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Economia

Banco Bpm propone a Mps una fusione per creare un nuovo polo bancario

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MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM ha deliberato all’unanimità di inviare a Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. una comunicazione nella quale Banco BPM ha rappresentato il proprio interesse ad avviare un dialogo volto a discutere e concordare una potenziale operazione di aggregazione concordata tra i due istituti. L’operazione, strutturata secondo le modalità tipiche di un merger of equals, consentirebbe la creazione di un nuovo Gruppo bancario e finanziario, capace di competere, per dimensioni, eccellenza di prodotti e potenziali economie di scala, con i principali operatori bancari e finanziari nazionali ed europei, preservando al contempo i punti di forza e le specificità delle due realtà.

In tale contesto, l’operazione si innesterebbe nel processo di integrazione di Mediobanca attualmente in corso in maniera efficiente e complementare, consentendo uno sviluppo coordinato e contestuale delle fabbriche prodotto coinvolte e rafforzandone il contributo industriale all’interno del nuovo Gruppo. In linea con tale approccio, l’aggregazione sarebbe improntata a un assetto di governance basato su criteri di equilibrio e rappresentatività, volto a riflettere il contributo e le specificità delle due banche e a garantire un adeguato coinvolgimento nei principali processi decisionali, nonché a salvaguardare le sedi storiche e il legame con i territori di riferimento.

L’operazione si fonderebbe su un chiaro razionale strategico, basato su una serie di elementi chiave che, nel loro insieme, esprimono i principali driver di creazione di valore del Gruppo risultante dall’aggregazione: creazione di un nuovo campione nazionale, secondo operatore bancario domestico per dimensioni, in grado di far fronte alle nuove sfide dettate dall’evoluzione del mercato bancario e di sostenere la crescita del Paese; integrazione geografica con una copertura completa su tutto il territorio nazionale, con una radicata presenza nelle regioni italiane a maggiore potenziale (in particolare, primo operatore per numero di filiali in Lombardia, Toscana e Veneto) e un rafforzamento del posizionamento competitivo anche in diverse regioni del Centro e del Sud Italia; complementarità industriale delle fabbriche prodotto ed elevato upside derivante dalla loro possibile ottimizzazione, con riferimento sia alle attività storicamente esternalizzate da MPS e recentemente internalizzate da Banco BPM, sia alle fabbriche prodotto complementari apportate dal polo MPS-Mediobanca; ulteriori benefici derivanti dalla partecipazione in Assicurazioni Generali S.p.A., la cui decisiva rilevanza consentirebbe di ampliare il perimetro delle opzioni strategiche a disposizione del Gruppo, nell’interesse degli azionisti di tutte le entità e dei rispettivi stakeholders; significativo potenziale sinergico a regime superiore a Euro 1,1 miliardi al lordo delle imposte, di cui oltre Euro 650 milioni di sinergie di costo e oltre Euro 450 milioni di sinergie di ricavo, a loro volta generate per circa Euro 250 milioni da maggiori ricavi sulle reti e circa 200 milioni di euro dall’ottimizzazione delle fabbriche prodotto; raggiungimento di una scala operativa adeguata a sostenere gli investimenti tecnologici e il posizionamento competitivo, consentendo di competere con i principali operatori internazionali e i nuovi player digitali. capitalizzazione di Borsa stimata potenzialmente superiore a Euro 50 miliardi, con conseguente rafforzamento del posizionamento nel mercato dei capitali e ampliamento della base investitori

L’operazione presenterebbe altresì una significativa attrattività dal punto di vista finanziario per tutti gli azionisti, che beneficerebbero di: una posizione patrimoniale ai vertici del settore, con un CET1 ratio fully loaded pro-forma pari a circa il 15%, senza considerare gli ulteriori benefici potenziali derivanti – a valle delle verifiche normative e regolamentari del caso – dall’eventuale estensione del Danish Compromise alla partecipazione in Generali; una creazione di valore pari ad almeno 5,5 miliardi di euro, valorizzando le sinergie sopra indicate al netto dei costi di integrazione, stimati in circa 1,1 miliardi di euro al lordo delle imposte; una potenziale generazione di utile netto a regime pari a circa Euro 6 miliardi, con una crescita degli utili per azione a doppia cifra, a sostegno di una significativa capacità distributiva, superiore a quella oggi prevista nei due piani stand-alone, e di una forte generazione organica di capitale. Banco BPM auspica di poter avviare in tempi rapidi un confronto con MPS e il suo management, al fine di esplorare l’opportunità e, in presenza di un reciproco interesse, definire i principali elementi di una possibile aggregazione attraverso un percorso strutturato e collaborativo. L’operazione consentirebbe la creazione di un nuovo leader di mercato, preservando al contempo i punti di forza e le specificità delle due realtà e il loro forte legame con i territori di riferimento. In quanto operazione concordata e sviluppata secondo un approccio di merger of equals, il percorso di integrazione favorirebbe una realizzazione più efficace dell’aggregazione, una minimizzazione del rischio di esecuzione e una piena valorizzazione delle complementarità industriali, a beneficio degli azionisti e di tutti gli stakeholder, contribuendo al contempo al rafforzamento del sistema bancario italiano.

