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Sinner lascia il San Raffaele di Milano dopo il secondo giorno di accertamenti

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Mondiali 2026, dal campetto alla playstation universale / di Claudio Brachino

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di Claudio Brachino

MILANO (ITALPRESS) – Saranno i Mondiali più spettacolari di sempre e quelli che testimonieranno appunto che il calcio è diventato uno show moderno di massa. Una massa che non è più quella antropologica classica della sua storia specifica, la scuola europea e quella sudamericana per intenderci. L’Africa già da tempo è protagonista con la forza dei suoi campioni nelle squadre del vecchio continente e ora sempre di più a livello di nazionali, ma poi tocca all’Asia e alla Concacaf, la Federazione che gestisce il calcio del Nord America, dei Caraibi e del Centro America. ,

Lo spettacolo è assicurato anche in senso stretto, con una finale di New York il 19 luglio organizzata in stile Super Bowl. Per forza i numeri sono imponenti. Primi Mondiali a 48 squadre, 104 partite, 39 giorni di durata anziché i soliti 30, 12 gironi eliminatori con 4 squadre ciascuno, ci saranno anche i sedicesimi. Per motivi di diritti molte partite, come quella inaugurale tra Messico e Sudafrica di giovedì, si giocheranno alle 13 locali, e il caldo spaventa giocatori e tecnici. Miami, Kansas City e Filadelfia, gli stadi dove la temperatura potrebbe essere nelle previsioni pericolosa.

Lo Stadio Azteca, che ben conosciamo per la batosta nella finale con il Brasile del 1970 e per la finale del 1986 che consacrò Maradona, entra nella storia perché è l’unico ad aver vissuto tre Mondiali. E tre sono i Paesi organizzatori, Messico appunto, Stati Uniti e Canada. Se la globalizzazione economica è messa in discussione dalle tensioni geopolitiche, l’Iran ci sarà anche se la pace in Medio Oriente ancora non si sigla, il pallone invece è sempre più universalistico.

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La Fifa vuole estendere il suo potere territoriale anche in Paesi dove il pallone appunto non ha né storia né pertinenza popolare. Vedremo per la prima volta Capo Verde, Curaçao, Giordania e Uzbekistan. Viva la democrazia, indiretta, della sfera di cuoio che cancella il ritrarsi della democrazia reale nel mondo. Ma la vera globalizzazione è quella delle ICT, Information and Communication Technology, insomma quella della comunicazione e dei media. Il calcio non è più il talento del popolo, un campetto con poca erba e pali senza reti e bambini che corrono. Una semplicità emozionante che abbiamo provato tutti, una magia che abbiamo poi demandato ai nostri Colossei moderni e alle nostre scatole televisive.

Cosa succede in campo sarà sempre importante ma meno del metalinguaggio simbolico ed economico e politico che trasforma il calcio da poesia basilare e drammaturgica di squadre che si affrontano, in una sorta invece di PlayStation universale. Ci divertiremo certo a vedere combinazioni improbabili nei gironi eliminatori.

Poi dagli ottavi, un po’ affaticati e accaldati, si farà sul serio. E allora le gerarchie almeno sulla carta sono sempre le stesse. Favorita la Spagna dei giovani fenomeni come Lamine Yamal, poi la solita Francia, l’Inghilterra dei talenti e la Germania delle riforme che noi non facciamo. E poi il Portogallo e c’è ancora un immortale, Cristiano Ronaldo. Il Brasile del nostro Carletto Ancelotti non se la passa bene ma è sempre il Brasile, l’Argentina con l’altro immortale Lionel Messi è campione in carica e difenderà il titolo con i denti. S

orprese? Speriamo di sì, anzi doverosamente sì. Almeno anche noi italiani che abbiamo riposto pizza e birra e amici nel ripostiglio dei desideri, potremo tifare l’improbabile e non solo qualche nostro beniamino straniero sparso qua e là. E adesso silenzio, fischio d’inizio, si gioca. Meno male.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Mattarella sabato 13 giugno al CT Palermo per le celebrazioni del centenario

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PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà presente sabato 13 giugno al Circolo Tennis Palermo, che dalle ore 10.30 incontrerà le istituzioni nell’ambito delle celebrazioni del centenario. Oltre al Capo dello Stato, che è socio onorario del glorioso circolo siciliano e dopo il saluto del presidente del CT Palermo, Alessandro Lazzaro, interverranno il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Nella stessa giornata, alle ore 18.30, sarà inaugurata all’interno del Salone del Circolo la Mostra “Cento Volte Tennis. 1926 – 2026”, un progetto a cura di Pietro Airoldi e Laura Barreca, con la partecipazione della comunità del Circolo del Tennis Palermo. La mostra, che raccoglie documenti, immagini e testi della storia del CT Palermo, sarà fruibile fino al prossimo 17 dicembre.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sinner al San Raffaele di Milano per il secondo giorno di accertamenti

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MILANO (ITALPRESS) – Jannik Sinner è tornato all’ospedale San Raffaele di Milano per il secondo giorno di accertamenti programmati. Il fuoriclasse altoatesino si sta sottoponendo presso il padiglione Diamante a degli esami in seguito al malore accusato al secondo turno del Roland Garros che gli è costata l’eliminazione per mano dell’argentino Juan Manuel Cerundolo.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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