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Nella notte Nba Wembanyama ne fa 43, Memphis resta imbattuta

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ROMA (ITALPRESS) – Victor Wembanyama trascina San Antonio al quarto successo consecutivo. Gli Spurs (4-2) battono Minnesota (4-3) per 121-111 grazie ai 43 punti, 7 rimbalzi e 6 stoppate del francese, affiancato da Dylan Harper con 25 punti e De’Aaron Fox con 20. Ai Timberwolves, privi di Anthony Edwards e Rudy Gobert, non bastano i 27 punti di Ayo Dosunmu e i 19 a testa di Jonathan Kuminga e Jaden McDaniels. Memphis (6-0) travolge Sacramento (0-6) per 136-105 e resta l’unica squadra imbattuta della lega. Il rookie Cameron Boozer firma 27 punti con 9 rimbalzi, mentre dalla panchina arrivano i 24 di Isaiah Stewart e i 21 di GG Jackson. I Kings rimangono ancora senza vittorie. Successo in rimonta per Philadelphia (6-1), che passa a Charlotte (3-4) per 109-104 senza LeBron James e Joel Embiid. Tyrese Maxey guida i Sixers con 38 punti, seguito da Anfernee Simons con 19 e Jaylen Brown con 16. Gli Hornets, avanti 97-90 a cinque minuti dalla fine, subiscono il sorpasso dalla lunetta di Maxey e la tripla decisiva di VJ Edgecombe.
Inutili i 27 punti di Grayson Allen e i 24 di Brandon Miller. Houston (6-1) si rialza dopo il ko contro Dallas e supera Oklahoma City (4-2) per 119-98. Jabari Smith Jr. realizza 30 punti con 9 rimbalzi, Marcus Smart ne aggiunge 24 con sette triple e Kevin Durant chiude a 14. I Rockets prendono il largo nel secondo quarto e infliggono ai Thunder il secondo ko consecutivo, nonostante i 26 punti di Shai Gilgeous-Alexander. Torna a vincere anche Cleveland (4-2), che domina a Milwaukee (1-5) per 136-111. Evan Mobley firma 27 punti, Jarrett Allen ne aggiunge 25 con 11 rimbalzi. Decisivo il secondo quarto da 48-21 dei Cavaliers, che toccano anche il +34 nella terza frazione. Donovan Mitchell contribuisce con 15 punti, James Harden con 13 e 7 assist. Per i Bucks spiccano i 19 punti di Kel’el Ware e i 15 di Tyler Herro. Secondo sorriso consecutivo per New Orleans (2-4), che piega Atlanta (3-4) per 121-99. Saddiq Bey segna 25 punti dalla panchina, Jeremiah Fears ne aggiunge 20, mentre Zion Williamson e Trey Murphy III chiudono a 15.
I Pelicans indirizzano la sfida con un primo quarto da 35-18, mentre gli Hawks pagano anche l’8/46 dall’arco. Nella tarda serata italiana Portland (4-1) aveva ritrovato il successo battendo Utah per 112-90. Deni Avdija realizza 24 punti, 19 nel primo tempo, e Damian Lillard ne aggiunge 22. I Trail Blazers scavano il solco con un parziale di 17-0 nel primo quarto e controllano fino alla sirena. Per i Jazz, al quarto ko consecutivo, il rookie Darryn Peterson segna 16 punti, Lauri Markkanen 13 con 3/14 dal campo.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Kimi Antonelli campione del mondo, in Messico 3° dietro Verstappen ed Hamilton

