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Valditara “Nessuno scontro con il Quirinale, il tetto degli stranieri serve contro le classi ghetto” / Video

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di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha preso la parola, dopo il vicepremier Antonio Tajani, davanti a un affollatissimo Consolato Generale d’Italia a New York, alla presenza, tra gli altri, dell’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Marco Peronaci, del console generale Giuseppe Pastorelli e del presidente della NIAF Robert Allegrini. Valditara ha prima dedicato il suo intervento alla scuola italiana e alla necessità di riportare al centro dell’insegnamento la storia e i valori dell’Occidente, per poi rispondere alle domande dei giornalisti sulla polemica relativa alla proposta del governo Meloni di fissare al 30% la presenza nelle classi degli studenti stranieri che non abbiano un’adeguata conoscenza dell’italiano e sulle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro le “scuole ghetto”.

Nel suo discorso, Valditara ha rivendicato la riforma delle Indicazioni nazionali e “il ritorno della centralità della storia dell’Occidente”, a suo giudizio trascurata anche nelle scuole e nelle università americane. Una civiltà fondata, ha detto, su “Roma, Gerusalemme e Atene”, dalla quale sarebbero nati valori universali come democrazia, libertà, equitas, pietas e humanitas. “Non altre civiltà, non altre culture hanno saputo dare al mondo quello che noi” abbiamo dato, ha affermato il ministro, indicando nella centralità della persona, nella libertà e nella democrazia il patrimonio della civiltà occidentale.

Valditara ha collegato questa impostazione al rapporto tra Italia e Stati Uniti, ricordando l’influenza di Roma antica sulle istituzioni americane e difendendo la figura di Cristoforo Colombo, definito “il primo americano della storia”. Ha inoltre annunciato un protocollo tra il ministero e la NIAF, che potrebbe essere firmato a Roma il 12 ottobre, per valorizzare nelle scuole la storia dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti.

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Rispondendo poi ai giornalisti, il ministro è tornato sulla questione del tetto del 30%, sostenendo che la proposta sia coerente proprio con il richiamo di Mattarella contro la ghettizzazione. “Noi vogliamo che i ragazzi stranieri che non parlano adeguatamente la nostra lingua possano non essere ghettizzati”, ha spiegato, respingendo l’idea di uno scontro con il Quirinale e assicurando che sul principio dell’integrazione esiste una piena condivisione. “Non vogliamo le scuole dell’Alabama degli anni ’50, dove da una parte c’erano i bianchi e dall’altra i neri”, ha aggiunto Valditara.

Il ministro ha soprattutto insistito su una precisazione: “Non si tratta di una percentuale che riguarda gli studenti stranieri”, ma esclusivamente quelli “che non conoscono o non conoscono adeguatamente la nostra lingua”. Il criterio, ha spiegato, non sarebbe quindi “l’origine etnica, l’origine nazionale, l’origine razziale”, ma la conoscenza dell’italiano.

Valditara ha citato i risultati Invalsi per sostenere che esiste un divario nelle competenze linguistiche tra studenti italiani e stranieri di prima generazione e ha annunciato che il decreto legge atteso giovedì prevederà oltre 14 milioni di euro per percorsi personalizzati di italiano nei casi in cui non sia possibile distribuire diversamente gli studenti oltre la soglia prevista.

Il governo, ha aggiunto, ha già assunto circa mille docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli studenti di recente immigrazione. Il ministro ha infine richiamato l’esperienza americana dei programmi “pull-out”, nei quali gli studenti che non conoscono la lingua ricevono per parte della giornata un insegnamento specifico fuori dalla classe, indicandola come un modello in parte analogo alla strada intrapresa in Italia.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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La Farnesina segue il caso di un giovane italiano ricoverato in un ospedale di Malta

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ROMA (TALPRESS) – La Farnesina sta seguendo dalla scorsa settimana il caso di un cittadino italiano ventenne ricoverato a Malta in trattamento sanitario obbligatorio dopo una crisi. Il giovane, si legge in una nota della Farnesina, era al lavoro su una piattaforma al largo delle acque maltesi e avrebbe avuto un attacco di psicosi che ha richiesto il trasporto urgente a Malta.

