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Cronaca

Cina, i reperti di Pompei esposti per la prima volta nello Yunnan

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KUNMING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un dialogo lungo due millenni sta prendendo forma nella provincia sud-occidentale cinese dello Yunnan, collegando le antiche civiltà di Roma e del regno cinese di Dian, situate alle estremità opposte della Via della seta.

Tra il V secolo a.C. e il I secolo d.C., l’antico regno di Dian, sviluppatosi attorno al lago Dianchi, nella Cina sud-occidentale, sviluppò una distintiva cultura del bronzo. Oggi, i manufatti provenienti da Pompei sono esposti a Kunming accanto a testimonianze di questa cultura, dando vita a un dialogo che attraversa due millenni e riunisce civiltà un tempo collegate dall’antica Via della seta.

Il primo maggio è stata inaugurata la mostra “L’epica sotto le ceneri” presso il Museo provinciale dello Yunnan, co-organizzata dal Museo archeologico nazionale di Napoli. L’esposizione presenta 108 serie di preziosi manufatti dell’antica Roma, tutti esposti nello Yunnan per la prima volta. La mostra resterà aperta fino all’8 ottobre.

Tra le 108 serie di antichi reperti esposti figurano sculture in marmo, affreschi, bronzi, ornamenti in oro e argento e oggetti di uso quotidiano conservati sotto la cenere vulcanica. Tra i pezzi principali spiccano una statua alta 2,3 metri, con toga e panneggio finemente modellato, e un affresco lungo 3,1 metri raffigurante divinità protettrici della casa. Sono inoltre esposti una coppa in vetro blu per i cosmetici, perfettamente conservata, e un rhyton in bronzo a testa di cervo finemente lavorato, testimonianze della raffinatezza dell’artigianato romano.

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Inoltre, del pane carbonizzato e dei calchi in gesso delle vittime offrono uno sguardo tangibile sulla scena catastrofica dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., permettendo ai visitatori di osservare direttamente un momento congelato nel tempo.

Strutturata attorno al tema “Vita quotidiana romana – Catastrofe vulcanica – Conservazione eterna”, la mostra è divisa in tre sezioni. Ripercorre la traiettoria di Pompei, da fiorente porto mediterraneo alla vita urbana quotidiana, fino alla sua improvvisa distruzione e conservazione sotto la cenere vulcanica. Scene immersive dell’eruzione, display digitali ad alta definizione, la ricostruzione di un panificio romano e interazioni in realtà aumentata riportano vividamente in vita la storia.

La mostra è supportata dal ministero italiano della Cultura, dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e dal Consolato generale d’Italia a Chongqing. Per garantire l’ingresso sicuro ed efficiente dei manufatti, le autorità doganali di Kunming hanno adottato misure di supervisione mirate, semplificando le procedure di sdoganamento e introducendo un monitoraggio lungo l’intero percorso, riducendo al minimo i rischi legati al trasporto e assicurando la corretta conservazione delle opere.

Negli ultimi anni, lo Yunnan ha migliorato continuamente i servizi doganali per le mostre internazionali, agevolando una serie di eventi culturali transfrontalieri. Oltre a segnare il debutto dei tesori di Pompei nella provincia cinese, la mostra rappresenta un dialogo lungo due millenni, che consente alle antiche civiltà situate ai due estremi della Via della seta di incontrarsi, interagire e apprendere l’una dall’altra a Kunming.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Tg News 26/9/2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: – L’Ocse migliora le stime di crescita per l’Italia – Innovazione, ora le imprese investono di più – In Sicilia il più grande impianto agrivoltaico d’Italia – Arriva il bonus affitto per i genitori separati e divorziati

L’articolo Tg News 26/9/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cina, il tennis traina lo sviluppo delle contee e rilancia le aree rurali

