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Donnarumma carica l’Italia “Sappiamo ciò che ci giochiamo, ma siamo pronti”

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ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Una partita tutta da vivere, un match da affrontare con la cattiveria giusta. Gianluigi Donnarumma, portiere e capitano della Nazionale italiana, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida di domani contro la Bosnia Erzegovina, un dentro o fuori cruciale che vale la qualificazione al Mondiale 2026.

“Sappiamo quello che ci giochiamo – ha ribadito l’estremo difensore del Manchester City -, sappiamo che rappresentiamo non solo noi, ma tutti gli italiani, abbiamo il diritto di mettere tutto in campo, di dare il massimo. Domani sarà una partita difficile, bisogna affrontarla con la serenità giusta, ma dovremo essere duri, loro andranno a 100 all’ora, noi non dobbiamo essere da meno. Ma la squadra è pronta, li ho visti con gli occhi giusti”. Per il numero uno azzurro sarà la 81esima partita con la maglia della Nazionale, ma quella di Zenica sarà una delle più sentite: “Della mia storia in azzurro penso sia una delle più importanti, una delle più sentite. Siamo esseri umani, le partite le sentiamo anche noi, bisogna saperla gestire e tenere le energie solo per domani. È normale che il pensiero c’è, domani sarà una partita importantissima”.

“Bisogna dare il 100% perché poi quando lo fai hai l’anima pulita: penso che la squadra sia pronta, ha lavorato bene, abbiamo la carica giusta per affrontarli, bisogna pensare solo a noi e non guardare ciò che succede attorno”. Donnarumma ha poi avvisato sui pericoli relativi all’attacco bosniaco e sulla forza di tutta la squadra guidata dal ct Barbarez: “Abbiamo guardato le loro partite, hanno ottime qualità, hanno attaccanti molto forti. Conosco molto bene Dzeko, ho giocato contro di lui, ma nel collettivo sono una squadra molto forte. Lo hanno dimostrato nell’ultima partita contro il Galles, dovremo fare una grandissima gara se si vuole andare al mondiale, li abbiamo studiati, speriamo di riuscire a fermarli domani”, ha concluso l’ex Milan e Psg.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Gattuso alla vigilia di Bosnia-Italia “Chi gioca a calcio vive per notti così. Sento una grande responsabilità”

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ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Niente alibi, nessuna scusa. Gennaro Gattuso ha tracciato la linea, l’Italia dovrà fare una grande prestazione per poter tornare al Mondiale. Il ct azzurro lo ha ribadito più volte nella conferenza stampa di Zenica, alla vigilia della sfida da dentro o fuori con la Bosnia, guadagnata dopo la vittoria con l’Irlanda del Nord. “È cambiato poco da Bergamo, le sensazioni sono le stesse – ha sottolineato Gattuso – C’è consapevolezza che domani ci giochiamo tanto, lo sanno tutti. Giochiamo contro una squadra forte, con calciatori di qualità, forti fisicamente, ci vorrà una grandissima Italia per riuscire a coronare il sogno di tornare ai Mondiali. Dobbiamo scendere in campo con grande veemenza. Siamo diventati campioni pur non essendo più forti, ma con patriottismo e orgoglio, con sofferenza abbiamo raggiunto obiettivi importanti nella nostra storia, non dovrà mancare questo”.

“Quando fai il calciatore e l’allenatore le partite sono difficili – ha proseguito il mister della Nazionale –, soprattutto quando sai che non puoi fallire. Ma la verità è una sola, sette mesi fa non eravamo questi, soffrivamo gli avversari, la squadra su questo aspetto è migliorata. Pensiamo al concreto e ad essere meno belli”.

Il tecnico italiano ha risposto anche alla domanda relativa all’eventuale mancata partecipazione dell’Italia al prossimo Mondiale (per la terza volta consecutiva in caso di sconfitta): “Non è il momento di parlare di questo e non so se sono la persona adatta, se succederà sarà una delusione, una mazzata importante, e mi assumerò le mie responsabilità perché sono il ct. Ma ne parleremo dopo, la testa ancora non ce la siamo spaccata, se succederà ci metteremo i punti. Qualunque cosa succederà, nel bene e nel male, ci metterò la faccia”. Prima della conferenza stampa l’Italia ha svolto un walk around allo stadio “Bilino Polje” per capire quale sarà il clima che attenderà gli azzurri domani e come è ridotto il manto erboso dopo la recente nevicata: “Non dobbiamo pensare al campo, è un alibi – ha ammonito ‘Ringhio’ – Se è brutto per noi lo è anche per loro, è da deboli pensare a questo. L’ho visto da vicino, sembra un campo che può andare, ma anche se fosse stato brutto possiamo farci poco, la partita dobbiamo giocarla”.

