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Electrolux, raggiunto l’accordo: esuberi ridotti e aumento degli investimenti. Meloni “Risultato significativo, il Governo vigilerà”

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ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa nella nottata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dopo due giorni di una lunga trattativa, la vertenza del Gruppo Electrolux, iniziata lo scorso 11 maggio con l’annuncio di un piano industriale riorganizzativo che prevedeva 1.719 licenziamenti, la chiusura del sito di Cerreto D’Esi nelle Marche e un forte ridimensionamento produttivo del 30%. Un piano da noi definito “irricevibile”, anticamera di un processo di deindustrializzazione, che doveva essere radicalmente modificato. L’accordo salvaguardia l’assetto industriale e occupazionale del Gruppo svedese in Italia e ne garantisce una prospettiva futura, come sottolineato dal Segretario generale della FIM CISL, Ferdinando Uliano, e dal Segretario nazionale FIM CISL responsabile del settore, Massimiliano Nobis. La trattativa non-stop di questi due giorni al MIMIT ha permesso di compiere sensibili passi in avanti rispetto alle posizioni di partenza annunciate dalla multinazionale scandinava. In primo luogo, sono stati ridotti in modo consistente i 1.719 licenziamenti dichiarati a maggio. Nello specifico, sono stati trasformati in incentivazione volontaria all’esodo per 902 lavoratori: 390 operai e 512 impiegati/quadri, al netto di Cerreto d’Esi e 16 operai R&D. Un altro importante risultato raggiunto è la scongiurata chiusura del sito marchigiano di Cerreto D’Esi, prevista per il 31 dicembre di quest’anno.

I lavoratori di Cerreto D’Esi resteranno dunque occupati nella produzione di cappe sino alla realizzazione di una nuova attività industriale nello stabilimento marchigiano. Sul piano industriale e degli assetti produttivi, l’intesa definisce maggiore stabilità, garanzie e prospettive per i vari siti del Gruppo. Infatti, l’accordo prevede che i volumi complessivi a regime nei 4 stabilimenti salgano del 30% rispetto a quanto prospettato inizialmente dall’azienda. Nel sito di Porcia si mantiene la produzione delle lavasciuga, scongiurando la delocalizzazione produttiva in Thailandia e impegnando la produzione per almeno 140.000 unità. Vengono mantenuti nel nostro Paese gli enti di ricerca e sviluppo e dell’industrializzazione dei nuovi prodotti, impedendo processi di cessazione di funzioni aziendali. L’azienda investirà 100 mln di euro su prodotto e processo per tutta la durata del piano. Sul versante della gestione dell’occupazione, gli assetti lavorativi saranno tutelati e mantenuti al netto delle uscite su base esclusivamente volontaria e incentivata. Il piano prevede infatti l’erogazione di incentivi all’esodo e tiene aperta la possibilità di future riassunzioni. In accordo con il Ministero del Lavoro, si valuterà l’utilizzo del contratto di espansione in presenza del suo rifinanziamento.

La Fim valuta positivamente l’intervento richiesto a livello europeo del ministro Adolfo Urso per tutelare e rilanciare la competitività dell’intero settore dell’elettrodomestico, oggi particolarmente esposto alla pressione della concorrenza asiatica e dei costi energetici. La mobilitazione sindacale ininterrotta sostenuta in questi 6 mesi è stata fondamentale per raggiungere l’ipotesi d’accordo siglata al tavolo ministeriale, per sostenere un piano di transizione che dovrà mantenere il radicamento industriale della produzione del bianco in Italia e sostenere l’intero settore dell’elettrodomestico. Sono necessarie politiche industriali europee per mantenere competitivi i prodotti Made in Italy nei confronti della concorrenza asiatica.

URSO “OBIETTIVO RAGGIUNTO”

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo: un accordo che tutela i lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in Italia, con oltre 100 milioni di euro di investimenti per garantire prospettive produttive di lungo periodo”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, annunciando il raggiungimento di un’intesa sul nuovo piano industriale di Electrolux. “Difendere il lavoro significa creare le condizioni perché le imprese continuino a produrre e investire in Italia. È quanto ha fatto il nostro Governo con Electrolux ed è ciò che chiediamo all’Europa per l’intero settore: ora agli impegni della Commissione devono seguire misure concrete”, ha sottolineato Urso.

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MELONI “RISULTATO SIGNIFICATIVO, IL GOVERNO VIGILERA’”

“L’intesa raggiunta su Electrolux rappresenta un passo importante nell’impegno per la tutela dell’industria italiana e dei livelli occupazionali. Oltre 100 milioni di investimenti, continuità produttiva per gli stabilimenti e uscite esclusivamente volontarie e incentivate. Un risultato significativo per i lavoratori coinvolti e per il futuro industriale dell’Italia. Il Governo continuerà a vigilare affinché tutti gli impegni assunti vengano rispettati”. Così la premier Giorgia Meloni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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4 novembre, Meloni “Mai considerare scontato il coraggio di chi serve l’Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il 4 novembre è il giorno in cui l’Italia rende onore alla sua storia, alla sua Unità e a tutti coloro che hanno scelto di servire la Patria, anche a costo della propria vita. Dietro ogni divisa ci sono donne e uomini che hanno fatto una scelta precisa: mettere il bene della Nazione davanti al proprio, assumendosi responsabilità, affrontando sacrifici e, quando necessario, rischiando la vita”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ricordando che “in questi giorni, il dolore per la perdita dei nostri quattro militari in Bosnia ci ha ricordato, ancora una volta, quanto possa essere alto il prezzo di questa scelta. E quanto sia importante non considerare mai scontato il coraggio di chi serve l’Italia. Oggi il nostro pensiero va a loro, a tutti i nostri caduti e alle famiglie che portano nel cuore il peso di un’assenza che nessuna parola potrà colmare”.

