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Memphis ferma Portland nella notte Nba, Atlanta piega Cleveland

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ROMA (ITALPRESS) – Memphis non si ferma e vince anche la sfida tra imbattute sul parquet di Portland. I Grizzlies (5-0) si impongono per 124-103 e infliggono il primo ko stagionale ai Trail Blazers (3-1), grazie a un secondo tempo da 66-45 dopo il 58-58 dell’intervallo. Protagonista il rookie Cameron Boozer, che firma la prima tripla doppia della carriera con 18 punti, 12 rimbalzi e 12 assist. Diciotto punti anche per Isaiah Stewart, mentre ai padroni di casa non bastano i 24 punti con 9 rimbalzi e 7 assist di Deni Avdija.

Si sblocca New Orleans (1-4), che vince lo scontro tra squadre ancora a secco contro Sacramento (0-5) per 132-120. Jeremiah Fears sfiora la tripla doppia con 22 punti, 8 rimbalzi e 13 assist, affiancato da uno Zion Williamson da 22 punti. I Pelicans cambiano passo nel terzo quarto, con un parziale di 21-4 che indirizza la sfida. Per i Kings non bastano i 34 punti e 14 assist del rookie Darius Acuff Jr., né i 24 a testa di De’Andre Hunter e Precious Achiuwa.

Torna al successo anche Atlanta (3-3), che interrompe una serie di tre sconfitte piegando Cleveland (3-2) per 114-111. Onyeka Okongwu trascina gli Hawks con 29 punti e 12 rimbalzi, seguito da Nickeil Alexander-Walker con 25 punti e Aaron Wiggins con 20 dalla panchina. I Cavaliers recuperano fino al -1 negli ultimi secondi, ma Alexander-Walker firma i due liberi decisivi a 15″3 dalla sirena e Donovan Mitchell fallisce i tentativi dall’arco per il pareggio. Agli ospiti non bastano i 24 punti di James Harden e i 22 dello stesso Mitchell.

– foto IPA Agency –

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MotoGp, Marc Marquez il più veloce nel venerdì di Sepang

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SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez è il più veloce nella sessione di Practice al Gran Premio della Malesia, valido per il Mondiale di MotoGp. Sul circuito di Sepang, lo spagnolo della Ducati gira in 1’57″000, precedendo il fratello Alex Marquez (Ducati Gresini) a 0″109 e Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) a 0″167. Quarto crono per Pedro Acosta (Ktm) a 0″380, davanti agli italiani Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) a 0″442 e Marco Bezzecchi (Aprilia) a 0″475. Pecco Bagnaia (Ducati) dovrà passare per il Q2 dopo il dodicesimo tempo a 0″807 dalla testa, mentre Jorge Martin ha deciso di non disputare la Practice per concentrarsi sul resto del weekend, dopo essere stato dichiarato ‘fit’ a pochi giorni dall’infortunio al polso.

Marc Marquez era in precedenza stato il più veloce anche nella prima sessione di prove libere con un crono di 1’58″912, precedendo l’Aprilia di Marco Bezzecchi e la Ktm di Pedro Acosta, entrambi a 0″474 dalla testa. La MotoGp torna in pista sabato alle 3.50 italiane per le prove libere 2, seguite dalle qualifiche dove si deciderà la griglia di partenza di sprint e gara lunga.

– foto IPA Agency –

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Botta e risposta tra Fiorentina e Atalanta, al Franchi finisce 2-2

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FIRENZE (ITALPRESS) – Due gol ciascuno e un punto a testa per Fiorentina e Atalanta che rimandano ancora l’appuntamento con la vittoria. Due squadre in crisi di punti e di gioco quelle di Vanoli e Sarri che nel 2-2 del Franchi hanno mostrato tutti i propri pregi e i propri limiti. Alla fine nessuno contento, con fughe e rimonte, con tantissimi errori, e con i due portieri fra i migliori in campo, anche se è soprattutto Zalewski a spiccare con gol e assist. Gli ospiti, già privi al fischio di inizio di ben 8 elementi, fra cui Hien, Bellanova, Scamacca e Raspadori, devono rinunciare dopo 4 minuti a Kristensen per un infortunio muscolare, al suo posto l’appena recuperato Scalvini. Eppure i bergamaschi, dopo una primissima fase di sbandamento, in cui i padroni di casa collezionano un paio di chance con idee che nascono dai piedi di Mastantuono, prima con assist a Pellegrino, e poi con un destro respinto da Carnesecchi, non rinunciano mai a rispondere colpo su colpo. Prima De Ketelaere fa le prove generali al 26′, tirando da ottima posizione fuori bersaglio, poi Gaetano lo imita al 36′ e infine il numero 17 nerazzurro sfrutta al massimo un assist di Zalewski firmando lo 0-1. E l’Atalanta prima dell’intervallo potrebbe anche raddoppiare, ma De Gea dice no ad un colpo di testa di Krstovic.
Dopo l’intervallo oltre al direttore di gara La Penna, infortunato, e sostituto da Marinelli, non rientra in campo nemmeno Fagioli, pessimo in regia, sostituto da Oulai. Il pareggio della Fiorentina arriva all’8′ della ripresa con Njie che di testa sfrutta alla perfezione un cross da destra di Jimenez. I gigliati ribaltano il risultato con Joao Mario che vede la sua conclusione deviata da Obric, una deviazione che beffa il portiere nerazzurro. L’Atalanta fa 2-2 con Zalewski al 29′ al termine di un’azione personale chiusa con un sinistro chirurgico. La gara è vibrante fino all’ultimo istante: prima Krstovic in contropiede si fa stoppare una conclusione in area da Oulai, poi Brescianini da ottima posizione spreca con la complicità di Carnesecchi. Alla fine i fischi fanno da colonna sonora per De Gea e compagni, un punto nelle ultime quattro gare, Sarri invece prende una mezza boccata di ossigeno.
– Foto Ipa Agency –
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Il nuovo stadio di Milano si chiamerà “Generali Stadium”

