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Cronaca

“I Sud del Mondo” a New York per promuovere il Made in Italy

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il talento, la creatività e il saper fare italiano, espressione di una tradizione artigianale che affonda le proprie radici nella storia e nell’identità del Mezzogiorno, sono stati al centro dell’incontro promosso dall’Associazione I Sud del Mondo ETS presso il Consolato Generale d’Italia a New York, nell’ambito della missione internazionale organizzata in occasione delle celebrazioni del Columbus Day 2026. Un’iniziativa di particolare valore culturale e istituzionale, dedicata alla promozione delle eccellenze produttive italiane e al ruolo dell’artigianato quale straordinario patrimonio di competenze, tradizioni e capacità imprenditoriali, capace di rappresentare il nostro Paese sui mercati internazionali. Ad aprire l’incontro, il Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli, che ha rivolto un particolare ringraziamento all’Associazione I Sud del Mondo ETS per aver promosso un’iniziativa capace di valorizzare il Made in Italy e l’artigianalità italiana, riconoscendo il contributo fondamentale del Mezzogiorno alla nascita e allo sviluppo di produzioni di assoluta eccellenza.
“Il Made in Italy trova nell’artigianato una delle sue espressioni più autentiche. Il Sud rappresenta una terra di straordinarie tradizioni manifatturiere, da cui nascono produzioni capaci di raccontare nel mondo la qualità, la creatività e l’identità italiana”, ha sottolineato il Console, evidenziando l’importanza di iniziative capaci di promuovere il patrimonio produttivo e culturale italiano anche attraverso la collaborazione tra istituzioni e associazioni.
Nel suo intervento, il Presidente dell’Associazione I Sud del Mondo ETS, Pompeo Torchia, ha evidenziato il valore delle comunità italiane all’estero e il ruolo fondamentale che le realtà associative possono svolgere nel rafforzare il rapporto tra territori, istituzioni e nuove opportunità di sviluppo.
“Quando parliamo di Made in Italy non dobbiamo guardare soltanto alla materialità di ciò che viene realizzato, ma soprattutto al patrimonio immateriale che ogni manufatto custodisce: idee, radici, tradizioni, storie familiari e conoscenze tramandate nel tempo. E’ questo il valore più profondo delle nostre eccellenze. Le comunità italiane nel mondo e le associazioni rappresentano un ponte fondamentale per custodire questa identità, valorizzarla e trasformarla in nuove opportunità di crescita”, ha dichiarato Torchia.
Il Presidente ha inoltre richiamato l’importanza di costruire una rete sempre più solida di relazioni tra le comunità italiane all’estero, le istituzioni e le realtà produttive del Mezzogiorno, affinchè la promozione culturale possa tradursi anche in occasioni concrete di cooperazione e internazionalizzazione.
Il Responsabile Scientifico dell’Associazione, Giuseppe Galati, ha posto l’attenzione sul ruolo strategico del sistema manifatturiero meridionale nel quadro dell’economia nazionale e sull’importanza di sostenere le realtà produttive capaci di coniugare tradizione, innovazione e competitività.
“Il nostro impegno è da sempre rivolto alla valorizzazione dei territori e delle migliori energie del Mezzogiorno. La manifattura italiana rappresenta uno straordinario motore economico e uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la competitività del Paese. Sostenere queste eccellenze significa investire nello sviluppo, nell’occupazione, nella trasmissione delle competenze e nella capacità del Sud di essere protagonista sui mercati internazionali”, ha evidenziato Galati.
Significative le testimonianze dei due protagonisti dell’incontro, Michele Affidato e Maurizio Talarico, interpreti di due differenti espressioni dell’eccellenza artigianale italiana, accomunate dalla capacità di trasformare tradizioni e competenze territoriali in produzioni apprezzate a livello internazionale.
Il maestro orafo Michele Affidato, conosciuto anche come l’Orafo del Papa per il suo lungo rapporto artistico con il Vaticano e per le opere realizzate nel corso degli anni per diversi Pontefici, ha raccontato il valore della propria esperienza professionale, nella quale arte, spiritualità, cultura e tradizione orafa si incontrano dando vita a creazioni di grande valore artistico e simbolico.
“Ogni nostra opera nasce da una storia, da un’identità e da una tradizione che abbiamo il dovere di custodire. Portare la nostra arte nel mondo significa portare con noi la cultura e i valori della nostra terra, dimostrando come l’artigianato possa diventare un linguaggio universale”, ha sottolineato Affidato.
A rappresentare l’eccellenza della manifattura tessile e sartoriale italiana è stato Maurizio Talarico, fondatore dell’omonima maison, le cui produzioni artigianali, dalle cravatte ai foulard e agli accessori di alta qualità, sono divenute un riferimento di eleganza e raffinatezza, conquistando l’apprezzamento anche di importanti personalità, rappresentanti di governi e istituzioni.
