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Ibra “Mai sofferto così ma ho mantenuto la mia promessa”

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MILANO (ITALPRESS) – “Non ho mai sofferto così dentro e fuori dal campo. Ma ho trasformato qualcosa di impossibile in qualcosa di possibile. Nella mia testa avevo un solo unico obiettivo, portare i miei compagni e il mio allenatore a diventare campioni d’Italia perchè avevo fatto loro una promessa. E oggi ho un nuovo legamento crociato anteriore e un altro trofeo”. Il giorno dopo l’operazione al ginocchio sinistro che lo terrà fuori per i prossimi sette-otto mesi, Zlatan Ibrahimovic racconta il calvario affrontato nella seconda parte di stagione. “Negli ultimi sei mesi ho giocato senza il legamento crociato anteriore nel mio ginocchio sinistro, un ginocchio gonfio per sei mesi – racconta su Instagram – In sei mesi sono riuscito ad allenarmi con la squadra 10 volte, mi sono fatto 20 iniezioni, ho svuotato il ginocchio una volta a settimana, antidolorifici tutti i giorni, ho dormito a malapena a causa del dolore”.

Intanto Investcorp fa un passo indietro. Sfuma definitivamente la cessione del Milan al fondo mediorientale che da diverse settimana stava trattando con Elliott. A mettere la parole fine è Mohammed Al Ardhi, presidente esecutivo di Investcorp, via Twitter: “Abbiamo avuto delle trattative con Elliott in merito a un potenziale investimento nel Milan – scrive – Come può succedere in questi casi, non è stato raggiunto un accordo commerciale e abbiamo deciso di comune accordo di chiudere i colloqui. Auguriamo il meglio al Milan per la prossima stagione e oltre”. A questo punto resta in piedi l’ipotesi legata alla RedBird Capital Partners, società che lo scorso anno ha acquisito il 10% del Liverpool per 750 milioni di dollari, fondata dall’ex partner di Goldman Sachs, Gerry Cardinale, e che gestisce sei miliardi di investimenti in settori che vanno dai beni di consumo ai servizi finanziari e delle telecomunicazioni, passando per media e tecnologia.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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GP Cina, Mercedes davanti a tutti: Russell vince la Sprint, Antonelli conquista la prima pole in carriera. Ferrari positiva

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – La Mercedes conferma in Cina di essere la squadra da battere ma la Ferrari è lì. George Russell vince la prima sprint della stagione, poi qualche ora dopo Andrea Kimi Antonelli conquista una storica pole, con le Rosse di Charles Leclerc e Lewis Hamilton che però danno battaglia, fra podio e seconda fila. La prima pagina la merita soprattutto il pilota emiliano, che sul circuito di Shanghai – a 19 anni, 6 mesi e 18 giorni – diventa il poleman più giovane della storia (battuto il primato di Vettel, in pole a 21 anni, 2 mesi e 11 giorni) e riporta l’Italia sulla prima casella della griglia di partenza dopo quasi 17 anni: l’ultimo a riuscirci fu Giancarlo Fisichella con la Force India a Spa 2009.

Il classe 2006 ferma il cronometro sul tempo di 1’32″064 e precede di 0″222 il compagno di box George Russell – rallentato da un problema elettrico e autore di un solo tentativo nel Q3 – centrando la pole position numero 250 della storia dei motori Mercedes (-6 da Ferrari). “Sono riuscito a migliorarmi ogni volta che sono sceso in pista. Mi godrò un po’ questa pole, ma devo concludere bene domani e sono consapevole dell’opportunità che ho. Sarebbe bello riportare l’Italia sul gradino più alto del podio. Il passo gara è buono e dovrò fare bene la procedura di partenza, che per ora è stato il mio punto debole”, le parole di Antonelli, 14esimo poleman italiano della storia, che riscatta alla grande una sprint race complessa e chiusa al quinto posto tra errori in partenza e penalità.

Nella sprint, invece, è solido Russell, abile nel difendersi nei primi giri dagli attacchi delle Ferrari, rispettivamente seconda e terza con Charles Leclerc e Lewis Hamilton. La Rossa, dopo le difficoltà in qualifica in Australia, si conferma seconda forza anche nel giro secco e monopolizza la seconda fila a poco più di tre decimi dalla pole. Terza piazza per Hamilton (+0″351), che la spunta di 13 millesimi sul 28enne monegasco (+0″364). “È stata una qualifica molto dura per via del vento. Non era facile mettere insieme un buon giro e sono molto contento di essere in terza posizione. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo riusciti ad avvicinarci alle Mercedes, cercheremo di ridurre ancora il divario”, le dichiarazioni del britannico, che interrompe una striscia negativa in qualifica nei testa a testa con Leclerc che durava da sei gare. Non particolarmente a suo agio sul tracciato di Shanghai il monegasco, bravo però a mettersi alle spalle le McLaren di Oscar Piastri, quinto a 0″486, e Lando Norris, sesto a 0″544. “Non sono molto contento, su questa pista non mi sono mai trovato a mio agio. Mi sto sforzando tanto per migliorare, ma qui mi manca qualcosa. Non siamo troppo lontani e in gara potremo fare qualcosa di diverso. Domani andremo in pista per provare a vincere”, le parole di Leclerc.

