Politica
Si apre la 47esima edizione del Meeting di Rimini, Mattarella “Costruire orizzonti di umanità in un tempo di guerre scellerate”
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3 settimane fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Il Meeting di Rimini è un appuntamento significativo. Giunto alla sua 47esima edizione, rappresenta una storia e, in tempi di trasformazioni straordinarie, si propone di continuare a contribuire a costruire la storia, annodando, in coerenza, i fili della propria. Quest’anno il nodo è stato stretto sull’amore. Il verso conclusivo della Commedia di Dante – “L’amor che move il sole e l’altre stelle” – non esprime soltanto un sentimento di esperienza individuale”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Scholz.
“L’amore che apre agli altri – prosegue Mattarella -, oltre noi stessi e il nostro presente, è una forza interiore che assume una dimensione relazionale e, quindi, sociale, preziosa. Legare l’io al tu, al noi, spezza le solitudini e imprime direzioni ai percorsi umani. E’ il contrario del falso realismo che conduce all’inerzia, alla sfiducia, alla rassegnazione, quando invece il destino delle comunità è quello di farsi protagoniste del proprio futuro. Lo ha richiamato il Pontefice Leone XIV nella sua “Magnifica humanitas”. Un’umanità non chiusa dentro illusori muri e condannata all’egoismo, bensì aperta e sensibile alle ingiustizie e ai drammi di chi soffre, pronta a costruire ponti nuovi”.
“Solidarietà, amicizia sociale, gratuità dell’amore possono aprire orizzonti inediti alla politica, all’economia, alla vita civile. Viviamo un tempo in cui si combattono guerre scellerate, crescono diseguaglianze mentre ristrettissime oligarchie accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani. E’ dall’umanità delle donne e degli uomini che si possono trarre le energie per rifiutare l’omologazione, la passività, l’odio, l’avversione al diverso, allo straniero, per educare alla pace”, aggiunge. “Auguro al Meeting, a tutti coloro che parteciperanno alle giornate di Rimini, di continuare a costruire con generosità orizzonti di umanità”, conclude.
-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).
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Politica
Addio a Emma Bonino, l’ex ministra aveva 78 anni. Funerali di Stato martedì in Campidoglio, da domenica la camera ardente
Pubblicato
31 minuti fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – È morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni.
Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito.
Una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella.
Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta.
È anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale.
Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. È tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”.
Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto. Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali.
Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita.
FUNERALI STATO MARTEDÌ IN CAMPIDOGLIO, DOMENICA E LUNEDÌ CAMERA ARDENTE
La camera ardente sarà allestita nella Protomoteca del Campidoglio, a Roma, domenica 13 settembre dalle 12:00 alle 19:00 e lunedì 14 settembre dalle 10:00 alle 19:00. Le esequie di Stato in forma laica, con commemorazione ufficiale, si terranno martedì 15 settembre alle ore 12:30, nella Protomoteca del Campidoglio.
LE REAZIONI
“La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”, conclude il capo dello Stato.
“Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su X.
“Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”. Lo scrive su X il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.
La Lega esprime cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, “protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana. Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Alla famiglia, alla sua comunità politica e ai suoi cari va la nostra vicinanza in questo momento di dolore”.
“La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve”. Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Ci stringiamo con profondo dolore ai familiari e agli affetti più cari di Emma Bonino. Donna libera, coraggiosa e coerente, che ha consacrato la vita ai diritti civili battendosi sempre con passione e lucidità. La sua voce indignata, laica e infaticabile mancherà al dibattito pubblico del nostro Paese”. Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.
“Una donna appassionata e tenace ed una politica che ha attraversato stagioni turbolente e di trasformazione della società, interpretando la sua attività come un servizio spesso capace di sfidare le rigidità ideologiche. La foto con Papa Francesco è una delle immagini più iconiche e potenti degli ultimi anni. Molte cose mi separavano dalla sua visione della società, ma la sua scomparsa è un dolore e una perdita per chiunque veda nella politica uno strumento per il bene comune. E’ stata una protagonista della nostra storia recente”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.
