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Conte “In Italia disastro economico e sociale, ma Meloni fabbrica solo nemici”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ma lei si rende conto che invece di commentare i dati sull’esplosione della cassa integrazione o sull’inchiesta di Milano su Glovo, Giorgia Meloni parla di Andrea Pucci a Sanremo?”. Così nel corso di una conversazione con La Stampa il leader dei Cinquestelle, Giuseppe Conte, secondo cui la premier “ha rinunciato da tempo a risolvere i problemi del paese e a fare la Presidente di tutti. Ormai ha abbracciato la logica faziosa del ‘con me o contro di me”.

“Un modo di fare il premier o-sce-no”, sottolinea Conte, che aggiunge: “Ma davvero la politica vuole perdere tempo a discutere sul comico che andrà a Sanremo? La verità è che siamo di fronte a uno schema consolidato: questo è uno strumento di distrazione di massa per evitare di affrontare i problemi reali del Paese, sempre più gravi. E anche per svicolare rispetto alla figuraccia del giorno prima in Rai”.

“L’altro giorno – spiega, facendo riferimento al caso Petreccaabbiamo assistito a una telecronaca imbarazzante, durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Una figuraccia in mondovisione, figlia di una gestione del servizio pubblico che premia la fedeltà invece del merito. E su cui nessuno si è assunto una responsabilità”.

Eppure ci sono vicende come quella dei rider sfruttati: “Qui stiamo parlando di caporalato, paghe a cottimo, il tutto sotto la soglia di povertà per 40 mila lavoratori. E’ inaccettabile che si debba attendere la magistratura per far luce su uno scandalo che il governo non ha voluto vedere, sin da quando abbiamo proposto il salario minimo e sollevato il tema di contratti collettivi realmente rappresentativi. Che riconoscano diritti e tutele al rialzo e non al ribasso. Questa si chiama schiavitù”.

“Durante i miei governi – ricorda Conte – abbiamo introdotto una delle prime normative europee per riconoscere i diritti ai rider. Col decreto del primo maggio 2023 Meloni ha invece introdotto un passo indietro alleggerendo gli obblighi di trasparenza per le imprese – anche internazionali, a proposito di sovranismo – che usano algoritmi. Ovvero: meno diritti, più zone grigie, meno sicurezza”.

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All’obiezione che abbiamo i salari più bassi d’Europa da almeno quindici anni, risponde: “Negli ultimi anni però i salari reali sono sprofondati in rapporto all’inflazione. Anticipo l’obiezione: le misure sul cuneo e sulla detassazione degli straordinari sono del tutto insufficienti, anche rispetto al carovita, carobollette e aumento degli affitti”. “Il salario minimo stabilito per legge in Europa è diffusissimo – aggiunge -. Ma Meloni per accontentare le multinazionali come Glovo e tanti padroncini, ad esempio, della vigilanza privata che sono elettoralmente con loro, ha schiaffeggiato quasi quattro milioni di lavoratori sottopagati. Va però completato il ragionamento con una parola che è il grande fallimento di questo governo: crescita”.

“La produzione industriale – dice Conte – ha registrato meno 2,5 nel 2023, meno 3,5 nel 2024, e oggi abbiamo un boom delle aziende italiane in liquidazione, buona parte delle quali finiscono in mano alle aziende straniere, da Ita Airways alla Germania, alla Rete Tim agli Stati Uniti, a IP agli azeri. In quattro anni non c’è stato uno straccio di piano industriale. Solo tagli su scuola, sanità, istruzione”. E

d alla domanda su cosa farebbe, risponde: “Innanzitutto non avrei ceduto su un patto di Stabilità che strozza l’Italia e avrei messo in campo una politica di investimenti, non di tagli, su manifattura, istruzione, ricerca. Poi i soldi del riarmo li avrei messi sulla sanità. E avrei lavorato per un reale alleggerimento della tassazione per le fasce più deboli. Invece siamo di fronte a un disastro economico, industriale e sociale che si allarga sempre più”.