“Perchè una Nazione è davvero tale quando sa riconoscere il valore di chi l’ha difesa, custodirne la memoria e trasmettere alle nuove generazioni l’orgoglio di appartenervi – continua Meloni –. A tutte le donne e gli uomini delle Forze Armate, che ogni giorno servono l’Italia con dedizione e coraggio, va la nostra gratitudine. Onore ai nostri caduti. Viva le Forze Armate. Viva l’Italia”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

4 Novembre, Mattarella “Unire memoria del passato a speranza per il futuro”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della libera scelta del popolo italiano per la Repubblica, la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate assume un significato particolare. Il giuramento di fedeltà delle Forze Armate alla Repubblica si nutre dei valori della sua Costituzione, patrimonio di principi custodito affinchè il rapporto con le generazioni che si succedono nella vita del Paese sappia unire la memoria del passato alla speranza per il futuro della comunità, e le atrocità vissute nelle guerre mondiali non abbiano a ripetersi”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Ministro della Difesa, Guido Crosetto.

“Celebriamo anzitutto il coronamento del sogno risorgimentale dell’Unità della nostra Patria, indipendente e libera, e il percorso che, con la lotta di Liberazione, ha saputo conquistare libertà e democrazia per il nostro popolo e un ruolo autorevole all’Italia, con la politica di pace e cooperazione internazionale perseguita dalla Repubblica – sottolinea il Capo dello Stato -. Oggi, una fase storica di particolare complessità vede le Forze Armate proiettate a livello internazionale per assicurare, nell’ambito di iniziative della comunità internazionale, la pace ove viene compromessa e per presidiare, unitamente ai Paesi alleati, aree critiche per la sicurezza e la prosperità del nostro Paese. Il loro impegno, il loro quotidiano lavoro sono preziosi per contrastare ogni intento esterno rivolto contro la comunità alla quale apparteniamo e per affermare il rispetto del diritto internazionale. Ai conflitti tradizionali, che continuano ad insanguinare ampie aree del mondo, inclusa l’Europa, si aggiungono la disinformazione diffusa, la competizione nello spazio, la dimensione cibernetica, l’uso pervasivo dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi, domini in cui atti di aggressione risultano oggi in preoccupante e progressiva espansione. E’ uno scenario che richiede profonda capacità di rinnovamento, nell’integrare rapidamente le nuove tecnologie e nel garantire capacità concrete per le sfide future. Appare urgente, in questo senso, l’avvio di una difesa comune europea, complementare all’Alleanza Atlantica“.

“In questa giornata – prosegue Mattarella -, il deferente omaggio del popolo italiano va a quanti hanno sacrificato la vita per l’Italia, consegnandoci un’eredità di libertà e unità che celebriamo con rinnovata consapevolezza e, oggi, rivolgiamo il nostro pensiero con particolare intensità e cordoglio ai nostri militari che hanno perso la vita nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina. Un legame profondo, di fiducia e gratitudine, unisce Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza alla comunità nazionale, di cui sono parte integrante. Con questi sentimenti, rivolgo il più intenso augurio ai soldati, ai marinai, agli avieri, ai carabinieri, ai finanzieri, al personale civile della Difesa e alle loro famiglie. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.

– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).

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Politica

Meloni “Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Orientare le nuove generazioni significa aiutarle a comprendere le trasformazioni del nostro tempo, a conoscere le opportunità offerte dalle professioni del futuro e ad acquisire le competenze necessarie per affrontare le sfide di una società in continua evoluzione. Ma significa soprattutto riconoscere e valorizzare i talenti, le inclinazioni e le aspirazioni di ciascuno. Perché ogni ragazzo deve poter trovare la propria strada, esprimere pienamente le proprie capacità e contribuire, con il proprio impegno e le proprie idee, a rendere l’Italia una Nazione sempre più forte, libera e protagonista del proprio futuro”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio in occasione della seconda edizione di OrientaTalenti. “Questa è l’idea che guida anche l’azione del Governo: costruire una scuola che sappia premiare il merito, valorizzare l’impegno e a insegnare il valore della responsabilità e del rispetto”, aggiunge.

“Una scuola che non si rassegni al livellamento verso il basso, ma che sappia riconoscere i risultati, sostenere chi è in difficoltà e offrire a ciascuno gli strumenti per realizzare le proprie ambizioni”, spiega la premier. “Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’Italia. È una responsabilità condivisa che chiama in causa le Istituzioni, la scuola, le università, le imprese e il mondo della ricerca. Ed è una sfida che vogliamo continuare ad affrontare insieme e con determinazione, perché nessun ragazzo debba sentirsi costretto a lasciare la propria terra per vedere riconosciuto il proprio valore. Vogliamo un’Italia nella quale restare, tornare e costruire il proprio futuro sia una scelta di libertà”, conclude.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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