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– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Economia

Premio Ichnos, Postiglione e Unicef comunicatori dell’anno. Pala, Sestini, Lemma e Desario i vincitori della seconda edizione

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CAGLIARI (ITALPRESS) – Assegnati i premi Ichnos per la seconda edizione che si terrà a Cagliari il 23 e 24 ottobre. Per la sezione Cultura, il riconoscimento è stato attribuito a Susanna Lemma, giornalista e scrittrice, per il suo contributo al mondo della cultura e della narrazione. Il Premio Fotogiornalismo è stato assegnato a Massimo Sestini, le cui fotografie hanno saputo offrire punti di vista unici e originali, raccontando con straordinaria efficacia visiva alcuni importanti avvenimenti e restituendone la complessità e il significato. Il Premio Giornalismo d’Inchiesta a Emanuela Pala, per un giornalismo, rigoroso, indipendente e coraggioso, mentre un Riconoscimento speciale è stato conferito a Davide Desario, direttore responsabile dell’agenzia di stampa Adnkronos, per il suo ruolo nel panorama dell’informazione italiana.

Il Premio “comunicatore dell’anno” è invece stato assegnato a Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore di 7 ,per le celebrazioni dei 150 anni del Corriere della sera e all’Unicef per il progetto “Family Friendly Workplace Initiative”. Riconoscimenti ai giovani giornalisti Sara Monne e Alessio Cozzolino per il giornalismo regionale under35, sezione istituita quest’anno.

I riconoscimenti intendono valorizzare percorsi professionali e sensibilità differenti, accomunati dalla capacità di raccontare la realtà, approfondire i fatti e offrire al pubblico strumenti per comprendere i cambiamenti della società contemporanea.

La giuria del Premio Ichnos è composta da Ignazio Artizzu, caporedattore del TGR Rai Sardegna; Gaspare Borsellino, direttore di Italpress; Michele Cagiano, vicedirettore di Sky TG24; Emma D’Aquino, giornalista del TG1 Rai; Lorenzo Paolini direttore editoriale de L’Unione Sarda; Maria Latella, giornalista; Dario Maltese, giornalista del TG5; Anthony Muroni, direttore di TeleSardegna; Stefano Polli, già vicedirettore dell’ANSA; Susi Ronchi, giornalista e coordinatrice di GiULiA Giornaliste Sardegna; Roberta Serdoz, Giornalista, Vicedirettrice in TgR Rai Radiotelevisione Italiana ; Elvira Serra, scrittrice e giornalista del Corriere della Sera; Luciano Tancredi, vice direttore vicario de La Stampa; Thisha Thomas, presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia.

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Con questi riconoscimenti, il Premio Ichnos rinnova il proprio impegno a favore di un’informazione libera e indipendente, della ricerca culturale, dell’approfondimento e della qualità del racconto giornalistico, premiando professionisti che, attraverso parole e immagini, contribuiscono a interpretare e documentare la realtà contemporanea. La due giorni di dibattiti ed eventi si terrà al teatro Doglio di Cagliari il 23 e 24 ottobre con il contributo della Fondazione di Sardegna e la sponsorizzazione di Moby spa e Aeroitalia.

– Foto ufficio stampa Premio Ichnos –

(ITALPRESS).

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Economia

Confcommercio “Con i blocchi dell’autotrasporto rifornimenti a rischio, agire subito”

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ROMA (ITALPRESS) – “Preoccupano sempre di più gli effetti dei blocchi dell’autotrasporto che stanno interessando diverse aree del Paese, soprattutto nel Mezzogiorno, e che stanno già provocando difficoltà nei rifornimenti di negozi e supermercati, in particolare per i prodotti alimentari freschi e deperibili, ma anche per altre merci, come elettrodomestici e prodotti di elettronica di consumo. Una situazione che, se dovesse protrarsi, rischierebbe di compromettere la regolare disponibilità dei prodotti, causando danni economici alle imprese e ulteriori disagi ai consumatori”. Così il vice presidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, sulle conseguenze del blocco dei Tir.