“La propaganda – aggiunge il leader 5 stelle – non è banale: di fronte alla crescente delusione nel Paese per le promesse tradite, polarizzano lo scontro, serrano i propri ranghi cercando quotidianamente nemici da sbertucciare e denigrare. Questo è possibile grazie al controllo diretto e indiretto di buona parte del sistema mediatico”.

All’osservazione che nessuno ha mai vinto le elezioni grazie ai telegiornali, replica. “Oltre a quelli c’è l’intera programmazione del servizio pubblico, di Mediaset e di numerosi giornali. E adesso stanno concentrando gli sforzi per acquisire new media e nuove testate. Una concentrazione che non c’è stata neppure ai tempi di Berlusconi. Il che è tutto dire“.

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E alla domanda se ritiene che ci sia una emergenza democratica sull’informazione, risponde: “Uso con parsimonia questa espressione, ma la risposta è ‘sì’. Più il governo è in difficoltà con la realtà, più la ricerca del nemico e del capro espiatorio diventa ossessiva. Meloni si sta preparando a una campagna elettorale dove, non potendo dire ‘ho fatto questò, mette in campo il racconto ‘colpa di chi me lo ha impeditò. E fabbrica nemici: sinistra, giudici, Corte dei Conti, autorità di vigilanza”.

“Con le altre forze di opposizione – sottolinea – abbiamo trovato molti terreni di convergenza. Da ultimo, e lo considero molto importante, con una mozione sulla sicurezza, altro fallimento del governo Meloni”. “Quella mozione – aggiunge – è un pilastro del futuro programma. Concreto e non ideologico. Sia nell’approccio, perchè si dice che la sicurezza non è nè di destra nè di sinistra, sia come proposta di governo che riguarda tutti. Sono molto fiducioso: più andiamo avanti e più stiamo affinando un serio progetto di governo”.

Alla domanda se pensa come Landini che con i decreti sicurezza si introduce uno Stato di Polizia, risponde: “Penso che il tentativo originario fosse quello, ma il vaglio di costituzionalità del Quirinale ha limitato i danni. Il punto è che non si fa sicurezza con nuovi reati, come accaduto dai rave a Cutro, buoni solo per gasare la curva. E infatti i rave si fanno lo stesso, solo che sono aumentati scippi, rapine, furti, e quindi l’insicurezza dei cittadini. Anche qui c’è un tema di racconto e realtà”.

“Quando erano all’opposizione chiedevano conto, sulla sicurezza, al governo di turno. Ora – commenta – è colpa dei giudici che, a loro dire, non ‘remano dalla stessa parte del governò. Ma i giudici devono applicare la legge, che è uguale per tutti, anche per loro che governano”.

Il referendum “stanno facendo tutto loro per politicizzarlo. E ben vengano. Forse vogliono fuggire dal merito. Giulia Bongiorno ha detto che solo un ignorante può sostenere che questa riforma migliora tempi ed efficienza della giustizia. Vero. Peccato che lo ha detto Giorgia Meloni al Tg1 davanti a milioni di italiani”.

Se perde “il segnale politico sarebbe molto forte. Si ritroverebbero senza nessuna riforma in mano dopo quattro anni di governo e un Paese che rotola sempre più in basso”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Ucraina, i Volenterosi “Rafforzare le sanzioni contro Mosca”. Da Regno Unito e Francia ok a Kiev per produrre missili Storm Shadow

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Difesa aerea immediata, maggiore pressione economica sulla Russia e preparazione della futura architettura di sicurezza dell’Ucraina: sono i tre assi emersi dalla riunione della Coalizione dei Volenterosi, convocata a Kyiv nel 35° anniversario dell’indipendenza e co-presieduta da Volodymyr Zelensky, Andy Burnham, Emmanuel Macron e Friedrich Merz, con Giorgia Meloni collegata in videoconferenza. Nella dichiarazione congiunta, i leader condannano l’escalation degli attacchi russi contro città, infrastrutture critiche e civili e riaffermano il “chiaro e intrinseco diritto dell’Ucraina a difendersi”, ai sensi dell’articolo 51 della Carta Onu, assicurando che “le irresponsabili minacce russe” non dissuaderanno i partner dal sostegno a Kyiv. Priorità urgente è rafforzare la difesa aerea: la Coalizione intende aumentare l’assistenza militare, intensificare la cooperazione con l’industria ucraina e condividere tecnologie, anche attraverso la Anti-Ballistic Missile Coalition. Burnham ha tradotto l’impegno in una richiesta concreta agli alleati: “attingere alle proprie scorte” per fornire ulteriori intercettori Patriot.

