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Cronaca

I 70 anni del Corriere di Tunisi, festa di memoria e dialogo tra Italia e Tunisia

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TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – Settant’anni di storia, di lingua italiana, di memoria condivisa e di dialogo tra le due sponde del Mediterraneo. Il Corriere di Tunisi, storica testata diretta da Silvia Finzi e unica pubblicazione in lingua italiana del Nord Africa, ha celebrato oggi il suo settantesimo anniversario con un evento ospitato nel complesso di Santa Croce, nel cuore della Medina di Tunisi, alla presenza di rappresentanti istituzionali, del mondo culturale e delle comunità italiana e tunisina. A rendere ancora più solenne la ricorrenza è stato il messaggio inviato dal presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che ha riconosciuto nel Corriere di Tunisi “uno spazio privilegiato di dialogo e incontro” per la comunità italiana in Tunisia e per i numerosi cittadini tunisini italofoni e italofili. Nel suo messaggio, il capo dello Stato ha sottolineato come il giornale abbia saputo custodire e valorizzare nel tempo un patrimonio umano e culturale radicato in secoli di storia comune nel Mediterraneo, contribuendo in modo significativo al rafforzamento dell’amicizia tra il popolo italiano e quello tunisino. Mattarella ha inoltre evidenziato il forte valore simbolico della coincidenza tra il settantesimo anniversario del quotidiano, quello della Repubblica tunisina e l’avvio delle relazioni diplomatiche tra Roma e Tunisi, definendo il giornale una voce autorevole dei legami che uniscono i due Paesi.
Ad aprire le celebrazioni è stato l’ambasciatore d’Italia in Tunisia, Alessandro Prunas, che ha scelto di sottolineare anche il valore del luogo ospitante: l’antica chiesa di Santa Croce, restaurata grazie al contributo dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, da lui definita “un nuovo simbolo dell’amicizia tra Italia e Tunisia” e di un partenariato bilaterale che oggi “si sta sviluppando in tutti i campi”. Nel suo intervento, il diplomatico ha rivolto un caloroso saluto alla direttrice Silvia Finzi per il “prestigioso traguardo” raggiunto dalla testata, ricordando come questa ricorrenza non riguardi soltanto la collettività italiana e tunisina, ma più in generale il rapporto speciale tra i due Paesi. Prunas ha insistito sul fatto che il Corriere di Tunisi accompagna e racconta da 70 anni questo rapporto speciale, valorizzando scambi economici, culturali e accademici e mantenendo vivi quei legami umani che costituiscono, a suo dire, il fondamento autentico del partenariato italo-tunisino. Oggi, ha aggiunto, il giornale è “molto più di una testata giornalistica”: è un presidio dell’italofonia non solo in Tunisia ma nell’intero Nord Africa. L’ambasciatore ha anche descritto la Tunisia come un Paese a forte tendenza italofona, richiamando la storica presenza italiana e il ruolo svolto nel tempo dalla Rai nella diffusione della lingua italiana nel Mediterraneo.
Nel suo discorso, Prunas ha poi richiamato il dinamismo attuale delle relazioni culturali tra Roma e Tunisi. Ha ricordato che circa 50 mila studenti tunisini studiano oggi la lingua italiana e che cresce il numero di giovani che scelgono le università italiane. Un dato emblematico, ha spiegato, arriva dai visti di studio: circa 2.500 quelli rilasciati nel 2024, un numero raddoppiato nel 2025. L’ambasciatore ha inoltre annunciato la nascita di “Spazio Italia”, un nuovo polo destinato a riunire nella stessa sede l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, la Camera Tuniso-Italiana di Commercio e Industria e il “Terna Innovation Zone”, acceleratore di start-up sostenuto dal gruppo Terna. Un progetto pensato come luogo dedicato alla cultura, all’innovazione e all’impresa, ma anche come nuova finestra sull’Italia e per gli italiani in Tunisia.
Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il presidente del Comites Tunisia, Sandro Fratini, che ha reso omaggio alla lunga storia del giornale definendolo “un punto di riferimento quotidiano per gli italiani in Tunisia, un presidio culturale e uno strumento fondamentale per mantenere viva la lingua italiana”. Fratini ha ricordato le origini della testata, fondata nel 1956 grazie alla visione di Giuseppe Finzi, e ha sottolineato come il quotidiano abbia accompagnato con autorevolezza, passione e responsabilità intere generazioni della comunità italiana nel Paese. Un passaggio particolarmente sentito del suo intervento è stato il ricordo di Elia Finzi, figura centrale della vita culturale e associativa italo-tunisina, alla quale è stato dedicato un momento di raccoglimento.
Il presidente del Comites ha poi voluto sottolineare la continuità garantita oggi dal lavoro della direttrice Silvia Finzi, ringraziandola per aver saputo dare nuovo slancio a un progetto familiare e collettivo insieme, capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Il Corriere di Tunisi ha detto, resta una parte integrante dell’identità della comunità italiana in Tunisia, una voce libera e competente e uno strumento di confronto capace di guardare al futuro. A ricostruire il più ampio sfondo storico è stato anche Mourad Fradi, presidente della Camera tuniso-italiana di commercio e industria, che ha inserito il percorso del giornale in una vicenda lunga oltre un secolo. Fradi ha ricordato come già dalla fine dell’Ottocento, e in particolare dal 1884, la presenza italiana in Tunisia fosse strutturata e profondamente integrata nel tessuto economico e sociale del Paese. In questo contesto, la stampa in lingua italiana ha rappresentato nel tempo non solo uno strumento di informazione, ma anche un mezzo di rappresentanza, coesione comunitaria e memoria condivisa. Dopo l’indipendenza tunisina del 1956, ha osservato, si è aperta una nuova stagione di relazioni più strutturate tra Tunisia e Italia, anche sul piano culturale e informativo, e il Corriere di Tunisi ha saputo interpretare pienamente questa evoluzione.
Le celebrazioni sono proseguite, nel medesimo complesso di Santa Croce, con la proiezione del documentario Il Corriere di Tunisi, diretto da Aida Chamekh e prodotto da Habib Mestiri. Il film ripercorre il cammino umano e culturale di Silvia Finzi, erede di una storia editoriale unica nel mondo arabo, e racconta il delicato equilibrio tra memoria e trasformazione che ha permesso al giornale di attraversare decenni di cambiamenti restando fedele alla propria missione di ponte tra Italia e Tunisia. La giornata di oggi ha dunque confermato il valore di una testata che, nata nello stesso anno dell’indipendenza tunisina e dell’avvio delle relazioni diplomatiche con l’Italia, continua a essere molto più di un giornale. Il Corriere di Tunisi resta infatti un simbolo vivo della presenza culturale italiana in Tunisia, della forza dell’italofonia e di una relazione bilaterale che trova nella storia, nella lingua e nei legami umani il suo fondamento più profondo.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 3/6/2026