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MILANO (ITALPRESS) – Adesso che davanti agli occhi c’è un plastico vero e tangibile, finalmente si può dire: il nuovo stadio di Milano si farà. Non solo, perché ha già un nome, nonostante non siano nemmeno state costruite le fondamenta: si chiamerà “Generali Stadium”, con la nota compagnia di assicurazioni che si è assicurata il prestigioso naming right del nuovo impianto.

A Milano è stato organizzato un evento in pompa magna al Castello Sforzesco, con istituzioni e personalità (oltre alle dirigenze al completo di Milan e Inter) invitate per un momento altamente simbolico, quello in cui sono stati tolti i veli e mostrato al mondo il progetto ufficiale del nuovo stadio della città, la cui costruzione inizierà nella seconda metà del prossimo anno e terminerà nel 2031, in tempo per la stagione 2031/32 e per ospitare le gare di Euro 2032.

Il progetto del nuovo San Siro porta la firma di Foster+Partners e a Manica, i due studi di architettura di fama internazionale scelti dai club per dare vita al nuovo impianto, del quale adesso si conoscono anche tutti i dettagli.

La struttura, posizionata su un “podio” di cemento, sarà ovale (e non più rettangolare come l’attuale San Siro), l’elemento visivo più impattante è l’esterno con le sue linee ondulate (verso il basso sui lati lunghi del campo per poi alzarsi in corrispondenza delle due curve, con il punto più alto che supera i 60 metri) e 80 “diamanti” in membrana a caratterizzarne la struttura (all’interno ci sono i led per personalizzare lo stadio a seconda della squadra che gioca in casa), con vetrate panoramiche per ammirare la città una volta entrati nell’impianto. Altrettanto spettacolare l’effetto all’interno del catino, in cui ci saranno posti per 71500 persone. L’altro elemento caratterizzante, infatti, è rappresentato dalle tribune, disposte su due anelli, che avranno una pendenza di 37 gradi, il massimo possibile, per avere un impatto visivo simile all’iconico “muro giallo” di Dortmund ma anche quello dell’attuale Meazza. Il tetto presenterà 27 mila metri quadri di fotovoltaico, con i pannelli solari che lo renderanno indipendente e autonomo dal punto di vista energetico. “Sigillato” a livello acustico, il suono potrà uscire solo dall’alto, e restando all’interno del catino garantirà un fortissimo effetto tifo.

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Numerose le aree hospitality e le zone “premium” riservate agli sponsor, ma anche i punti di ristoro per tutti i tifosi.

“Sono venuto a Milano 67 anni fa, ero entusiasta del design ed è stato fonte di ispirazione – ha spiegato uno dei due progettisti, Lord Norman Foster -. Ma al di là della città di Milano ci sono anche due squadre che hanno occupato lo stadio di San Siro, che ha un’anima che va al di là del calcio. Per noi è stata una sfida affascinante, abbiamo fatto tutto quello che San Siro ha già facendo un passo più in là. È studiato al presente ma declinato al futuro senza perdere contatto con il passato. Sarà un punto di riferimento per la città, un simbolo distintivo. Farà parte degli edifici iconici della città e sarà immediatamente riconoscibile”.

Un progetto che punta a far diventare il nuovo San Siro un riferimento a livello mondiale: “Abbiamo voluto mantenere la stessa anima costruendo una cosa nuova – ha spiegato David Manica –. La cosa più importante è che San Siro è un sentimento, e lo abbiamo voluto inserire in questo progetto. Siamo partiti dal concetto della prossimità, con l’idea di avere le sedute il più possibile vicine al campo. E poi la ripidità, con tribune con maggiore pendenza per creare atmosfera. L’anima di questo progetto sono le due curve: le abbiano considerate come due muri di persone, più vicine al campo rispetto alla costruzione attuale. Si potranno organizzare eventi, dai concerti alle partite di football americano. Ma resterà uno stadio per il calcio, ho pensato alla prima partita, vorrei che le persone sentissero la stessa energia che sentono adesso, perché sia ancora più San Siro di quanto non lo sia ora”.

– Foto uffici stampa Inter e Milan –
(ITALPRESS).

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