Parallelamente, i Volenterosi intendono “aumentare le sanzioni contro il complesso militare-industriale russo e coloro che lo sostengono”, contrastando elusione e Shadow Fleet. Secondo la dichiarazione, l’azione economica condotta dal febbraio 2022 avrebbe già sottratto “almeno 495 miliardi di dollari” alla capacità finanziaria bellica di Mosca; i leader hanno inoltre accolto favorevolmente gli sforzi del Senato Usa per aumentare la pressione e concordato un più stretto coordinamento con Washington. Sul fronte interno ucraino, la Coalizione considera urgente sostenere il sistema energetico prima dell’inverno, attraverso l’Ukraine Energy Support Fund e forniture specialistiche, e preservare la resilienza economica davanti ai tentativi russi di “ripristinare il blocco marittimo dei porti ucraini”. Meloni ha confermato l’impegno italiano, annunciando ulteriori generatori per sostenere popolazione e rete energetica e chiedendo maggiore efficacia delle sanzioni contro Mosca.

Sul negoziato, i leader hanno apprezzato la disponibilità di Zelensky a colloqui sostanziali e reiterato la richiesta alla Russia di accettare un cessate il fuoco “pieno, immediato e incondizionato, a partire dalla linea di contatto”. Ma il passaggio strategicamente più rilevante guarda al dopo: continuerà la preparazione della Multinational Force – Ukraine, destinata a dispiegarsi una volta raggiunta “una credibile cessazione delle ostilità”, quale componente di un più ampio sistema di garanzie di sicurezza “robuste, politicamente e giuridicamente vincolanti” per assicurare la sicurezza futura dell’Ucraina e impedire una nuova aggressione.

DA REGNO UNITO E FRANCIA OK PER LA PRODUZIONE DI MISSILI STORM SHADOW

Il Regno Unito ha approvato il trasferimento all’Ucraina della tecnologia necessaria per la produzione dei missili da crociera Storm Shadow/Scalp. Lo ha confermato oggi il premier britannico Andy Burnham, che oggi ha partecipato alla riunione della Coalizione dei Volenterosi, secondo quanto riporta Ukrinform. Secondo Burnham, il Regno Unito è stato uno dei primi paesi a fornire armi a lungo raggio all’Ucraina nel 2023. Il premier britannico ha spiegato che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha richiesto l’accesso alla tecnologia britannica Storm Shadow affinché l’Ucraina possa sviluppare autonomamente tale capacità. Burnham ha confermato di aver approvato la richiesta, aggiungendo che le aziende di difesa britanniche e francesi collaboreranno ora con l’Ucraina per sviluppare la tecnologia.

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Il missile Scalp è la versione francese dello Storm Shadow britannico. La tecnologia di produzione è condivisa tra Francia e Regno Unito, per un missile a lunga gittata, in grado di coprire fino a 250 Km di distanza. In precedenza, in previsione della visita odierna di Burnham a Kiev, il governo britannico aveva autorizzato Mbda a divulgare informazioni classificate sui componenti di origine britannica del missile da crociera, passaggio necessario per consentire a Francia e Ucraina di avviare linee di assemblaggio sul territorio ucraino.

MELONI “AL FIANCO DEI PARTNER PER UN PERCORSO NEGOZIALE”

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione dei Leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina. Lo fa sapere Palazzo Chigi. Nel suo intervento, il Presidente Meloni ha rinnovato al Presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale, ribadendo “il fermo sostegno dell’Italia alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina”. Ha inoltre espresso “profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili”. Il Presidente Meloni ha confermato “l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica”. Durante il Vertice, i leader hanno concordato sulla “necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione”, al fine di “indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca”. In conclusione, il Presidente Meloni ha riaffermato “la determinazione dell’Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura”.

