Sport
I 60 anni di Michele Padovano: “Il giorno dell’assoluzione il più bello della mia vita”
Pubblicato
2 mesi fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Due telefonate, a quasi trent’anni di distanza, raccontano alcuni dei passaggi più significativi della vita di Michele Padovano. La prima arriva nel 1995: “Pronto, sono Luciano Moggi”. Convinto di avere a che fare con un imitatore, l’attaccante riattacca. Il telefono squilla di nuovo: “Guarda che non richiamo una terza volta. Vieni in sede, ti piacerebbe giocare per la Juventus?”. Il 31 gennaio 2023, dall’altra parte della cornetta, c’è invece il suo avvocato: “Michele, sei stato assolto”. È la fine di un incubo durato diciassette anni, iniziato con un’inchiesta su un traffico di hashish e con l’accusa di avervi avuto un ruolo a causa di una somma di denaro prestata a un amico. Una vicenda giudiziaria chiusa definitivamente dall’assoluzione nel processo d’appello bis, che ha riconosciuto la sua estraneità ai fatti: “Quello è stato il giorno più bello della mia vita. Aspettavo quella chiamata dalle 9 di mattina ed è arrivata alle 18. Ho pianto di gioia insieme alla mia famiglia”, ha raccontato Padovano, oggi opinionista di Sky Sport, in un’intervista all’Italpress a un giorno dal suo 60esimo compleanno. Campione d’Italia (1996-97) e d’Europa (1995-96) con la Juventus. In bianconero ha vinto anche una Coppa Intercontinentale (1996) e una Supercoppa Europea (1996), oltre a due Supercoppe Italiane (1995, 1997).
Nel 2006, poche settimane prima del trionfo azzurro ai Mondiali, Padovano viene arrestato. Da allora comincia una lunga battaglia per dimostrare la propria innocenza, accompagnata dall’isolamento dalla gran parte del mondo del calcio: “Mi sarei aspettato un gesto di solidarietà da parte di qualcuno, che però non è arrivato. Ne ho preso atto e sono andato avanti per la mia strada tranquillamente, perché dovevo cercare di risolvere un problema grande come una casa. Ci sono voluti 17 anni, quando sarebbero bastati 17 minuti di buon senso per ascoltare quello che ho sempre detto, e cioè che io in quella vicenda non c’entravo nulla”. Nel mondo del calcio, però, una presenza non è mai mancata: quella di Gianluca Vialli: “Telefonava alla mia famiglia quando ero in isolamento in carcere. Mi manca moltissimo. Per me è stato un amico, basti pensare che decisi di trasferirmi al Crystal Palace perché a Londra avrei trovato lui. Anche nella malattia si è dimostrato una persona altruista, vogliosa di aiutare il prossimo. Ha lasciato un segno indelebile”.
La consapevolezza della propria innocenza lo ha aiutato a resistere, ma Padovano non nasconde i periodi più difficili: “Ci sono stati dei momenti in cui ho vacillato. E se non fosse stato per la mia famiglia, mia moglie, mio figlio, mia mamma, mio papà che purtroppo è morto per il dispiacere, non ce l’avrei fatta. È un incubo che non posso descrivere a parole. Ma oggi ho grande fiducia nella giustizia, non dimentico che per otto giudici che mi hanno condannato, ce ne sono stati dieci che mi hanno assolto. Quindi, anche se lentamente, alla fine la giustizia ha funzionato”. Accanto alla famiglia, anche l’affetto dei tifosi bianconeri è rimasto una costante. “Gli juventini non mi hanno mai negato una pacca sulla spalla. Questo non l’ho mai dimenticato, per me ha più valore di tantissime altre cose, quindi oggi io mi definisco un tifoso juventino”. La Champions League vinta con i bianconeri è stata “il coronamento di un sogno, ringrazierò sempre la proprietà che mi ha dato l’opportunità di far parte di un gruppo straordinario e di una squadra veramente molto forte. Quella rosa era formata da un gruppo straordinario. C’era un’italianità che secondo me ha fatto la differenza. Spero che magari gli addetti ai lavori tornino a capirlo, perché gli italiani sono sempre stati determinanti nel mondo del calcio. Quindi essere fuori per tre volte dai Mondiali e non riuscire più a sviluppare giocatori di un certo tipo mi fa veramente male. Bisogna ripartire dai settori giovanili, evitando di ingabbiare il talento. Se c’è un ragazzo che porta palla a 10 anni, bisogna lasciarlo libero di esprimersi. Invece gli istruttori in questo momento insegnano a giocare a uno-due tocchi”.
