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Economia

Blue economy, in Italia la Dimensione Subacquea fattura 3,5 miliardi di euro

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ROMA (ITALPRESS) – L’underwater economy italiana fattura 3,5 miliardi di euro: questo il valore principale stimato dal 1° Rapporto nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana, che per la prima volta offre una fotografia organica di un ecosistema produttivo strategico per il nostro Paese. Il Rapporto, realizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare- OsserMare di Informare, Azienda Speciale della Camera di commercio Frosinone Latina con il contributo scientifico del Centro Studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne, in collaborazione con il PNS – Polo Nazionale della dimensione Subacquea, Unioncamere e Assonautica, è stato presentato in una iniziativa promossa dalla Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per l’Economia del Mare, la senatrice Simona Petrucci.

L’evento, inserito nell’ambito del Blue Forum 2026, segue quello di presentazione del XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del mare, avvenuto a Palazzo Piacentini a Roma l’8 luglio scorso alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Il percorso che ha portato alla realizzazione del documento che rappresenta la prima individuazione delle consistenze economiche dell’underwater economy italiana, si legge in una nota, “nasce dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2025 tra Unioncamere, Assonautica Italiana e il Polo Nazionale della dimensione Subacquea, che ha posto le basi per la costituzione dell’Osservatorio Nazionale Underwater”, con l’obiettivo di “dotare il Paese di uno strumento permanente di analisi, monitoraggio e conoscenza di un ecosistema industriale strategico per l’Italia”.

Partendo da una platea di circa 1.700 imprese potenzialmente riconducibili alla dimensione subacquea, individuate attraverso una prima riclassificazione dei prodotti e una ricerca massiva supportata da strumenti di intelligenza artificiale, il lavoro di verifica automatica e manuale ha consentito di censire 189 imprese italiane effettivamente operanti nell’Underwater Economy.

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Le 189 imprese censite occupano complessivamente 63.458 addetti, pari allo 0,34% dell’occupazione nazionale, generano 30,5 miliardi di euro di fatturato, pari allo 0,72% del totale nazionale e producono 7,3 miliardi di euro di valore aggiunto, equivalenti allo 0,68% dell’economia italiana. In particolare il valore dei prodotti e sistemi riconducibili alla dimensione subacquea è passato in meno di dieci anni da 1,1 miliardi di euro a 3,5 miliardi, con una crescita del 216%.

L’analisi, si legge ancora, “si è basata su una riflessione dei principali ambiti di attività e delle tecnologie underwater e ha interessato attualmente i seguenti assi di sviluppo: Difesa e sicurezza (sorveglianza subacquea, dispositivi warfare e contromisure, protezione di cavi e condutture strategiche, mezzi autonomi e semi-autonomi), Energia offshore (istallazione, monitoraggio e manutenzione di piattaforme oil & gas, Impianti eolici offshore), Telecomunicazioni e infrastrutture critiche (posa, manutenzione e monitoraggio di cavi sottomarini), Ricerca scientifica e ambientale (oceanografia, monitoraggio climatico, biodiversità` marina, mappatura dei fondali), Deep sea mining (estrazione di terre rare, noduli polimetallici)”.

Il Rapporto evidenzia inoltre “il ruolo crescente delle tecnologie strategiche e dell’innovazione”. Le imprese censite detengono complessivamente 12.659 brevetti, dei quali 2.840 riconducibili alle tecnologie STEP, tra Deep Tech e Net-Zero Technologies, con Lombardia e Lazio che concentrano oltre il 91% dell’intero patrimonio brevettuale strategico. Sul piano del capitale umano, le imprese censite impiegano 25.403 laureati, pari al 40% degli addetti totali, una quota quasi doppia rispetto alla media manifatturiera nazionale.

Alla presentazione, aperta da un messaggio di saluto del Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa e conclusa dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, sono intervenuti la senatrice Simona Petrucci, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora, il Presidente di Unioncamere Andrea Prete, il Sotto Capo di Stato Maggiore della Marina Militare e Presidente del Comitato di Direzione Strategica del PNS Ammiraglio di Squadra Fabio Gregori, il Ministro della Difesa Guido Crosetto con un messaggio, la Presidente della Fondazione Polo Nazionale della Subacquea Roberta Pinotti e il Contr. (CP) Edoardo Balestra, Capo Reparto Amministrazione e Logistica Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Il Rapporto è stato presentato da: Antonello Testa, Presidente di Informare e Coordinatore OsserMare – Osservatorio Nazionale sull’Economia del mare, Contr. Giulio Cappelletti, Direttore Struttura Operativa Polo Nazionale della dimensione Subacquea, Gaetano Fausto Esposito, Direttore Centro Studi Tagliacarne e Paolo Cortese, Centro Studi Tagliacarne. Presenti i rappresentanti del mondo dell’industria, della ricerca e dell’Università operanti nel settore.