“Comprendiamo – prosegue – le ragioni del disagio degli autotrasportatori, alle prese con un aumento insostenibile dei costi del carburante e dell’energia, e ribadiamo la necessità di interventi urgenti a sostegno del settore, come già sottolineato nei giorni scorsi”.

“Allo stesso tempo, però, è indispensabile garantire la libera circolazione delle merci e la continuità delle forniture, evitando che le conseguenze della protesta ricadano su altre imprese e sulle famiglie. Per questo – conclude Russo – auspichiamo che dall’incontro previsto domani con il ministro Salvini arrivino risposte concrete e immediate alle difficoltà dell’autotrasporto, creando le condizioni per una rapida rimozione dei blocchi e il ripristino della regolare distribuzione delle merci. Occorre evitare che una crisi già pesante per il settore dei trasporti si trasformi in un’emergenza per l’intera filiera commerciale e per i consumatori”.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Economia

Panetta “200 milioni di danni da eventi estremi nel 2025, serve resilienza. Adattarsi è meno costoso rispetto a ripetute ricostruzioni”

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MANILA (FILIPPINE) (ITALPRESS) – “Gli eventi meteorologici estremi hanno causato oltre 200 miliardi di dollari di danni diretti nel 2025, più del doppio rispetto ai primi anni 2000″: lo ha affermato il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, aprendo a Manila la Green Swan Conference 2026.

“Quella che un tempo era considerata principalmente una minaccia per le generazioni future sta già influenzando le condizioni economiche e finanziarie”, ha evidenziato Panetta, sottolineando che “alcuni danni legati al clima sono ormai inevitabili e questo rende la resilienza sempre più importante”.

“Il rischio climatico non deve essere trattato come un separato esercizio di compliance, ma integrato nella valutazione dei rischi di credito, di mercato, operativi e assicurativi”, ha avvertito il Governatore.

Panetta ha infine richiamato l’attenzione sugli investimenti in prevenzione. “L’adattamento è generalmente meno costoso rispetto alle ricostruzioni ripetute”, ha detto, aggiungendo che “i nostri sistemi economici e finanziari devono essere in grado di assorbire gli shock climatici senza permettere che si trasformino in più ampie crisi”.

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“Una gran parte delle perdite causate da catastrofi naturali rimane non assicurata e questo divario di protezione lascia famiglie e imprese esposte a gravi difficoltà, costringendo i governi a intervenire ex-post con notevoli costi fiscali, L’assicurazione è una componente centrale della resilienza climatica e il suo ruolo va oltre il semplice risarcimento delle perdite”, ha evidenziato Panetta, spiegando che “quando i rischi sono prezzati correttamente, la copertura incoraggia la prevenzione fornendo incentivi finanziari a ridurre l’esposizione”. Per il Governatore, “ridurre il divario di protezione richiede un modello a più livelli che combini assicurazioni private, riassicurazione, garanzie pubbliche e mercati dei capitali”, nel quale “lo Stato interviene come backstop per gli eventi estremi che superano la capacità del mercato privato”. In quest’ottica, ha ricordato Panetta, “per ridurre la dipendenza dagli aiuti statali ex-post, l’Italia ha recentemente introdotto l’obbligo di assicurazione contro alluvioni, terremoti e frane per le imprese non agricole, supportato da una garanzia pubblica”. “L’obiettivo di questi schemi”, ha concluso il Governatore, “è evitare che le perdite ricadano interamente su chi è meno in grado di sostenerle o che arrivino a minacciare l’intero sistema finanziario”.

“L’intelligenza artificiale può migliorare i modelli climatici e i sistemi di allerta precoce, ma il progresso tecnologico non è privo di costi. L’espansione dei data center sta aumentando la domanda di energia, acqua e materie prime critiche”, ha avvertito Panetta, sottolineando che “queste pressioni devono essere gestite affinché l’innovazione digitale rafforzi la resilienza senza creare nuove vulnerabilità economiche e sociali”. “I nuovi strumenti non possono sostituire dati affidabili, modelli solidi o il giudizio umano”, ha concluso il Governatore, “ma se usati con attenzione possono migliorare la nostra capacità di anticipare gli shock prima che i rischi si materializzino”.

– Foto Ipa Agency-

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