Oggi il calcio continua a essere parte della sua vita, ma da un’altra prospettiva: quella di opinionista a Sky Sport. “È bellissimo raccontare il calcio con dei professionisti del settore. Lo facciamo in maniera molto professionale, a volte anche ironica, che non guasta”. E per i 60 anni, il regalo più importante Padovano dice di averlo già ricevuto: “Mi godo il presente. Sono felice, perché ho una famiglia unita. Abbiamo condiviso alti e bassi, paradiso e inferno. Oggi mi sento una persona migliore, la condivisione dell’amore con la mia famiglia è il regalo più bello”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Primo ko per il Como in Champions, il Feyenoord si impone 3-2
-
Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2
-
Amorim “Siamo all’inizio del progetto. Critiche? Normale in un top club”
-
Europa League, Spalletti avverte “Celta Vigo avversario difficile”
-
Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video
-
Due cinesi inserite nell’elenco delle “100 eroine” della FAO
Sport
Primo ko per il Como in Champions, il Feyenoord si impone 3-2
Pubblicato
4 minuti fa-
14 Ottobre 2026di
Redazione
ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Il Como si illude, va in vantaggio ma poi finisce ko nella tana del Feyenoord per 3-2. Sono Zechiel, Moussa e un autogol di Sanchez a vanificare la rete iniziale di Diao. Inutile, nel finale, la marcatura di Douvikas per la prima sconfitta in Champions della squadra di Fabregas dopo il bell’esordio con il Lipsia.
I lariani partono forte e passano in vantaggio al 18′. Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all’angolino. L’1-0 dura appena due minuti. Valente serve Zechiel al limite dell’area, che si gira alla grande sul destro e batte Sanchez con una forte conclusione a mezza altezza. Al 23′, Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico. Gli ospiti si fanno rivedere al 33′ con Baturina, ma il suo destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst. In pieno recupero, gli olandesi si rendono nuovamente pericolosi quando è costretto all’intervento su una conclusione dal limite di Targhalline. Si va al riposo sull’1-1.
Nella ripresa, i padroni di casa partono meglio e firmano il sorpasso al 7′. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, il quale si porta la sfera sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un preciso rasoterra mancino. Il primo guizzo dei lombardi si materializza al 19′, quando il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35′, Moussa sgasa sulla destra e ci prova con un destro da posizione defilata, ma Sanchez è attento e devia in corner. La partita si chiude al 36′. Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero, Ramon lancia nello spazio Douvikas che si invola verso Ernst e lo infila con il destro, firmando il 3-2. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischierà la fine della gara.
Il Como andrà a caccia del riscatto tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
FEYENOORD (4-3-3): Ernst 6; Read 7, St. Juste 6.5 (34′ st Watanabe sv), Marmol 6.5, Javi Lopez 5.5; Zechiel 7.5, Vanhoutte 6.5, Targhalline 7; Moussa 7.5 (46′ st Schaken sv), Ferri 6.5 (34′ st Van Den Elshout sv), Valente 6.5 (1′ st Diarra 7). In panchina: Kastenmeier, Bossin, Goncalo Borges, Steijn, Deijl, Kraaijeveld, Wessels, Zinhagel. Allenatore: Van Bronckhorst 7.
COMO (4-2-3-1): Sanchez 5.5; Smolcic 5.5 (16′ st Couto 6), Chalobah 5.5, Ramon 7, Valle 5.5; Milla 5.5 (16′ st Da Cunha 6), Perrone 6; Diao 7 (23′ st Jesus Rodriguez 5), Baturina 5.5 (34′ st Liberali sv), Kaiki 5.5 (16′ st Douvikas 7); Nico Paz 5. In panchina: Butez, Ginelli, Kempf, Dossena, Ricci. Allenatore: Fabregas 5.5.
ARBITRO: Rumsas (Lituania) 6.
