Seguici sui social

Economia

Giuli “36 milioni per istituzioni e festival per sostenere ricerca, formazione e creatività”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto interministeriale per il riparto annuale dei contributi statali a enti, istituti, associazioni e fondazioni culturali. Il provvedimento destina circa 36 milioni di euro per il 2026 a sostegno dei festival e delle attività di ricerca, formazione e promozione artistica.

“Sosteniamo ricerca, formazione e creatività. Diamo continuità al lavoro di istituzioni che custodiscono le testimonianze della nostra storia e aprono nuove strade alla produzione artistica. Queste risorse contribuiscono a conservare documenti, formare nuovi talenti e far conoscere le opere italiane oltre i nostri confini, offrendo occasioni di studio e partecipazione che arricchiscono la vita delle comunità”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Tra i principali destinatari figurano la Biennale di Venezia, con oltre 15,9 milioni di euro, la Triennale di Milano, con più di 2,8 milioni, e la Quadriennale di Roma, con oltre 1,1 milioni.  Sono assegnati contributi al Reggio Parma Festival, al Rossini Opera Festival di Pesaro e al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Tra gli altri destinatari figurano il Festival Pucciniano, Ferrara Musica, Ravenna Manifestazioni, la Scuola di musica di Fiesole, il Centro Europeo di Toscolano e il Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo.

È finanziata anche la formazione specialistica nella produzione teatrale dell’Istituto universitario di architettura di Venezia. Il provvedimento prevede inoltre sovvenzioni per scrittori, editori, librai, grafici, traduttori del libro italiano in lingua straniera e associazioni culturali.

Advertisement

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Economia

Cantieri ferroviari, Webuild “Avanti con il confronto per dare al Paese le opere”

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Webuild conferma l’impegno al confronto con la committenza e con le istituzioni, con l’obiettivo di dare al Paese le opere strategiche in corso di realizzazione.
La società precisa che “la riduzione delle attività su alcuni cantieri non dipende da extracosti rivendicati: per questi esistono procedure previste da legge e contratto, che Webuild rispetta. Dipende dal fatto che restano da definire e liquidare lavori già eseguiti, in parte in variante e in parte oggetto di fatture contrattuali giunte a scadenza. Il tema è di natura contrattuale e non riguarda la solidità della società”.
Webuild ribadisce l’attenzione per lavoratori e imprese della filiera e l’auspicio di una soluzione rapida.
L’offerta su Trevi è un investimento industriale distinto, che non riguarda questo tema.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Osservatorio Edison Censis, famiglie e microimprese vogliono prezzi stabili dell’energia

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Stabilità è la parola chiave della VI edizione dell’osservatorio Edison Censis, presentato a Palazzo Edison, che da sei anni offre un patrimonio di conoscenza unico sull’evoluzione del rapporto con l’energia dei cittadini e delle imprese italiane, in particolare le più piccole.

Tra i consumatori cresce la propensione a legarsi ai fornitori con contratti pluriennali. Due terzi degli italiani sono pronti a rinunciare ai benefici di eventuali riduzioni di prezzo pur di mettersi al riparo da rialzi improvvisi, è una preferenza che attraversa tutte le fasce di reddito, dai redditi bassi (67%) a quelli alti (68%). Inoltre, il 64% è interessato a un’offerta pluriennale di almeno 5 anni a prezzo competitivo da fonti rinnovabili. Tra le microimprese, invece, il 67% teme che gravi eventi internazionali provochino rialzi dei prezzi dell’energia. In concreto, però, solo il 25% ha realizzato una diagnosi energetica per valutare i propri consumi e identificare possibili miglioramenti. E poche si metteranno in movimento nel prossimo futuro: il 63% delle imprese non ha in programma alcun intervento nei prossimi due anni. Inoltre, nove imprese su dieci non utilizzano alcuna forma di incentivo o agevolazione pubblica.