FONTI CHIGI “ITALIA NON PARTECIPERÀ A ESECITAZIONI VOLENTEROSI”

L’Italia “non partecipera’” alle esercitazioni dei volenterosi annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron nel corso della riunione odierna dei Paesi che sostengono l’Ucraina. Lo fanno sapere fonti di governo.

DALL’UE ALTRI 6,1 MILIARDI PER LA DIFESA AEREA

La Commissione europea ha approvato un nuovo finanziamento di 6,1 miliardi per l’acquisto di materiale bellico a favore dell’Ucraina. Questo finanziamento coprirà sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar, riaffermando l’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte “alla continua aggressione russa”, si legge in una nota.

L’approvazione odierna si aggiunge ai 16 miliardi già previsti nei piani di approvvigionamento, di cui 8,35 miliardi sono già stati erogati, garantendo all’Ucraina la ricezione di forniture essenziali nei tempi e nelle quantità necessarie. La maggior parte degli appalti si rifornirà da aziende della difesa dell’UE. Dato l’intensificarsi dell’uso di missili balistici e droni a reazione da parte della Russia, la Commissione sottolinea “la necessità di un aumento significativo delle forniture dall’UE attraverso la riduzione delle scorte, la riorganizzazione degli ordini e l’incremento della produzione”.

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Per la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, “nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto. Oggi abbiamo approvato uno stanziamento di 6,1 miliardi per i sistemi di difesa aerea e missilistica, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare l’Ucraina a proteggere il suo popolo e a difendere i suoi cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno”.

“Sono appena arrivato a Kiev per il 35mo anniversario del Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina. Sono orgoglioso di essere qui in un giorno così significativo, a sottolineare l’incrollabile sostegno dell’UE. L’Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta”. Così sui social, il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.

CREMLINO “PIANO DI AIUTI BRITANNICO ALIMENTA CONFLITTO”

Il Cremlino valuta in modo “estremamente negativo” i piani di Londra per aiutare l’Ucraina dal punto di vista militare. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, interpellato dall’emittente britannica Sky News. “(Li consideriamo) estremamente negativi”, ha dichiarato il portavoce interrogato sui “piani” britannici. “La Gran Bretagna sta partecipando a questa guerra a fianco del regime di Kiev. La Gran Bretagna sta metodicamente e costantemente alimentando il conflitto e sta tramando metodicamente e costantemente per impedire un processo di soluzione pacifica”, ha proseguito Peskov. Le forze armate russe stanno individuando i siti di produzione dei missili Scalp e di altre attrezzature militari incluse nell’accordo e stanno “prendendo provvedimenti” per distruggere gli impianti, ha affermato Peskov secondo quanto riporta Sky News.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

10 anni fa il sisma nel Centro Italia, Meloni ad Amatrice per le commemorazioni. Mattarella “Ultimare il risanamento nel più breve tempo possibile”

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AMATRICE (RIETI) (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata ad Amatrice per partecipare alla cerimonia di commemorazione in occasione del decimo anniversario del sisma del 24 agosto 2016. La premier ha deposto una corona di alloro davanti al monumento che ricorda chi ha perso la vita in quella notte di dieci anni fa. Dopo la deposizione della corona d’alloro al parco Don Minozzi e il minuto di silenzio, Meloni partecipa alla Santa Messa officiata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, al campo sportivo di Amatrice.

MATTARELLA “ULTIMARE IL RISANAMENTO NEL PIU’ BREVE TEMPO POSSIBILE”

“La notte del 24 agosto di dieci anni addietro, il violento terremoto che ebbe epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto, nel cuore dell’Appennino centrale, colpì numerosi comuni tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, a cui seguirono ulteriori sequenze sismiche fino agli inizi del 2017. Con il suo bilancio di 299 morti, 365 feriti e più di 40.000 sfollati, quel terremoto – delle cui devastazioni Amatrice è divenuta simbolo – costituisce una pagina drammatica della storia della Repubblica e funge da monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro territorio”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“I volontari accorsi da tutta Italia, il loro prezioso e generoso operato, insieme alla prontezza degli interventi delle Autorità di primo soccorso sono stati veicolo di aiuti e assistenza, portando anche un segnale di speranza e di ripartenza con cui si è dato inizio a un processo di ricostruzione. Così come in occasione delle altre catastrofi naturali che si sono registrate nel nostro territorio, lo spirito di solidarietà che unisce il popolo italiano si è rivelato un efficace strumento di resilienza e contenimento dinanzi a calamità di così ampia portata e violenza”, aggiunge.