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CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo della Formula 1. Nel Gran Premio del Messico vinto da Max Verstappen, il pilota della Mercedes chiude terzo ed è matematicamente sicuro del titolo. Si tratta del primo italiano a riuscirci dopo 73 anni dall’ultima volta, datata 1953 con Alberto Ascari. Nella gara di Città del Messico, fermata da una bandiera rossa dopo 45 giri per l’incidente a Valtteri Bottas, sale sul podio anche la Ferrrari di Lewis Hamilton, secondo, mentre Charles Leclerc è quarto in una giornata cominciata con la penalità di 5 secondi per un episodio con il compagno di squadra al primo giro. Quinta piazza per Lando Norris (McLaren), davanti alla Mercedes di George Russell.
Ma a firmare l’impresa è questo ragazzino bolognese classe
2006, amante delle tagliatelle al ragù, cresciuto guardando i
vecchi video di Ayrton Senna e muovendo i primi chilometri sotto
lo sguardo attento di papà Marco, pure lui pilota e poi
proprietario dell’AKM Motorsport, squadra impegnata in diversi
campionati GT. Ci aveva visto lungo Toto Wolff, il deus ex machina dell’era Mercedes, quando è stato chiamato a scegliere l’erede di un sette volte campione del mondo come Lewis Hamilton: dopo una normale stagione di apprendimento, Kimi è esploso, diventando a 20 anni, due mesi e 7 giorni il più giovane campione del mondo di sempre. Polverizzato il record di un altro giovane fuoriclasse come Sebastian Vettel, iridato per la prima volta nel 2010 a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni. Antonelli non ha bruciato le tappe, le ha divorate: dopo essersi fatto largo fra i kart – conquistando i primi titoli già a nove anni – e aver attirato le attenzioni della Mercedes, che nell’aprile 2019 lo ha inserito nel suo programma Junior, nel 2022 si laurea campione F4 Adac e F4 italiana e l’anno dopo vince i campionati Formula Regional Middle East ed Europea. E dopo che anche in Formula 2 conferma tutto il suo talento, per lui si spalancano le porte della serie A del motorsport. Appena 18enne, debutta nelle prime libere di Monza dove viene anche annunciato come pilota per la stagione 2025. Un’annata dove raccoglie tre podi che fanno da trampolino di lancio per la stagione della definitiva consacrazione: secondo subito in Australia, in Cina diventa il più giovane di sempre a conquistare una pole position in F1 (19 anni, 6 mesi e 18 giorni, battuto anche in questo caso Vettel che nel Gp d’Italia 2008 aveva 21 anni, 2 mesi e 11 giorni). Il weekend di Shanghai gli regalerà anche la prima vittoria nel circus, a cui faranno seguito anche i successi di Suzuka, Miami, Montreal e Montecarlo: cinque perle consecutive che lo proiettano in testa al Mondiale e con ampio margine. Se è vero che la Mercedes è stata la più brava a interpretare i nuovi regolamenti, a Kimi va dato atto che ha
saputo capitalizzare al meglio la superiorità delle Frecce
d’Argento, mandando in crisi anche un compagno di squadra più
esperto come George Russell, le cui ambizioni sono state soffocate sul nascere. Ma quello che distingue un ottimo pilota da un campione è la capacità di restare a galla anche quando il mare è mosso. E Antonelli, anche quando imperversa la tempesta, tiene la barra dritta. Imola e Barcellona le pagine più buie, dalle quali però il 20enne pilota bolognese esce rafforzato. E anche se davanti Ferrari e McLaren si concedono un pò di gloria, lui è sempre lì, fino al capolavoro di Monza: su una pista sulla carta non favorevole alla sua Mercedes, il team decide di sostituire la power unit costringendolo a partire dal fondo della griglia. Ma quello che sembrava dovesse essere un weekend in difesa si trasforma in un trionfo: Antonelli risale dalla 19esima casella della griglia e festeggia sotto la bandiera a scacchi, primo italiano a vincere il Gp di casa dopo sessant’anni. Il resto è storia: mentre il redivivo Max Verstappen torna a fare la voce grossa come ai bei tempi, Kimi chiude a doppia mandata la cassaforte col bottino e lancia un avviso ai naviganti: c’è un nuovo sceriffo in città.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Antonelli “Sono senza parole, sentivo la tensione”

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CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – “Ce l’abbiamo fatta. Grazie alla Mercedes e alla mia famiglia: senza di loro non sarei qui. E’ un momento che ricorderò per sempre. Sono senza parole, sto ancora cercando di metabolizzarlo nella mia testa. E’ stata una stagione incredibile, e condividere questo podio con Max (Verstappen, ndr) e Lewis (Hamilton, ndr) è incredibile. Non vedo l’ora di avere altre battaglie con loro in futuro”. Così il campione del mondo della Formula 1, Kimi Antonelli, dopo la conquista del titolo nel Gran Premio del Messico. “Questo weekend ho sentito un pò più di tensione, ma sono felicissimo di esserci riuscito e di potermi godere il resto della stagione”, conclude.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Geronimo La Russa “Con Antonelli celebriano l’orgoglio tricolore”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è tornata. Oggi non celebriamo solo un campione: celebriamo la fine di un’attesa durata troppo tempo. Come Automobile Club d’Italia e come Federazione sportiva
dell’automobilismo, urliamo forte ‘Grazie Kimì. Grazie per aver riportato il tricolore in vetta alla classifica iridata della Formula 1. Un tricolore che interpreta in maniera forte e importante l’orgoglio nazionale”. Così Geronimo La Russa, presidente dell’ACI, la Federazione sportiva nazionale dell’automobilismo, presente all’Autodromo Hermanos
Rodrìguez di Città del Messico, celebra il titolo mondiale di Andrea Kimi Antonelli. “Un ringraziamento – prosegue il presidente della Federazione – che va anche alla sua
famiglia, al suo team, alla Mercedes e a tutti coloro che, nel tempo, hanno creduto in questo immenso talento azzurro. Oggi Kimi mette fine a 73 anni di attesa e ci restituisce una fantastica soddisfazione”. “Kimi – aggiunge Geronimo La Russa – è espressione del nostro territorio. Un ragazzo solare, che ha iniziato su un kart, con licenza ACI Sport. Che ha vinto il Campionato italiano. Che è stato selezionato dalla nostra Nazionale ACI Team Italia. La sua vittoria inorgoglisce il Paese e la nostra Federazione, dimostrando che il talento in Italia c’è”. “Antonelli – conclude il presidente dell’ACI – ha demolito a suon di record e di vittorie la narrazione che non vincevamo più, facendo gioire non solo i tifosi, ma l’intero Paese”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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