RETI: 18′ pt Diao, 20′ pt Zechiel; 7′ st Moussa, 36′ st Sanchez (aut.), 48′ st Douvikas. NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni. Ammoniti: Smolcic, Diarra, Ramon, Da Cunha, Read. Angoli 4-1 per il Feyenoord. Recupero: 4′; 4′.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Amorim “Siamo all’inizio del progetto. Critiche? Normale in un top club”
Pubblicato
2 ore fa-
14 Ottobre 2026di
Redazione
SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) – “Non leggo o vedo nulla al di là della squadra, in modo da poter stare in salute e fare il mio lavoro. Siamo all’inizio di qualcosa, vogliamo fare punti e crescere come squadra”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Ruben Amorim, alla vigilia della sfida di Europa League sul campo del Salisburgo. “Ogni progetto necessita di tempo – ha spiegato il mister rossonero – ma sappiamo che di questi tempi, con tutto ciò che circonda il calcio, non ce n’è. Ma la mia preoccupazione è vincere, io penso solo a migliorare la squadra”. “Per noi ogni dettaglio è importante, sarà una partita molto difficile contro una squadra nota per il suo ritmo – ha aggiunto l’allenatore portoghese entrando nel clima del match – Tutti oggi sono bravi tecnicamente e dovremo essere forti e preparati fisicamente”.
Il Milan non riesce a brillare in campionato: “La delusione dopo la gara col Sassuolo è giusta ma la squadra è pronta, non si può pensare al passato ma al futuro. Camarda? Si sta allenando bene, domani ci sarà un’opportunità in più, ma non dirò se partirà titolare”, le parole di Amorim. Che si sofferma anche su Comotto: “Sta facendo molto molto bene. Dobbiamo capire che giocava in Serie B, ora è al Milan e anche un pareggio è un dramma: bisogna essere pronti anche sotto questo aspetto. A centrocampo abbiamo tanti giocatori e dovremo fare tante rotazioni. A volte è anche questione di fortuna sfruttare delle opportunità”. “Le critiche? E’ normale nei top club e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone”, ha assicurato il coach lusitano, che non ha avvertito disapprovazione nemmeno dal patron Gerry Cardinale: “Abbiamo avuto solo una conversazione sul futuro, sulla preparazione estiva, insieme ad alcune persone della dirigenza, per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. E’ stata una normale giornata di lavoro, non ho percepito nulla”, ha concluso Amorim.
“Sono molto contento. Grazie all’allenatore e alla dirigenza, spero che sarà ancora meglio in futuro” ha invece sottolineato, in conferenza stampa, il difensore del Milan e della nazionale serba Strahinja Pavlovic, fresco del rinnovo contrattuale fino al 2031. Pavlovic, per il quale non cambia giocare a 3 o a 4 in difesa (“L’importante è sapere bene cosa fare”), domani sera sarà il grande ex, avendo giocato con il Salisburgo dal 2022 al 2024: “Sono felice di essere tornato qui e non vedo l’ora di giocare. Qui ho dimostrato tanto, sarà una partita emozionante per me. Sono cambiato tanto, questa è la mia terza stagione ed è una sensazione diversa quando giochi per club come il Milan. Ci sono pressione ed obiettivi diversi. Per me l’anno perfetto qui sarà quando vincerò trofei. Questo è il più grande sogno che ha un giocatore del Milan”, ha chiosato Pavlovic.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Europa League, Spalletti avverte “Celta Vigo avversario difficile”
Pubblicato
2 ore fa-
14 Ottobre 2026di
Redazione
VIGO (SPAGNA) (ITALPRESS) – La Juventus si prepara alla sfida contro il Celta Vigo in Europa League, con Luciano Spalletti che invita i suoi alla massima attenzione e Francisco Conceicao che chiede una reazione dopo il pareggio contro il Cagliari. “Domani c’è un avversario difficile, una squadra esperta e sempre ordinata. Bisognerà essere attenti e individuare i movimenti che possono fare la differenza”, ha dichiarato Spalletti alla vigilia della gara. Il tecnico bianconero ha inoltre anticipato possibili cambi di formazione: “Qualcosa dovremo cambiare”, anche in considerazione dei tempi di recupero della squadra dopo la trasferta.
