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Cronaca

Oggi lo sciopero generale, cortei in numerose città e studenti in piazza

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ROMA (ITALPRESS) – L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per oggi lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato. L’agitazione è stata proclamata contro il carovita, i salari bassi, i prezzi dei carburanti e dei generi di prima necessità e le bollette fuori controllo, la guerra e le politiche di riarmo. Tornano in piazza anche gli studenti, nelle principali città d’Italia.

A MILANO LA FOLLA SI RADUNA DAVANTI ALLA STAZIONE CENTRALE

Cresce sempre di più la folla che si sta radunando in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione centrale di Milano. Si parla di circa un miglaio di persone. Lo sciopero generale promosso dai sindacati di Base sta richiamando lavoratori, studenti e insegnanti. Sulla piazza si vedono bandiere e striscioni dell’Usb, di Alleanza Verdi e sinistra e bandiere di Rifondazione comunista e della Palestina mentre vengono distribuiti giornali e opuscoli e si grida “Governo Meloni Dimissioni” e “Fuori dalla guerra, fuori dalla Nato”. “Ribellarsi è giusto” si legge su un volantino distribuito ad alcuni partecipanti mentre su un cartello si legge ” Abbiamo già pagato troppo, ora facciamo i conti”

ALLA MANIFESTAZIONE DI TORINO ANCHE GLI STUDENTI

Torino oggi scende di nuovo in piazza. È questa la giornata dello sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base per chiedere salari più alti e interventi contro il caro vita, ma anche per invocare lo stop alla corsa al riarmo. Il corteo prende avvio alle 9,30 da piazza Palazzo di Città, di fronte alla sede del Comune, dove dovrebbero confluire anche gli spezzoni studenteschi che poco prima partiranno dalle sedi universitario di Palazzo Nuovo e del Campus Einaudi (occupato da qualche giorno). Il percorso della manifestazione prevede di muoversi dal centro verso la periferia nord di Barriera di Milano, raggiungendo prima l’area di Porta Palazzo e poi l’asse di corso Giulio Cesare fino a piazza Derna. In vista della mobilitazione, in settimana si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha confermato alcune delle misure già in vigore per la manifestazione della settimana scorsa. Fra queste ci sono il divieto di indossare maschere o capi di abbigliamento che nascondano il volto, ma anche il divieto di portare con sè petardi e oggetti in vetro.

USB GENOVA “PRECETTAZIONE NON CI INTERESSA, SALVINI FACCIA SUO LAVORO”

La precettazione “non ci interessa”, Salvini “non ha capito che si va fino in fondo adesso. Che faccia il suo lavoro o che si dimetta”. Lo ha detto José Nivoi, referente Usb dei portuali genovesi, a margine dei blocchi scattati questa mattina nell’ambito dello sciopero generale. “Non funziona così, bisogna che intanto si occupi dei trasporti e non della propaganda politica coi militari a Milano – ha aggiunto -. Non c’è un treno in orario. Lavoro in porto e non c’è niente in orario, è un disagio continuo. Oltretutto la riforma portuale andrà a regalare in futuro il 25% del Pil italiano ai privati”.

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MIGLIALIA DI PERSONE ATTESE ALLA MANIFESTAZIONE DI BOLOGNA, ALLERTA POSSIBILI SCONTRI

Giornata di manifestazioni a Bologna, dove è tutto pronto per lo sciopero generale indetto da USB contro il carovita per il quale sono attese in città migliaia di persone pronte a protestare contro “L’impennata dei prezzi, a partire da quelli dei carburanti, che pesa fortemente sui magri salari di milioni di lavoratori che ormai non recuperano più neanche l’inflazione; di contro, l’inconsistenza dei provvedimenti assunti dal governo”, come spiega l’Unione Sindacale di Base. Alla mobilitazione hanno aderito anche studenti, collettivi e associazioni. Il corteo di Usb ha come punto di ritrovo Piazza Maggiore e si snoderà fino a piazza Lucio Dalla, sotto la tettoia Nervi. Previsti appuntamenti diversi per il mondo studentesco schierato tra Via Matteotti, all’altezza del Teatro Testoni, non lontano dal ponte della stazione, porta San Donato e Via Zamboni, in piena zona universitaria. Nonostante gli appelli a manifestare pacificamente lanciati dalle scorse ore dall’Unione sindacale di Base, resta alta l’allerta per possibili scontri, come quelli che hanno interessato la città il 17 e il 24 ottobre scorsi.

