Politica
Nuova legge sul cinema, dal Senato via libera definitivo all’unanimità
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5 minuti fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Via libera unanime e definitivo dal Senato al testo unificato delle proposte di legge sul cinema. I voti favorevoli sono stati 123.
Il testo, composto da sei articoli, ridisegna la governance del settore cinematografico e audiovisivo, istituisce l’Agenzia per il Cinema e l’audiovisivo, prevista dal 2028, e il Forum del settore, oltre a introdurre una nuova Commissione per la valutazione delle opere e ad affidare al Governo il riordino della disciplina degli incentivi, del sostegno alle sale e alla produzione indipendente e delle tutele per i lavoratori dello spettacolo.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Politica
Papa Leone XIV riceve Bob Dylan in Vaticano
Pubblicato
5 minuti fa-
4 Novembre 2026di
Redazione
CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Papa Leone XIV ha ricevuto oggi al Palazzo Apostolico il cantautore Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan.
L’85enne, già Premio Nobel per la Letteratura, è a Roma dove domani si esibirà al Palazzo dello Sport per il passaggio autunnale del Rough and Rowdy Ways Tour, la serie di concerti con tappe pure a Milano e Bologna noti anche per il divieto di riprese con gli smartphone.
Secondo quanto riferisce Vatican News, un’udienza breve, con saluti e scambi di battute seduti al tavolo, tra Leone e Dylan, che indossava una felpa nera col cappuccio. Il Papa gli ha fatto dono di un Rosario, il cantante ha ricambiato con un libro, Chronicles – Volume 1, la sua autobiografia pubblicata negli Usa e in altri Paesi del mondo.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Manovra, Salvini “Puntiamo a zero tagli alla scuola”
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5 minuti fa-
4 Novembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Lo dico anche da ministro dei Trasporti: non è il momento di ridimensionare il perimetro dell’educazione in Italia. Puntiamo ad avere tagli zero. Per il 2027 servono 84 milioni di euro”. Lo ha dichiarato il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a “Point Break – Il punto di rottura”, il programma di approfondimento di San Marino RTV, diretta da Roberto Sergio, condotto da Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti, rispondendo a una domanda sui possibili tagli alla scuola previsti dalla manovra economica. Interpellato sulle possibili coperture finanziarie, Salvini ha aggiunto: “Ci sono interventi da fare. Per esempio, abbiamo individuato il contributo delle banche o interventi sul gioco online”, indicando così alcune delle possibili fonti di finanziamento per evitare i tagli al settore dell’istruzione.
“Abbiamo previsto un fondo di partenza da 850 milioni di euro per chi sceglie di andare in pensione a 64 anni, senza penalizzazioni sull’assegno. Il nostro impegno è stabilizzare questa misura”, ha aggiunto. “La Lega non ha ecceduto nelle sue richieste. Il superamento della legge Fornero è centrale, anche per i giovani. Siamo uno dei Paesi più virtuosi d’Europa, siamo in equilibrio e abbiamo governato con prudenza per quattro anni. Il diritto alla pensione, al lavoro e alla casa non sono spese, sono diritti. Penso quindi che un investimento di questo genere sia affrontabile dallo Stato”.
“Io metto sul tavolo una riflessione: se per quattro anni non ha funzionato l’invio di armi e soldi e le sanzioni, è sulla diplomazia che bisogna investire. Se Trump coglie il senso del non voto di ieri, visto che la prossima settimana ci sono dei colloqui tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, conto di non dover arrivare a quella discussione”, le sue parole sull’Ucraina.
Infine, sulle elezioni di midterm negli Usa: “Cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno e rispettando il voto degli americani, questa è la democrazia. La speranza è che questa sonora sconfitta venga colta come uno stop all’interventismo in giro per il mondo e come un’accelerazione verso la fine dei due conflitti” .”In questo voto ha influito molto il tema del carovita e del costo del gasolio. Penso che i repubblicani avessero votato Trump nel nome della stabilità, dell’interesse americano e della fine dei conflitti. E invece i conflitti sono aumentati”.
– foto San Marino RTV –
(ITALPRESS).