Nella giornata di sabato l’Ambasciata d’Italia presso la Valletta è stata contattata dai genitori. Grazie all’intervento della sede diplomatica i genitori sono riusciti ad avere un contatto con l’ospedale. La struttura ha segnalato la gravità delle condizioni del connazionale, motivo per cui al momento non può avere contatti diretti con persone esterne. L’Ambasciata continua a seguire il caso con attenzione e svolge un ruolo di intermediario con l’ospedale per facilitare i contatti con i genitori.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Manovra, Conferenza delle Regioni unanime: “Fondo sanitario nazionale insufficiente”

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ROMA (ITALPRESS) – Riuniti in seduta straordinaria, i Governatori di Regioni condividono oggi una posizione unica sulla legge di Bilancio 2027-2029, chiedendo a Governo e Parlamento “di indirizzare ogni risorsa finanziaria disponibile a favore dell’incremento ulteriore del Fondo sanitario nazionale”.

La Conferenza delle Regioni riconosce l’importanza della dotazione complessiva che nel 2027 porta il Fondo a 146,3 miliardi di euro, segnando una crescita di oltre 3 miliardi e mezzo. “Un aumento che, tuttavia, non riesce a bilanciare la spesa sanitaria effettiva che cresce a un ritmo esponenziale a causa di inflazione, dei maggiori costi legati ai rinnovi contrattuali e della crescita di quelli energetici”, si legge in una nota.

“Nessuno intende disconoscere la realtà: i fondi per la sanità sono aumentati in questi anni di Governo Meloni. Il problema, semmai, è che la spesa corre più del finanziamento e con questa manovra di bilancio rischiamo di non riuscire più a garantire la copertura dei Lea”, spiega il presidente della Conferenza, Massimiliano Fedriga. “Le Regioni già sono in difficoltà per i servizi che stanno assicurando con risorse proprie nel 2026 e, per il futuro, con l’effetto dell’inflazione e con l’impennata dei costi, abbiamo di fronte uno scenario a debito. Per questo chiediamo un correttivo durante l’iter parlamentare della legge di bilancio: occorre che sia veicolato su questo capitolo ogni eventuale risorsa si renda disponibile. La salute è un diritto inviolabile e il servizio pubblico merita di essere sostenuto in modo incondizionato. Non è una partita tra Stato e Regioni, anzi”, chiarisce Fedriga. “Siamo tutti impegnati a garantire servizi sanitari ai cittadini, sostegno ai più fragili, qualità delle cure, prevenzione e assistenza territoriale. Ecco perché oggi rappresenteremo al Presidente Meloni e al Governo una situazione di seria difficoltà, espressa in modo unanime dalla Conferenza”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Piantedosi incontra l’omologo turco ad Ankara: “Stretta collaborazione tra Italia e Turchia”

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ROMA (ITALPRESS) – Lotta alla criminalità organizzata, contrasto al terrorismo e ai trafficanti di esseri umani sono stati i temi al centro dell’incontro tra il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il suo omologo turco Mustafa Çiftçi, che si è svolto oggi ad Ankara. La stretta collaborazione e lo scambio di informazioni tra le Forze di Polizia dei due Paesi hanno permesso di raggiungere importanti risultati nel contrasto alle reti criminali transnazionali, e grazie al dialogo costante è stato possibile attuare azioni preventive per intensificare la collaborazione investigativa anche nella cooperazione per contrastare il terrorismo. Altrettanto centrale il capitolo migratorio e la lotta ai trafficanti, dove la collaborazione con le autorità turche continua a produrre risultati significativi: gli arrivi di migranti irregolari dalla Turchia nel corso di questo anno sono stati praticamente azzerati.

Un contributo importante in termini di gestione dei flussi migratori, che si affianca al supporto che le autorità turche assicurano alle nostre Forze di Polizia per il transito attraverso Istanbul degli stranieri rimpatriati dall’Italia verso Paesi terzi. “Italia e Turchia – ha concluso Piantedosi – sono legate da una solida amicizia sostenuta dalla forte sintonia tra i nostri Presidenti e da un dialogo politico rinsaldato dal Vertice intergovernativo dell’aprile 2025″. Nel corso della visita il Ministro Piantedosi ha incontrato anche i funzionari italiani delle Organizzazioni Internazionali e della Unione europea in Turchia, competenti sui temi di interesse.

– foto Viminale –

(ITALPRESS).

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