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Ufficiale, Enzo Maresca è il nuovo allenatore del Manchester City

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MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Bentornato Enzo. Il Manchester City è lieto di confermare la nomina di Enzo Maresca come manager della Prima Squadra”. Così il club britannico ha confermato l’ingaggio del tecnico italiano, il quale ha firmato un contratto triennale, che lo lega al City fino all’estate del 2029. Per riportarlo all’Etihad Stadium il club di Manchester, secondo i media inglesi, ha pagato circa 20 milioni di euro “per liberarlo” al Chelsea.

Per Maresca è la terza esperienza al City. Nella stagione 2020-2021 ha allenato il team Under 23. Nel campionato 2022-2023 è stato collaboratore tecnico di Pep Guardiola. Adesso, dopo un’annata alla guida del Leicester City e dopo l’esperienza al Chelsea, dove ha vinto il Mondiale per Club lo scorso anno, il 46enne di Pontecagnano Faiano torna da “manager” della Prima Squadra.

“Il Manchester City è un club che conosco molto bene e avere la possibilità di guidare questa squadra è una brillante opportunità per me”, ha detto Maresca. “Il City è una squadra di calcio molto ben gestita. Tutto ciò che fanno è innovativo, pianificato e propositivo. Per un manager, questa è una situazione da sogno. La qualità delle persone che lavorano qui è ciò che lo rende così speciale: voglio ringraziare tutti per la fiducia riposta nelle mie capacità”, ha aggiunto l’allenatore italiano.

“Non vedo l’ora di iniziare ad allenare i giocatori. Voglio vincere, giocare un buon calcio e godermi la pressione di rappresentare il Manchester City”, ha concluso Maresca. Ad accoglierlo, ufficialmente, il presidente del club, Khaldoon Al-Mubarak, che ha espresso parole al miele per il nuovo tecnico: “Enzo è una persona che ha sempre cercato opportunità per migliorare se stesso e per avere successo. Porta una personalità, una passione e un’intelligenza completamente allineati alle nostre esigenze”.

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Il Marocco riprende l’Olanda e passa ai rigori: agli ottavi c’è il Canada

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MONTERREY (MESSICO) (ITALPRESS) – Il Marocco vola agli ottavi di finale, battendo l’Olanda ai calci di rigore dopo l’1-1 dopo i tempi supplementari. La squadra di Ouahbi risponde oltre il 90′ con Diop al gol segnato da Gakpo a metà ripresa, per poi avere la meglio nella lotteria dagli undici metri. Dopo una primissima fase di studio, arrivano due grandi occasioni per il Marocco. Al 20′ El Aynaoui vola di testa su un corner dalla destra, chiamando all’intervento Verbruggen. Il portiere oranje deve intervenire nuovamente pochi secondi dopo per intercettare una pericolosa botta dal limite di Hakimi. C’è più Olanda nella parte finale del primo tempo, anche se la prima, vera occasione arriva al 44′, quando van de Ven calcia con il mancino dal limite: Bounou alza sopra la traversa. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Quasi solo Marocco in avvio di ripresa. L’occasione più grande arriva al 52′ con Hakimi, tra i più pericolosi dei suoi già nella prima frazione. L’ex Inter si inserisce sulla destra, prima di calciare da posizione defilata facendo risuonare la traversa. A spezzare il ritmo di un secondo tempo a senso unico ci pensa l’hydration break, durante il quale Koeman opera i primi due cambi. E’ proprio Weghorst, con il primo pallone toccato, a far nascere l’azione del vantaggio oranje. Il neo entrato effettua una sponda per l’ennesimo scatto fulmineo di Summerville, che giunto in area riesce a servire Gakpo per l’1-0. Esultanza in lacrime per l’attaccante del Liverpool, rimasto in ritiro con la squadra nonostante le drammatiche vicende familiari. L’Olanda appare in controllo nel finale di gara, ma in avvio di recupero arriva il pari marocchino. Pallone dalla sinistra di Talbi per la testa di Diop che manda la sfera in rete. 1-1 e tempi supplementari. L’occasione più grande dell’extra time è quella che capita tra i piedi di Rahimi, bravo a lasciare sul posto Koopmeiners con una finta, ma fermato da uno strepitoso Verbruggen. Si va così ai rigori, dove gli errori non mancano. Per l’Olanda sbagliano Kluivert, Timber e Summerville; nel Marocco falliscono il tiro El Aynaoui e Hakimi, ma Saibari non sbaglia il penalty decisivo. Il Marocco vola agli ottavi, dove affronterà il Canada.
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Impresa Paraguay, elimina ai rigori la Germania e vola agli ottavi

