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Maxi Rodriguez esalta Messi “Ha ancora fame, nessuno sarà mai come lui”

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di Enrico Currò

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Nessuna partita è vinta in partenza, soprattutto in un Mondiale e soprattutto in una fase a eliminazione diretta. Certo, l’Argentina è favorita. E Messi non finisce di stupire. È il re del calcio e lo sarà anche quando smetterà di giocare, perché nessuno potrà mai raggiungere il suo livello”. In un hotel di South Beach, a Miami, Maxi Rodriguez, 45 anni, ex centrocampista della Selección (57 presenze), ex compagno di Nazionale della Pulce, ex di Espanyol, Atletico Madrid e Liverpool e attuale commentatore televisivo per la catena Telemundo, anticipa i temi del sedicesimo di finale tra i detentori del titolo e Capo Verde, una tra le sorprese del torneo. Rodriguez non sottovaluta le trappole di un’avversaria semisconosciuta, però non nasconde che la fame di vittorie del trentanovenne di Rosario, suo concittadino, che ha vinto tutto ma non sembra affatto sazio, può rivelarsi decisiva per superare anche questo ostacolo: “Quando Messi è salito sul palco della premiazione in Qatar e ha alzato la coppa, quattro anni fa, pensavamo che fosse il suo ultimo regalo. Invece è ancora qui e non certo con malinconia: vuole continuare a vincere”.

Anche se il presidente della repubblica di Capo Verde, José Maria Neves, ha pronosticato la sorprendente vittoria della sua Nazionale per 1-0, la partita parrebbe dunque indirizzata verso la celebrazione dell’Argentina e di Messi, che dal 2023 è l’uomo copertina del soccer americano e che qui vive e gioca con la maglia rosa dell’Inter Miami, omonima statunitense della squadra campione d’Italia. D’altronde lo stesso Neves, al netto delle incognite sull’indagine cui è stato sottoposto dalla polizia neozelandese il capitano Ryan Mendes, accusato di violenza sessuale dall’interprete brasiliana della squadra durante la tournée del marzo scorso, ha preannunciato un regalo speciale al campione argentino, una maglietta personalizzata: segno di rispetto e di consapevolezza della differenza di censo, tra la Nazionale di un piccolo arcipelago di seicentomila abitanti e la storica Albiceleste dei tre titoli mondiali. Né contemplano un risultato diverso dal passaggio del turno i cinquantamila argentini pronti a invadere la città senza biglietto: Chiqui Tapia, il presidente dell’Afa, la federcalcio di Buenos Aires, ha chiesto alla Fifa un’integrazione cospicua dei tagliandi.

Quanto al passaggio di testimone storico tra Maradona e Messi, è già avvenuto quattro anni fa in Qatar col trionfo dell’Argentina trascinata dal numero 10. Eppure il confronto extratemporale tra i due grandi fuoriclasse del calcio argentino resta una consuetudine, in ogni vigilia di una partita della Selección al Mondiale. A poche ore da Argentina-Capo Verde, Stefano Ceci, amico intimo di Diego e il suo più stretto collaboratore italiano degli ultimi anni a Dubai, dove Maradona trascorreva metà del suo tempo e aveva interessi economici e lavorativi nel calcio dell’emirato mediorientale, difende la memoria sportiva del numero 10 scomparso nel novembre 2020: “Cominciamo col dire che il Mondiale dell’Argentina, finora, è stato piuttosto semplice. Non ha ancora incrociato un’avversaria veramente dura. Capo Verde mi sembra superiore alle squadre affrontate finora, ma il vero torneo inizierà dalla prossima partita degli ottavi di finale, perché il passaggio dei sedicesimi, anche se nel calcio tutto può succedere, va dato abbastanza per scontato. Le prodezze di Messi e i suoi 6 gol sono un dato di fatto innegabile, ma si è giocato al rallentatore e lui ha avuto praterie a disposizione per andare in porta. Se a uno come lui lasci prendere la mira, il gol è scontato. In più i portieri, in particolare quello della Giordania, non mi sono sembrati imperforabili. Credo che in condizioni simili Diego avrebbe fatto 10 gol”. Il dibattito è eterno. Quello che conta, per l’Argentina, è che i due fuoriclasse siano associati entrambi all’Albiceleste.

