Politica
Schlein “L’Italia è più fragile, deve ricominciare a crescere”
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3 settimane fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “Il Paese non è più forte di prima ma più fragile, per questo il nostro partito ha un progetto per rilanciare la crescita e il lavoro”. Così in una intervista a Roberto Sommella, direttore di MF Milano Finanza, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, secondo cui “la crescita è a zero nonostante il Pnrr, l’Italia deve ricominciare a crescere. Occorrono con urgenza tre cose che questo governo, nonostante l’ampia maggioranza, non è riuscito a fare: ridurre i costi dell’energia, aumentare i redditi e far ripartire gli investimenti”.
“Innanzitutto – spiega -, serve un piano strategico per le rinnovabili che riduca incertezze e tempi di attesa, come chiede Confindustria, concedendo anche incentivi immediati ai territori che ospiteranno questi impianti. E poi serve una struttura unica di missione, anche con le regioni, che dimezzi i tempi autorizzativi. In Spagna ci mettono 3 anni, da noi 6: è un fallimento di governance”.
In merito al nucleare “siamo contrari non per pregiudizio ma per i tempi e i costi di produzione, incompatibili con le esigenze del Paese. E contestiamo il vuoto del decreto propaganda del governo in questa materia, che nemmeno mette risorse né spiega che fine fanno le scorie. Il costo dell’energia è il più alto d’Europa, pesa su famiglie e imprese”. “Gli operai di Pomigliano d’Arco – rende noto – ci hanno chiesto di intervenire subito sul costo della bolletta perché la pagano tre volte: quando la bolletta arriva a casa, quando vanno a fare la spesa, e quando la loro azienda li mette in cassa integrazione a causa dell’aumento del prezzo dell’energia”.
“Sto girando l’Italia – aggiunge Elly Schlein -. Stiamo seguendo le vertenze complesse al loro fianco, dall’ex Ilva a Stellantis, e recentemente sono andata a incontrare i lavoratori alla Electrolux e la Natuzzi”. “La povertà assoluta – dichiara la segretaria del Pd – ha toccato il record del 9,8% delle famiglie, milioni di persone faticano ad arrivare a fine mese e pagano l’aumento del costo della vita e ora anche il rialzo del carburante che si riflette su tutti i generi alimentari. Gli stipendi secondo l’Istat si sono ridotti del 9% e i beni alimentari sono aumentati del 25%, negli ultimi quattro anni. E la pressione fiscale è salita al 43% mentre la produzione industriale è diminuita per tre anni di seguito. Questo significa che si è ridotto il potere d’acquisto di milioni di italiani”.
“Proponiamo, anche in Parlamento – aggiunge -, di aumentare la forza e il ruolo dell’Acquirente Unico dell’energia, che tratti grandi volumi con i power puchase agreement, in modo da fornire energia a prezzi stabili alle pmi che spesso pagano il prezzo più alto della crisi. E poi voglio aggiungere che il governo dovrebbe muoversi con più determinazione per ottenere la pace in Medio Oriente e la fine della crisi di Hormuz. Perché sono mesi che non dicono una parola per paura delle sfuriate di Trump”.
“Noi – ricorda Elly Schlein – abbiamo fatto una proposta concreta: serve adottare il sistema delle accise mobili, ma il governo su questo punto non ci sente e la benzina resta sempre sopra i due euro al litro”. Alla domanda se come centrosinistra pensano di potere essere più determinati dell’attuale maggioranza, risponde: “Stiamo lavorando per questo, perché non faremo più il regalo al centrodestra di presentarci divisi alle elezioni”. “L’Alleanza Progressista già governa molte regioni e comuni e governa bene, senza strappi – aggiunge -. Si può allargare ancora, ma non restringere. Da settembre lavoreremo per affinare il programma che non parte da zero ma dalle tante proposte unitarie e poi ci metteremo d’accordo sul resto. Ma prima di tutto viene la battaglia in Parlamento contro una legge elettorale che anticipa il premierato e offre un abnorme premio di maggioranza”.
“La nostra strategia per la crescita – ribadisce Elly Schlein – si basa su tre punti fondamentali. Prima di tutto, ridurre il costo dell’energia, come ho spiegato prima, far ripartire gli investimenti. Su questo sfido Meloni: con le altre opposizioni abbiamo proposto di estendere l’autorizzazione unica su modello Zes a tutta Italia per gli investimenti nella doppia transizione ecologica e digitale. Uno sportello unico per gli investimenti, 90 giorni per la risposta. Il secondo punto è aumentare i redditi, con il salario minino e la lotta al precariato, perché i bassi salari deprimono i consumi e fanno male a tutta l’economia. Il che si accompagna a un grande piano d’azione per la formazione, ma quella 4.0 il governo ha deciso di cancellarla, così come ha pasticciato con Transizione 5.0 anziché tenere gli incentivi precedenti che funzionavano. Terzo punto: per migliorare la qualità della vita delle persone vogliamo difendere la scuola e la sanità pubblica dai tagli e abbattere le liste d’attesa. E un mese fa abbiamo fatto una proposta di legge che propone un piano per il clima, vera emergenza planetaria che aumenta le disuguaglianze sociali e cui il nostro Paese è molto esposto”.
