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Mancini “Milan, Inter e Juve in prima fila, poi Roma e Napoli”

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ROMA (ITALPRESS) – “Milan, Inter e Juve davanti a tutti. Poi vedo Roma e Napoli”. Questa la griglia di partenza della Serie A secondo Roberto Mancini. Il commissario tecnico della nazionale traccia una fotografia del campionato al via nel weekend, partendo dal Milan campione d’Italia. “Credo che l’entusiasmo dei giovani possa durare, Pioli ha dato alla squadra un gioco sicuro – sottolinea Mancini a ‘La Gazzetta dello Sport’ – L’estate ha trasmesso segnali confortanti, ma il calcio vero deve ancora cominciare. Leao? La sua vera forza sono i margini di miglioramento. Può crescere ancora molto e sta già facendo tanto. Così come può crescere Tonali. Per entrambi dovrà essere la stagione della maturità definitiva. De Ketelaere? Ha qualità importanti, atletiche e tecniche. E’ giovane e serve prudenza, ma non gli manca nulla per diventare un crac”. Il ct dell’Italia si sofferma anche sull’Inter, partendo dalle difficoltà difensive. “I 3 punti porteranno altra concentrazione, i difensori sono gli stessi e sono sempre stati affidabili. Bastoni può diventare un grandissimo difensore, ma deve darci dentro. Anche per lui questa è una stagione importante. Il punto è un altro: Lukaku in Italia fa la differenza. La partenza di Perisic? E’ un giocatore straordinario, ma se Gosens fa Gosens, l’Inter non perde molto. E’ arrivata a due punti dal Milan, non a 20. E ha un Lukaku in più”.
Mancini analizza poi il momento della Juventus: “L’infortunio di Pogba ha tolto tanto al progetto e tanto gli restituirà. Per me la Juve era già forte lo scorso anno. Di Maria ha classe e qualità per fare ancora la differenza. Io la Juve la metto sempre tra le favorite. Chiesa? Va aspettato senza fretta. A dicembre o a gennaio, immagino. E poi la Juve diventerà un’altra cosa”. Subito dietro, il ct della nazionale mette Roma e Napoli “sullo stesso piano. In fondo si assomigliano – osserva Mancini – per lo spirito offensivo, per un progetto tecnico rifinito negli anni. Il Napoli ha perso Koulibaly e non è poco, ma ha preso giocatori interessanti. Arrivasse Raspadori sarei contento, perchè giocherebbe in Champions e crescerebbe in una squadra con ambizioni superiori. In un gioco così veloce e verticale si troverebbe bene. Per la Roma Dybala è un grande acquisto, tecnico e non solo emozionale. A me questa squadra piace molto, perchè votata al gioco e ha comprato giocatori in grado di sostenerlo, come Matic e Wijnaldum, che portano forza ed equilibri. E poi Mourinho è l’allenatore ideale per domare il rischio. Ha esperienza da vendere. E in questa squadra mi auguro che Zaniolo continui a migliorare”.
In ottica nazionale, Mancini ha le idee chiare e richieste precise al campionato. “Spero che Ciro Immobile continui a segnare tanti gol; che Pinamonti, se va al Sassuolo come leggo, possa disputare un ottimo campionato; che i giovani, come Fagioli, possano trovare spazio per crescere in esperienza e in personalità; che gli allenatori cerchino un gioco coraggioso e divertente; che la gente possa appassionarsi e trovare nel calcio uno svago in un momento socialmente non facile; che gli arbitri possano svolgere serenamente il loro mestiere; e che gli stadi siano sempre luoghi di rispetto e di sportività”, conclude il ct della nazionale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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La Francia comincia bene il Mondiale, battuto 3-1 il Senegal

