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Cronaca

Gelmini “Nella maggioranza nessuno ponga condizioni a Draghi”

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ROMA (ITALPRESS) – “I partiti che hanno avuto il senso di responsabilità di far nascere questo governo non dovrebbero porre condizioni ma assicurare un sostegno leale fino in fondo. E’ a rischio l’attuazione del Pnrr, riforme come la concorrenza e la giustizia. L’Italia non ha bisogno di una campagna elettorale fra gli ombrelloni nè di un governo balneare”. Lo dice Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, in un’intervista a “la Repubblica”. La decisione di Draghi “merita rispetto e comprensione: è stata la conseguenza di una posizione folle del M5S ma anche di un sostegno altalenante dei partiti di maggioranza. Ed è la dimostrazione che il premier è un galantuomo. Non poteva far finta di nulla. Spero però che il sarcasmo di Medvedev, l’ex presidente della Federazione Russa, induca tutti a riflettere anche su quello che sta accadendo in Europa e nel mondo”.
Quanto è vicina, oggi, la prospettiva del voto anticipato? “Se Draghi dovesse confermare la sua decisione, mi pare l’approdo più probabile, anche se in questi tempi è sempre difficile fare previsioni. E poi in caso di dimissioni la parola passa al presidente Mattarella che saprà individuare la soluzione migliore. L’interesse nazionale però richiederebbe un supplemento di pazienza, sacrificio e senso di responsabilità anche da parte di Draghi. Il Paese è in sofferenza per i rincari, le famiglie temono per il futuro dei propri figli e molte imprese non sanno come far quadrare i conti per l’esplosione dei prezzi dell’energia: l’Italia non ha bisogno di una campagna elettorale fra gli ombrelloni e neanche di un governo balneare. D’altronde, mi pare che anche sindaci e governatori si siano espressi contro il voto. Non a caso”.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Rimborsi pendolari, crollo dopo l’addio ai bonus

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I rimborsi ai pendolari lombardi per ritardi e soppressioni sono crollati dopo l’abolizione del bonus automatico. Lo dicono i dati forniti dalla Regione Lombardia in risposta a un accesso agli atti del consigliere regionale Simone Negri, capodelegazione Pd in commissione trasporti.

Dal 1° gennaio 2024, con il nuovo sistema degli indennizzi, i rimborsi sono passati da 5,7 milioni di euro del 2023 a poco più di 100mila euro. Un rapporto, sottolinea Negri, di 57 a uno. Nel dettaglio, i bonus automatici riconosciuti agli abbonati sono scesi da quasi 107mila nel 2023 a poco più di 5mila indennizzi nel 2024.

Secondo il Pd regionale, la cancellazione del bonus per gli abbonati Trenord si è rivelata un affare per la società di trasporto a scapito degli utenti. Fino al 2023, superata una soglia di disservizi calcolata su ritardi oltre i cinque minuti e corse soppresse, scattava automaticamente uno sconto del 30% sul rinnovo dell’abbonamento. Dal 2024 il meccanismo è cambiato: via il bonus, dentro l’indennizzo, legato a ritardi superiori ai 15 minuti e da richiedere esplicitamente dall’abbonato dopo aver verificato online se la propria linea rientra tra quelle indennizzabili.

«È un grande affare per Trenord e un grande danno per i pendolari», attacca Negri, che chiama in causa anche la Regione, proprietaria al 50% della società e committente di un contratto decennale assegnato senza gara nel 2023, con un aumento del corrispettivo regionale di cento milioni di euro l’anno.

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Critico anche il presidente dell’associazione pendolari Mimoal, Franco Aggio: «Già a gennaio 2024 avevamo denunciato un sistema penalizzante. Oggi, inoltre, non vengono più pubblicati i dati completi su tutte le linee, ma solo su quelle indennizzabili. Un problema serio di trasparenza».

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Rimborsi pendolari, crollo dopo l’addio ai bonus proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Askatasuna, Meloni “Serve chiarezza da parte di tutti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Penso che non si possa arretrare. Noi dobbiamo, e stiamo lavorando su questo, garantire con norme ancora più efficaci che queste cose non accadano, ma penso che sia anche un problema di humus culturale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Salvo Sottile dopo aver ricevuto questa mattina una delegazione di Farwest, il programma di approfondimento in onda questa sera alle 21:20 su Rai3. Meloni ha stretto la mano ed espresso solidarietà all’inviata Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna di sabato scorso a Torino.
“Penso che su questo serva chiarezza da parte di tutti e un impegno comune, che è quello che ho chiesto anche nel dibattito che ci sarà in Parlamento con il ministro Piantedosi, a tutti i partiti anche dell’opposizione – ha aggiunto Meloni -. Ho ascoltato la segretaria del Partito Democratico che diceva che le istituzioni devono essere unite. Speriamo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, pubblicato il piano di rilancio per le aree rurali

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina martedì ha pubblicato il “Documento centrale n.1” per il 2026, delineando i piani per portare avanti la modernizzazione agricola e rurale e promuovere una rivitalizzazione rurale a tutto tondo.

In quanto prima dichiarazione politica diffusa ogni anno dalle autorità centrali della Cina, il testo è considerato un indicatore delle priorità politiche del Paese.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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