LA RUSSA “DIMENSIONE SUBACQUEA STRATEGICA PER GLI INTERESSI NAZIONALI”

“Al di sotto della superficie del mare si concentra un patrimonio di infrastrutture, risorse, conoscenze e tecnologie che riveste un ruolo sempre più determinante per la tutela degli interessi nazionali e per la crescita dell’economia del mare”. Lo afferma il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel messaggio inviato alla presentazione del 1° Rapporto nazionale sulla dimensione subacquea italiana, in corso nella Sala Capitolare del Senato a Roma, non avendo potuto partecipare all’iniziativa. “L’evoluzione dello scenario geopolitico, la crescente importanza delle infrastrutture sottomarine, l’innovazione tecnologica e la necessità di preservare gli ecosistemi marini rendono indispensabile una visione integrata della dimensione subacquea – spiega La Russa -, è importante definire politiche di sviluppo, favorire la cooperazione tra pubblico e privato, attrarre investimenti, accrescere il perimetro economico-produttivo e rafforzare una governance efficace del settore, così rafforzare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e nello scenario globale”.

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CROSETTO “L’AMBIENTE SOTTOMARINO E’ SEMPRE PIU’ STRATEGICO”

“L’ambiente sottomarino costituisce oggi un ambito di crescente rilevanza strategica, offrendo significative opportunità di sviluppo nei settori economico, tecnologico, energetico e scientifico. Si tratta di un contesto ricco di potenzialità, ma caratterizzato anche da sfide sempre più complesse, che richiedono un approccio integrato tra istituzioni, comunità scientifica, università e sistema produttivo”. Lo afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel messaggio inviato alla presentazione del 1° Rapporto nazionale sulla dimensione subacquea italiana, in corso alla Sala Capitolare del Senato a Roma, non avendo potuto partecipare in presenza. “È proprio dalla consapevolezza del valore strategico di questo dominio che nasce il Polo nazionale della dimensione subacquea, con l’obiettivo di mettere a sistema le eccellenze nazionali e favorire lo sviluppo di tecnologie e competenze in un settore destinato ad assumere un’importanza sempre maggiore”, prosegue Crosetto. Il ministro sottolinea infine che nella stessa direzione si colloca “l’istituzione dell’Agenzia per la sicurezza delle attività subacquee, iniziative che confermano la credibilità e l’impegno del nostro Paese in un settore divenuto centrale anche alla luce delle crescenti minacce ibride e della necessità di proteggere infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale”.

-Foto xc7/Italpress-
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Economia

Banca Ifis riceve da Bankitalia l’ok alla fusione di illimity Bank, Raffaele Zingone è il nuovo Ad

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ROMA (ITALPRESS) – Banca Ifis ha ricevuto il 23 settembre da Banca d’Italia l’autorizzazione piena e incondizionata alla fusione per incorporazione di illimity Bank. L’operazione, si legge in una nota, “sarà completata entro la fine dell’anno, con l’iscrizione in bilancio di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite e la conferma di ulteriori sinergie a regime per 75 milioni annui dal 2027″.

Il gruppo conferma il focus sulle PMI e sull’economia reale, valorizzando le competenze di illimity nel Corporate & Investment Banking, Finanza Strutturata, Capital Markets e servizi per le imprese, oltre alla nuova divisione Fürstenberg nel private banking.

Il 24 settembre il Cda, presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio, ha accettato le dimissioni immediate di Frederik Geertman dalla carica di consigliere e amministratore delegato e ha cooptato all’unanimità Raffaele Zingone, nominandolo nuovo amministratore delegato fino alla prossima assemblea.

Zingone, con vent’anni di esperienza in Banca Ifis, ha guidato dal 2026 illimity Bank e il processo di integrazione nel gruppo. Il Cda ha inoltre nominato Fabio Lanza direttore generale, con efficacia subordinata all’esito positivo della procedura Fit & Proper di Banca d’Italia. Il nuovo assetto, sottolinea Banca Ifis, punta a garantire continuità gestionale e ad accelerare il progetto di banca specializzata nel sostegno a imprese, imprenditori e famiglie.