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WUHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Peng Jufang alleva bovini e allena giocatori di tennis. La sua storia racconta la diffusione di questo sport a Jingshan, città a livello di contea nella provincia dello Hubei, nella Cina centrale.
Nel 1986, mentre lavorava in una stazione locale di distribuzione dell’energia elettrica, Peng e i suoi colleghi spianarono un terreno incolto e vi costruirono un semplice campo da tennis in sabbia. Nei quattro decenni successivi ha continuato a giocare, affiancando all’attività di allevatore quella di allenatore: nel villaggio di Wenfeng ha seguito più di 3.000 giocatori amatoriali.
“Gli abitanti del villaggio possono posare la zappa e prendere in mano una racchetta in qualsiasi momento”, ha detto. “Non contano l’età, il lavoro o il livello di gioco. Chiunque può praticare questo sport”.
La vicenda di Peng riflette la trasformazione di Jingshan, dove il tennis è passato da passatempo rurale a motore della crescita locale e della rivitalizzazione delle campagne. Promuovendo il tennis di base, integrando sport e turismo e sviluppando un polo per la produzione di attrezzature da tennis, la città ha costruito un modello di sviluppo che potrebbe essere adottato anche da altre contee cinesi.
Il legame di Jingshan con il tennis risale a oltre quarant’anni fa, quando gli abitanti di Wenfeng formarono una squadra di giocatori anziani su un campo in terra. Dopo l’avvio, nel 2008, di una campagna cittadina per promuovere questo sport, i campi pubblici si sono moltiplicati, hanno preso forma tornei regolamentati e il tennis si è diffuso dai gruppi amatoriali rurali alla vita quotidiana della città.
Pur contando meno di 600.000 residenti, Jingshan dispone oggi di 356 campi da tennis regolamentari e conta oltre 100.000 praticanti abituali. Nel solo villaggio di Wenfeng ci sono più di 80 campi, che permettono agli abitanti di giocare vicino a casa.
“Il tennis non è più un lusso, ma uno sport della vita quotidiana”, ha affermato Bao Zhuolun, allenatore della scuola provinciale di tennis.
La diffusione del tennis ha portato anche nuove entrate ai residenti. Molti abitanti affittano stanze libere ai genitori che accompagnano i giovani agli allenamenti, mentre altri gestiscono ristoranti e strutture ricettive legati a questo sport. I tornei amatoriali del villaggio, con una quota d’iscrizione di appena 28 yuan, circa 4 dollari, attirano ogni settimana centinaia di giocatori dalle grandi città, sostenendo i consumi nella ristorazione e nell’ospitalità.
Anche giovani lavoratori emigrati altrove stanno tornando: alcuni hanno aperto circoli di tennis, ristoranti e strutture ricettive con terme.
Il tennis è diventato uno dei settori distintivi dell’economia di Jingshan. L’anno scorso il Jingshan Open ha attirato 56.000 spettatori e generato 110 milioni di yuan di entrate turistiche dirette. La città registra ogni anno oltre 3 milioni di visite turistiche legate al tennis, mentre il valore complessivo della produzione del settore supera i 3,5 miliardi di yuan.
Per sviluppare un’industria del tennis basata sulle tecnologie intelligenti, Jingshan ha avviato la costruzione di un parco industriale digitale a zero emissioni di carbonio. Negli ultimi tre anni ha attirato progetti legati alla filiera per un valore superiore a 10 miliardi di yuan.
Jingshan non è l’unica località a puntare sul tennis per lo sviluppo. Nella provincia orientale cinese dello Jiangxi, la contea di Wuning, designata area dimostrativa nazionale per il tennis, ha realizzato oltre 200 campi tra centri abitati e zone rurali, ospitato decine di tornei nazionali e internazionali e formato un numero crescente di giovani talenti, alimentando il turismo sportivo e la prosperità delle campagne. Nel 2025 Wuning ha accolto oltre 250.000 turisti, che hanno generato quasi 200 milioni di yuan di spesa nel turismo sportivo.
Questi risultati locali si inseriscono in una crescita del tennis a livello nazionale. Secondo i dati ufficiali, nel 2024 i praticanti in Cina erano 25,19 milioni, il 28% in più rispetto al 2021, una base ampia per lo sviluppo delle contee attraverso lo sport.
La tendenza è in linea con la strategia più ampia della Cina prevista dal 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che punta a sviluppare economie locali con caratteristiche distintive e a promuovere uno sviluppo integrato capace di rivitalizzare i settori produttivi, rafforzare le contee e accrescere il benessere dei residenti.
Guardando al futuro, Fu Hanlu, funzionario di un sottodistretto di Jingshan, ha spiegato che il villaggio di Wenfeng intende coinvolgere operatori professionali e realizzare un complesso turistico dedicato al tennis, con l’obiettivo di trasformare l’area in una destinazione per le vacanze vicino alla città, tra terme e campi da gioco.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Russell vince a Baku davanti a Verstappen, 4° Leclerc e 5° Antonelli

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BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – George Russell completa il suo personale capolavoro conquistando la vittoria nel Gran Premio di Azerbaijan. Il pilota della Mercedes, nonostante un brivido finale nel duello con un Max Verstappen mai domo, si assicura la sua ottava vittoria in carriera e riduce il gap dal leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli, quinto sul traguardo dopo la qualifica da dimenticare che lo aveva costretto a partire nelle retrovie. La Red Bull brilla non solo con il quattro volte campione del mondo, che chiude secondo, ma anche con uno strepitoso Isack Hadjar, che al rientro ottiene il suo terzo podio in carriera. La Ferrari resta ancora fuori dalla top 3 con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che sono rispettivamente quarto e sesto. Completano la top 10 Arvid Lindblad (Racing Bulls), le due Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman e Carlos Sainz (Williams). La prossima settimana si torna subito in pista in Malesia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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