Politica
Papa Leone a San Marino: “Non c’è vera libertà senza il rispetto della dignità della persona umana”
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3 settimane fa-
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Redazione
SAN MARINO (ITALPRESS) – “Sono molto lieto di visitare il vostro Paese, che vanta il primato di essere la più antica Repubblica del mondo, con una tradizione che risale all’inizio del IV secolo. Ringrazio di cuore i Capitani Reggenti per il cortese invito e per l’accoglienza riservatami, testimoniata anche dalle parole che mi hanno rivolto a nome di tutti i cittadini. La mia visita avviene sulla scia di quelle di San Giovanni Paolo II, nel 1982, e di Benedetto XVI, nel 2011, e intende confermare il profondo legame che unisce il Titano alla Sede Apostolica. Un nesso antico per la lunga coesistenza storica, ma nello stesso tempo recente se pensiamo che solo un secolo fa, nell’aprile 1926, furono formalizzate le relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Serenissima Repubblica di San Marino”. Così Papa Leone XIV nel discorso alle autorità e alla società civile, nel corso della visita pastorale nella Repubblica di San Marino.
‘Nella sua lunga storia – sottolinea -, la vostra Repubblica ha reso perennemente attuali le parole che potremmo definire il testamento spirituale del suo Fondatore: “Relinquo vos liberos ab utroque homine”, la cui sintesi appare chiara nel motto Libertas. Una parola sola, ma di quale densità! Nel contesto della storia di un popolo e di uno Stato, essa esprime certamente l’aspirazione ad autodeterminarsi, a non dipendere da altre autorità politiche. Ma, nello stesso tempo, Libertas significa molto di più, e su questo vorrei soffermarmi brevemente con voi’.
‘Anzitutto – prosegue Papa Leone – desidero sottolineare che non c’è vera libertà civile senza libertà personale, cioè senza il rispetto e la promozione della dignità della persona umana, di cui la libertà è una componente essenziale. Questa libertà è donata e garantita, in ultima analisi, da Dio, la cui voce risuona nella coscienza di ogni essere umano. Promuovere la libertà comporta difendere gli spazi della coscienza. E qui il pensiero va ai tanti uomini e donne che, in ogni epoca e in ogni luogo, sono martiri della libertà perché testimoniano proprio il primato della coscienza. Saldamente formati dalla ricerca della verità, essi sono pienamente responsabili delle proprie decisioni e dunque liberi da ogni vincolo che non sia quello, proprio della creatura, che li lega a Dio. Esemplare in questo è San Tommaso Moro, Patrono dei Governanti e dei Politici. Anche oggi, in molte parti del mondo, non mancano persone che rimangono fedeli alla loro coscienza anche in contesti di forte avversità, testimoni della vera libertà, quella che deriva dall’essere figli e figlie di Dio. Con ammirazione esprimiamo la nostra solidarietà a quanti, in questo momento, pagano di persona per non aver tradito la propria coscienza’.
‘Inoltre – puntualizza -, la libertà si realizza nel dono, nella comunione, nell’incontro e nel dialogo. Essa è come una pianta che cresce e produce rami e foglie per offrire a tutti ossigeno, ombra, profumo, frutti e nuovi semi. E come potrebbe essere altrimenti, dal momento che sgorga dalla fonte che è Amore Uno e Trino? Potrà forse sembrare eccessivo questo riferimento teologico, ma credo che oggi esso sia necessario, di fronte all’idolatria che guasta alla radice quei progetti politici ed economici che si presentano in nome della libertà, ma in realtà sono schiavi degli idoli e del potere’.
‘Nella visione cristiana, libertà e comunione stanno o cadono insieme – prosegue -. Molti santi e sante hanno dato inizio a esperienze di vita comunitaria in cui le persone esprimono la propria libertà nell’obbedienza a una regola, basata sul Vangelo. Nel vostro caso è sempre motivo di particolare interesse il fatto che all’origine della vostra comunità ci sono uomini come San Marino e San Leo, che possiamo definire costruttori di città libere e pacifiche. La loro opera si può interpretare secondo l’icona biblica della ricostruzione di Gerusalemme propiziata dal Profeta Neemia. È l’immagine ‘positiva’, opposta a quella della torre di Babele, che orienta la riflessione dell’Enciclica Magnifica humanitas . L’opera di Neemia è animata dalla preghiera, coinvolge le famiglie e tutto il popolo, costruisce i legami prima ancora delle pietre; lo stile è la comunione, non l’uniformità, “l’armonia che nasce quando ciascuno si assume la propria parte e tutto il popolo riconosce che la sua forza viene dal Signore”.
