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Alcaraz agli ottavi di Indian Wells in rimonta, il doppio Errani/Paolini avanza ai quarti

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INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Non è stato facile, ma il verdetto con sorpresa alla fine non è arrivato. Il numero 1 del mondo ha sofferto sì, ma poi ha ritrovato il suo tennis piegando la resistenza di Arthur Rinderknech. Carlos Alcaraz, dunque, approda agli ottavi di Indian Wells piegando il francese, 26esimo nel ranking Atp, con il punteggio di 67(6) 63 62. Quinto anno di fila agli ottavi del Bnp Paribas Open, il primo Masters 1000 della stagione, per lo spagnolo. “Nel primo set e all’inizio del secondo Arthur ha giocato il suo tennis migliore. Per me è stato davvero difficile – ha ammesso Alcaraz -. Mi sono trovato in difficoltà, ma l’ho accettato, ho continuato a lottare e ho cercato di fare qualcosa di diverso. Credo di aver iniziato a giocare in modo più solido, aspettando le mie occasioni” ha aggiunto il numero 1 del mondo, che ha finito per prendere il sopravvento nonostante un piccolo timore per aver messo male il piede all’inizio del secondo set che gli ha creato un fastidio alla caviglia. “Nel terzo, comunque, mi sono mosso perfettamente, spero di sentirmi domani come se non fosse successo nulla”, le sue dichiarazioni riportate da Supertennis.

Per un posto nei quarti affronterà il norvegese Casper Ruud (13), arrivato agli ottavi per la terza volta in carriera nel torneo grazie al successo in rimonta 36 63 64 sul monegasco Valentin Vacherot (26). Eliminato invece Taylor Fritz (7), vincitore a Indian Wells nel 2022, battuto 64 76(6) nel derby contro Alex Michelsen (44). “Ho giocato a un livello più alto della mia media. È quello che devi fare per battere uno come Alex” ha detto il ventunenne, che ha messo a segno la terza vittoria in dieci partite giocate contro Top 10 e che ora affronterà Daniil Medvedev (11), due volte finalista a Indian Wells, che ha sconfitto 64 60 l’argentino Sebastian Baez (53) diventando il primo giocatore a vincere 15 partite in singolare nel 2026. Giornata da ricordare anche per l’australiano Rinky Hijikata (117), che ha firmato in rimonta la sua prima vittoria in carriera contro un Top 10. Entrato in tabellone dopo aver superato le qualificazioni, nel suo primo match in un terzo turno di un Masters 1000 ha eliminato il kazako Alexander Bublik (10) 67(3) 76(3) 63. Prossimo ostacolo il britannico Cameron Norrie (29), vincitore a Indian Wells nel 2021, che ha eliminato l’australiano Alex de Minaur (6) imponendosi con un duplice 64 64. Ha messo così a segno la 13ma vittoria contro un Top 10 e ha raggiunto gli ottavi per la quarta volta nel torneo.

Nel tabellone femminile nessun problema per Iga Swiatek. La numero 2 del mondo ha sconfitto 63 62 l’ex Top 10 greca Maria Sakkari, oggi numero 34, che aveva battuto in finale nel 2022 e 2024. La polacca nel deserto californiano si sente a casa: per lei 24 vittorie in 27 partite giocate nel torneo. Prossima avversaria la ceca Karolina Muchova (13) che ha liquidato la croata Antonia Ruzic concedendole appena tre game (6-0 6-3). Esce di scena, invece, la campionessa in carica Mirra Andreeva, numero 8 Wta, superata dalla ceca Katerina Siniakova (44) che si è imposta con il punteggio di 46 76(5) 63. Prossima sfida per Siniakova contro l’ucraina Elina Svitolina (64 62 alla statunitense Krueger). Avanza la numero 5 del mondo, Jessica Pegula, che ha battuto in tre set (46 63 62) la lettone Jelena Ostapenko (26) e che ora se la vedrà con Belinda Bencic (12) che ha liquidato in due set (62 63) la belga Elise Mertens (21). Agli ottavi la britannica Sonay Kartal che si è imposta in tre set sulla statunitense Madison Keys (15) e che ora è attesa dalla numero 3 del mondo, la kazaka Elena Rybakina, che con un duplice 64 ha eliminato l’ucraina Marta Kostyuk.