IERI IL VERTICE AL VIMINALE, PREVISTO DISPOSITIVO PER ISOLARE I VIOLENTI

Il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto ieri al Viminale una riunione in videoconferenza con i prefetti, i questori e i vertici delle forze di polizia di tutti i capoluoghi di regione. Nel corso dell’incontro è stata condivisa un’approfondita analisi delle manifestazioni di piazza in programma nel fine settimana. In particolare, sono stati analizzati gli scenari che potranno presentarsi nelle aree più sensibili delle città interessate da possibili proteste e mobilitazioni. Le forze dell’ordine, insieme ai rinforzi messi a disposizione dal Viminale, coordinate dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza, garantiranno un capillare presidio del territorio per la gestione dei numerosi eventi in programma.

Anche grazie a un continuo lavoro di monitoraggio garantito dal comparto dell’intelligence e dagli investigatori delle forze di polizia, sarà messa in campo un articolato dispositivo per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunità, isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze.

Durante la riunione Piantedosi ha rinnovato il suo apprezzamento per l’impegno di tutti gli operatori delle forze dell’ordine che, anche nelle ultime settimane, come sempre fatto in passato, hanno ancora una volta dimostrato la capacità di saper gestire, con intelligenza, professionalità ed equilibrio, situazioni molto complesse.

SALVINI “SPERO CHE MANIFESTAZIONI SIANO CIVILI”

“Speriamo che tutti rispettino la legge e spero che chi scenderà in piazza lo faccia in maniera civile, colorata, rumorosa, perché tutti hanno il diritto e il dovere di manifestare, di farsi ascoltare, però non danneggiando, a volto scoperto, non attaccando le forze dell’ordine, non causando danni a beni pubblici o privati”. Lo ha detto ieri Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, a proposito dello sciopero generale a margine degli Stati generali della logistica del Nord Ovest a Genova. “Io ho fatto il mio dovere di ministro, precettando coloro che non hanno diritto di convocare uno sciopero che hanno convocato. Ad esempio lo Stato garantisce tutti i treni regolari come in una normale giornata”, ha aggiunto.

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– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cronaca

Mattarella “Il risparmio è risorsa vitale per famiglie e società”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il risparmio è una risorsa vitale per le famiglie, per la società che se ne avvale per promuovere lo sviluppo. Tutelare il risparmio, secondo quanto la Costituzione prescrive, significa garanzia degli strumenti che lo impiegano e remunerazione che ne incoraggi uno stabile utilizzo. Le fondazioni di origine bancaria hanno concorso, in questi decenni, a rendere concreta questa funzione costituzionale: i risultati così conseguiti hanno contribuito all’incremento del capitale sociale del Paese. Il risparmio ha valore pubblico, un valore affidato in misura rilevante alla responsabilità delle banche e degli intermediari. La Repubblica – di cui celebriamo gli 80 anni di vita – ha voluto che la Costituzione legasse nell’articolo 47 il risparmio alla disciplina del credito“. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, Giovanni Azzone. “Nuovi strumenti finanziari si sono affacciati e, tuttavia, il loro funzionamento è chiamato a obbedire agli stessi precetti, per proteggere le famiglie, valorizzando i proventi del lavoro che riescono a mettere da parte, canalizzando i risparmi verso investimenti sicuri e produttivi, tanto più significativi in tempi in cui conflitti geo-economici e geo-politici aggrediscono, con l’inflazione e una dinamica salariale inoperosa, il tenore di vita dei cittadini”, ha aggiunto il capo dello Stato. Secondo Mattarella “una piena integrazione europea si presenta, anche in questo ambito, come lo strumento di difesa migliore contro la finanza meramente speculativa. Gli ostacoli al mercato unico da un lato e la relativa debolezza del risparmio a lungo termine dall’altro dirottano altrove ingenti risorse e frenano investimenti che potrebbero, invece, rendere più forti le nostre società. Sono passaggi di fronte ai quali si trovano i popoli del continente europeo per salvaguardare e promuovere i valori della propria civiltà”.