“Il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile ed è un richiamo alla responsabilità collettiva di ripristinare quella normalità che è stata spezzata nei territori colpiti da questa tragedia. In questo giorno di memoria, mi unisco al dolore di coloro che hanno subito la perdita di familiari ed esprimo la mia vicinanza ai feriti e a quanti si sono ritrovati improvvisamente in condizioni di grande difficoltà”, conclude il capo dello Stato.

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ZUPPI “RINASCITA NON SOLO CON CANTIERI, SERVE RICOSTRUIRE COMUNITÀ”

“Questa celebrazione ci aiuta a tessere di nuovo la comunità e l’unità tra di noi, perché ricostruire non è solo una questione di edifici ma soprattutto di relazioni, comunità, fiducia, solidarietà. La rinascita non nasce soltanto dai cantieri, ma soprattutto dalle persone, dalle relazioni e dalla speranza condivisa”. Così il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, durante l’omelia della messa celebrata questa mattina a Pescara del Tronto. “Sappiamo che non sono senza conseguenze il tempo perduto e le risposte non date. Quanti anziani speravano di vedere di nuovo quello che il terremoto aveva distrutto e hanno sperimentato l’amarezza di chiudere gli occhi lontano dalle proprie case? Quanti non hanno la forza per aspettare e sono andati altrove? Ecco perché rinascere. L’amore accende nei cuori quella luce alla fine del tunnel che sembra non arrivare mai”, conclude Zuppi.

CASTELLI “RICOSTRUZIONE È LEVA PER IMMAGINARE FUTURO”

“Dobbiamo utilizzare la ricostruzione come leva per disegnare un nuovo futuro”. Così il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Guido Castelli, a “Non Stop News” su RTL 102.5. “Anche prima del 2016, i luoghi dell’Appennino centrale erano piuttosto malconci dal punto di vista demografico, sociale ed economico. Sappiamo che lo spopolamento è stato aggravato dal terremoto, però, da questo punto di vista, noi abbiamo messo in campo una strategia. L’abbiamo chiamata NextAppennino, proprio per far sì che la ricostruzione fosse uno strumento per poter rilanciare e riordinare le mappe in alcune zone”, spiega. “NextAppennino è uno strumento che abbiamo messo in campo, circa 2 miliardi di euro, proprio perché, a ragione, noi dobbiamo curare la seconda gamba della ricostruzione. Per farlo abbiamo pensato di migliorare innanzitutto la viabilità, perché per vivere in un luogo del Centro Italia è necessario che sia meno impossibile e difficile raggiungerlo. Poi abbiamo attivato tanti investimenti sul piano del digitale: connessioni con infrastrutture, ma anche data center. Cioè, l’idea è che nell’entroterra appenninico ciò che la geografia penalizza debba essere reso possibile da un ecosistema digitale che può essere un motivo di grande riscatto e anche di occasione di lavoro”, ricorda.

“Poi investimenti con le università, perché una delle ragioni per le quali i ragazzi vanno via dal Centro Italia e dal Sud è proprio la scelta universitaria. Quindi quattro centri di ricerca e, soprattutto, tanti stimoli alle imprese per cercare di agganciare le matrici dell’innovazione anche lì, nel Centro Italia, dove c’è una buona, anzi ottima, tradizione manifatturiera”, continua Castelli. “Tutto il modello marchigiano si sviluppa proprio lungo l’asse, la dorsale, tra Fabriano, Macerata e Ascoli Piceno. Questo per dire che dobbiamo anche riattivare competenze che fanno parte della nostra cultura, ma che la crisi demografica, che picchia forte non solo nel Centro Italia, ma in tutta Italia, rischia di mettere a rischio”, conclude.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Riunione dei volenterosi, Meloni “Fermo sostegno all’Ucraina, favorire pace giusta e duratura”. Dall’Ue altri 6,1 miliardi a Kiev per la difesa aerea