ERRANI/PAOLINI AI QUARTI IN DOPPIO

Sara Errani e Jasmine Paolini hanno centrato i quarti in doppio nel torneo “1000” californiano. Le azzurre (numero 4 nel ranking di doppio) hanno sconfitto 62 75 le cinesi Xu Yifan e Yang Zhaoxuan, rispettivamente 43 e 51 nel ranking di specialità. Ora affronteranno la cinese Guo Hanyu e la francese Kristina Mladenovic che hanno vinto il titolo ad Auckland e raggiunto gli ottavi all’Australian Open.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Malagò “Niente ansia da elezioni, con Abete competizione atipicamente leale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Uno contro l’altro, praticamente amici”, oppure “Una poltrona per due”. Titoli cinematografici che ben fotografano un duello senza colpi bassi, ma anzi all’insegna del fair-play e del rispetto (sincero) reciproco. Giovanni Malagò contro Giancarlo Abete: in palio, nell’Assemblea Elettiva di lunedì prossimo, la poltrona forse scomoda ma sicuramente prestigiosa di presidente della Federcalcio. “No, ansia non ne ho, perchè nel tempo ho acquisito una mia capacità di controllare questo tipo di pressionispiega all’Italpress proprio Malagò, ex presidente del Coni e numero uno della Fondazione Milano Cortina 2026 – Scherzando anche con tanti atleti, ho cercato di raccontare che negli anni, magari anche con l’età che avanza e dopo tanti confronti di questo tipo, ci si abitua a convivere con gli impatti emotivi”.

Se lo ‘stress da elezioni’ non è dunque un problema, “dove invece sicuramente c’è da fare una lunga, attenta e profonda riflessione – aggiunge nel merito Malagò – è sulle responsabilità, e sulle aspettative”. Lunedì è il grande giorno ma ciò che preme all’imprenditore e dirigente sportivo romano, classe 1959, è evidenziare come questa competizione sia “atipicamente leale e signorile. Sappiamo che sono in ballo anche altre tematiche, ma ciò lo voglio veramente riconoscere a Giancarlo (Abete, ndr). E’ questo che lo sport, ed il calcio nello specifico, deve saper esprimere. Se il risultato finale dovesse darmi ragione, ho un obbligo non solo gestionale o sportivo, ma per certi versi anche morale di far sentire tutti uniti su un’unica barca. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione, perchè sennò già i presupposti, vista la complessità della sfida, non ci sono”.

Tra le priorità del nuovo inquilino di via Allegri ci sarà la nomina del nuovo ct. Baldini ha valorizzato i giovani nelle ultime due amichevoli, Conte e Mancini (più il secondo del primo) sembrano i favoriti: “Innanzitutto, non c’è dubbio che Baldini, con due successi, ha dato morale al gruppo, all’immagine del Paese, anche e soprattutto con la vittoria in Grecia, valorizzando il nucleo storico dell’Under 21. Partiamo anche dal presupposto che proprio gli azzurrini hanno una stagione a dir poco importante perchè, dopo la medaglia di Atene e la qualificazione a Pechino, non siamo più riusciti ad andare alle Olimpiadi e ritornarci sarebbe già un segnale significativo. Per quanto riguarda la panchina della Nazionale, non ho parlato con nessuno perchè non sarebbe serio, visto che non so se diventerò presidente della federazione e perchè bisogna anche vedere contesto, budget, situazioni, disponibilità”.

Il Mondiale in Usa, Canada e Messico è già scattato ancora senza l’Italia, tanto che il presidente Fifa Gianni Infantino si è concesso una battuta che ha sollevato un pò di critiche tra i tifosi azzurri: “Gianni è un collega del Cio e un amico, sa perfettamente, e non c’è neanche bisogno di dirlo, che la sua è stata una battuta che non gli è venuta bene. Gianni, senza poterlo dire, sarà sicuramente la prima persona a essere felice nel momento esatto in cui l’Italia ritornerà protagonista. Per ciò che riguarda il mio stato d’animo nel vedere un Mondiale senza la Nazionale, non provo nè rabbia nè tristezza. E’ come quando hai una pratica o qualcosa che prima o poi devi risolvere chiusa in un cassetto e tu continui a trovare degli alibi, delle scuse per non aprirlo. Per certi versi, è come se mi stessi disinteressando al Mondiale, faccio finta che non esista, anche se poi vado a vedere gli highlights, leggo le pagelle di alcuni giocatori o guardo il calendario delle gare. Ma la mia – conclude Malagò – è una reazione totalmente legata proprio a quei due sentimenti: un pò di rabbia e un pò di tristezza”.