“La qualità artigianale italiana nasce dalla cura dei dettagli, dalla passione e dalla capacità di trasformare una tradizione in un prodotto riconoscibile e apprezzato nel mondo. E’ questa la forza del nostro lavoro: rappresentare attraverso ogni creazione l’eleganza, la cultura e l’eccellenza del Made in Italy”, ha dichiarato Talarico.
Nel corso dell’iniziativa sono stati inoltre proiettati due contributi audiovisivi dedicati alle rispettive esperienze imprenditoriali, offrendo un racconto delle lavorazioni, delle competenze e delle storie che hanno reso queste realtà autentici ambasciatori dell’artigianato italiano.
All’incontro ha preso parte anche il Consigliere regionale della Calabria, Vito Pitaro, delegato del Presidente del Consiglio regionale della Calabria, che ha ribadito l’attenzione delle istituzioni regionali verso il rafforzamento del tessuto produttivo, la valorizzazione delle eccellenze territoriali e la necessità di creare nuove prospettive di crescita per le giovani generazioni.
“La Calabria possiede un patrimonio straordinario di capacità imprenditoriali, tradizioni e talenti che meritano di essere sostenuti e promossi. L’impegno delle istituzioni deve essere quello di accompagnare le imprese nei percorsi di crescita e internazionalizzazione, creando nuove opportunità soprattutto per i giovani, affinchè possano costruire il proprio futuro valorizzando le risorse e le potenzialità della nostra terra”, ha sottolineato Pitaro.
L’iniziativa presso il Consolato Generale d’Italia ha rappresentato uno dei momenti istituzionali più significativi di un’intensa missione internazionale dell’Associazione I Sud del Mondo ETS, che, attraverso un articolato programma di appuntamenti culturali, associativi e istituzionali, ha inteso rafforzare il legame tra il Mezzogiorno e le comunità italiane e italoamericane, valorizzando il ruolo della diplomazia culturale quale strumento di dialogo, cooperazione e sviluppo.
Tra i momenti più significativi, l’incontro dell’11 ottobre presso Piazza Italia a New York, dedicato alla presentazione del volume “Donne del Sud” di Pino Nano, un’opera che racconta storie di donne, coraggio, determinazione ed eccellenza, offrendo anche l’occasione per raccogliere testimonianze dirette di donne italoamericane che, attraverso sacrifici, impegno e straordinaria forza di volontà, hanno costruito importanti percorsi personali e professionali.
Un momento nel quale le storie delle protagoniste hanno contribuito a evidenziare il ruolo delle donne nella costruzione dell’identità italiana nel mondo e il valore dell’esperienza migratoria come patrimonio collettivo di memoria e riscatto sociale.
Nella stessa occasione è stato presentato, per la prima volta a livello internazionale, “Radici Connesse”, progetto promosso dall’Associazione per valorizzare il turismo delle radici e costruire nuove connessioni tra i piccoli borghi del Mezzogiorno e le comunità di origine italiana nel mondo.
Un percorso che intende recuperare e valorizzare la memoria delle comunità, le storie dell’emigrazione e il patrimonio culturale dei territori, favorendo nuove opportunità di sviluppo turistico, sociale ed economico.
La presentazione è stata accompagnata dalla proiezione del primo trailer dedicato a Badolato, in provincia di Catanzaro, uno dei borghi pilota dell’iniziativa, quale esempio concreto del lavoro di ricerca, narrazione e valorizzazione territoriale che caratterizza il progetto.
La missione è proseguita il 12 ottobre con la partecipazione alla tradizionale Columbus Day Parade, uno dei momenti più rappresentativi dell’identità e dell’orgoglio delle comunità italoamericane, che ogni anno celebra il contributo storico, culturale e sociale degli italiani alla crescita degli Stati Uniti.
Nella stessa giornata, la delegazione dell’Associazione ha preso parte agli eventi promossi dall’Associazione Culturale Italiana di New York, guidata dal Cav. Tony Di Piazza, condividendo un importante momento di incontro con rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e dell’associazionismo italiano negli Stati Uniti.
Proprio nel corso del gala, l’Associazione I Sud del Mondo ETS ha conferito a Di Piazza il Premio Internazionale I Sud del Mondo, quale riconoscimento per il suo impegno nella valorizzazione della cultura italiana e nel rafforzamento dei legami tra l’Italia e le comunità italiane negli Stati Uniti.
A suggellare il significato istituzionale e internazionale della missione, l’ultimo incontro si è svolto nella sede della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, dove una delegazione dell’Associazione I Sud del Mondo ETS ha avuto l’onore di incontrare l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, e di conferirgli il Premio Internazionale I Sud del Mondo.
Un riconoscimento attribuito a una figura di alto profilo diplomatico che, attraverso il proprio percorso professionale e istituzionale, rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo e testimonia il valore del dialogo internazionale, della cooperazione e della diplomazia quali strumenti fondamentali per costruire relazioni tra popoli, istituzioni e comunità.

