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Economia

Accordo tra CNA Emilia-Romagna e Region Centro Nord di UniCredit per la crescita competitiva delle PMI

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BOLOGNA (ITALPRESS) – CNA Emilia-Romagna e la Region Centro Nord di UniCredit hanno sottoscritto un accordo di collaborazione con l’obiettivo di favorire l’accesso al credito, supportare l’innovazione digitale e la crescita dimensionale e competitiva delle micro, piccole e medie imprese della regione. Grazie alla partnership, le imprese associate a CNA possono beneficiare di una maggiore facilità di accesso a servizi consulenziali, percorsi formativi, iniziative congiunte e soluzioni finanziarie dedicate, sviluppate in coerenza con i principali driver della trasformazione economica in atto: sostenibilità, digitalizzazione, internazionalizzazione, innovazione. Il protocollo siglato da CNA Emilia-Romagna e Region Centro Nord di UniCredit si colloca all’interno della cornice dell’Accordo per l’innovazione digitale e la crescita dimensionale delle PMI, stipulato nel 2026 da CNA Nazionale e UniCredit Italia. L’accordo regionale intende favorire una maggiore interazione tra le reti territoriali di CNA e UniCredit, anche attraverso la promozione di eventi congiunti. L’obiettivo è rafforzare i rapporti a livello locale per generare impatti concreti sulla quotidianità delle imprese associate, supportandole nella conoscenza delle tematiche ESG, con un'offerta di prodotti e servizi bancari in grado di consentire alle aziende il raggiungimento di obiettivi di miglioramento in ambito ambientale, sociale e di governance.

Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit, afferma: “Rafforziamo la collaborazione con CNA Emilia-Romagna con un accordo che ci consente di essere ancora più vicini alle imprese del territorio. Offriamo soluzioni finanziarie dedicate, servizi consulenziali e iniziative congiunte per accompagnare micro, piccole e medie imprese nella transizione digitale e sostenibile. Il nostro obiettivo è sostenere lo sviluppo competitivo del sistema produttivo regionale, rispondendo alle reali esigenze degli imprenditori e mettendo a loro disposizione un ecosistema integrato di risorse a supporto della crescita delle loro attività”. “Per CNA Emilia-Romagna questo accordo rappresenta uno strumento concreto per accompagnare le micro, piccole e medie imprese in una fase di trasformazione che richiede visione, competenze e risorse adeguate – dichiara Diego Benatti, Segretario regionale della Confederazione -. Oggi le imprese hanno bisogno non solo di credito, ma anche di interlocutori capaci di sostenerle nei percorsi di digitalizzazione, innovazione, sostenibilità e crescita organizzativa. Rafforzare la collaborazione con UniCredit significa mettere a disposizione delle nostre associate opportunità in più, con una particolare attenzione alla dimensione territoriale e alla vicinanza ai bisogni reali delle imprese. È su questo terreno che vogliamo continuare a lavorare: aiutare l’artigianato e le PMI dell’Emilia-Romagna a investire, consolidarsi e affrontare con maggiore competitività le sfide del mercato”. Le filiali di UniCredit e le sedi territoriali CNA restano a disposizione per maggiori dettagli.

– foto ufficio stampa UniCredit –

(ITALPRESS).

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Economia

Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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-Foto IPA Agency-
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Economia

Ex Ilva, Urso “Lavoriamo a piano per Taranto, a settembre tavolo a Chigi”

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RIMINI (ITALPRESS) – “Non possiamo fare altro che prenderne atto, adeguando le procedure della gara internazionale in atto e lavorando da subito, come indicato dal presidente del Consiglio, a un piano straordinario per Taranto. In settembre si riunirà il Tavolo di Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario Mantovano”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a IlSussidiario nell’ambito del Meeting di Rimini. “I commissari hanno doverosamente fatto tutti gli atti necessari per salvaguardare il patrimonio aziendale, compreso il ricorso in Cassazione, ma nel contempo devono adempiere al decreto della Corte d’Appello, che impone la chiusura dell’area a caldo entro fine ottobre, con un impatto immediato sull’azienda e sull’indotto – spiega -. Per questo, in molti l’hanno definita una bomba sociale e produttiva”.
Per le imprese, inoltre, “si sta valutando di estendere anche al resto del Centro-Nord le modalità di accelerazione autorizzatoria oggi previste nella Zes unica, perchè è una delle principali richieste delle imprese per realizzare gli investimenti in tempi congrui e certi. Non sarà possibile, invece, estendere indistintamente gli stessi livelli di incentivazione previsti per le aree più svantaggiate, proprio al fine di ridurre il divario interno. Non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato”, precisa.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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