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In questa edizione: Caso Garlasco, depositata l’informativa: nessuna corruzione per l’ex pm Venditti – Motociclista pavese grave in Abruzzo, è in prognosi riservata – Data center a Sant’Alessio, stop definitivo del Comune – Maltempo a Santa Cristina, albero crolla sul tetto di una casa – Milano, protesta al cantiere del nuovo Consolato Usa – La Filarmonica della Scala torna in Piazza Duomo, pubblico seduto – Pronto Meteo Lombardia per il 4 Giugno.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 3/6/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

All’Arena di Verona “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” con 100 delegati

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ROMA (ITALPRESS) – Un evento senza precedenti per celebrare l’Italia come primo Paese al mondo per siti UNESCO, 61, per festeggiare l’Opera e la Cucina Italiana e per lanciare la candidatura della canzone napoletana classica. E’ “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” realizzato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Rai Cultura, Ministero della Cultura, Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Ministero del Turismo, Ministero degli Affari Esteri e Ministero per lo Sport e i Giovani che si terrà il 5 giugno all’Arena di Verona, condotto da Milly Carlucci e trasmesso in diretta su Rai Uno e in Eurovisione. L’evento, presentato dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e dal ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, si svolgerà su 2 set; quello all’interno dell’Anfiteatro vedrà i quadri artistici delle più celebri arie d’Opera messe in scena grazie all’impegno di 500 artisti, con Orchestra, Coro e Ballo dell’Arena, Placido Domingo che insieme a Serena Autieri canterà Dicitencello Vuje, Vittorio Grigolo che canterà ‘O sole mio, Gigi D’Alessio con ‘O stufato ‘nnamurato, Sal Da Vinci canterà Tu can un chiagne, Serena Rossi con Era di maggio, Massimo Ranieri con Te vojo bene assaje e Patti Smith, grande amante dell’Opera italiana che si esibirà su un’aria e canterà Because the night in versione sinfonica. Sul set all’esterno Paolo Belli accompagnerà il pubblico nella spettacolare preparazione di “una cena popolare italiana sotto il cielo” per mille persone. Inoltre, saranno presenti 100 delegati Unesco in arrivo da Parigi con un volo ITA. Durante la serata sarà realizzato il più grande brindisi della storia in diretta televisiva, con vino rigorosamente italiano. Hanno partecipato alla conferenza anche Milly Carlucci, il Direttore di Rai Cultura, Fabrizio Zappi, e Cecilia Gasdia sovrintendente della Fondazione Arena di Verona. In collegamento Renzo Arbore. “La cucina italiana è divenuta la prima al mondo patrimonio dell’UNESCO, questo si somma ai tanti altri risultati che l’Italia ha conseguito nel tempo; un paradigma di benessere, di qualità, la capacità di stare insieme a tavola e ovviamente quello che rappresenta in termini gastronomici, altro elemento di forza. Tutto questo – afferma il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – lo festeggiamo a Verona, insieme alla musica lirica, e contemporaneamente lanciamo la candidatura della canzone napoletana classica. Ci sarà anche un grande brindisi, forse il più grande, per i risultati ottenuti ma sarà anche un brindisi augurale per i risultati che verranno in un’Italia che bisogna leggerla in termini positivi, anche in una situazione complessa come quella che stiamo attraversando al livello mondiale. Oggi l’Italia è un punto di riferimento per molti”. Anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ricorda come l’Italia sia “campione del mondo, non per il calcio, ma nella cultura. Noi siamo la più grande potenza culturale al mondo, abbiamo 61 siti patrimonio dell’umanità, siamo il Paese che ne ha di più al mondo. Siamo uniti in tanti ministeri per riuscire a fare un grande evento che ha nell’internazionalità la sua forza, perchè noi quella sera porteremo a Verona 100 delegati dell’UNESCO, li faremo assistere ad ad un grande evento con grandi artisti e loro potranno così apprezzare la bellezza di due riconoscimenti che hanno già dato: canto lirico e cucina italiana, e gli offriremo un grande spettacolo di musica napoletana dedicata proprio alla canzone napoletana classica perchè questa è il nostro prossimo obiettivo. Il riconoscimento alla cucina italiana è dato soltanto alla nostra a livello mondiale – prosegue Mazzi -, questo ha comportato prima di tutto un un orgoglio da parte di tutti gli operatori del settore. Ma sono delle candidature e dei riconoscimenti strategici per ambiti che rappresentano un valore molto importante che sono dei pilastri dell’economia italiana”. Alla presentazione sono intervenuti anche il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella e il direttore di Rai Cultura Fabrizio Zappi.
-foto xb1/Italpress-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Lavoro, prima riunione per l’Osservatorio IA del ministero

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta nella sede dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Roma la prima riunione dell’Osservatorio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

L’incontro segna l’avvio della fase pienamente operativa dell’Osservatorio e ha visto coinvolti tutti i componenti dei comitati, della consulta delle parti sociali e della commissione etica nominati nelle scorse settimane dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

Nel suo intervento di apertura dell’incontro, il ministro Calderone ha sottolineato come l’intelligenza artificiale sia già presente nei processi produttivi, nei servizi, nelle professioni e nella pubblica amministrazione, e come nei prossimi anni la trasformazione sia destinata ad accelerare.

“La tecnologia deve restare al servizio della persona”, ha ribadito il ministro, richiamando la necessità di un approccio umano-centrico all’adozione dell’IA, fondato su dignità del lavoro, formazione e dialogo sociale. “La riunione di oggi – fa sapere il ministero del Lavoro in una nota – ha rappresentato l’occasione per avviare un lavoro strutturato con esperti della materia sotto tutti i profili: economico, giuridico, produttivo, formativo e tecnologico. L’Osservatorio, nella sua composizione interistituzionale e pluralista, diventa così un luogo stabile di confronto, analisi e proposta, con il compito di distinguere ciò che è già realtà dal percepito, individuare rischi e opportunità, e proporre strategie per accompagnare lavoratori, imprese e professionisti nella transizione”.

Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il nuovo portale agentico del Ministero, (SIO), una piattaforma avanzata che garantirà la massima trasparenza sui lavori dell’Osservatorio e consentirà di raccogliere, sistematizzare e rendere accessibili dati, analisi ed evidenze. Lo strumento accompagnerà progressivamente l’attività dei diversi organismi che compongono l’Osservatorio, sostenendo un processo decisionale basato su informazioni solide e aggiornate.

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“La sfida è guidare il cambiamento, non subirlo – ha concluso il ministro ringraziando i componenti dell’Osservatorio per l’adesione al progetto -. L’intelligenza artificiale può diventare una leva di competitività, qualità del lavoro e coesione sociale, se adottata in modo responsabile e con la partecipazione di tutti”.

– foto ufficio stampa Ministero del Lavoro –

(ITALPRESS).

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