Indietro la Red Bull, ottava con Max Verstappen (+0″938) e nona con Isack Hadjar (+1″057), dietro anche all’Alpine di Pierre Gasly, settimo a 0″809. Completa la top ten la Haas di Oliver Bearman (+1″228). Appena fuori dai primi dieci c’è Nico Hulkenberg (Audi), che scatterà 11esimo accanto a Franco Colapinto (Alpine). Racing Bulls più indietro rispetto all’Australia, con Liam Lawson e Arvid Lindblad rispettivamente 14esimo e 15esimo. Sempre in grande difficoltà Williams, Aston Martin e Cadillac, tutte e tre fuori in Q1 con entrambe le monoposto. Domani alle 8 il semaforo verde per i 56 giri del Gran Premio di Cina, secondo appuntamento di questo 2026.

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GRIGLIA DI PARTENZA

1^ fila
1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes in 1’32″064
alla velocità media di 213,151 km/h
2. George Russell (Gbr) Mercedes 1’32″286
2^ fila
3. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’32″415
4. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’32″428
3^ fila
5. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’32″550
6. Lando Norris (Gbr) McLaren 1’32″608
4^ fila
7. Pierre Gasly (Fra) Alpine 1’32″873
8. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’33″002
5^ fila
9. Isack Hadjar (Fra) Red Bull 1’33″121
10. Oliver Bearman (Gbr) Haas 1’33″292
6^ fila
11. Nico Hulkenberg (Ger) Audi 1’33″354
12. Franco Colapinto (Arg) Alpine 1’33″357
7^ fila
13. Esteban Ocon (Fra) Haas 1’33″538
14. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 1’33″765
8^ fila
15. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’33″784
16. Gabriel Bortoleto (Bra) Audi 1’33″965
9^ fila
17. Carlos Sainz (Esp) Williams 1’34″317
18. Alexander Albon (Tha) Williams 1’34″772
10^ fila
19. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin 1’35″203
20. Valtteri Bottas (Fin) Cadillac 1’35″436
11^ fila
21. Lance Stroll (Can) Aston Martin 1’35″995
22. Sergio Perez (Mex) Cadillac 1’36″906

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Russell vince la sprint race in Cina davanti a Leclerc e Hamilton

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – George Russell vince la prima sprint race della stagione 2026 di F1. Nei 19 giri sul circuito di Shanghai, in Cina, il britannico della Mercedes si difende con esperienza dagli attacchi delle Ferrari, al traguardo in seconda e in terza piazza con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, risaliti alla grande dopo il sesto e il quarto posto in qualifica. Gara controllata da Russell, bravo nella ripartenza dopo la safety car causata a cinque giri dalla fine dal ritiro di Nico Hulkenberg (Audi).

Ai piedi del podio c’è la McLaren di Lando Norris, davanti ad Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) scattato, come a Melbourne, a vuoto in partenza e costretto alla rimonta nei primi giri. Il 18enne bolognese viene anche penalizzato (10 secondi) per un contatto con la Red Bull di Isack Hadjar in curva 4. Sesto Oscar Piastri (McLaren) e punti pesanti per Liam Lawson (Racing Bulls), settimo, e Oliver Bearman (Haas), ottavo. Problemi in partenza per Max Verstappen (Red Bull), che non va oltre la nona posizione.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Wta Indian Wells, la finale sarà tra Sabalenka e Rybakina

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INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Come a Melbourne. Saranno Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina a sfidarsi nella finale del “Bnp Paribas Open”, terzo Wta 1000 stagionale dotato di un montepremi complessivo di 9.415.715 dollari, in corso sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden. Nella notte italiana la bielorussia numero uno del mondo e del tabellone si è imposta per 6-3 6-4 su Linda Noskova e per la terza volta in quattro anni agguanta la finale.

Un anno fa la Sabalenka – a caccia del titolo numero 23 nel circuito – si arrese a Mirra Andreeva, ora invece ritroverà la 26enne kazaka, terza forza del seeding, che nell’altra semifinale ha piegato per 7-5 6-4, in un’ora e 46 minuti, Elina Svitolina, nona testa di serie. Sarà la rivincita dell’ultima finale degli Australian Open, vinta dalla Rybakina. La kazaka – che si è aggiudicata gli ultimi 12 match contro una top 10 – è sotto 8-7 nei precedenti ma ha avuto la meglio negli ultimi due (prima di Melbourne l’ultimo atto delle Wta Finals) e ha già sconfitto la Sabalenka nella finale di Indian Wells nel 2023.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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