Politica
Electrolux, raggiunto l’accordo: esuberi ridotti e aumento degli investimenti. Meloni “Risultato significativo, il Governo vigilerà”
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2 ore fa-
4 Novembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa nella nottata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dopo due giorni di una lunga trattativa, la vertenza del Gruppo Electrolux, iniziata lo scorso 11 maggio con l’annuncio di un piano industriale riorganizzativo che prevedeva 1.719 licenziamenti, la chiusura del sito di Cerreto D’Esi nelle Marche e un forte ridimensionamento produttivo del 30%. Un piano da noi definito “irricevibile”, anticamera di un processo di deindustrializzazione, che doveva essere radicalmente modificato. L’accordo salvaguardia l’assetto industriale e occupazionale del Gruppo svedese in Italia e ne garantisce una prospettiva futura, come sottolineato dal Segretario generale della FIM CISL, Ferdinando Uliano, e dal Segretario nazionale FIM CISL responsabile del settore, Massimiliano Nobis. La trattativa non-stop di questi due giorni al MIMIT ha permesso di compiere sensibili passi in avanti rispetto alle posizioni di partenza annunciate dalla multinazionale scandinava. In primo luogo, sono stati ridotti in modo consistente i 1.719 licenziamenti dichiarati a maggio. Nello specifico, sono stati trasformati in incentivazione volontaria all’esodo per 902 lavoratori: 390 operai e 512 impiegati/quadri, al netto di Cerreto d’Esi e 16 operai R&D. Un altro importante risultato raggiunto è la scongiurata chiusura del sito marchigiano di Cerreto D’Esi, prevista per il 31 dicembre di quest’anno.
I lavoratori di Cerreto D’Esi resteranno dunque occupati nella produzione di cappe sino alla realizzazione di una nuova attività industriale nello stabilimento marchigiano. Sul piano industriale e degli assetti produttivi, l’intesa definisce maggiore stabilità, garanzie e prospettive per i vari siti del Gruppo. Infatti, l’accordo prevede che i volumi complessivi a regime nei 4 stabilimenti salgano del 30% rispetto a quanto prospettato inizialmente dall’azienda. Nel sito di Porcia si mantiene la produzione delle lavasciuga, scongiurando la delocalizzazione produttiva in Thailandia e impegnando la produzione per almeno 140.000 unità. Vengono mantenuti nel nostro Paese gli enti di ricerca e sviluppo e dell’industrializzazione dei nuovi prodotti, impedendo processi di cessazione di funzioni aziendali. L’azienda investirà 100 mln di euro su prodotto e processo per tutta la durata del piano. Sul versante della gestione dell’occupazione, gli assetti lavorativi saranno tutelati e mantenuti al netto delle uscite su base esclusivamente volontaria e incentivata. Il piano prevede infatti l’erogazione di incentivi all’esodo e tiene aperta la possibilità di future riassunzioni. In accordo con il Ministero del Lavoro, si valuterà l’utilizzo del contratto di espansione in presenza del suo rifinanziamento.
La Fim valuta positivamente l’intervento richiesto a livello europeo del ministro Adolfo Urso per tutelare e rilanciare la competitività dell’intero settore dell’elettrodomestico, oggi particolarmente esposto alla pressione della concorrenza asiatica e dei costi energetici. La mobilitazione sindacale ininterrotta sostenuta in questi 6 mesi è stata fondamentale per raggiungere l’ipotesi d’accordo siglata al tavolo ministeriale, per sostenere un piano di transizione che dovrà mantenere il radicamento industriale della produzione del bianco in Italia e sostenere l’intero settore dell’elettrodomestico. Sono necessarie politiche industriali europee per mantenere competitivi i prodotti Made in Italy nei confronti della concorrenza asiatica.
URSO “OBIETTIVO RAGGIUNTO”
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo: un accordo che tutela i lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in Italia, con oltre 100 milioni di euro di investimenti per garantire prospettive produttive di lungo periodo”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, annunciando il raggiungimento di un’intesa sul nuovo piano industriale di Electrolux. “Difendere il lavoro significa creare le condizioni perché le imprese continuino a produrre e investire in Italia. È quanto ha fatto il nostro Governo con Electrolux ed è ciò che chiediamo all’Europa per l’intero settore: ora agli impegni della Commissione devono seguire misure concrete”, ha sottolineato Urso.
MELONI “RISULTATO SIGNIFICATIVO, IL GOVERNO VIGILERA’”
“L’intesa raggiunta su Electrolux rappresenta un passo importante nell’impegno per la tutela dell’industria italiana e dei livelli occupazionali. Oltre 100 milioni di investimenti, continuità produttiva per gli stabilimenti e uscite esclusivamente volontarie e incentivate. Un risultato significativo per i lavoratori coinvolti e per il futuro industriale dell’Italia. Il Governo continuerà a vigilare affinché tutti gli impegni assunti vengano rispettati”. Così la premier Giorgia Meloni.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


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Tg News 04/11/2026
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