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Cronaca

Rete come motore di crescita, si chiude in Sicilia l’OpNet Wholesale Castle Tour

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CALATABIANO (CATANIA) (ITALPRESS) – L’OpNet Wholesale Castle Tour 2025 ha concluso il suo percorso nel Mediterraneo: dopo l’esordio in Veneto, centrato sulle reti per la manifattura, e la tappa umbra dedicata alle comunità resilienti, il business tour itinerante è arrivato al Castello di San Marco a Calatabiano, nel Catanese. Con OpNet – società wholesale del gruppo WindTre – che ha rinnovato il ruolo di main sponsor, la Sicilia diventa un contesto di riferimento per discutere di NaaS, piattaforme abilitanti e interoperabilità, con la rete come infrastruttura chiave per gli operatori e gli ecosystem partner del territorio.
Il tema dell’appuntamento, “NaaS e sviluppo locale: quando la rete diventa motore di crescita”, ha affrontato le esigenze di un territorio che richiede infrastrutture in grado di supportare servizi digitali avanzati. Questo implica reti performanti, sicure e interoperabili, ma soprattutto programmabili e scalabili, abilitate da API e piattaforme NaaS che consentono agli operatori – locali e nazionali – di orchestrare capacità di rete e attivare servizi con livelli di qualità sempre più elevati.
“Questo tour per noi è stato un modo di avvicinarci al territorio – ha detto nel corso dell’evento Andrea Allione, Head of Mobile Solutions di OpNet – Normalmente il mercato wholesale ragiona nell’interlavoro fra i grandi; invece abbiamo visto che c’è una pletora di soggetti, soprattutto nel mondo locale e regionale, molto interessanti che hanno numeri insospettati dal punto di vista delle potenzialità di mercato. Per noi, quindi, è stato un modo molto importante per avvicinarci a questo territorio”. “Abbiamo deciso di costruire una piattaforma che offre già a catalogo una serie di servizi – ha sottolineato Allione – Questo riduce i tempi del time to market di queste soluzioni, ma anche la complessità tecnologica da affrontare, perchè è una soluzione già preintegrata. L’entrata nel gruppo WindTre di OpNet consente di allargare la panoramica dei servizi che noi offriamo;
stiamo quindi per lanciare una piattaforma che ci consente di erogare i servizi mobili per qualsiasi tipo di MVNO, dai full MVNO fino ai semplici (ATR) AirTime Reseller, in una maniera molto semplice con una piattaforma che nasce cloud native e che consente di segregare il traffico e la gestione degli utenti. Questo perchè la scelta del gruppo WindTre è stata quella di avere un’entità separata dal punto di vista commerciale per il mondo wholesale e, quindi, di non dedicare esclusivamente una divisione, come invece fanno i nostri competitor. Tutto questo per avere questa specializzazione verticale di sistemi e competenze ed evitare commissioni commerciali”.
Approfondito dunque il tema delle Mobile Solutions, con particolare attenzione alle nuove soluzioni end-to-end che OpNet ha integrato nel portafoglio wholesale per abilitare operatori, multiutility e realtà cross-industry attraverso piattaforme dedicate, capability di rete evolute e processi di integrazione flessibili.
In questo contesto, il ruolo dell’Operatore Wholesaler si conferma abilitante: OpNet, infatti, mette a disposizione servizi, piattaforme e API di rete che consentono di orchestrare risorse, integrare servizi e garantire livelli di interoperabilità coerenti con le esigenze degli operatori e dei loro ambienti applicativi.
Anche la giornata al Castello di San Marco ha riproposto il format distintivo del business tour curato da 3vents, alternando contributi ispirazionali e momenti di lavoro nella business lounge, dedicati agli addetti ai lavori.
Presente anche lo Spotlight Stage, l’area dedicata alla raccolta di videointerviste e testimonianze dal territorio per valorizzare le best practice nate dalla collaborazione tra operatori wholesaler e operatori locali.

– foto ufficio stampa OpNet –
(ITALPRESS).

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Ucraina, Tajani ribadisce impegno italiano per sicurezza e ricostruzione