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“Ad esito della prima fase del processo competitivo, in data 24 settembre 2026, sono state ricevute le offerte non vincolanti per l’acquisizione dell’intero ramo NPL”, si legge ancora. Il processo competitivo di valorizzazione e deconsolidamento del business NPL prosegue ora con l’avvio della seconda fase, che si intende concludere entro la fine dell’esercizio in corso con la sottoscrizione di un’offerta vincolante condizionata esclusivamente alle autorizzazioni di legge.

In data 23 settembre 2026, è stato ricevuto il rapporto ispettivo relativo agli accertamenti a spettro esteso condotti da Banca d’Italia tra gennaio e giugno 2026, conclusi con giudizio parzialmente sfavorevole e rilievi sia di conformità che gestionali principalmente riferibili a profili AML, rischio ICT e sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processo del credito e NPL acquistati da terzi, sistema dei controlli interni, governo societario e sostenibilità del modello di business. L’Autorità ha richiesto l’adozione di un piano di intervento AML e compliance, nonché di un piano di rimedio prudenziale, la cui implementazione non inficia la prosecuzione delle avviate attività di cessione dell’intero business NPL e di trasformazione in banca universale a servizio di imprese, imprenditori e famiglie.

Le attività richieste nel piano di rimedio prudenziale includono la riqualificazione degli assetti di governo societario, anche mediante l’innesto di nuove competenze e professionalità, il rafforzamento delle funzioni di controllo di secondo livello, la stesura di un nuovo piano industriale di Gruppo, la revisione dei processi nei comparti di credito, NPL e cartolarizzazioni, la predisposizione di un piano di rafforzamento del sistema di gestione e controllo del rischio ICT, e di sicurezza operativa.

Alla luce delle attività richieste, verrà completato l’adeguamento della classificazione e della valutazione dei crediti, la cui quantificazione potrà essere realizzata ad esito delle attività avviate dal Consiglio di Amministrazione in data 24 settembre. Nel solco del rapporto di continua e piena collaborazione con la Vigilanza, sono già state avviate le attività propedeutiche alla predisposizione dei suddetti piani, che saranno tempestivamente attuati non appena definiti e la cui corretta esecuzione sarà monitorata nel continuo. È stato inoltre comunicato l’avvio del procedimento relativo alla determinazione di requisiti patrimoniali aggiuntivi, che si concluderà nel termine massimo di 90 giorni e con facoltà per la Banca di presentare memorie e documenti entro 45 giorni. Gli esiti di tale procedimento saranno comunicati al mercato in conformità alla normativa vigente e applicabile. Infine, è stato notificato l’avvio di due procedimenti sanzionatori nei soli confronti della Banca, che tutelerà la propria posizione nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente.

– Foto ufficio stampa Banca IFIS –

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Economia

BTP Valore, dal 19 al 23 ottobre per la prima volta un collocamento “doppio”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Economia e delle Finanze annuncia una duplice emissione nell’ambito della famiglia BTP Valore che avrà luogo da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata. Per la prima volta saranno offerti contemporaneamente due BTP Valore diversi che potranno essere acquistati sia alternativamente che congiuntamente, ovvero: BTP Valore con durata 5 anni e cedole pagate ogni tre mesi crescenti nel tempo secondo un profilo che verrà reso noto prima dell’emissione; BTP Valore Insieme, sempre con durata 5 anni, ma con cedola unica corrisposta al risparmiatore alla data di scadenza del titolo. I tassi cedolari minimi garantiti relativi ai due titoli collocati in questa nuova emissione, nonché gli ISIN che identificheranno i due distinti BTP Valore, saranno comunicati venerdì 16 ottobre. Al termine del collocamento i tassi minimi comunicati potranno essere confermati oppure rivisti al rialzo, qualora le condizioni di mercato lo richiedessero.

I due BTP Valore, pur se diversi sul piano della frequenza dei pagamenti cedolari, offriranno all’emissione rendimenti equivalenti dal punto di vista finanziario. Come per le precedenti emissioni, entrambi i titoli potranno essere acquistati esclusivamente dai piccoli risparmiatori attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, o rivolgendosi al proprio referente in banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente con il conto deposito titoli. L’investimento potrà partire, per ciascuno dei titoli emessi, da un minimo di 1.000 euro, avendo sempre la certezza di veder sottoscritto l’ammontare richiesto.