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione dei Leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina. Lo fa sapere Palazzo Chigi. Nel suo intervento, il Presidente Meloni ha rinnovato al Presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale, ribadendo “il fermo sostegno dell’Italia alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina”. Ha inoltre espresso “profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili”. Il Presidente Meloni ha confermato “l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica”. Durante il Vertice, i leader hanno concordato sulla “necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione”, al fine di “indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca”. In conclusione, il Presidente Meloni ha riaffermato “la determinazione dell’Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura”.

DALL’UE ALTRI 6,1 MILIARDI PER LA DIFESA AEREA

La Commissione europea ha approvato un nuovo finanziamento di 6,1 miliardi per l’acquisto di materiale bellico a favore dell’Ucraina. Questo finanziamento coprirà sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar, riaffermando l’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte “alla continua aggressione russa”, si legge in una nota.

L’approvazione odierna si aggiunge ai 16 miliardi già previsti nei piani di approvvigionamento, di cui 8,35 miliardi sono già stati erogati, garantendo all’Ucraina la ricezione di forniture essenziali nei tempi e nelle quantità necessarie. La maggior parte degli appalti si rifornirà da aziende della difesa dell’UE. Dato l’intensificarsi dell’uso di missili balistici e droni a reazione da parte della Russia, la Commissione sottolinea “la necessità di un aumento significativo delle forniture dall’UE attraverso la riduzione delle scorte, la riorganizzazione degli ordini e l’incremento della produzione”.

Per la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, “nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto. Oggi abbiamo approvato uno stanziamento di 6,1 miliardi per i sistemi di difesa aerea e missilistica, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare l’Ucraina a proteggere il suo popolo e a difendere i suoi cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno”.

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“Sono appena arrivato a Kiev per il 35mo anniversario del Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina. Sono orgoglioso di essere qui in un giorno così significativo, a sottolineare l’incrollabile sostegno dell’UE. L’Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta”. Così sui social, il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.

BURNHAM RIBADISCE L’AIUTO DEL REGNO UNITO

 Il premier britannico, Andy Burnham, ha ribadito il sostegno del Regno Unito all’Ucraina. “Sono determinato, insieme con i (Paesi) Volenterosi, a darvi l’aiuto che vi serve”, ha dichiarato Burnham nel suo intervento alla cerimonia che si tiene oggi a Kiev nella giornata dell’indipendenza ucraina. Un aiuto, ha specificato il premier britannico, “per la difesa aerea ma anche per distruggere i missili prima che vengano lanciati”. Il premier britannico ha poi fatto un paragone tra il Regno Unito, che nel XX secolo ha tenuto “viva la fiamma della democrazia” e l’Ucraina, che svolge oggi a suo avviso lo stesso compito.

CREMLINO “PIANO DI AIUTI BRITANNICO ALIMENTA CONFLITTO”

Il Cremlino valuta in modo “estremamente negativo” i piani di Londra per aiutare l’Ucraina dal punto di vista militare. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, interpellato dall’emittente britannica Sky News. “(Li consideriamo) estremamente negativi”, ha dichiarato il portavoce interrogato sui “piani” britannici. “La Gran Bretagna sta partecipando a questa guerra a fianco del regime di Kiev. La Gran Bretagna sta metodicamente e costantemente alimentando il conflitto e sta tramando metodicamente e costantemente per impedire un processo di soluzione pacifica”, ha proseguito Peskov. Le forze armate russe stanno individuando i siti di produzione dei missili Scalp e di altre attrezzature militari incluse nell’accordo e stanno “prendendo provvedimenti” per distruggere gli impianti, ha affermato Peskov secondo quanto riporta Sky News.

-Foto IPA Agency-
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