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Cronaca

Da Marmomac parte la svolta green dell’industria lapidea

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VERONA (ITALPRESS) – Inizia da Marmomac il nuovo percorso green della filiera produttiva del marmo made in Italy. A lanciare il progetto, oggi, nella terza giornata del salone internazionale di Verona dedicato alla filiera lapidea, la Rete di Impresa PNA, che riunisce le aziende più rappresentative dell’industria tecnomarmifera nazionale e di cui fanno parte anche Confindustria Marmomacchine e Veronafiere.
Si tratta di un primo passo che punta a valorizzare l’intrinseca caratteristica “naturalmente sostenibile” del materiale litico, con una dichiarazione d’intenti da parte delle imprese del comparto per dotarsi di un ciclo produttivo certificato e circolare, con sempre più limitati impatti ambientali su aria e acqua, emissioni di CO2 contenute, anche nelle fasi di trasporto dei prodotti tra i siti di estrazione e lavorazione.
Un impegno messo nero su bianco, nel documento programmatico in 10 punti del Manifesto di sostenibilità della pietra naturale autentica, sottoscritto questa mattina a Marmomac dalle aziende della Rete.
A illustrare l’iniziativa c’erano Stefano Ghirardi, presidente della Rete PNA, Claudia Chiappino, ingegnere minerario e consulente scientifica del progetto, e Paolo Marcesini, direttore di Italia Circolare.
Da Marmomac, quindi, prende il via il lavoro per realizzare la dichiarazione ambientale del prodotto lapideo e della sua industry, in accordo con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU sul clima.
La road-map prevede la presentazione, alla fine del 2022, del Life Cycle Assesment del marmo, commissionato al Politecnico di Torino, verso la realizzazione della Dichiarazione ambientale di prodotto, con un vero e proprio “marchio ecologico” della pietra naturale.
“Il Manifesto è solo un punto di partenza – afferma Stefano Ghirardi, presidente della Rete PNA -, l’inizio di un percorso virtuoso che si inserisce nella catena del valore che il nostro settore ha il dovere di trasmettere al mondo della progettazione e della costruzione. Usare la pietra naturale è utile, sostenibile, bello. Ecco perchè abbiamo deciso di unire le forze e investire insieme in questa direzione, con la logica di rete e collaborazione».
“Con questo progetto – commenta Paolo Marcesini, direttore di Italia circolare – abbiamo preso le tre dimensioni della sostenibilità e le abbiamo definite per la pietra naturale rispetto agli obiettivi SDG (Sustainable Development Goals) che l’ONU ci ha indicato per combattere la crisi climatica. Abbiamo così riscoperto il fatto che il ciclo di vita del prodotto lapideo è totalmente circolare, non ci sono scarti”.
“Il nostro lavoro – spiega Claudia Chiappino, ingegnere minerario e consulente scientifica del progetto – consiste nel creare una vera e propria certificazione ambientale del prodotto pietra naturale, partendo dall’analisi ambientale di tutte le fasi del ciclo di produzione delle lastre di marmo. E’ un approccio ingegneristico che darà anche un’impronta quantitativa oltre che qualitativa alla nostra sostenibilità e che, in prospettiva, ci porterà a un vero e proprio marchio ecologico della pietra naturale”.
“Veronafiere è tra i soggetti che hanno scelto di far parte della Rete PNA, fin dalla sua nascita – fa sapere Federico Bricolo, presidente di Veronafiere -. E oggi appoggiamo con favore la scelta dell’industria della pietra naturale di impegnarsi concretamente sulla strada della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Si tratta di un valore-guida anche per il nostro Gruppo che, proprio in occasione di questa edizione di Marmomac, ha eliminato il 95% delle moquette nei padiglioni e piantumato 200 nuovi alberi in partnership con il Comune di Verona”.

– foto Ennevifoto-Veronafiere –
(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Area Necchi, presentato il master plan

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Aula del ’400 gremita sabato mattina all’Università degli Studi di Pavia per la presentazione pubblica del Master Plan di rigenerazione urbana dell’area Necchi. Un progetto promosso da Supernova che mette sul piatto oltre 200 milioni di euro di investimenti e punta a ridisegnare uno dei comparti strategici della città.

