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Giochi del Mediterraneo, Irma Testa medaglia d’oro nella categoria 57kg di boxe

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SAN GIORGIO IONICO (ITALPRESS) – Irma Testa ha vinto la medaglia d’oro nella categoria 57kg di boxe ai Giochi del Mediterraneo. Una finale combattutissima, quella disputata al Palazzetto dello Sport di San Giorgio Ionico contro la francese Amina Zidani, in cui Testa, bronzo olimpico a Tokyo 2020 e oro mondiale a Nuova Delhi 2023, si è imposta per due riprese a una. Con questa medaglia, l’Italia sale a 33 ori nella manifestazione.

Arriva un altro oro dalla boxe per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo. Dopo quello di Irma Testa nei 57kg, infatti, arriva anche il trionfo di Melissa Gemini nella categoria 75kg. L’azzurra ha battuto in rimonta al terzo round l’egiziana Nabila Alaaeldin Hassan Mahmoud Abo grazie a un doppio 4-1 nella seconda e terza ripresa dopo il 3-2 a favore dell’avversaria nella prima.

LA NAZIONALE MASCHILE DI CALCIO IN SEMIFINALE

 Il torneo maschile di calcio è arrivato alle semifinali. Domani lo stadio Iacovone di Taranto ospita le due partite che consegneranno l’accesso alla finale per l’oro alle squadre vincitrici. L’Italia, che ha superato il girone nell’ultima giornata grazie alla miglior differenza reti rispetto all’Albania, affronta la Tunisia, che finora ha pareggiato solo con la Macedonia del Nord. L’imbattuta Algeria, vincitrice del gruppo B, sfida il Marocco, secondo per miglior differenza reti rispetto alla Turchia nel girone A.

 “Voglio innanzitutto ringraziare il pubblico di Taranto per aver sostenuto la squadra. Per noi è motivo di grande orgoglio e credo che i ragazzi abbiano ripagato questo affetto con una bella prestazione e una vittoria importante”. Così il commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio, Daniele Franceschini, dopo il successo per 3-0 sul Kosovo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. “Abbiamo una squadra con carattere, grande mentalità e valori importanti. Dopo la vittoria dell’Europeo di categoria, i ragazzi sanno cosa devono fare in campo. Non abbiamo perso il nostro equilibrio e abbiamo giocato con buone trame, cercando sempre di esprimere il nostro calcio”, ha aggiunto il tecnico azzurro. “Abbiamo pensato soprattutto alla prestazione, senza fare calcoli. Questa deve essere la nostra mentalità: affrontare ogni partita con determinazione, equilibrio e la voglia di migliorare”, ha concluso Franceschini

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(ITALPRESS).

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L’Inter dimentica il derby, Feyenoord battuto per 3-0

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ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Inter batte 3-0 il Feyenoord a Rotterdam e si scuote dopo la sconfitta nel derby di campionato contro il Milan. Secondo successo in questa Champions League per la squadra di Cristian Chivu dopo quello contro lo Shakhtar. Decisive le reti di Bisseck, Esposito e Zielinski. L’Inter la sblocca dopo otto minuti, con Bisseck che si spinge in avanti e dalla destra trasforma un pallone sporco nel sinistro a giro che sorprende Ernst. Gol che colpisce a freddo gli olandesi, in difficoltà di fronte a un’Inter compatta. Al 19′ nuova occasione per la squadra di Chivu, con l’azione manovrata che libera Thuram all’interno dell’area ma la sua conclusione è centrale. Alla mezz’ora arriva la prima chance per il Feyenoord, con Hadj Moussa che dalla destra converge verso la porta interista e davanti a Martinez prova il tocco di punta che il portiere spagnolo respinge in tuffo. Evita il pari l’Inter, che al 34′ raddoppia: un’altra transizione porta Spence al tiro-cross deviato che finisce sulla testa di Esposito, lesto nel deviare il pallone che termina in rete dopo il tocco della traversa. Si chiude così il primo tempo, con l’Inter che resta in controllo della gara anche all’inizio della ripresa. Al 54′ arriva infatti il terzo gol nerazzurro, con la soluzione mancina dalla distanza di Zielinski sulla quale non può nulla Ernst. Continua indisturbata la conduzione dell’Inter, che al 66′ troverebbe anche il 4-0, di nuovo con Esposito, pescato però in posizione di fuorigioco. Diverse sostituzioni per entrambe le squadre, che non cambiano però la trama della gara che vede abbassarsi sempre di più ritmo e intensità. L’Inter è così lucida nella gestione che la porta al termine dei 90 minuti senza rischi. Altra sconfitta per il Feyenoord, la terza in quattro giornate dopo quelle con Barcellona e Betis Siviglia.
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La Roma si fa rimontare anche dallo United, ko all’Old Trafford per 3-2