I titoli saranno collocati alla pari e senza commissioni durante i giorni di collocamento, fermi restando i costi di gestione del conto titoli o del trading online richiesti e dovuti alla propria banca laddove presenti. Anche il rimborso avverrà alla pari, in un’unica soluzione alla scadenza. Prevista la consueta tassazione agevolata per tutti i buoni del Tesoro al 12,5%, l’esenzione dalle imposte di successione, nonché l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato. Il collocamento avrà luogo sulla piattaforma MOT (il mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana) tramite due banche dealer, Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A. e due banche co-dealer, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e Banco BPM S.p.A.

– Foto Ipa Agency –

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Economia

Principia, Capitanio “L’area MIND da Expo 2015 a hub dell’innovazione”

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MILANO (ITALPRESS) – Da area espositiva a distretto dell’innovazione. E’ il bilancio a 11 anni dall’Expo 2015 tracciato da Mauro Capitanio, amministratore delegato di Principia, la società a maggioranza pubblica (soci principali MEF, Regione Lombardia e Comune di Milano) che dà le linee guida per lo sviluppo di Mind, il Milano Innovation District. Capitanio ne parla in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“I soci pubblici sono stati lungimiranti – spiega Capitanio – e hanno deciso di trasformare l’area che ospitò l’Expo, un milione di metri quadri tra Milano e Rho, in una vera città, un ecosistema dell’innovazione”. Principia, sottolinea l’Ad, “fa la governance, dà le linee guida per la gestione del sito”, che ospiterà centri di ricerca, università e scuole di formazione. Il cantiere più imponente è quello dell’Università Statale di Milano, in trasferimento da Città Studi: 20 mila studenti attesi dal 2028 circa, con un focus sulle materie STEM. Presente anche il centro di ricerca genomica Human Technopole, oltre a 9 ITS – tra cui la scuola di restauro di Botticino – e istituti professionali. Completano l’ecosistema piccole e medie imprese, startup, multinazionali ed enti del terzo settore, impegnati nel coordinamento degli impatti sociali. Il baricentro produttivo resta legato a ricerca e sviluppo in biotecnologie, scienze della vita e pharma.
Alla base del progetto, nato nel 2015, un modello di partenariato pubblico-privato che vede Principia collaborare con il gruppo Lendlease. “Nel mio mandato – afferma Capitanio – stiamo aprendo a partenariati pubblico-pubblico”, con il coinvolgimento di società di gestione del risparmio pubbliche in grado di mettere a disposizione “capitali pazienti” per sviluppare scuole, caserme ed edifici dedicati alla ricerca.
Il modello Mind, sottolinea l’Ad, è già “esportabile”: a Pavia è in corso la costruzione di un nuovo ecosistema legato alla produzione di semiconduttori e microcontrollori, in collaborazione con l’Università della città e con realtà nazionali e multinazionali del settore. Grazie a un contributo di Regione Lombardia, Principia sta completando i laboratori universitari nell’area di Parco Cardano e sta impostando il piano industriale per l’insediamento dei privati. Contatti sono in corso anche con la Regione Piemonte e il Politecnico di Torino per un possibile hub dell’innovazione legato all’aerospazio-difesa: “Germogli anche fuori dalla Lombardia”, osserva Capitanio, che indica nella replicabilità del modello “l’altro mandato importante” della società.
Il distretto milanese, aggiunge, ha già attirato l’attenzione internazionale: “Recentemente abbiamo avuto delegazioni da Tokyo e da Oslo, rappresentanti di parchi tecnologici che vengono a studiare questo modello”, dove il soggetto pubblico “garantisce la sicurezza degli investimenti e dei tempi” e semplifica la burocrazia per chi investe.
Guardando al 2035, Mind punta a diventare una città vera e propria, con 60-80 mila visitatori quotidiani attesi, posizionandosi tra le prime 100 città italiane per presenze. Cruciale, per Capitanio, la capacità dello staff di Principia di accompagnare i soggetti pubblici e privati in analisi ambientali, indagini sulla viabilità e acustiche, garantendo certezza dei tempi.
Infine il tema della sostenibilità, da pensare “agli albori della progettazione”: una città accessibile nei mezzi e nella vivibilità, ma anche nei costi, considerando i progetti di studentati e housing sociale previsti. “Non vogliamo creare cattedrali nel deserto che attirano business e poi si svuotano – conclude Capitanio – ma un luogo sostenibile a 360 gradi”, dove sia possibile anche vivere, non solo lavorare.

– Foto Italpress –

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