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Economia

Italia-Emirati, Urso incontra il ministro Al Marri e l’inviato speciale Jafar

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MILANO (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato a Milano, a margine di Investopia Europe 2026, il ministro dell’Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti, Abdulla bin Touk Al Marri, e l’Inviato Speciale per le Imprese e la Filantropia, Badr Jafar.

Al centro dei dei due confronti bilaterali il rafforzamento della partnership industriale strategica tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, con particolare attenzione agli investimenti reciproci nei settori ad alta tecnologia, dall’intelligenza artificiale ai data center, dal digitale allo Spazio, comparti nei quali l’Italia sta registrando una crescente capacità di attrazione di capitali esteri.

“Gli Emirati Arabi Uniti sono un partner strategico per l’Italia e lo sono ancora di più in questa fase di profonde trasformazioni geopolitiche ed economiche”, ha dichiarato il ministro Urso.

“Ancor più in questa fase segnata da tensioni geopolitiche e nuove guerre economiche, è il momento di rafforzare una partnership fondata su investimenti, innovazione e tecnologie avanzate, e di dare un segnale politico chiaro anche sul piano europeo: un accordo di libero scambio tra l’Unione europea, gli Emirati Arabi Uniti e l’area del Golfo sarebbe oggi un passo importante per la crescita, la sicurezza economica e la stabilità comune”.

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Nel corso degli incontri con il ministro Al Marri e con l’Inviato speciale Jafar è stata confermata la centralità degli Emirati Arabi Uniti come partner strategico dell’Italia nel Golfo e come interlocutore prioritario per costruire nuove filiere industriali, tecnologiche e finanziarie tra Europa, Mediterraneo e Medio Oriente.

Particolare attenzione è stata dedicata all’attuazione del percorso indicato dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal Presidente Sheikh Mohamed bin Zayed nel vertice bilaterale Italia-EAU dello scorso febbraio a Roma, a partire dall’obiettivo di 40 miliardi di dollari di investimenti emiratini in Italia nei settori strategici dell’economia nazionale. In questo quadro, è stata condivisa la necessità di rafforzare il confronto operativo per accelerare i progetti già individuati, favorire nuovi investimenti e rimuovere eventuali ostacoli alla loro piena realizzazione.

Ampio spazio è stato inoltre dedicato anche alla cooperazione nel settore dello Spazio e nelle tecnologie avanzate, rispetto ai quali Italia ed Emirati hanno già avviato iniziative comuni.

Tra i temi affrontati, anche la possibilità di sviluppare nuovi progetti congiunti a sostegno dell’Africa, a partire dall’AI Hub per lo sviluppo sostenibile e valorizzando le potenzialità del Centro spaziale “Luigi Broglio” dell’ASI a Malindi, in Kenya, nel quadro del Piano Mattei.

-Foto ufficio stampa Mimit-
(ITALPRESS).

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Economia

UniCredit, oltre 100 clienti investono in club deal dedicato a WeRoad

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MILANO (ITALPRESS) – Oltre 100 clienti Ultra High Net Worth di UniCredit hanno aderito a un’operazione di co-investimento in club deal in WeRoad, travel-tech europea che ha ridefinito il concetto di viaggio di gruppo trasformandolo in un’esperienza di community e di connessione tra le persone. L’operazione consente agli investitori clienti di UniCredit di affiancare gli azionisti di riferimento della società, tra cui OneDay Group, holding fondata da Paolo De Nadai, Annapurna, veicolo d’investimento promosso da H14, e Airbnb, partner industriale strategico e lead investor del round series C concluso da WeRoad a maggio 2026. Fondata nel 2017, WeRoad si è affermata come una delle piattaforme europee più innovative nell’ambito della experience economy. Nel 2025 la società ha registrato ricavi superiori a 100 milioni di euro, sostenuti da una forte crescita internazionale, grazie a un modello di business asset light che combina tecnologia proprietaria, community e un ecosistema integrato di esperienze. Il club deal promosso da UniCredit contribuisce all’evoluzione dell’azionariato di WeRoad, tramite l’acquisto di alcune partecipazioni da investitori di lunga data che valorizzano il percorso compiuto. L’entrata nel capitale della società di nuovi investitori in una fase di forte crescita internazionale, segue il recente ingresso di Airbnb, è coerente con l’obiettivo di consolidare la leadership nei principali mercati europei e accelerare l’espansione negli Stati Uniti.

Per UniCredit l’operazione rappresenta un ulteriore esempio della capacità del Gruppo di selezionare e strutturare opportunità di investimento distintive e ad alto potenziale in settori caratterizzati da forti trend di crescita secolari. Il deal team di UniCredit, con un ruolo centrale di UHNW Strategic Development, ha curato l’origination e la strutturazione dell’iniziativa, coordinando l’accesso degli investitori all’operazione e favorendo la partecipazione di oltre 100 famiglie e imprenditori italiani. “L’operazione conferma il ruolo di UniCredit come partner di riferimento nell’accesso a opportunità di investimento nell’economia reale e nel sostegno alla crescita di aziende innovative ad alto potenziale. La collaborazione tra il coverage Wealth Management & Private Banking e Corporate, i team specialistici UHNW Strategic Development e Private Capital Markets e le fabbriche prodotto di Gruppo ha consentito di offrire ai nostri clienti un’opportunità esclusiva di investimento in una società attiva all’intersezione tra tecnologia, community ed experience economy, uno dei segmenti di consumo in più rapida crescita” ha commentato Massimiliano Mastalia, Head of Wealth & Large Corporates di UniCredit Italia.

