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Cronaca

Embolia polmonare in chirurgia estetica, Skerdi Faria “Ecco come prevenire rischi”

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ROMA (ITALPRESS) – Quali sono i rischi della chirurgia estetica, qual è l’incidenza e come si prevengono? Perchè si parla anche di rischio di embolia polmonare? Lo abbiamo chiesto a Skerdi Faria, anestesista-rianimatore, dottore di Ricerca in Infezioni Ospedaliere e fondatore della clinica albanese KEIT Day Hospital.

“L’embolia polmonare è l’ostruzione improvvisa di una o più arterie polmonari, generalmente causata da un coagulo di sangue che si forma nel sistema venoso profondo, più frequentemente negli arti inferiori, e successivamente migra verso il circolo polmonare. E’ una complicanza temuta perchè può evolvere in modo rapido e imprevedibile, compromettendo la funzione respiratoria e cardiovascolare. Proprio per questo, in chirurgia si lavora su protocolli di valutazione del rischio e profilassi”, afferma Faria.

“La chirurgia estetica – spiega – resta a tutti gli effetti chirurgia, con implicazioni anestesiologiche, fisiologiche e tromboemboliche che devono essere attentamente considerate. I grandi database internazionali mostrano che gli eventi tromboembolici sono statisticamente rari, ma non inesistenti, e che il rischio tende ad aumentare in presenza di procedure combinate, interventi di lunga durata o quando si opera su determinati distretti corporei. E’ proprio questa consapevolezza che impone protocolli rigorosi e una selezione accurata dei pazienti”.

Ma qual è l’incidenza complessiva di eventi tromboembolici venosi in chirurgia estetica? “Si attesta intorno allo 0,09%. Nelle procedure combinate sale a circa 0,20%, mentre nelle procedure singole scende a circa 0,04% – risponde Faria -. Interventi su viso e seno presentano tassi più bassi; sul corpo e nelle combinazioni chirurgiche il rischio aumenta leggermente. Sono eventi rari, ma abbastanza significativi da richiedere protocolli rigorosi”. Tuttavia, rischio “‘bassò non significa mai ‘zerò. Senza conoscere i fattori individuali del paziente – come BMI, fumo, terapia ormonale, storia familiare di trombosi, durata dell’intervento e mobilità nel post-operatorio – non è possibile trarre conclusioni sul singolo caso”.

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Quali sono i fattori che più spesso portano a questi eventi nel post-operatorio? “I principali fattori di rischio includono BMI elevato, età avanzata, fumo, uso di contraccettivi o terapie ormonali, storia familiare di trombosi, durata dell’intervento, immobilizzazione prolungata e procedure combinate o su distretti corporei a rischio. La presenza di uno o più di questi elementi rende essenziale l’adozione di protocolli rigorosi di prevenzione e monitoraggio”, dice Faria.

Il rischio – è bene spiegarlo – non finisce quando si esce dalla sala operatoria… “Esatto. La letteratura scientifica e le linee guida internazionali ricordano che una quota significativa di eventi tromboembolici può manifestarsi anche dopo la dimissione. Per questo la fase di educazione del paziente e un follow-up attento rappresentano elementi fondamentali per garantire la sicurezza post-operatoria”, evidenzia ancora il medico.

Un rilievo importante assume in questo contesto la prevenzione: “Le principali misure meccaniche includono calze elastiche a compressione graduata e pompe pneumatiche intermittenti – spiega Faria -. Favoriscono il ritorno venoso e riducono il rischio di trombosi, soprattutto nelle procedure lunghe o nei pazienti a rischio, sempre secondo protocolli rigorosi. La profilassi farmacologica è uno strumento importante, ma va sempre gestita con equilibrio, bilanciando il rischio trombotico con quello di sanguinamento. Le linee guida internazionali e i principali report scientifici sottolineano l’importanza di una stratificazione del rischio personalizzata: non esiste una soluzione valida per tutti, e ogni decisione deve basarsi su una valutazione clinica attenta e individuale. Presso KEIT Day Hospital la prevenzione degli eventi tromboembolici è un elemento centrale della sicurezza dei pazienti. Adottiamo protocolli completi e aggiornati secondo gli standard europei: valutazione pre-operatoria individuale del rischio, utilizzo sistematico di calze compressive e pompe antitrombotiche, mobilizzazione precoce e, quando indicato, profilassi farmacologica. In oltre 22.000 interventi, abbiamo registrato un solo caso sospetto, identificato tempestivamente grazie all’ecodoppler e gestito con successo. Questo dimostra quanto una strategia strutturata e multidisciplinare possa ridurre significativamente le complicanze, anche negli scenari più complessi”.

– Nella foto Skerdi Faria (fonte KEIT) –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Bologna battuto 2-0, pass Champions più vicino per la Juve