“Che clima troveremo? Loro sono qua, si giocano la loro gara, il rispetto che abbiamo per la nazionale bosniaca è elevato. E poi una cosa, nella mia carriera non mi è mai capitato di veder far gol ai tifosi”. Qualche battuta anche relativa alle parole di Sergej Barbarez, ct bosniaco, che ha scherzato svelando il suo piano gara (“Se andiamo in vantaggio metteremo un bus davanti alla porta”): “È un grande giocatore di poker, me lo ricordo quando era attaccante al Leverkusen e all’Amburgo. Si fa voler bene, ho la sensazione che entra nell’anima dei giocatori, è preparato e intelligente. Le polemiche con Dimarco? Stupidaggini, siamo stati stupidi noi a farci male da soli. Sappiamo che la Bosnia è una squadra fisica, si fa sentire, sa soffrire e sa giocare. Da parte nostra c’è grande rispetto, ti può mettere sempre in difficoltà”, ha concluso Gattuso.

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– Foto IPA Agency –
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Marta Bassino torna a sciare 5 mesi dopo l’infortunio

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ROMA (ITALPRESS) – A distanza di oltre 5 mesi dall’infortunio rimediato lo scorso 22 ottobre, Marta Bassino è tornata a sciare a scopo riabilitativo sulla pista di casa a Limone Piemonte (Cn). In compagnia del direttore tecnico Gianluca Rulfi e dell’allenatore Thierry Marguerettaz, la 30enne campionessa di Borgo San Dalmazzo ha effettuato alcuni giri in campo libero e continuerà anche nella giornata di martedì 31 marzo.

La portacolori del Centro Sportivo Esercito si procurò la frattura del piatto tibiale della gamba sinistra durante un allenamento in Val Senales alla vigilia dell’esordio stagionale a Soelden, con interessamento del legamento collaterale mediale e del menisco, che la costrinse a saltare l’intera stagione.

– Foto IPA Agency –

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Il ct della Bosnia Barbarez “Più importante per noi che per l’Italia”. Dzeko “Esultanza Dimarco? Tutto ok, ma in era social…”

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SARAJEVO (BOSNIA) (ITALPRESS) – “Ci sono tante emozioni per l’Italia, per loro sarà una partita molto importante, ma dal punto di vista della situazione del nostro Paese direi che forse è molto più importante per noi”. Lo ha dichiarato il ct della Bosnia Erzegovina Sergej Barbarez, durante la conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Italia, finale playoff per la qualificazione ai Mondiali 2026. “Tutti stanno bene dopo la partita contro il Galles, tranne io che ho perso la voce, ma abbiamo avuto tempo di riprenderci, siamo molto felici, vogliamo giocare al massimo”.

Il nostro piano? Se segniamo l’1-0 parcheggiamo l’autobus davanti alla porta. A parte gli scherzi, ce la godremo, sono molto felice, abbiamo questo supporto da parte del pubblico, vedremo come andrà la partita. Dobbiamo avere abbastanza coraggio e impegnarci al massimo, dobbiamo fare bene i dettagli, non dobbiamo avere panico, poi avere un po’ di fortuna e sperare di segnare qualche gol. Dobbiamo essere pronti a tutto”, ha aggiunto Barbarez.

“L’esultanza di Dimarco? Per me è tutto normale. Meno male che il focus della partita si è spostato su un’altra questione. Ognuno ha delle preferenze con chi vuole giocare o meno, solo che bisogna essere intelligenti, al giorno d’oggi coi social ogni cosa può andare in un’altra direzione”, ha invece detto l’attaccante e capitano della Bosnia Erzegovina Edin Dzeko, sempre in conferenza stampa.

“L’esultanza di Dimarco? Abbiamo visto tutto quello che è successo, per me è una cosa normalissima, tutti noi abbiamo le preferenze, la mia era quella di non giocare contro l’Italia, è anche normale. Oggi bisogna essere attenti, oggi coi social diventa tutto una cosa più grande, ma per me non ci sono problemi. L’Italia non voleva giocare in Galles non so perché, noi siamo andati lì e abbiamo vinto. Non so perché l’Italia debba avere paura di Galles o Bosnia, è una nazionale incredibile, hanno vinto quattro Mondiali, se hanno paura di giocare lì qualcosa non funziona”, ha aggiunto Dzeko.

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“Io amo il calcio italiano, mi sono trovato benissimo lì, ci ho vissuto quasi nove anni. Cosa manca ora? Mancano i Totti, i Del Piero, questa Italia ha qualità, ma quelli di una volta erano un’altra cosa”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

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