“L’elevata adesione registrata conferma l’interesse della nostra clientela per opportunità di investimento che consentono di affiancare imprenditori visionari e partner industriali di rilievo internazionale in progetti caratterizzati da forti prospettive di crescita. WeRoad rappresenta un esempio emblematico di innovazione italiana capace di affermarsi a livello europeo e internazionale”, ha aggiunto Gennaro Del Sorbo, Head of UHNW Strategic Development di UniCredit Italia. “Sono molto contento di questa operazione, perché tra le opportunità che maggiormente servono all’ecosistema VC & Growth in Italia per continuare a crescere ci sono proprio occasioni come questa: momenti di ricambio della captable che danno liquidità e ritorni concreti agli early investor, e che al tempo stesso avvicinano i clienti del private wealth a questa asset class. È un circolo positivo: più risorse in circolazione significano più fiducia e più interesse verso le startup e le scale-up italiane”, ha commentato Paolo De Nadai, founder di WeRoad.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Economia

Ansano Cecchini torna amministratore unico di Euroansa

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ROMA (ITALPRESS) – Ansano Cecchini torna a ricoprire il ruolo di amministratore unico di Euroansa, società di mediazione creditizia, nell’ambito della nuova struttura di governance condivisa da tutti gli azionisti. Euroansa esprime il proprio ringraziamento ad Angelica Pelizzari per il prezioso contributo e l’ottimo lavoro svolto negli anni in cui ha fatto parte del Cda. La nuova fase di sviluppo si accompagna al recente lancio del nuovo sito Euroansa, rinnovato nella tecnologia, nei contenuti e nell’esperienza offerta ai clienti. Nel nuovo sito sono stati integrati i servizi digitali sviluppati attraverso TassoMutuo. Gli utenti possono simulare la rata, confrontare le soluzioni disponibili presso oltre 130 banche e istituti finanziari convenzionati, sottoporre online la propria richiesta a una verifica preliminare e ricevere il supporto di un consulente Euroansa, che li accompagna in tutte le fasi della pratica fino alla firma dal notaio.

“La rete dei nostri consulenti – dice Cecchini – rappresenta il cuore di Euroansa. Il nuovo assetto di governance e gli investimenti digitali hanno un obiettivo comune: mettere i professionisti della rete nelle condizioni di offrire ai clienti un servizio sempre più efficace, trasparente e vicino alle loro esigenze. Continueremo a investire nelle persone, nella tecnologia e nella qualità della consulenza per sostenere la crescita della società negli anni a venire”. La nuova fase si apre dopo un esercizio di forte crescita. I risultati definitivi del 2025 confermano un fatturato superiore a 73,45 milioni e un Ebitda di 10,04 milioni.

– foto ufficio stampa Euroansa –

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Economia

Caro carburanti, diesel vicino ai 2,1 euro al litro e benzina ai massimi da settembre 2023

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ROMA (ITALPRESS) – È continuato nel fine settimana l’aumento del prezzo medio praticato alla pompa del diesel, ormai vicino ai 2,1 euro/litro. Il prezzo medio praticato della benzina, pur salendo più lentamente, è ai massimi da fine settembre 2023 e a un solo millesimo dai 2 euro/litro. Più nello specifico, in base ai dati del Mimit aggiornati al 3 agosto, il prezzo medio nazionale della benzina self è 1,999 euro/litro (rispetto a 1,995 euro/litro del 31 luglio) e quello del diesel self è 2,097 euro/litro (contro 2,080 del 31 luglio). Quanto alle quotazioni internazionali dei raffinati, venerdì hanno chiuso in crescita sul diesel e in lieve discesa sulla benzina. Sulla rete carburanti sabato sono arrivati nuovi rialzi degli operatori, con Eni che ha rincarato di due centesimi il prezzo consigliato del diesel. In avvio di settimana il Brent viaggia in calo sotto gli 84 dollari al barile e il Wti sotto gli 80 dollari, sulle speranze di un accordo di pace in Medio Oriente.

Venendo al dettaglio dei prezzi per compagnie e no logo, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, i prezzi medi della benzina in modalità self praticati dalle compagnie sono tra 2,000 e 2,018 euro/litro (no logo 1,996). Per il diesel, i prezzi medi self praticati dalle compagnie si collocano tra 2,080 e 2,120 euro/litro (no logo 2,107). Sul servito per la benzina gli impianti colorati presentano prezzi medi tra 2,076 e 2,201 euro/litro (no logo 2,049). Sul diesel servito i punti vendita delle compagnie hanno prezzi medi compresi tra 2,175 e 2,285 euro/litro (no logo 2,163). I prezzi medi praticati del Gpl sono tra 0,758 e 0,785 euro/litro (no logo 0,749). Infine, i prezzi medi del metano auto vanno da 1,587 a 1,702 euro/kg (no logo 1,620).

– foto IPA Agency –

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