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MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Rimpianti a Old Trafford per la Roma nella quarta giornata della League Phase di Champions League. La squadra di Gasperini cede 3-2 in rimonta al Manchester United al termine di una partita a due facce per entrambe le formazioni. Primo tempo tutto a tinte giallorosse, con Soulè e Malen che regalano il doppio vantaggio alla Roma tra l’11’ e il 19′. L’undici di Carrick sembra in bambola e la Roma non riesce a calare il tris nella prima frazione. Nella ripresa si invertono i ruoli: lo United parte forte e gli ospiti vanno in calando. Bruno Fernandes accorcia le distanze al 58′ e l’Old Trafford diventa un fattore. Nella bolgia è Cunha a regalare i tre punti ai Red Devils, mettendo a segno una doppietta tra l’83’ e l’86’. Nel finale il brasiliano si fa espellere per doppia ammonizione, ma la Roma non riesce a trovare le energie per evitare un’altra bruciante rimonta, dopo quella dell’Olimpico contro il Real Madrid. Con quattro punti in quattro partite le speranze di qualificazione nelle prime otto della Roma sono ridotte all’osso. I giallorossi sono 19esimi a tre punti dall’ottavo posto del Bayern, mentre lo United sale in 17esima piazza a 6 punti. Avvio equilibrato di prima frazione, ma subito ritmi alti. La Roma è solida e sfrutta le amnesie difensive del Manchester United. All’11’ Mainoo perde palla a centrocampo e i giallorossi innescano sulla destra Soulè, che firma il vantaggio. Sei minuti dopo arriva il raddoppio: Heaven intercetta con il braccio una conclusione romanista, Gil Manzano indica il dischetto e Malen trasforma il rigore dello 0-2. La tensione sale al 20′, quando un battibecco costa il giallo a Soulè e Bruno Fernandes. Prima dell’intervallo l’argentino ha anche l’occasione per il terzo gol, ma calcia fuori. Le squadre rientrano negli spogliatoi tra i fischi dei tifosi inglesi. In apertura di ripresa i ritmi si abbassano e la Roma lascia il pallino del gioco in mano alla squadra di Carrick. Lo United preme e al 55′ si guadagna la chance per accorciare le distanze. Bruno Fernandes trova in area Cunha, che viene sgambettato da Mancini e si procura la palla per dimezzare lo svantaggio dagli undici metri. Sul dischetto ci va Bruno Fernandes, che trova l’opposizione di Vasquez. Sulla respinta Cristante salva, ma il Var nota un ingresso anticipato in area del centrocampista della Roma e indica nuovamente il dischetto. Bruno Fernandes alla seconda opportunità non sbaglia e firma il 2-1 al 58′. La Roma si disunisce e Mbeumo sfiora il pari colpendo un doppio palo in contropiede al 60′. Diventa assedio vero e proprio a Old Trafford, con Maguire che va vicino due volte al 2-2 su calcio d’angolo, ma trova prima la schiena di Wesley e poi il petto di Balerdi. Le squadre si allungano, i ritmi si alzano e i contatti aumentano, con Old Trafford che diventa una bolgia. All’83’ arriva il 2-2: cross apparentemente innocuo di Bruno Fernandez, clamoroso liscio in area di Balerdi, dietro al quale sbuca Cunha che batte Vasquez pareggiando i conti. La Roma non riesce più a uscire e nel giro di tre minuti lo United mette la freccia: Lacey imbuca per Cunha, Ndicka è in ritardo e il brasiliano batta Vasquez sul suo palo per il 3-2 all’86’. Nel finale i giallorossi non hanno le forze per riprenderla nonostante l’espulsione di Cunha e rimediano la seconda sconfitta della League Phase.
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Elezioni Figc, Malagò deposita la candidatura alla presidenza

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ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Malagò ha depositato oggi pomeriggio presso la sede della Figc la propria candidatura a presidente federale. Lo apprende l’Italpress da fonti federali. L’attuale commissario ha presentato gli undici modelli di accreditamento contenenti le sottoscrizioni dei Delegati della Lega Calcio Serie A. A supporto della candidatura, Malagò ha depositato anche una documentazione con il modello di presentazione della candidatura, il documento programmatico sulle attività della Figc per il quadriennio olimpico, la copia del tesseramento, una dichiarazione di assenza di conflitti di interessi e incompatibilità, come prescrivono i punti 4 e 5 dell’articolo 29 dello Statuto Figc, la copia del certificato del casellario Giudiziale, la copia del certificato dei carichi pendenti. Malagò sfiderà il 14 dicembre Adriano Galliani, che è sostenuto da Aic e Aiac.

– foto IPA Agency –

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