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Cronaca

A Milano un nuovo centro aggregativo per adolescenti e giovani

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MILANO (ITALPRESS) – Un nuovo spazio a disposizione dei giovani di San Siro, dove incontrarsi, costruire attività e far vivere il territorio. L’ex Mercato comunale di piazzale Selinunte diventerà un nuovo centro socio-aggregativo dedicato principalmente ad adolescenti, post-adolescenti e giovani del quartiere.

La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per l’avviso pubblico che porterà alla concessione in diritto di superficie dell’immobile, per una durata di 30 anni, a un Ente del Terzo Settore, anche in forma associata. 

Protagonismo dei giovani, aggregazione spontanea, rafforzamento delle reti sociali e delle relazioni di prossimità; ma anche contrasto alla povertà educativa e promozione del benessere fisico e mentale. Sono questi gli obiettivi alla base del progetto, frutto anche degli esiti del percorso partecipativo “Tante idee per uno spazio”, svoltosi fra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, che ha coinvolto giovani, residenti e associazioni nella definizione della futura vocazione dell’immobile.

Lo spazio, di circa 968 metri quadrati, dovrà quindi ospitare funzioni dedicate alla libera aggregazione e alla socialità, alla cultura e alla formazione, al rafforzamento della rete con il territorio e della comunità del quartiere, con particolare attenzione alla popolazione femminile.

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Sarà inoltre possibile utilizzare, in via temporanea e occasionale, gli spazi esterni all’immobile, a partire dalle aree del parterre centrale di viale Aretusa, interessate da un progetto di riqualificazione da parte di Palazzo Marino.

L’edificio rappresenta un luogo dall’alto valore simbolico per il quartiere San Siro. Negli ultimi anni è stato al centro di un’importante attività di animazione, prorogata fino al 31 dicembre 2026, promossa e sostenuta dal Comune di Milano insieme al Centro Sportivo Italiano, alla cooperativa Kairos e al Consorzio SIR, che ha consentito di realizzare uno spazio dedicato allo sport e all’aggregazione sociale.

Con questo nuovo intervento il Comune di Milano è pronto a investire fino a 3 milioni di euro, coprendo fino all’80% dei costi complessivi di riqualificazione dell’immobile. Il soggetto assegnatario dovrà sviluppare attività rivolte all’aggregazione giovanile, sia libera sia strutturata, favorendo l’incontro tra ragazzi e ragazze in uno spazio libero e informale a loro disposizione, attraverso musica, sport, tecnologia e iniziative culturali.

“L’ex Mercato di piazzale Selinunte – dichiarano gli assessori Lamberto Bertolé (Welfare e Salute), Martina Riva (Politiche giovanili) e Gaia Romani (Quartieri e Partecipazione)è molto più di un edificio da riqualificare. È l’impegno dell’Amministrazione a dare una risposta alla domanda dei giovani di un quartiere che chiedono spazi e occasioni di incontro, dove esprimere le proprie idee e diventare protagonisti della vita della città. Per dare forma a questo progetto, abbiamo per prima cosa ascoltato proprio i ragazzi e le ragazze di San Siro, per comprendere le loro esigenze e i loro desideri. Un percorso di partecipazione in cui il Comune crede fortemente, come testimonia anche l’impegno economico importante messo a disposizione. Oggi facciamo un passo ulteriore per consolidare un’esperienza già importante e per restituire al quartiere un presidio pubblico dove coltivare relazioni, sentirsi accolti e crescere professionalmente”.

Tra gli elementi di valutazione delle proposte progettuali ci saranno la qualità del progetto, la sostenibilità economica, l’esperienza del soggetto proponente, la capacità di costruire una rete con il territorio e di garantire spazi flessibili, multifunzionali e accessibili. Per sostenere la fase di avvio del nuovo centro, il Comune prevede inoltre un contributo alla gestione fino a 250mila euro nei primi quattro anni di attività.

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L’intervento rientra nel Piano di investimenti per la coesione sociale approvato dall’Amministrazione comunale, che ha individuato otto edifici oggi inutilizzati da trasformare in spazi multifunzionali aperti alla cittadinanza. L’ex Mercato di piazzale Selinunte sarà uno dei primi interventi a essere avviato.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Cronaca

Cina, stanziati 180 mln di yuan in aiuti per le aree colpite da tifone e siccità

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi il ministero delle Finanze e il ministero per la Gestione delle Emergenze della Cina hanno stanziato 180 milioni di yuan (circa 26,52 milioni di dollari) provenienti dal fondo centrale per il soccorso in caso di calamità naturali, a sostegno delle aree colpite da disastri in tutto il Paese.

La misura arriva mentre la Cina orientale è alle prese con piogge torrenziali e gravi inondazioni causate dal tifone Dolphin, il tredicesimo dell’anno, mentre alcune aree della Cina nord-occidentale continuano a fare i conti con una prolungata siccità.

