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Economia

Consap e BCC Iccrea firmano un’intesa per promuovere la diffusione dei fondi Studio e Prima casa

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ROMA (ITALPRESS) – Consap Spa e Gruppo BCC Iccrea hanno firmato oggi un protocollo d’intesa per l’avvio di una collaborazione finalizzata a promuovere l’inclusione sociale e finanziaria dei soggetti vulnerabili mediante l’accesso da parte della clientela delle Banche di Credito Cooperativo appartenenti al Gruppo BCC Iccrea alle misure di sostegno e solidarietà gestite da CONSAP. In dettaglio, Consap e il Gruppo BCC Iccrea collaboreranno nelle attività collegate all’informazione e alla diffusione del Fondo Studio e del Fondo Prima Casa al fine di accrescerne la conoscenza da parte delle BCC del Gruppo e a beneficio dei loro clienti. La cerimonia ufficiale di firma del protocollo si è svolta oggi presso la sede nazionale di Consap alla presenza dei vertici della Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici e del Gruppo BCC Iccrea.

“L’accordo firmato oggi con il Gruppo BCC Iccrea ci permette di potenziare, far conoscere e ampliare ulteriormente il mercato dei prestiti d’onore e il ‘nuovo’ Fondo Studio che, con un emendamento al Decreto Sport ed Istruzione, presentato dal Ministro Abodi e sostenuto da tutto il Governo, può oggi contare sulla garanzia di ultima istanza dello Stato – spiega Sestino Giacomoni, Presidente di Consap -. Inoltre, grazie alle modifiche normative proposte da Consap, è stato raddoppiato l’importo massimo erogabile ai giovani meritevoli, salito a 50mila euro per chi studia in Italia e 70mila per chi va all’estero e sono stati ampliati i corsi ammessi al finanziamento, con l’introduzione anche degli ITS Accademy, dell’alta formazione artistica e musicale e dei master all’estero. Gli importi saranno rimborsabili in un periodo compreso tra 3 e 15 anni, con l’inizio del piano di ammortamento posticipato di almeno 30 mesi dall’ultima erogazione”.

Vincenzo Sanasi d’Arpe, Amministratore Delegato di Consap, ha proseguito: “Siamo molto soddisfatti dell’avvio di questa collaborazione con il Gruppo BCC Iccrea che sosterrà l’ulteriore sviluppo del Fondo Casa, uno strumento che agevola il rapporto tra il cittadino e la banca attraverso la garanzia pubblica e che è diventato lo strumento per l’erogazione di circa il 20% dei mutui casa a livello nazionale. Il ricorso alla misura continua ad essere di grande interesse e a ricevere un notevole afflusso di domande. La garanzia di Consap è prevista, con percentuali variabili tra il 50% e il 90%, in favore non solo delle categorie prioritarie ‘tradizionali’, come giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali, conduttori di alloggi popolari, under 36, ma anche delle famiglie numerose, categoria proposta su iniziativa della stessa Consap che ha colto lo stimolo del Governo verso politiche a favore della natalità”.

“Con questa intesa vogliamo ribadire l’impegno del Gruppo e di tutte le sue BCC a favore dell’inclusione finanziaria di persone e famiglie – ha sottolineato Giuseppe Maino, Presidente del Gruppo BCC Iccrea -. Vogliamo inoltre facilitare l’accesso a strumenti di sostegno finanziario garantiti, permettendo a giovani coppie, studenti e persone in situazioni di vulnerabilità di ottenere rapidamente soluzioni concrete. Agli studenti, infatti, abbiamo dedicato un prodotto specifico, “Prestito Generazione BCC”, che si avvale della garanzia del Fondo per lo studio di Consap”.

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Mauro Pastore, Direttore Generale del Gruppo BCC Iccrea, ha concluso: “Siamo il primo gruppo bancario a siglare un accordo con Consap, confermando l’impegno del Gruppo BCC Iccrea nel rafforzare il legame delle nostre BCC con i territori di riferimento. Questo accordo ci consentirà di accrescere i finanziamenti destinati a giovani coppie e studenti, clienti di grande rilevanza per le nostre BCC. L’obiettivo condiviso è quello di incrementare il numero delle BCC convenzionate con Consap sulle due principali misure di garanzia: il Fondo Prima Casa e il Fondo per lo Studio. Solo per il Fondo Prima Casa, a settembre 2025, le BCC del nostro Gruppo hanno rilasciato quasi 71.000 garanzie, per un totale finanziato pari a 7,8 miliardi di euro”.

– foto ufficio stampa Barabino & Partners –

(ITALPRESS).