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– foto IPA Agency –

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Cagliari, il calciatore Yael Trepy rischia di annegare in piscina: è ricoverato in terapia intensiva

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CAGLIARI (ITALPRESS) – “Cagliari Calcio comunica che il calciatore Yael Trepy è attualmente ricoverato presso l’Ospedale Civile ‘Santissima Annunziata’ di Sassari, dove si trova in terapia intensiva”. Lo si legge in una nota della società sarda.

“Il club è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il Club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili”, si legge nel comunicato.

Secondo una prima ricostruzione, il calciatore avrebbe rischiato di annegare in una piscina di una villa a Porto Cervo. Classe 2006, prelevato nel 2023 dal Creteil, Trepy ha giocato titolare la partita di Coppa Italia contro l’Arezzo di tre giorni fa, vinta dai sardi per 1-0. Dopo la partita, alla squadra erano stati concessi due giorni di riposo.

– Foto Ipa Agency –

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Juventus, ufficiale l’acquisto di Lucumi dal Bologna

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TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha ufficializzato l’acquisto di Jhon Lucumi dal Bologna, “a fronte di un corrispettivo di € 19,5 milioni, pagabili in tre esercizi, oltre ad oneri accessori pari a € 0,6 milioni; sono inoltre previsti premi per un ammontare non superiore a € 2 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi”, si legge nel comunicato. Il difensore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2030. Dal 2022 in Italia, al Bologna, il colombiano ha raccolto complessivamente 152 presenze nelle ultime quattro stagioni, facendo il suo esordio anche in Champions League – in cui ha segnato una delle due reti messe a referto negli anni con la squadra rossoblù.

– Foto Ipa Agency –

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Masters 1000 Cincinnati, Sonego battuto da Tiafoe. Avanti Musetti

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CINCINNATI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Lorenzo Sonego esce di scena al secondo turno del Masters 1000 di Cincinnati. L’azzurro, numero 88 del ranking, è stato battuto in due set da Frances Tiafoe, testa di serie numero 17 del tabellone, col punteggio di 6-3 6-4. Sonego ha subito la sesta sconfitta contro un top 30 in questa stagione. Il suo ultimo successo contro un top 30 sul cemento outdoor risale proprio alla vittoria contro l’allora n. 13 Tiafoe al Masters 1000 di Shanghai 2023. Stavolta sorride lo statunitense che nel prossimo turno affronterà il connazionale Learner Tien, numero 12 Atp.

La prima vittoria contro un top 30 se la regala invece il portoghese Jaime Faria, numero 79 al mondo, che batte Ben Shelton, campione a Montreal, col punteggio di 6-4 6-4. Faria, reduce dalle qualificazioni, dovrà ora vedersela con l’australiano Adam Walton, numero 98 del ranking.

AVANTI MUSETTI

Debutto vincente per Lorenzo Musetti. Il 24enne carrarino, decima testa di serie e in tabellone direttamente al secondo turno, ha regolato per 6-4 6-2 il tedesco Daniel Altmaier. Ora la sfida contro Michael Zheng, 22enne statunitense numero 110 Atp, proveniente dalle qualificazioni, che ha eliminato Ugo Humbert, numero 24 del seeding, per 6-4 6-3. Fra i due nessun precedente. Per quanto riguarda gli altri big, iniziano col piede giusto Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev: il canadese, seconda forza del tabellone, supera 6-3 7-5 Stefanos Tsitsipas mentre il 30enne moscovita (n.4) si è imposto per 6-4 7-5 su Marco Trungelliti.

– Foto Ipa Agency –

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