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo ucraino Andrii Sybiha in occasione del 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, che ricorre oggi. Lo riferisce una nota della Farnesina, precisando che, nel corso del colloquio, Tajani ha innanzitutto espresso condanna per i continui attacchi russi al territorio ucraino e confermato il pieno sostegno del governo italiano al popolo ucraino. Tajani ha inoltre sottolineato l’importanza del Mar Nero e di tutto il Mediterraneo per la sicurezza alimentare globale e la continuità delle esportazioni di grano ucraine, confermando la disponibilità dell’Italia a collaborare con Kyiv trovando formule di collegamento con le iniziative Med9+ per lo Stretto di Hormuz, sottolineando l’interconnessione tra sicurezza marittima, stabilità economica, flussi energetici e sicurezza alimentare. Il ministro ha ribadito l’impegno del governo a mantenere la massima pressione su Mosca, come dimostrato dalla partecipazione odierna del presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Coalizione dei volenterosi. Tajani ha confermato che continua l’impegno del governo per la sicurezza, la ricostruzione e la difesa dell’Ucraina, anche con il nuovo pacchetto italiano in preparazione, e in aggiunta al sostegno attraverso le sanzioni Ue. Il colloquio ha inoltre toccato il tema della ricostruzione. L’Italia ha finora destinato circa 3,2 miliardi al sostegno alla ripresa e ricostruzione dell’Ucraina, anche grazie al contributo delle imprese italiane. Il ministro Tajani ha infine ricordato che anche quest’anno la Farnesina oggi sarà illuminata con i colori della bandiera ucraina, a testimonianza della vicinanza e della solidarietà dell’Italia al popolo ucraino.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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CER, al Meeting di Rimini confronto su impatti sociali e opportunità per territori

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RIMINI (ITALPRESS) – Comunità Energetiche Rinnovabili, benefici sociali e modelli replicabili per i territori: sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Comunità Energetiche Rinnovabili e impatti sociali. Best practice, modelli e opportunità per i territori”, organizzato dal GSE presso il proprio stand al Meeting di Rimini 2026.
Ad aprire i lavori e moderare la tavola rotonda è stato Vito Pastore, Direttore Relazioni Esterne e Programmazione Strategica del GSE. Al confronto hanno partecipato Alberta Gervasio, Amministratore Delegato di Bluenergy Group; Silvia Chiassai Martini, Presidente di C.E.R. Italia; Silvia Pedrotti, Segretario Generale della Fondazione Banco dell’energia e Felice Vai, Presidente di CER USE NORD.
L’incontro ha messo a confronto esperienze diverse del mondo delle imprese, delle comunità energetiche e del Terzo Settore, mostrando come la condivisione dell’energia possa tradursi in benefici ambientali ed economici, contrasto alla povertà energetica, partecipazione e coesione sociale.
Nel corso dell’evento è stata richiamata anche la crescita delle CER in Italia. Nell’ambito della misura PNRR dedicata sono state presentate 48.750 richieste, con 30.299 domande ammesse, 779 milioni di euro di contributi concessi e una potenza complessiva di 1.763,6 MW.
“Aprire questo confronto al Meeting significa riportare la transizione energetica alla sua dimensione più concreta, quella delle persone e dei territori – ha detto Pastore aprendo i lavori -. Le Comunità Energetiche Rinnovabili mostrano che produzione da fonti rinnovabili, partecipazione e inclusione sociale possono procedere insieme. Il GSE vuole accompagnare questo percorso mettendo a disposizione competenze, strumenti e occasioni di confronto, affinchè le opportunità offerte dalle CER si traducano in progetti sostenibili, accessibili e replicabili”.
“Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano una delle evoluzioni più significative della transizione energetica perchè trasformano un tema apparentemente tecnico, come la produzione e la condivisione di energia, in un’opportunità di collaborazione e crescita collettiva – ha sottolineato Gervasio, mostrando le ricadute ambientali e sociali dell’energia condivisa portando al confronto l’esperienza maturata con entrambi i progetti di Bluenergy -. Oggi parlare di energia condivisa significa parlare di territori e responsabilità verso il futuro. Il progetto realizzato al Bluenergy Stadium rappresenta concretamente questa visione. Da questa esperienza nasce anche il progetto Renovatio, che incarna i principi indicati dalla Conferenza Episcopale Italiana per le Comunità Energetiche, fondati sulla cura della casa comune, sulla lotta alla povertà energetica e sulla coesione sociale, e li traduce in benefici tangibili per gli enti parrocchiali e per le comunità che ne sono parte. Renovatio è un modello replicabile capace di coniugare sostenibilità ambientale, inclusione sociale e sviluppo delle comunità locali, nel quale l’energia diventa uno strumento di partecipazione, condivisione e attenzione verso la comunità”.
Chiassai Martini ha illustrato l’esperienza della prima CER a trazione pubblica nazionale. “Fondazione CER Italia è un modello nazionale a trazione pubblica, solido, inclusivo che senza costi ne rischi permette a tutti, cittadini, imprese, terzo settore ecc. di iscriversi gratuitamente da tutta Italia, garantendo trasparenza, affidabilità e capacità di tenere insieme interessi diversi, mettendo al centro il valore sociale ed economico dell’energia condivisa. FCI è uno strumento facilitatore dei Comuni, permette una diffusione rapida e capillare delle CER, senza rischi e costi, lasciando a ciascun territorio la propria autonomia. La nostra forza è fare rete, creare economie di scala e portare competenze dove servono. Oggi tutti insieme, abbiamo l’opportunità e il dovere di trasformare la transizione energetica in un’azione politica concreta, costruendo da oggi il futuro dei nostri figli a partire dalle loro scuole”.
Pedrotti è intervenuta sul ruolo delle CER nel contrasto alla povertà energetica: “Il modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali rappresenta uno strumento concreto e innovativo per coniugare la transizione energetica con la creazione di valore sociale, contribuendo a migliorare la qualità della vita delle persone più vulnerabili e a contrastare il fenomeno della povertà energetica. Fin dalla sua costituzione nel 2016, la Fondazione Banco dell’energia opera con l’obiettivo di rendere l’accesso all’energia sempre più equo e inclusivo, promuovendo interventi e progetti capaci di generare benefici tangibili per le comunità e per il territorio. In questo percorso – ha aggiunto – la realizzazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali rappresenta un modello virtuoso che, se diffuso su larga scala, può favorire coesione sociale e un futuro più sostenibile per tutti”.
Vai ha invece presentato il progetto rivolto agli enti del Terzo Settore e le sinergie attivate attraverso il welfare energetico. “Le Comunità Energetiche Rinnovabili non rappresentano solo uno snodo cruciale per la transizione ecologica, ma una vera e propria leva di ‘Welfare Energeticò. USE NORD nasce proprio come una CER di imprese a forte vocazione sociale, con l’obiettivo di sostenere attivamente gli Enti del Terzo Settore. Il nostro modello – ha concluso – è semplice e virtuoso: le imprese realizzano gli impianti e condividono l’energia con i consumatori, mentre una parte degli incentivi generati viene redistribuita alle realtà del Terzo Settore che aiutano concretamente il territorio. Un esempio tangibile di sostenibilità e di applicazione dei principi ESG”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 24 agosto 2026