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Francia batte 3-1 un buon Senegal all’esordio ai Mondiali 2026. La selezione di Deschamps, a New York, gioca un primo tempo non positivo, ma trova la quadra nella seconda frazione e si prende i tre punti con la doppietta di Mbappè (66′ e 96′) e il gol di Barcola (82′). I transalpini prendono la vetta del Girone I, in attesa del match tra Norvegia e Iraq. Buona comunque l’impressione del Senegal, a cui non serve il gol di Mbaye nel recupero, che se la potrà giocare alla pari contro gli scandinavi nella seconda giornata (il 23 giugno, alle 2). La Francia tornerà in campo il 22 giugno alle 23, contro l’Iraq.
Primo tempo più che insufficiente della Francia, che non crea pericoli dalle parti di Mendy e rischia a più riprese di andare in svantaggio. Solamente un tiro nel corso dei 45 minuti di apertura per la nazionale di Deschamps, molto imprecisa in fase di rifinitura e disattenta nel tenere sotto controllo il tridente del Senegal. La formazione di Thiaw colpisce un palo con Nicolas Jackson e negli ultimi minuti del primo tempo manca l’1-0 con un tap quasi in area piccola di Sarr, che spedisce alto sopra la traversa da pochi passi.
In apertura di secondo tempo ci prova subito Douè, che manda a lato di sinistro dal limite dell’area. La prima vera occasione per i Bleus la crea Olise al 50′: sbavatura in disimpegno del Senegal, l’esterno del Bayern Monaco si mette in proprio, salta Koulibaly ma trova la respinta di un attento Mendy. Inizia a salire di giri il pressing della Francia: Al 56′ Olise serve Mbappè in area, ma il centravanti del Real Madrid non angola il suo destro e centra la sagoma di Mendy. Al 58′ Mbappè va via sulla fascia a Manè, che interviene in scivolata in area e manda giù l’attaccante della squadra di Deschamps. Dopo un on field review, l’arbitro Faghani decide di non assegnare – con più di qualche dubbio – il calcio di rigore alla Francia. Al 66′ ecco il vantaggio dei Bleus: imbucata di Olise per Mbappè, che incrocia di destro e batte Mendy per l’1-0. Il Senegal si sbilancia e la Francia colpisce in contropiede: Rabiot imbuca per Barcola, appena entrato per Dembelè, che batte Mendy con un bel tocco sotto per il 2-0 all’80’. Emozioni nel recupero con Ibrahima Mbaye che accorcia le distanze al 95′ ma Mbappè risponde un minuto dopo con un gran destro dai 25 metri per il 3-1 finale.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Europei di scherma, Mencarelli vince l’oro nella spada

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ROMA (ITALPRESS) – Simone Mencarelli ha conquistato la medaglia d’oro nella gara individuale di spada maschile degli Europei di scherma, in scena ad Antony, in Francia. Il piemontese, delle Fiamme Oro, ha sconfitto in finale l’israeliano Alon Sarid per 15-12.

In precedenza il 23enne azzurro, allenato dal padre e maestro Maurizio, aveva battuto in semifinale il danese Conrad Seibaek Kongstad per 15-14. Poco prima Mancarelli, al suo primo Europeo da Senior, ha piegato nei quarti di finale, sempre di misura, lo spagnolo Alvaro Fernandez Calleja con una grande rimonta. Sotto per 13-9 nella parte conclusiva della terza e ultima frazione del match l’azzurro ha raggiunto la parità, giocandosi tutto al minuto supplementare, dove ha messo a segno l’attacco del 14-13 che gli è valso il pass per le semifinali.

– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

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Milan, c’è l’ufficialità: Amorim è il nuovo allenatore

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MILANO (ITALPRESS) – Rúben Amorim è il nuovo allenatore del Milan. A renderlo noto è stato lo stesso club rossonero attraverso un comunicato ufficiale. “Amorim – si legge – inizia la carriera da allenatore nel 2018, dopo aver concluso il percorso da calciatore professionista, durante il quale ha indossato le maglie di Belenenses e Benfica, oltre a quella della Nazionale portoghese. Dopo le prime esperienze in panchina al Casa Pia e al Braga, nel 2020 assume la guida dello Sporting Lisbona, dando inizio a un ciclo caratterizzato da una forte identità di gioco, innovazione e valorizzazione dei calciatori. Un percorso che si traduce in risultati concreti: due titoli di campione del Portogallo, due Coppe di Lega e una Supercoppa. Prima di approdare al Milan, ha ricoperto il ruolo di allenatore del Manchester United. Nel corso della sua carriera, Amorim ha sviluppato un approccio tattico moderno e offensivo, supportato da una solida organizzazione di gioco, dimostrando una particolare capacità nel valorizzare i giovani talenti e accompagnarli nel loro percorso di crescita”.

“Seguiamo Rúben da anni. Il suo percorso allo Sporting è stato straordinario e rispecchia esattamente lo stile di gioco che stiamo cercando. È uno dei tecnici più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito”, ha dichiarato Gerry Cardinale, Managing Partner di RedBird Capital Partners. “Rúben crede in un calcio offensivo e ad alta intensità. La sua filosofia si sposa perfettamente con la nostra visione, e le sue qualità di leadership, unite alla capacità di far crescere i calciatori, ci hanno colpito profondamente. Crediamo in lui e siamo entusiasti di accoglierlo nel Club”.

“Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, allenare il Milan è sempre stata una di queste”, ha dichiarato Rúben Amorim. “So perfettamente cosa rappresenta questo Club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo, con la piena consapevolezza di ciò che significano questi colori. Non vedo l’ora di iniziare e di vivere ogni giorno la passione che anima il Milan”.

“Il Milan – conclude la nota – porge un caloroso benvenuto a Rúben e al suo staff”.

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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