In conferenza stampa, l’allenatore ha sottolineato l’importanza della competizione anche per valorizzare l’intera rosa: “Questa competizione ci dà la possibilità di allargare la conoscenza della rosa, qualche calciatore diverso lo devo far giocare, è immancabile che devo far recuperare qualcuno”. L’obiettivo resta quello di arrivare il più lontano possibile: “In questa Champions 2 ci sono squadre che hanno potenziale, tipo il Celta”.
Sulla stessa linea Conceicao, che ha evidenziato la necessità di migliorare per trasformare le buone prestazioni in vittorie. “Se non porti a casa tre punti quando giochi bene qualcosa devi fare meglio. Sicuramente dobbiamo fare di più per raggiungere la vittoria”, ha spiegato l’attaccante portoghese.
Il Celta Vigo, reduce da una buona stagione nella Liga, rappresenta un ostacolo da non sottovalutare, nonostante risultati recenti non pienamente in linea con le qualità della squadra spagnola. “Contro di noi vorranno fare bene, sarà una partita difficile, dovremmo essere all’altezza”, ha aggiunto Conceicao, che ha poi ribadito la fiducia nel gruppo: “Dobbiamo superare Cagliari, siamo una grande squadra. Non è facile, ma questo ci deve dare più forza”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


Primo ko per il Como in Champions, il Feyenoord si impone 3-2
LV GOSPEL PROJECT: EMOZIONI PURE NEL PARCO DI PORANA PER LA FESTA DI SAN CRISPINO
Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2
Amorim “Siamo all’inizio del progetto. Critiche? Normale in un top club”
Europa League, Spalletti avverte “Celta Vigo avversario difficile”
Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video
Due cinesi inserite nell’elenco delle “100 eroine” della FAO
Stati Generali dell’Istruzione, Valditara “In Sicilia dispersione in calo”
Attacchi contro l’Arabia Saudita, il Six Kings Slam rinviato a fine dicembre
Tg News 14/10/2026
Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′
Samardzic al 96′ gela il Bologna, Atalanta a punteggio pieno
Radio Pavia Breakfast News – 26 agosto 2026
F1 GP Olanda, Vasseur “Ci aspettiamo una competizione molto serrata”
Cina, 200 standard per lo sviluppo del settore dell’intelligenza artificale
Salone Nautico di Genova, la sindaca Salis esclusa dal taglio del nastro con la premier Meloni: scoppia il caso
Lombardia Live 24 Breaking News – 19/8/2026
Musetti ai quarti a Cincinnati, Paul batte Zverev e sfida Cobolli
Tg Sport Italpress – 24 Settembre 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 1 ottobre 2026
LV GOSPEL PROJECT: EMOZIONI PURE NEL PARCO DI PORANA PER LA FESTA DI SAN CRISPINO
Tg News 14/10/2026
Power Talks – 13 Ottobre 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 14 ottobre 2026
Tg Hi-Tech & Innovazione Tecnologica – 13 Ottobre
Messaggi di speranza – 10 Ottobre 2026
Tg News 13/10/2026
NUOVI IMPEGNI PER S.E. MONS. VITTORIO VIOLA – di Remo Tagliani
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 13 ottobre 2026
Tg Sport Italpress – 12 Ottobre 2026
Primo piano
-
Cronaca14 ore faSalvini “Non sarà una manovra lacrime e sangue, vogliamo la pensione a 64 anni”
-
Cronaca14 ore faDroga comprata con il reddito di cittadinanza, 24 indagati tra Catanzaro e Vicenza
-
Politica13 ore faManovra, Salvini “No lacrime e sangue, vogliamo la pensione a 64 anni”
-
Politica13 ore faUe, Meloni “La risposta sul costo dell’energia deve essere coordinata e rapida, sul gasolio russo scelta rischiosa di Trump”
-
Cronaca10 ore faPavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 14 ottobre 2026
-
Sport12 ore faTennis, Wta Wuhan: Paolini batte Bartunkova e vola agli ottavi
-
Altre notizie14 ore fa
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 14 ottobre 2026
-
Economia8 ore faGianluca Spallotta è il nuovo presidente di RetImpresa per il quadriennio 2026-2030