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TORINO (ITALPRESS) – Una Juventus dominante supera senza patemi l’ostacolo Bologna. All’Allianz Stadium il 2-0 finale avvicina sensibilmente i ragazzi di Spalletti alla qualificazione in Champions League (il Como quinto dista ora cinque punti). La serata dei padroni di casa è già in discesa dopo due minuti, grazie al gol di David, poi nel secondo tempo il subentrato Thuram chiude la pratica. Prima del fischio d’inizio il pubblico bianconero ha ricordato con commozione l’ex portiere Alexander Menninger (alla Juve dal 2008 al 2012), scomparso in settimana a seguito di un incidente stradale. Sul prato dello Stadium, Bonucci, Buffon, Chiellini, Marchisio e Chimenti hanno portato dei fiori e la maglia dell’ex compagno sotto la curva. Dopo il toccante omaggio, una Juve arrembante mette subito all’angolo il Bologna, producendo tre palle gol nitide nel corso del primo minuto e mezzo di partita. La terza chance è quella vincente e, al 2′, è David a siglare l’1-0 per i bianconeri (poi vicino alla doppietta sul finale di frazione): su cross di Kalulu, l’attaccante canadese pizzica appena di testa la sfera, punendo la scarsa attenzione della difesa ospite. Al 12′ il possibile raddoppio di Conceicao viene annullato per fuorigioco. Il portoghese ci riprova al 22′, ma Ravaglia riesce ad ipnotizzarlo al momento del tiro. Al 33′, invece, è l’ex Holm a colpire la traversa con uno splendido tiro di controbalzo. Nella ripresa la conclusione appena a lato in avvio di Orsolini e un palo di Rowe sono gli unici sussulti prodotti da un Bologna spento e ancora tramortito dall’eliminazione in Europa League. Dopo svariate occasioni, invece, la Juve trova il 2-0, grazie all’incornata di Thuram, entrato all’intervallo per Holm. La mezz’ora finale è di pura gestione per i padroni di casa. Gli ospiti faticano a reagire, anche a causa dell’infortunio di Bernardeschi, arrivato a sostituzioni finite. La vittoria porta la Juve a 63 punti, consolidando il quarto posto. La Vecchia Signora, però, può anche sognare posizioni di classifica più nobili, visto che Napoli e Milan distano appena tre lunghezze. Il Bologna, invece, rimane ottavo, a quota 48, distante sei punti dalla zona Europa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Ifantria, la disinfestazione a Pavia e il verde da tutelare

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A Pavia l’allarme verde arriva prima del previsto. Complice un caldo anomalo per il periodo, nelle aree verdi cittadine sono già comparsi i primi esemplari di ifantria, il lepidottero che si nutre delle foglie degli alberi. Il Comune corre ai ripari e anticipa la campagna di disinfestazione, affidata ad Asm Pavia.
L’assessore all’Ambiente Lorenzo Goppa annuncia un incontro operativo già a inizio settimana per definire le zone di intervento. Strategia confermata: niente prodotti chimici, ma l’utilizzo di un batterio specifico in grado di colpire le larve. Una scelta mirata, spiegano da Palazzo Mezzabarba, perché intervenire nella fase larvale è più efficace rispetto al contrasto degli insetti adulti.
L’ifantria, nella sua forma adulta, si presenta come una falena bianca. Predilige aceri negundi, gelsi e salici, ma può attaccare numerose latifoglie. Non è pericolosa per persone o animali domestici, a differenza della processionaria, con cui viene spesso confusa. Le sue larve, però, costruiscono caratteristiche ragnatele sericee e si nutrono delle foglie, causando danni anche estesi alla vegetazione urbana.
Il ricordo è ancora recente. Lo scorso anno Pavia fu colpita da una vera e propria invasione, tanto da costringere il Comune a emanare un’ordinanza per obbligare i privati a intervenire sugli alberi all’interno delle proprietà. Gli interventi pubblici, infatti, possono riguardare solo il patrimonio arboreo comunale.
In condizioni normali le larve compaiono in estate, ma l’aumento delle temperature sta anticipando il ciclo vitale dell’insetto. Da qui la decisione di partire prima con i trattamenti, per contenere la diffusione. L’ifantria compie due generazioni all’anno: gli adulti emergono tra aprile e maggio e poi tra luglio e agosto, mentre i danni alle foglie si concentrano già tra metà giugno e metà luglio.

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A Verona basta Rabiot, il Milan si avvicina all’obiettivo Champions

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VERONA (ITALPRESS) – Vittoria di misura per il Milan, che batte 1-0 il Verona al Bentegodi e aggancia il Napoli al secondo posto della classifica. Aumentano adesso a otto i punti di vantaggio dei rossoneri sul quinto posto, con il gol di Rabiot che decide la gara e mette così una potenziale ipoteca sulla qualificazione in Champions dei suoi.
Tanto equilibrio e poche occasioni nella prima parte, con il Milan che inizialmente lascia la gestione palla al Verona per poi cercare di sfruttare gli spazi lasciati dagli scaligeri. Arriva al 32′ il primo squillo della partita, con la transizione veloce dei rossoneri a trovare la combinazione tra Pulisic e Rabiot che manda al tiro il francese, para Montipò. Chance per l’ex Juventus, che però poco più tardi siglerà la rete del vantaggio milanista: imbucata con il tempo giusto di Leào proprio per Rabiot, che col suo mancino incrocia battendo così il portiere dell’Hellas. Il Verona reagisce e nel recupero va vicino al pari, con la fuga di Belghali che scappa alle spalle della difesa del Milan e tenta l’interno destro, è reattivo Maignan a chiudergli lo specchio. Si chiude il primo tempo, con Allegri che nella ripresa chiede ancora più pazienza ai suoi, mentre il Verona appare più propositivo. Sammarco inserisce Vermesan, che a metà ripresa impaurisce due volte il Milan: prima la conclusione potente che dopo una deviazione costringe Maignan al tuffo; poi con un tiro a giro dalla sinistra, di poco lontano dal secondo palo. Brivido per i rossoneri, che al 74′ troverebbero il raddoppio sul cross di Saelemaekers per il colpo di testa vincente di Gabbia, vanificato però da un fuorigioco precedente di Gimenez. Milan che torna a difendersi, concedendo la gestione palla al Verona e cercando di ripartire. Al 90′ è Saelemaekers ad avere la palla del 2-0, sul mancino a giro dall’interno dell’area che viene salvato da Valentini sulla linea. Finale di assedio per il Verona, che non riesce però a trovare il guizzo per il pareggio, arrendendosi alla quinta sconfitta consecutiva e all’ultimo posto in classifica.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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