“A settembre – prosegue – discuteremo di tutto il programma con gli alleati, anche della questione fiscale. Ma non partiamo da zero, insieme abbiamo già proposto il salario minimo e il congedo paritario, abbiamo già proposte comuni su istruzione e politiche industriali, trasporto e sicurezza”.
“Occorre una grande mobilitazione del risparmio nazionale che ancora per 1.700 miliardi è fermo sui conti correnti – sottolinea -. Bisogna costruire incentivi mirati per canalizzare parte di quel risparmio verso l’innovazione delle pmi che sono il cuore della nostra economia. Su tutte queste cose aspetteremo al varco della manovra il governo, presentando le nostre proposte”. E sul risiko bancario, commenta, “a differenza della destra, noi pensiamo che il governo non debba intervenire a gamba tesa. Decida il mercato. E questa posizione resterà tale anche se saremo chiamati a responsabilità di governo. Detto questo il Pd resta attento al territorio e alle sue istanze di salvaguardia dell’occupazione e del radicamento, mentre il governo vuole fare il banchiere e ha sempre avuto un interventismo improprio”.
“La politica – aggiunge – deve assicurare che tutti rispettino le regole, non favorire cordate. E deve tutelare l’interesse del Paese che è avere un sistema bancario solido che serva gli interessi delle famiglie e delle imprese. Noi questo pensiamo di fare”. “Più volte mi sono rivolta alla Presidente del Consiglio con proposte concrete, ma spesso non veniamo ascoltati, oppure come accaduto sulla legge del consenso votano con noi e poi tornano indietro. E non si spiega perché non fa con noi una battaglia di interesse nazionale”. “Io sono una europeista convinta, federalista – spiega –. Penso che senza un salto in avanti di integrazione europea rischiamo la marginalità. Serve superare l’unanimità almeno con le cooperazioni rafforzate. E occorre un nuovo grande piano di investimenti europei, dopo il Pnrr, per creare un vero progetto industriale, ambientale e sociale europeo, colmando il gap enorme che l’Europa ha, ad esempio sulla AI, con gli Stati Uniti e la Cina. Un piano dell’innovazione e anche della difesa comune, bandendo gli egoismi nazionali che in Europa si stanno pericolosamente diffondendo e che proprio con la corsa al riarmo nazionale diventano un serio rischio per tutti”.
Infine, alla domanda su un bilancio di tre anni da segretaria del PD, risponde: “Dopo la sconfitta del 2022 non c’era più il centrosinistra e il Pd veniva dato per spacciato. E invece abbiamo invertito questa tendenza, siamo cresciuti più di qualsiasi altro partito socialista europeo, abbiamo anche risanato il bilancio del partito, fatto rientrare dalla cassa integrazione dopo otto anni i nostri lavoratori e toccato il record del due per mille, cresciuto oltre il 40%. Abbiamo ridato unità al partito e all’alleanza progressista, ed è tempo di offrire un’alternativa al Paese”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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Politica
Addio a Emma Bonino, l’ex ministra aveva 78 anni. Funerali di Stato martedì in Campidoglio, da domenica la camera ardente
Pubblicato
18 minuti fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – È morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni.
Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito.
Una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella.
Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta.
È anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale.
Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. È tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”.
Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto. Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali.
Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita.
FUNERALI STATO MARTEDÌ IN CAMPIDOGLIO, DOMENICA E LUNEDÌ CAMERA ARDENTE
La camera ardente sarà allestita nella Protomoteca del Campidoglio, a Roma, domenica 13 settembre dalle 12:00 alle 19:00 e lunedì 14 settembre dalle 10:00 alle 19:00. Le esequie di Stato in forma laica, con commemorazione ufficiale, si terranno martedì 15 settembre alle ore 12:30, nella Protomoteca del Campidoglio.
LE REAZIONI
“La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”, conclude il capo dello Stato.
“Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su X.
“Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”. Lo scrive su X il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.
La Lega esprime cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, “protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana. Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Alla famiglia, alla sua comunità politica e ai suoi cari va la nostra vicinanza in questo momento di dolore”.