Del totale, 120 milioni di yuan sono stati destinati a cinque province – Jiangsu, Zhejiang, Anhui, Fujian e Jiangxi – per sostenere gli interventi di emergenza e di soccorso dopo le inondazioni e i danni provocati dal tifone.

I fondi copriranno principalmente le operazioni di ricerca e soccorso, le evacuazioni e gli alloggi temporanei dei residenti sfollati, la riduzione dei rischi e la rimozione urgente dei pericoli, le ispezioni di sicurezza per prevenire disastri secondari e la riparazione delle abitazioni danneggiate e crollate.

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I restanti 60 milioni di yuan sono stati destinati alla Mongolia Interna, allo Xinjiang e al Corpo di produzione e costruzione dello Xinjiang per far fronte alle persistenti condizioni di siccità.

I fondi saranno utilizzati principalmente per garantire l’accesso all’acqua potabile ai residenti delle aree urbane e rurali, compresi l’acquisto e il noleggio di attrezzature di emergenza per lo stoccaggio, la depurazione e la fornitura dell’acqua, nonchè l’impiego di personale per garantire l’approvvigionamento idrico domestico alle comunità colpite.

I due ministeri hanno esortato le autorità locali a utilizzare i fondi in modo efficiente e trasparente, così da massimizzarne l’impatto sulla tutela della vita della popolazione e dei mezzi di sussistenza.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Colombia: sisma di magnitudo 7.4 provoca vittime e feriti, epicentro a Chocò

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BOGOTA’ (COLOMBIA) (ITALPRESS) – Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia, con epicentro nella provincia di Chocò. Il sisma ha provocato almeno 20 vittime, secondo un bilancio parziale stilato in base ai primi dati riportati dai sindaci dei comuni colpiti. Sono inoltre crollati numerosi edifici, in particolare nella città di Cali, dove il sindaco Alejandro Eder ha riferito che almeno 20 strutture sono rimaste danneggiate. Il Servizio Geologico Colombiano (SGC) ha segnalato come epicentro un’area distante una ventina di chilometri dalla località di San Josè del Palmar, a una profondità di 96 chilometri. La scossa si è verificata intorno alle 7:34 ora locale. Meno di un’opera dopo è stata registrata una scossa di assestamento di magnitudo 4.6 nel comune di Nòvita, sempre nella provincia di Chocò.
(ITALPRESS).

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Webuild, la nuova Diga Foranea di Genova raggiunge 1,5 chilometri di lunghezza

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MILANO (ITALPRESS) – Prosegue a ritmo sostenuto la realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova, il progetto realizzato dal Consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Con la posa di oggi di un nuovo mega cassone, la diga foranea raggiunge circa 1,5 chilometri di sviluppo complessivo, consolidando l’avanzamento di uno dei più complessi progetti di ingegneria marittima oggi in corso in Europa.
Questo risultato, si legge in una nota di Webuild, conferma l’accelerazione delle attività in mare aperto e l’elevata capacità esecutiva raggiunta dal progetto, destinato a trasformare il porto di Genova in uno degli hub marittimi più moderni e competitivi del Mediterraneo, rafforzando il ruolo della città e dell’Italia nelle rotte logistiche internazionali.
Parallelamente alle operazioni di posa dei cassoni, proseguono le attività di consolidamento dei fondali, attività essenziale per garantire la stabilità dell’infrastruttura. Avanza inoltre la realizzazione della sovrastruttura, la parte più visibile della diga, studiata per ridurre l’effetto dell’impatto delle onde.
Sul progetto è impegnata anche Cossi Costruzioni, società del Gruppo specializzata nella realizzazione di opere complesse. Il suo contributo conferma la forza del modello industriale integrato di Webuild, capace di valorizzare know-how, capacità produttiva, sinergie operative e persone delle sue controllate, per affrontare sfide ingegneristiche di elevata complessità e accelerare la realizzazione di opere strategiche per il Paese.
L’opera sta prendendo forma su fondali che raggiungono i 50 metri di profondità, una condizione che rende ogni fase di posa particolarmente complessa e richiede l’impiego coordinato di mezzi navali specializzati, tecnologie avanzate e personale altamente qualificato impegnato nelle attività di monitoraggio, controllo e assistenza in mare, a terra e sott’acqua.
“La Nuova Diga Foranea rappresenta un intervento strategico per il potenziamento del Porto di Genova e dei suoi collegamenti con i mercati nazionali ed europei – conclude la nota -. Il progetto contribuisce a potenziare i flussi logistici verso il Nord Italia e i principali corridoi europei e, una volta completato, lo scalo potrà accogliere navi di nuova generazione, con benefici sulla capacità e sulla competitività dell’intero sistema portuale”.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

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