La novità più significativa per quanto riguarda le microimprese è l’emergere di una domanda di stabilità contrattuale: si registra una propensione crescente per offerte a prezzo fisso su orizzonti non solo brevi. Il 71% delle imprese intervistate considera importanti le offerte a prezzo fisso anche per 12 o 24 mesi. Circa l’80% dei consumatori nel mercato libero indica l’affidabilità del fornitore come uno degli aspetti più apprezzati. E l’85% degli italiani è soddisfatto del proprio fornitore di elettricità, il 78% di quello del gas.

“Rinnoviamo la nostra promessa ai clienti: ascoltarli attivamente e dialogare con loro per comprenderne esigenze e aspettative a cui rispondiamo con soluzioni personalizzate, capillarità della nostra presenza sul territorio e on line e personale qualificato. Comprendiamo l’esigenza di stabilità e per questo abbiamo lanciato l’offerta Edison Sweet Luce e Gas a prezzo fisso. Abbiamo inoltre presentato a Enna l’offerta Edison 5xTe Luce Km0 che unisce prezzo fisso per 5 anni, bonus crescenti in bolletta ed energia a km0: il primo tassello di una strategia che coinvolgerà altre province italiane”, ha dichiarato Massimo Quaglini, amministratore delegato di Edison Energia.

Advertisement

“Infine, dall’Osservatorio di quest’anno emerge che la maggioranza delle microimprese non ha tempo per dedicarsi alle questioni energetiche: per questo le affianchiamo nell’accesso agli incentivi e misure agevolate, con consulenza dedicata e percorsi concreti che aiutino a trasformare i progetti in investimenti sostenibili e convenienti”, ha concluso.

“In questa nuova complessa fase del settore dell’energia, emerge come vera e propria novità del momento una forte richiesta di stabilità, sia dalle famiglie che dalle microimprese. In questi anni sono cresciute nelle famiglie la capacità di gestire con una certa oculatezza i consumi energetici quotidiani, la consapevolezza dell’importanza dell’efficientamento energetico e l’attenzione alle forme di autoproduzione. Le microimprese, invece, pur molto attente all’energia, non riescono ancora a dedicargli il tempo, l’attenzione e le risorse necessarie. Per questo resta alta la loro richiesta di accompagnamento nel trovare le soluzioni organizzative e di investimento funzionali ad una migliore gestione dell’energia”, ha sottolineato Massimiliano Valerii, consigliere delegato del Censis.

– Foto ufficio stampa Edison –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Istat, nel 2025 deficit in calo di 5,1 miliardi al 3,1% del Pil

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (-69.736 milioni di euro) è stato pari al -3,1% del Pil, in diminuzione di 5,1 miliardi rispetto al 2024 (-74.835 milioni di euro, corrispondente al -3,4% del Pil). Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari allo 0,8% del Pil, con un miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2024. La spesa per interessi che, secondo le attuali regole di contabilizzazione, non comprende l’impatto delle operazioni di swap, è stata pari al 3,8% del Pil, in leggera riduzione rispetto al 2024.

Lo rende noto l’Istat, che ha pubblicato i principali dati della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche (AP), riferiti al periodo 2022-2025, trasmessi alla Commissione Europea in applicazione del Protocollo sulla Procedura per i Disavanzi Eccessivi (PDE) annesso al Trattato di Maastricht.

I dati del debito delle Amministrazioni Pubbliche per gli anni 2022-2025 sono quelli pubblicati dalla Banca d’Italia e sono anch’essi coerenti con il SEC 2010. A fine 2025 il debito pubblico, misurato al lordo delle passività connesse con gli interventi di sostegno finanziario in favore di Stati Membri della UEM, era pari a 3.097.093 milioni di euro (136,7% del Pil). Rispetto al 2024 il rapporto tra il debito delle AP e il Pil è aumentato di 2,5 punti percentuali.

– Foto Ipa Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.