– foto ufficio stampa I Sud del Mondo –
(ITALPRESS).

Cronaca

Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia

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LENS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Como scrive la storia e supera fuori casa il Lens con l’incredibile punteggio di 9-1. Sono le magie di Nico Paz e la tripletta di Douvikas a illuminare una notte che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi biancoblù. Al primo affondo, dopo soli sette minuti, i lariani passano in vantaggio. Milla crossa dalla destra, Perrone fa da torre di testa per Douvikas che in allungo batte Risser da due passi. Al quarto d’ora, i padroni di casa si procurano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area commesso da Caqueret, ma l’arbitro cambia la decisione dopo la revisione al Var. Gli uomini di Fabregas al 32′ al termine di un’azione spettacolare. Nico Paz riceve sulla destra e cambia gioco in area verso Valle, il quale rimette la palla al centro di prima intenzione per un liberissimo Douvikas, che insacca con il destro e sigla la doppietta personale. Al 40′ è una nuova ripartenza fulminea a regalare il tris ai lombardi. Douvikas avanza centralmente, perde tempo sul primo controllo ma riesce comunque ad allargare sulla destra per Nico Paz, che conclude sotto la traversa con un sinistro imprendibile per Risser. Il primo tempo si chiude sullo 0-3. Lo spettacolo non si ferma e il poker si materializza dopo nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa. Nico Paz verticalizza alla grande per capitan Da Cunha, che entra in area dalla destra e indovina un perfetto mancino rasoterra all’angolino superando Risser. I biancoblù sono inarrestabili e all’8′ firmano la cinquina. Milla pennella un traversone dalla sinistra, pescando in area Kempf che di testa trafigge Risser. Passano quattro minuti e il 6-0 è servito. Nico Paz illumina in verticale per Douvikas, che entra in area e batte ancora il portiere firmando la tripletta personale. La girandola di cambi non spegne l’entusiasmo ospite, con Ramon che al 17′ imbuca centralmente per il neo entrato Liberali, il quale avanza e beffa Risser con un tocco mancino di punta sul primo palo che vale il clamoroso 7-0. Il gol della bandiera dei transalpini arriva al 25′, quando una grande staffilata al volo con il destro di Agular trafigge un incolpevole Butez. Il Como non si accontenta e al 24′ Liberali libera di tacco Baturina, che si infila in mezzo ai difensori avversari e supera il povero Risser per l’ottava volta. Il 9-1 finale si concretizza a inizio recupero, quando il giovanissimo Papaccioli infila Risser sfruttando al meglio un assist di uno scatenato Liberali. Grazie a questo trionfo, i lariani salgono al quarto posto a quota 9 punti, in attesa della prossima sfida europea in programma il 24 novembre al Sinigaglia contro l’Aek Atene.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto

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OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Crolla 4-1 il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto in trasferta dal Porto che trova la sua prima vittoria in questa Champions League. Netta emergenza per gli azzurri, con soli sette giocatori in panchina. Per i portoghesi in gol Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu, vana la rete del momentaneo pari di McTominay. Parte bene il Porto, che al 4′ troverebbe la rete del vantaggio grazie a Pepè ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Sorpreso il Napoli, che poco più tardi subisce l’1-0: Bednarek sfrutta il corner di Veiga e salta indisturbato all’interno dell’area, battendo di testa Meret. Alla mezz’ora si fanno avanti gli azzurri, con l’iniziativa di Højlund che palla al piede arriva al limite dell’area e calcia mancando di poco la porta. Chance per il Napoli, che al 38′ andrebbe sull’1-1 con De Bruyne ma anche in questo caso tutto fermo per posizione irregolare. Crescono i partenopei, che al 43′ trovano il pari: girata da due passi di Højlund e respinta di Diogo Costa che finisce sui piedi di McTominay, con lo scozzese che ribadisce in rete.
A inizio ripresa il Porto va vicino al nuovo vantaggio, ancora con Bednarek che sempre su corner colpisce la traversa. Altra traversa colpita dal Porto al 64′, stavolta con il tiro al volo di Veiga. Napoli sulle gambe, complice anche la panchina corta, e Porto che ne approfitta siglando il 2-1 proprio con Veiga, perso dalla difesa e libero di battere Meret. Allegri inserisce Lang, Giovane e Lucca per il finale di gara ma è ancora un piazzato a punire i suoi, con Kiwior che prende il tempo e di testa firma il 3-1. Finale amaro per il Napoli , che al 90′ subisce la ripartenza sulla quale Marin commette fallo da rigore ed espulsione diretta su Samu. Dal dischetto va lo stesso attaccante che spiazza Meret e chiude definitivamente la pratica del Do Dragao.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo

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FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bruno Briseghella, professore italiano presso la Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, nella provincia orientale cinese del Fujian, è stato celebrato come “un ponte tra il Fujian e il resto del mondo”, per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della provincia e alla sua apertura al mondo.