“È mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”. Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda.
“Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
“Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato Radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza. Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma”. Lo scrive su X il Segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Politica
La Russa “Tranello delle opposizioni sulle preferenze finito nel nulla”
Pubblicato
3 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “L’introduzione delle preferenze è un’occasione vinta, dopo tantissimi decenni ci sono: ho rispettato da presidente del Senato quanto avevo promesso, facendo rispettare il regolamento senza guardare a chi servisse. C’era il diritto di avere subemendamenti e li ho dati”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “Il tempo delle donne” a Milano.
“Non so da dov’è uscita la narrazione secondo cui Fratelli d’Italia avesse il dubbio se votare o meno. Non ho visto una sola dichiarazione di un qualsiasi esponente del partito che prevedesse la possibilità di votare l’emendamento del Pd. Noi avevamo già votato alla Camera un emendamento non nostro e il Pd non l’ha votato, anzi ha applaudito quando il passaggio sulle preferenze è stato bocciato. Quindi – ha aggiunto – è di tutta evidenza che quello di ieri fosse un tentativo, legittimo in politica ma scoperto, di mettere in difficoltà la coalizione di centrodestra e non di introdurre le preferenze. In questi decenni in cui hanno governato non le hanno mai introdotte, ora non le hanno votate alla Camera e hanno fatto un emendamento non perchè passasse, ma per mettere in difficoltà il centrodestra. Il loro ragionamento era: se per caso Meloni casca nel tranello e lo vota, i suoi alleati si ribellano e si va a votare subito, quindi nessuna preferenza. Se invece Meloni, e quindi FdI, tiene fede al patto con la coalizione di fare i capilista più le preferenze, allora possiamo gridare che ha cambiato idea. Quindi era un tentativo di tranello finito nel nulla”, ha concluso.
-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).
Politica
Addio a Emma Bonino, l’ex ministra aveva 78 anni. Lunedì il CdM per le esequie di Stato
Pubblicato
5 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – È morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni.
Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito.
Una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella.
Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta.
È anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale.
Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. È tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”.
Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto. Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali.
Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita.
LE REAZIONI
“La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”, conclude il capo dello Stato.
“Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su X.
“Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”. Lo scrive su X il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.
La Lega esprime cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, “protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana. Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Alla famiglia, alla sua comunità politica e ai suoi cari va la nostra vicinanza in questo momento di dolore”.
“La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve”. Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Ci stringiamo con profondo dolore ai familiari e agli affetti più cari di Emma Bonino. Donna libera, coraggiosa e coerente, che ha consacrato la vita ai diritti civili battendosi sempre con passione e lucidità. La sua voce indignata, laica e infaticabile mancherà al dibattito pubblico del nostro Paese”. Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.
“Una donna appassionata e tenace ed una politica che ha attraversato stagioni turbolente e di trasformazione della società, interpretando la sua attività come un servizio spesso capace di sfidare le rigidità ideologiche. La foto con Papa Francesco è una delle immagini più iconiche e potenti degli ultimi anni. Molte cose mi separavano dalla sua visione della società, ma la sua scomparsa è un dolore e una perdita per chiunque veda nella politica uno strumento per il bene comune. E’ stata una protagonista della nostra storia recente”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.
“È mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”. Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda.
“Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
“Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato Radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza. Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma”. Lo scrive su X il Segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino.
CDM CONVOCATO LUNEDÌ PER FUNERALI STATO BONINO E COSTA
Il Consiglio dei ministri stato convocato lunedì prossimo, 14 settembre alle ore 10 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno: Decreto del presidente della Repubblica sulla deliberazione delle esequie di Stato della senatrice Emma Bonino e dell’onorevole Raffaele Costa, ai sensi dell’articolo 2, della legge 7 febbraio 1987, n. 36.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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