“La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve”. Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Ci stringiamo con profondo dolore ai familiari e agli affetti più cari di Emma Bonino. Donna libera, coraggiosa e coerente, che ha consacrato la vita ai diritti civili battendosi sempre con passione e lucidità. La sua voce indignata, laica e infaticabile mancherà al dibattito pubblico del nostro Paese”. Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.
“Una donna appassionata e tenace ed una politica che ha attraversato stagioni turbolente e di trasformazione della società, interpretando la sua attività come un servizio spesso capace di sfidare le rigidità ideologiche. La foto con Papa Francesco è una delle immagini più iconiche e potenti degli ultimi anni. Molte cose mi separavano dalla sua visione della società, ma la sua scomparsa è un dolore e una perdita per chiunque veda nella politica uno strumento per il bene comune. E’ stata una protagonista della nostra storia recente”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.
“È mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”. Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda.
“Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
“Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato Radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza. Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma”. Lo scrive su X il Segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Politica
La Russa “Tranello delle opposizioni sulle preferenze finito nel nulla”
Pubblicato
2 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “L’introduzione delle preferenze è un’occasione vinta, dopo tantissimi decenni ci sono: ho rispettato da presidente del Senato quanto avevo promesso, facendo rispettare il regolamento senza guardare a chi servisse. C’era il diritto di avere subemendamenti e li ho dati”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “Il tempo delle donne” a Milano.
“Non so da dov’è uscita la narrazione secondo cui Fratelli d’Italia avesse il dubbio se votare o meno. Non ho visto una sola dichiarazione di un qualsiasi esponente del partito che prevedesse la possibilità di votare l’emendamento del Pd. Noi avevamo già votato alla Camera un emendamento non nostro e il Pd non l’ha votato, anzi ha applaudito quando il passaggio sulle preferenze è stato bocciato. Quindi – ha aggiunto – è di tutta evidenza che quello di ieri fosse un tentativo, legittimo in politica ma scoperto, di mettere in difficoltà la coalizione di centrodestra e non di introdurre le preferenze. In questi decenni in cui hanno governato non le hanno mai introdotte, ora non le hanno votate alla Camera e hanno fatto un emendamento non perchè passasse, ma per mettere in difficoltà il centrodestra. Il loro ragionamento era: se per caso Meloni casca nel tranello e lo vota, i suoi alleati si ribellano e si va a votare subito, quindi nessuna preferenza. Se invece Meloni, e quindi FdI, tiene fede al patto con la coalizione di fare i capilista più le preferenze, allora possiamo gridare che ha cambiato idea. Quindi era un tentativo di tranello finito nel nulla”, ha concluso.
-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).
Politica
Addio a Emma Bonino, l’ex ministra aveva 78 anni. Lunedì il CdM per le esequie di Stato
Pubblicato
4 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – È morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni.
Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito.
Una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella.
Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta.
È anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale.
Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. È tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”.
Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto. Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali.
Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita.
LE REAZIONI
“La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”, conclude il capo dello Stato.
“Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su X.
“Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”. Lo scrive su X il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.
La Lega esprime cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, “protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana. Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l’impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Alla famiglia, alla sua comunità politica e ai suoi cari va la nostra vicinanza in questo momento di dolore”.
“La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve”. Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Ci stringiamo con profondo dolore ai familiari e agli affetti più cari di Emma Bonino. Donna libera, coraggiosa e coerente, che ha consacrato la vita ai diritti civili battendosi sempre con passione e lucidità. La sua voce indignata, laica e infaticabile mancherà al dibattito pubblico del nostro Paese”. Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.
“Una donna appassionata e tenace ed una politica che ha attraversato stagioni turbolente e di trasformazione della società, interpretando la sua attività come un servizio spesso capace di sfidare le rigidità ideologiche. La foto con Papa Francesco è una delle immagini più iconiche e potenti degli ultimi anni. Molte cose mi separavano dalla sua visione della società, ma la sua scomparsa è un dolore e una perdita per chiunque veda nella politica uno strumento per il bene comune. E’ stata una protagonista della nostra storia recente”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.
“È mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”. Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda.
“Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
“Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato Radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza. Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma”. Lo scrive su X il Segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino.
CDM CONVOCATO LUNEDÌ PER FUNERALI STATO BONINO E COSTA
Il Consiglio dei ministri stato convocato lunedì prossimo, 14 settembre alle ore 10 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno: Decreto del presidente della Repubblica sulla deliberazione delle esequie di Stato della senatrice Emma Bonino e dell’onorevole Raffaele Costa, ai sensi dell’articolo 2, della legge 7 febbraio 1987, n. 36.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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