Nel 2007, Briseghella ha incontrato il professor Chen Baochun, allora preside della Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, durante un paio di conferenze in Europa.

“Nella casa di famiglia abbiamo molti dipinti realizzati da un parente che visitò la Cina negli anni Cinquanta. Dipingeva non solo monumenti famosi, ma anche la vita quotidiana dei cinesi di allora: le strade, i mercati, i volti”, ha ricordato. “Quei dipinti sono stati la mia prima finestra sulla Cina e mi hanno accompagnato per tutta la vita. Così, quando Chen mi ha invitato a visitare l’Università di Fuzhou, mi è sembrato di rispondere finalmente a un richiamo della mia infanzia e ho accettato senza esitazione”.

In qualità di esperto di ingegneria dei ponti, Briseghella ritiene che un ponte davvero eccellente debba essere non solo funzionale e sicuro, ma anche resiliente e duraturo.

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“Applicando la nostra ricerca sui ponti a spalle integrali, possiamo costruire nuovi ponti, e persino potenziare quelli già esistenti, rendendoli più resilienti alle condizioni estreme. Dureranno più a lungo, costeranno meno in termini di manutenzione e garantiranno la circolazione sicura di persone e merci”, ha dichiarato.

Nel corso degli anni, Briseghella ha insegnato e seguito molti studenti cinesi. “E grazie a loro ho capito moltissimo della cultura cinese. Sinceramente, ho ricevuto molto più di quanto abbia mai dato”, ha dichiarato.

Oggi considera il proprio ruolo sia quello di ingegnere sia quello di ponte culturale. Molti studenti internazionali si sono uniti al suo gruppo di ricerca, persone provenienti dai Paesi lungo la Belt and Road e non solo. A suo parere, la collaborazione accademica tra le università cinesi e quelle di questi Paesi è estremamente importante. Richiede impegno continuo, pazienza e una sincera curiosità reciproca.

Per lui, la modernizzazione cinese non è semplicemente una storia di crescita. E’ un modello di sviluppo che non è copiato da nessun’altra parte, ma è invece costruito in base alle condizioni proprie della Cina, alla sua cultura e alla sua visione a lungo termine. E ciò che rende concreta questa visione è il sistema dei piani quinquennali.

“Ogni piano quinquennale definisce la direzione per i cinque anni successivi e ogni nuovo piano si basa sui risultati di quello precedente”, ha dichiarato. “E’ per questo che la Cina riesce a muoversi a una velocità che il resto del mondo spesso fatica a comprendere, pur rimanendo saldamente radicata nella vita quotidiana e nel duro lavoro dei comuni cittadini cinesi”.

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Per lui, la modernizzazione cinese combina grandezza e qualità. Non si tratta soltanto di costruire di più – più città, più strade, più ponti – ma anche di costruire meglio e di garantire che il progresso raggiunga le persone che ne hanno più bisogno.

Il professore ha citato come esempio i progetti ai quali ha lavorato con il suo gruppo. Questi progetti hanno mostrato la modernizzazione cinese su due livelli. A livello nazionale, il suo gruppo ha lavorato al ponte autostradale e ferroviario sullo stretto di Pingtan, nel Fujian, un ponte combinato autostradale-ferroviario che attraversa il mare, collegando l’isola di Pingtan alla terraferma e trasformando la vita di un’intera regione.

A livello internazionale, il gruppo ha contribuito alla realizzazione del ponte sospeso Maputo-Katembe in Mozambico e del ponte ferroviario El Ferdan sul canale di Suez, in Egitto.

“Insieme, i tre progetti illustrano un tema chiaro: la modernizzazione cinese non sta solo trasformando la Cina stessa, ma sta anche contribuendo a trasformare la connettività e lo sviluppo in tutto il mondo, un ponte, un collegamento, un passo alla volta”, ha dichiarato.

E’ una visione che Briseghella ha fatto propria e nella quale, afferma, ha trovato il proprio ruolo. “Sono ancora un ingegnere che progetta ponti in acciaio e cemento. Ma spero anche di essere un ponte tra la Cina e il resto del mondo. Perchè, in fin dei conti, che sia fatto d’acciaio o di amicizia, un ponte ha sempre lo stesso scopo: avvicinare le persone”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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