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Apriamo dal Lodigiano, dove a Codogno un uomo di 32 anni è rimasto gravemente ferito mentre cercava di sedare una rissa. È stato colpito al collo con una bottiglia e trasportato in elicottero al Policlinico San Matteo di Pavia.

A Sesto Calende, invece, tragedia sfiorata nelle acque del Ticino: un uomo si è tuffato nella zona del Ponte di Ferro e ha rischiato di annegare. È stato salvato dai volontari del Parco impegnati in un servizio nautico. Dall’inizio dell’estate sono già cinque le vittime nelle acque della zona.

Grave incendio a Vigevano, dove un uomo è morto nel rogo divampato al quarto piano di un edificio Aler. Un vicino ha tentato di soccorrerlo ed è rimasto intossicato dal fumo.

A Milano, il rapper Tony Boy è stato arrestato: secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, nella sua abitazione sarebbero stati trovati droga e una pistola con la matricola abrasa. Il ventiseienne è stato portato nel carcere di San Vittore.

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Dalla Valmalenco arriva un’altra tragedia. Un uomo di 53 anni ha perso il controllo della propria jeep lungo un sentiero a Lanzada ed è precipitato nel bosco, morendo sul colpo.

Il Corriere guarda poi alla ripartenza della scuola: sono oltre 68 mila gli studenti lombardi impegnati negli esami di riparazione. Negli istituti tecnici industriali è stato rimandato circa uno studente su quattro, mentre tra presidi e professori resta aperto il dibattito sull’opportunità di svolgere le prove a luglio o ad agosto.

Passiamo alla provincia di Pavia.

A Siziano si prepara un nuovo progetto di videosorveglianza con telecamere di ultima generazione, con l’obiettivo di aumentare il controllo del territorio.

A Sannazzaro de’ Burgondi si lavora invece alla riorganizzazione della rete commerciale: Unes è pronta a subentrare a Md con nuovi supermercati. L’operazione, secondo la Provincia Pavese, dovrebbe produrre benefici anche per la comunità energetica locale.

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A Voghera torna in primo piano il clima all’interno del Comune. La Provincia Pavese titola sui “dipendenti comunali in fuga” e raccoglie le preoccupazioni sindacali sul malcontento tra il personale.

A Dorno, nella notte, alcuni ladri sono entrati in un supermercato e hanno portato via generi alimentari. Sempre dalla cronaca giudiziaria arriva il caso di un uomo che sostiene di avere individuato il ladro della propria automobile: il giudice ha però disposto la liberazione dell’indagato perché mancherebbero prove sufficienti.

In Lomellina torna anche il problema dello spaccio nelle campagne. Sindaci e amministratori chiedono ora un intervento della Prefettura contro quello che viene descritto come un vero e proprio “market della droga” nelle aree rurali.

A Vigevano, oltre all’incendio mortale, viene segnalata anche una truffa ai danni di una proprietaria di animali: una persona si sarebbe presentata falsamente come guardia zoofila dell’Enpa per portare via una gatta. L’associazione ha preso le distanze dall’episodio e lanciato l’allarme.

In Oltrepò, intanto, proseguono gli interventi alle Terme di Salice: sono stati rimossi infissi e vecchi impianti ormai fatiscenti, altro passaggio nel percorso di recupero della struttura.

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