“Così mi piace pensare al lavoro intrapreso dai vostri Fondatori, che ben si riflette nella laboriosità e nell’ingegno di questo popolo e di questa terra. Libertas, per voi, vuol dire anche un impegno mai venuto meno di una partecipazione attiva e positiva alla costruzione della pace. Riguardo a questo aspetto, esprimo vivo apprezzamento e trovo una particolare consonanza con l’atteggiamento della Santa Sede. Per questo condividiamo la stima per la diplomazia e per il multilateralismo, quali vie privilegiate per coltivare le relazioni internazionali e promuovere l’intesa tra le Nazioni. Contro le comunicazioni impulsive, le retoriche aggressive e le logiche di potenza che segnano il nostro tempo, la vocazione della diplomazia è quella di favorire il dialogo con tutti, compresi gli interlocutori considerati più “scomodi” o che non si riterrebbero legittimati a negoziare, usando fino allo stremo l’umiltà e la pazienza per ricucire i più tenui segni di buona volontà delle parti in conflitto, così da avviare una pacificazione”‘.
‘Questa visita – analogamente a quanto accaduto nel Principato di Monaco – mi invita a sottolineare il valore peculiare di uno Stato piccolo, “a misura d’uomo”, in cui è possibile sperimentare la prossimità della politica ai bisogni dei cittadini e, dunque, una democrazia più effettiva, tanto più se animata anche dall’ispirazione cristiana – sottolinea il Pontefice -. Perciò la Repubblica di San Marino può essere un “laboratorio” di buona politica, dove, senza derogare alla laicità dello Stato, si può attingere ai principi della dottrina sociale cattolica: la ricerca del bene comune, la destinazione universale dei beni, l’armonia di sussidiarietà e solidarietà, la giustizia sociale. Tale impegno appare oggi ancor più prezioso, nel momento in cui si accinge a divenire operativo l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea e la vostra Repubblica si troverà a relazionarsi stabilmente, seppure in modo peculiare, con una realtà complessa, la quale potrà trarre grande giovamento dal vostro contributo. Andando ancora più a fondo, l’obiettivo principale a cui tendere in questo ‘laboratorio’ è la cura dell’umano. Una comunità come la vostra, infatti, al tempo stesso ricca di valori tradizionali e al passo con i tempi sul piano tecnologico, può perseguire efficacemente tale obiettivo, mediante una cura che si traduce nella tutela di ogni vita, in ogni sua fase, dal concepimento alla morte naturale. “La qualità di una civiltà si misura non dalla potenza dei suoi mezzi, ma dalla cura che sa offrire, dalla capacità di riconoscere l’altro come volto e non come funzione. La capacità di saperci prendere cura gli uni degli altri è una dimensione importante del nostro essere umani. […] La tecnologia può sostenere anche la cura reciproca tra persone, ad esempio se offre strumenti che aiutano a prevedere e organizzare, ma senza esautorare la libertà e il giudizio dell’essere umano, soggetto delle relazioni e responsabile delle decisioni”.
“Questa cura dell’altro è apparsa una nota distintiva della storia sammarinese fin dai suoi albori. Come è stato notato essa si è rivelata nella tradizione di accoglienza, che non è mai venuta meno lungo i secoli nei confronti di chi soffre ed è nella prova. Recentemente, si è mostrata con il sostegno e l’ospitalità al popolo ucraino, specialmente all’inizio del conflitto, come pure nell’impegno in favore del diritto internazionale umanitario in un momento storico in cui esso appare quotidianamente disatteso se non addirittura calpestato – conclude Papa Leone -. Tale sensibilità è anche frutto della tradizione cristiana di questo Paese e della costante e positiva collaborazione fra le Autorità politiche e il Vescovo nella ricerca del bene comune. Vi sono perciò particolarmente grato di questo vostro impegno e testimonianza e vi incoraggio a proseguire tutti, governanti, cittadini e comunità ecclesiale, l’impegno coraggioso e lungimirante a favore della dignità di ogni persona umana e del bene comune. A ciascuno di voi, rinnovo l’espressione della mia gioia per questa visita nella Repubblica di San Marino e invoco su tutti la benedizione del Signore’.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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Politica
Addio a Emma Bonino, l’ex ministra aveva 78 anni. Funerali di Stato martedì in Campidoglio, da domenica la camera ardente
Pubblicato
20 minuti fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – È morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni.
Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito.
Una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella.
Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta.
È anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale.
Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. È tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”.
Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto. Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali.
Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita.
FUNERALI STATO MARTEDÌ IN CAMPIDOGLIO, DOMENICA E LUNEDÌ CAMERA ARDENTE
La camera ardente sarà allestita nella Protomoteca del Campidoglio, a Roma, domenica 13 settembre dalle 12:00 alle 19:00 e lunedì 14 settembre dalle 10:00 alle 19:00. Le esequie di Stato in forma laica, con commemorazione ufficiale, si terranno martedì 15 settembre alle ore 12:30, nella Protomoteca del Campidoglio.
LE REAZIONI
“La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”, conclude il capo dello Stato.
“Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su X.
“Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”. Lo scrive su X il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.
La Lega esprime cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, “protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana. Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Alla famiglia, alla sua comunità politica e ai suoi cari va la nostra vicinanza in questo momento di dolore”.
“La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve”. Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Ci stringiamo con profondo dolore ai familiari e agli affetti più cari di Emma Bonino. Donna libera, coraggiosa e coerente, che ha consacrato la vita ai diritti civili battendosi sempre con passione e lucidità. La sua voce indignata, laica e infaticabile mancherà al dibattito pubblico del nostro Paese”. Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.
“Una donna appassionata e tenace ed una politica che ha attraversato stagioni turbolente e di trasformazione della società, interpretando la sua attività come un servizio spesso capace di sfidare le rigidità ideologiche. La foto con Papa Francesco è una delle immagini più iconiche e potenti degli ultimi anni. Molte cose mi separavano dalla sua visione della società, ma la sua scomparsa è un dolore e una perdita per chiunque veda nella politica uno strumento per il bene comune. E’ stata una protagonista della nostra storia recente”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.
“È mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”. Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda.
“Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
“Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato Radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza. Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma”. Lo scrive su X il Segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Politica
La Russa “Tranello delle opposizioni sulle preferenze finito nel nulla”
Pubblicato
2 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “L’introduzione delle preferenze è un’occasione vinta, dopo tantissimi decenni ci sono: ho rispettato da presidente del Senato quanto avevo promesso, facendo rispettare il regolamento senza guardare a chi servisse. C’era il diritto di avere subemendamenti e li ho dati”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “Il tempo delle donne” a Milano.
“Non so da dov’è uscita la narrazione secondo cui Fratelli d’Italia avesse il dubbio se votare o meno. Non ho visto una sola dichiarazione di un qualsiasi esponente del partito che prevedesse la possibilità di votare l’emendamento del Pd. Noi avevamo già votato alla Camera un emendamento non nostro e il Pd non l’ha votato, anzi ha applaudito quando il passaggio sulle preferenze è stato bocciato. Quindi – ha aggiunto – è di tutta evidenza che quello di ieri fosse un tentativo, legittimo in politica ma scoperto, di mettere in difficoltà la coalizione di centrodestra e non di introdurre le preferenze. In questi decenni in cui hanno governato non le hanno mai introdotte, ora non le hanno votate alla Camera e hanno fatto un emendamento non perchè passasse, ma per mettere in difficoltà il centrodestra. Il loro ragionamento era: se per caso Meloni casca nel tranello e lo vota, i suoi alleati si ribellano e si va a votare subito, quindi nessuna preferenza. Se invece Meloni, e quindi FdI, tiene fede al patto con la coalizione di fare i capilista più le preferenze, allora possiamo gridare che ha cambiato idea. Quindi era un tentativo di tranello finito nel nulla”, ha concluso.
-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).
Politica
Addio a Emma Bonino, l’ex ministra aveva 78 anni. Lunedì il CdM per le esequie di Stato
Pubblicato
4 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – È morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni.
Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito.
Una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella.
Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta.
È anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale.
Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. È tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”.
Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto. Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali.
Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita.
LE REAZIONI
“La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”, conclude il capo dello Stato.
“Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su X.
“Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”. Lo scrive su X il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.
La Lega esprime cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, “protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana. Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Alla famiglia, alla sua comunità politica e ai suoi cari va la nostra vicinanza in questo momento di dolore”.
“La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve”. Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Ci stringiamo con profondo dolore ai familiari e agli affetti più cari di Emma Bonino. Donna libera, coraggiosa e coerente, che ha consacrato la vita ai diritti civili battendosi sempre con passione e lucidità. La sua voce indignata, laica e infaticabile mancherà al dibattito pubblico del nostro Paese”. Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.
“Una donna appassionata e tenace ed una politica che ha attraversato stagioni turbolente e di trasformazione della società, interpretando la sua attività come un servizio spesso capace di sfidare le rigidità ideologiche. La foto con Papa Francesco è una delle immagini più iconiche e potenti degli ultimi anni. Molte cose mi separavano dalla sua visione della società, ma la sua scomparsa è un dolore e una perdita per chiunque veda nella politica uno strumento per il bene comune. E’ stata una protagonista della nostra storia recente”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.
“È mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”. Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda.
“Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
“Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato Radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza. Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma”. Lo scrive su X il Segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino.
CDM CONVOCATO LUNEDÌ PER FUNERALI STATO BONINO E COSTA
Il Consiglio dei ministri stato convocato lunedì prossimo, 14 settembre alle ore 10 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno: Decreto del presidente della Repubblica sulla deliberazione delle esequie di Stato della senatrice Emma Bonino e dell’onorevole Raffaele Costa, ai sensi dell’articolo 2, della legge 7 febbraio 1987, n. 36.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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