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BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Clamorosa eliminazione della Germania, che perde ai rigori contro il Paraguay e saluta il Mondiale ai sedicesimi. Di Enciso la rete sudamericana, a cui risponde Havertz nella ripresa per l’1-1 che regge fino al 120′, prima dei rigori: fatali i tre errori tedeschi contro i due degli avversari. Nagelsmann a sorpresa tiene fuori Musiala e in attacco sceglie Undav, supportato alle spalle da Sanè, Havertz e Wirtz. L’avvio del match rispetta le previsioni. La formazione tedesca tiene palla e schiaccia il Paraguay, che cerca di ripartire velocemente quando recupera il possesso. Nonostante l’assedio, sono pochi i momenti in cui la Germania si rende pericolosa. Molto più concreto il Paraguay, che al 42′ trova il vantaggio alla prima vera occasione. La difesa tedesca respinge un pallone sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma gli avversari lo recuperano immediatamente. La sfera arriva a Galarza, che dalla destra fa partire un cross preciso per la testa di Enciso. 0-1. La rete subita sveglia la Germania, che nel recupero comincia a martellare. All’intervallo si arriva però con il Paraguay in vantaggio. Rischia tantissimo Kimmich in avvio di ripresa, con un retropassaggio troppo debole per Neuer che Enciso non sfrutta.
Al 54′ ecco il pari tedesco. Wirtz scaglia in area un pallone dalla sinistra per la spizzata di Havertz che vale l’1-1. La rete accende una sfida fino a quel momento avara di emozioni. Al 78′ Havertz va vicinissimo alla doppietta, ma Gill fa buona guardia respingendo il colpo di testa del numero 7. La squadra di Nagelsmann, però, non riesce a ribaltarla nei 90 minuti: si va ai supplementari. Dopo 12 minuti passati in attacco, Tah trova il 2-1 per la Germania con un colpo di testa su angolo; l’on-field review, però, mostra un blocco di Anton su Gill in occasione del corner, portando Jayed ad annullare la rete. Il pari regge fino al termine dei supplementari: si va ai rigori. Dagli undici metri sono decisivi gli errori dello stesso Havertz, Woltemade e Tah. Dall’altra parte sbagliano Sanabria e Balbuena, ma Canale non fallisce il sesto e decisivo penalty. Paraguay agli ottavi, dove affronterà una tra Francia e Svezia. Germania clamorosamente eliminata.
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Il Brasile rimonta il Giappone e vince al 95′, Ancelotti vola agli ottavi dei Mondiali

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HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Brasile rimonta e trionfa all’ultimo respiro, battendo 2-1 il Giappone e conquistando l‘accesso agli ottavi di finale. È una rete in pieno recupero di Martinelli a regalare a Marquinhos e compagni il passaggio del turno.

I cinque volte campioni del mondo partono all’attacco e al 14′ Suzuki deve mettere la punta delle dita su un mancino dalla distanza di Cunha. Al 29′ sono gli asiatici a passare in vantaggio a sorpresa. Danilo sbaglia un passaggio in orizzontale, Sano recupera palla, avanza palla al piede e dal limite scaglia un destro rasoterra che si insacca nell’angolino alla destra di Alisson.

La reazione verdeoro si fa attendere e Suzuki non corre particolari pericoli. Si va al riposo sull’1-0. La prima chance della ripresa arriva al 6′ ed è per gli uomini di Ancelotti, quando Danilo crossa dalla destra pescando Bruno Guimaraes in area, ma la sua incornata viene salvata in tuffo da Suzuki. Tre minuti dopo, Casemiro sfiora il pareggio quando un suo colpo di testa a botta sicura viene salvato sulla linea da Tomiyasu a portiere battuto.

Il pari è nell’aria e si materializza all’11’. Gabriel scodella un pallone in area trovando ancora una volta Casemiro, che di testa questa volta non sbaglia e batte Suzuki per l’1-1. Due minuti dopo, Vinicius salta con un tunnel Tomiyasu, entra in area e va al tiro con un esterno destro sul quale Suzuki è decisivo a deviare sul palo, con la difesa che poi spazza. Il ritmo si abbassa e il match sembra andare verso i supplementari.

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Tutto cambia, però, in pieno recupero. Negli ultimi istanti di partite, Bruno Guimaraes trova in area di rigore il neo entrato Martinelli che controlla, calcia con il piatto destro e infila Suzuki con l’aiuto del palo. È il gol che manda in paradiso i brasiliani, i quali possono festeggiare un sofferto passaggio del turno.

Agli ottavi, sfideranno la vincente della gara tra Costa d’Avorio e Norvegia.

IL TABELLINO

BRASILE (4-3-3): Alisson 5.5; Danilo 5, Marquinhos 6.5, Gabriel 7, Douglas Santos 6; Casemiro 7.5 (47′ st Fabinho sv), Bruno Guimaraes 7 (52′ st Danilo dos Santos sv), Lucas Paquetà 5 (1′ st Endrick 6.5); Rayan 6, Cunha 5.5 (20′ st Martinelli 7.5), Vinicius Junior 7. In panchina: Ederson, Alex Sandro, Neymar, Weverton, Bremer, Pereira, Luiz Henrique, Ederson, Ibañez, Igor Thiago. Allenatore: Ancelotti 7

GIAPPONE (3-4-3): Z. Suzuki 7; Tomiyasu 6.5, H. Ito 5.5, Taniguchi 5.5; Doan 6 (20′ st Sugawara 5), Sano 7, Kamada 6 (33′ st Tanaka 6), Nakamura 6 (20′ st J. Suzuki 6); J. Ito 6 (33′ st Machino 6), Ueda 5.5, Maeda 6 (52′ st Ogawa sv). In panchina: Itakura, Nagatomo, Kubo, Goto, Osako, Watanabe, Y. Suzuki, Seko, Hayakawa, Shiogai. Allenatore: Moriyasu 5.5

ARBITRO: Mariani (Ita) 6 RETI: 29′ pt Sano, 11′ st Casemiro, 51′ st Martinelli.
NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni.
Ammoniti: Sano, Casemiro, Kamada, J. Suzuki.
Angoli 5-2.
Recupero 5′ pt, 11′ st.

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