-Foto: Quirinale-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Massone (RE2Sources) “La filiera italiana del biometano si rafforza”

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MILANO (ITALPRESS) – Trasformare i rifiuti in risorsa: è la missione di RE2Sources, gruppo che tratta la frazione organica dei rifiuti urbani e la converte in biometano, compost e anidride carbonica per uso alimentare. A illustrarne strategie e numeri è il presidente, Alessandro Massone, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Il gruppo conta sei impianti in fase di espansione e si colloca, come spiega il presidente, al quarto posto in Italia per il trattamento dell’umido da raccolta differenziata. Il prodotto principale è il biometano, “identico al gas che viene utilizzato dalla rete” ma ottenuto da scarti come le bucce di mela. Tra i vantaggi, sottolinea Massone, c’è la programmabilità: immesso in una rete già esistente, può essere prodotto e utilizzato in modo più prevedibile rispetto a vento e sole. Ogni metro cubo, inoltre, “riduce l’import” e consente di distribuire energia a prezzo controllato.
Nell’ultimo anno RE2Sources ha trattato circa 150 mila tonnellate di rifiuti e punta a 200-220 mila nel 2027, grazie all’entrata in funzione dell’impianto di Udine, realizzato con un accordo pubblico-privato con NET, la società municipalizzata che si occupa della raccolta in città. La produzione immessa in rete ha servito complessivamente circa 15 mila famiglie e il gruppo prevede di raddoppiare. Il biometano, precisa Massone, non risolve da solo l’autonomia energetica, ma è “una delle leve” per ridurre la dipendenza dall’estero e potrebbe arrivare a pesare tra il 10 e il 20% sul fabbisogno nazionale. L’Italia ha una delle filiere di biogas e biometano più forti d’Europa, seconda solo alla Germania, con la Danimarca che segue a ruota.
Sul fronte degli investimenti, il gruppo può contare su fondi infrastrutturali europei, che ragionano su orizzonti ventennali e non sul sostegno di breve periodo.
La condizione, però, è un quadro normativo lineare. Le autorizzazioni, osserva Massone, procedono con ritmi diversi: alcune Regioni sono virtuose, come il Friuli Venezia Giulia, in altre si verificano rallentamenti. “Non avere risposta spaventa gli investitori”, avverte il presidente di RE2Sources, con il rischio di ridurre gli investimenti infrastrutturali e perdere opportunità. Esigenze analoghe di chiarezza e semplificazione, aggiunge, valgono per tutta l’economia circolare.
Quanto ai risultati, nel 2026 RE2Sources sta registrando un Ebitda positivo e una forte crescita. “Siamo in procinto di fare ulteriori acquisizioni che ci consentiranno nel 2027 una crescita sia di dimensioni che di fatturato”, sottolinea Massone.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Bosnia, Meloni “Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura.
Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia. Oggi il mio pensiero è per loro e per chi li ama. Insieme al Ministro Guido Crosetto, ho deposto un mazzo di rose al Circo Massimo per rendere omaggio ai nostri quattro militari che hanno perso la vita in Bosnia”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, postando il video al Circo Massimo di Roma, dove ha deposto i fiori per le vittime dell’incidente in Bosnia.
“Abbiamo voluto – aggiunge – che il Villaggio della Difesa, allestito in vista del 4 novembre, diventasse un luogo di raccoglimento aperto a tutti. Un luogo dove ogni italiano possa portare un fiore, lasciare un pensiero, fermarsi in silenzio. E far sentire alle famiglie dei nostri caduti la vicinanza di un’intera Nazione. So che nessuna parola può colmare un’assenza così grande. Ma esserci è un dovere. Stringerci a chi soffre, custodire il ricordo di chi abbiamo perso, accompagnare i feriti e i loro cari in queste ore difficili. A chi vorrà venire al Circo Massimo, chiedo un gesto semplice: portate un fiore. In quel fiore ci saranno il vostro affetto, il vostro rispetto, il grazie dell’Italia. Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura: non vi dimenticheremo”.
-foto screenshot profilo X Giorgia Meloni-
(ITALPRESS).

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