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L’INTERVISTA / VIDEO

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La Colombia vince 3-1 all’esordio, battuto l’Uzbekistan di Cannavaro

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CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – La Colombia torna al Mondiale con una vittoria, battendo l’Uzbekistan esordiente per 3-1 nella prima giornata del girone K. Gli uomini di Nestor Lorenzo, assenti a Qatar 2022, si impongono grazie alle reti di Munoz, Diaz e Campaz, volando al comando del gruppo in solitaria, complice il pareggio tra Portogallo e Repubblica Democratica del Congo. Di Fayzullaev la prima, storica rete uzbeka in un Mondiale, inutile però a evitare la sconfitta della squadra allenata da Fabio Cannavaro. Il primo tentativo colombiano è una conclusione da fuori di Arias al 17′: palla sull’esterno della rete. Al 32′ Luis Diaz riceve in area spostato sulla sinistra, tenta il mancino incrociato colpendo in pieno il palo a Yusupov battuto. Il gol è nell’aria e arriva al 40′: Diaz dai 30 metri lancia alle spalle della difesa uzbeka per il taglio di Munoz, bravissimo a inserirsi e scavalcare Yusupov con un tocco al volo. La Colombia rimane in avanti nel finale di primo tempo, senza però creare veri pericoli. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Partono meno spediti i sudamericani nella ripresa, e l’Uzbekistan ne approfitta per mantenersi più alto rispetto alla prima frazione. Al 61′ arriva il pari della squadra di Cannavaro. Cross di Khamdamov, entrato benissimo a inizio ripresa, per Shomurodov che calcia al volo; Vargas respinge male, favorendo la ribattuta di Fayzullaev. 1-1. Reazione immediata della Colombia, svegliata dal gol preso. Al 65′ Puerta recupera palla sulla trequarti e avanza centralmente fino al limite, prima di servire Luis Diaz che, dopo l’assist, si regala anche la rete del 2-1. L’Uzbekistan ci crede fino all’ultimo, ma nel recupero il neo entrato Campaz chiude ogni discorso con un colpo di testa che vale il 3-1, prima della traversa di Karimov che sfiora soltanto il 3-2. All’Azteca vince la Colombia.
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Yirenkyi gela Panama, il Ghana vince 1-0 all’esordio

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TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – Inizia al meglio il percorso del Ghana ai Mondiali 2026: a Toronto, contro il Panama, arriva una vittoria di misura per 1-0 grazie alla rete al 95′ di Yirenkyi, che risolve una partita equilibrata e per larghi tratti avara di emozioni, regalando i tre punti alla nazionale guidata da Queiroz e la testa del Girone L insieme all’Inghilterra. Inizia bene il Panama, che già dopo due minuti si rende pericoloso con la bella deviazione di Waterman sul cross teso di Murillo, ma è altrettanto efficace l’intervento di Zigi. L’avvio positivo dà coraggio alla nazionale centroamericana, che dimostra di avere buone idee e anche un’ottima condizione atletica. Tanti i cross tentati dagli uomini di Christiansen, ma Zigi è sempre efficace nelle sue uscite alte: il portiere ghanese subisce anche diversi colpi all’anca, tanto che all’intervallo dovrà lasciare il posto ad Asare. Al contrario di Panama, il Ghana fa fatica a trovare soluzioni degne di nota, nonostante Queiroz rimescoli spesso la disposizione dei suoi attaccanti, in particolare di Semenyo e Sulemana, ma senza successo. Se il gioco latita, le palle da fermo possono rappresentare un’occasione importante per provare a costruire qualcosa: è proprio sugli sviluppi di un calcio di punizione che, a inizio secondo tempo, arriva il primo tiro in porta della nazionale africana, ma il colpo di testa di Adjetey è troppo debole e centrale, facile da parare per Mosquera.
Il Panama risponde con l’occasione più nitida della partita, al 60′, quando il tiro svirgolato di Harvey diventa un assist per Martinez, che in caduta da buona posizione manda sull’esterno della rete. L’incontro si accende nella fase centrale della ripresa: il Ghana costruisce con i nuovi entrati Fatuwu e Thomas-Asante, con quest’ultimo che mette al centro per Ayew, anticipato in modo provvidenziale da Ramos, che evita quello che sarebbe stato un gol facile per l’attaccante avversario. Poi, dopo un’altra occasione di testa per Adjetey, succede poco altro e la partita sembra destinata al pareggio; ma in pieno recupero Thomas-Asante, che dal suo ingresso in campo è stato il più positivo dei suoi, si invola in profondità, evita l’intervento di Cordoba e serve in mezzo il ventenne Yirenkyi, che regala ai suoi la gioia dei tre punti. C’è ancora tempo per la reazione di Panama, ma il colpo di testa di Diaz da ottima posizione su sponda aerea del portiere Mosquera, salito in attacco per l’ultimo assalto, è troppo debole.
-Foto Ipa Agency-
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