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Economia

Gruppo Fs, nel primo semestre ricavi operativi e investimenti tecnici in crescita

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ROMA (ITALPRESS) – Il Cda di Ferrovie dello Stato Italiane ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata relativa al semestre chiuso al 30 giugno. Il primo semestre evidenzia un risultato netto negativo pari a 200 milioni, in peggioramento di 111 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale andamento riflette la contrazione dell’Ebitda (-86 milioni), l’incremento di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (-49 milioni), solo parzialmente compensati dal contributo positivo della gestione finanziaria e fiscale (+24 milioni). I ricavi operativi complessivi aumentano a 8,9 miliardi, con un incremento di 678 milioni rispetto al primo semestre 2025, riconducibile a maggiori ricavi da servizi di infrastruttura ferro e strade (+214 milioni) e altri ricavi (+489 milioni), a fronte di minori ricavi da trasporto (-25 milioni).

I costi operativi sono pari a circa 8 miliardi, in crescita di 764 milioni rispetto al semestre a confronto per maggiori costi del personale e maggiori costi variabili relativi all’offerta di servizi di trasporto, manutenzioni e gestione dell’infrastruttura.

Per effetto della dinamica di ricavi e costi sopra esposta, l’Ebitda si attesta a 905 milioni (991 milioni al 30 giugno 2025), mentre l’Ebit ammonta a -58 milioni (77 milioni al 30 giugno 2025), la cui variazione risente di maggiori ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore per 49 milioni. Nel primo semestre 2026 il Gruppo FS ha sviluppato e gestito un livello complessivo di spesa per investimenti tecnici pari a 10,2 miliardi, con una crescita del 21% rispetto al primo semestre 2025. La posizione finanziaria netta è pari a 15,6 miliardi rispetto a 12,8 miliardi di fine 2025, in peggioramento sostanzialmente per l’incremento degli investimenti.

Sui dati del primo semestre, che fanno riferimento alla precedente gestione, pesano anche le operazioni Firema e Pizzarotti.

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– Foto da sito Gruppo Fs –

(ITALPRESS).

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Nell’Eurozona l’inflazione sale al 2,9% a luglio, i dati Eurostat

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il tasso annuale di inflazione nell’area euro è stimato al 2,9% a luglio, in aumento rispetto al 2,8% registrato a giugno. È quanto emerge dalla stima preliminare diffusa da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. Tra le principali componenti, l’energia dovrebbe registrare il tasso annuo più elevato, pari al 10%, in accelerazione rispetto all’8,5% di giugno. Seguono i servizi, al 3,3% dal precedente 3,2%, i prodotti alimentari, gli alcolici e il tabacco, all’1,2% contro l’1,5% di giugno, e i beni industriali non energetici, allo 0,9% dallo 0,7%. L’inflazione di fondo, calcolata escludendo energia, alimentari, alcolici e tabacco, è stimata al 2,5%, in aumento rispetto al 2,4% del mese precedente. Su base mensile, l’indice generale dei prezzi al consumo armonizzato dovrebbe crescere dello 0,2%.

– Foto Ipa Agency –
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Istat, a luglio l’inflazione a +0,2% su base mensile e +2,8% sull’anno

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari Istat, a luglio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,2% su base mensile e a +2,8% su base annua (da +3,0% del mese precedente).

Il lieve rallentamento dell’inflazione riflette la dinamica dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +4,4% a +3,8%), degli energetici non regolamentati (da +13,3% a +10,6%) e dei servizi vari (da +2,5% a +1,8%); in accelerazione sono, invece, i prezzi degli alimentari lavorati (da -0,2% a +0,2%), degli energetici regolamentati (da +9,2% a +14,9%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +1,1% a +1,6%). A luglio l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +1,6%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rallenta da +1,9% a +1,8%. I prezzi dei beni decelerano (da +3,3% a +3,1%), mentre la dinamica di quelli dei servizi resta stabile

Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni passa da -0,7 a -0,5 punti percentuali. Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona si mantiene a +1,3%, mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto si riduce (da +3,9% a +3,6%). La variazione congiunturale dell’indice generale riflette l’aumento dei prezzi degli energetici regolamentati (+6,6%), dei servizi relativi ai trasporti (+1,4%), degli alimentari lavorati (+0,7%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%); tali effetti sono solo parzialmente compensati dalla diminuzione degli alimentari non lavorati (-1,1%) e degli energetici non regolamentati (-0,3%).

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +2,7% per l’indice generale e a +1,8% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a -1,0% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e a +2,9% su base annua (da +3,0% del mese precedente).

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– Foto Ipa Agency –

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