All’incontro sono intervenuti il sindaco di Pavia Michele Lissia, il professor Roberto De Lotto dell’Università di Pavia, Federica Provaroni per Supernova e Stefano Recalcati di Arup. A moderare il confronto il giornalista Fabrizio Merli de La Provincia Pavese.

Il Master Plan riguarda un’area di circa 112 mila metri quadrati collocata tra il Naviglio Pavese e lo Scalo di Pavia. Il progetto prevede nuove connessioni strategiche come la radiale, una passerella sul Navigliaccio, un sottopasso ciclopedonale, tre piazze e una rete ciclopedonale interna. Al centro un mix di funzioni pubbliche e private, con oltre 40 mila metri quadrati destinati a verde e spazi pubblici e una particolare attenzione alla memoria del luogo, attraverso il recupero di elementi architettonici esistenti, tra cui l’edificio progettato da Marco Zanuso.

Durante la presentazione è stato fatto il punto sul lavoro svolto dal 2019 a oggi. È già stato completato l’80 per cento delle operazioni di demolizione e bonifica fuori terra, con 15 milioni di euro investiti e un significativo miglioramento delle condizioni di salubrità dell’area. Tra i punti qualificanti del piano figurano residenze convenzionate e servizi al pubblico, affiancati da student housing, un budget hotel, spazi commerciali, negozi di vicinato e aree dedicate a food e beverage.

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Illustrati anche i prossimi passaggi. Parte un percorso di progettazione partecipata pensato per coinvolgere cittadini e attori del territorio nella definizione delle funzioni di interesse generale e nell’attivazione degli spazi pubblici. Dopo la fase informativa avviata con l’incontro di fine gennaio, sono previsti workshop tematici nel mese di febbraio e una restituzione pubblica con report di sintesi a marzo. L’avvio dei lavori è previsto, nelle intenzioni, per il secondo semestre del 2027.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Area Necchi, presentato il master plan proviene da Pavia Uno TV.

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Cina, al via l’esodo del Capodanno lunare 2026

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Scatterà lunedì l’annuale esodo per il Festival di Primavera in Cina, con i viaggi interregionali attesi a un record di 9,5 miliardi.

L’impennata è trainata dalla sovrapposizione tra la domanda di ricongiungimenti familiari e il turismo per una vacanza più lunga, hanno spiegato gli analisti.

Secondo le autorità, gli spostamenti su strada con auto private dovrebbero restare dominanti, rappresentando circa l’80% dei viaggi interregionali.

I volumi di passeggeri su ferrovie e aviazione civile sono previsti rispettivamente a 540 milioni e 95 milioni, con traffico totale e picchi giornalieri destinati a superare i precedenti record.

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Il Festival di Primavera, o Capodanno cinese, cade quest’anno il 17 febbraio. La festività ufficiale dura nove giorni, mentre il periodo di massima mobilità proseguirà fino al 13 marzo.

Poichè il festival è una delle occasioni più importanti per i ricongiungimenti familiari nel Paese, le autorità stanno aumentando la capacità, in particolare nei principali nodi dei trasporti, per garantire viaggi sicuri e scorrevoli a tutti i passeggeri.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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L’Atalanta resiste in dieci per oltre 80 minuti, 0-0 a Como

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COMO (ITALPRESS) – Termina 0-0 il derby lombardo tra Como e Atalanta. Tante le occasioni non sfruttate dalla squadra di Cesc Fabregas, compreso un rigore fallito da Nico Paz nel recupero; buon punto per i bergamaschi, rimasti in inferiorità numerica dopo 8 minuti di gioco a causa dell’espulsione di Ahanor e salvati a più riprese da Carnesecchi. La distanza in classifica tra le due rimane invariata, con cinque punti di vantaggio per il Como: nel prossimo turno il team di Fabregas ospiterà la Fiorentina. Giovedì l’Atalanta sfiderà la Juventus nei quarti di finale di Coppa Italia; poi avrà il match di campionato contro la Cremonese.
Gara subito in salita per gli uomini di Raffaele Palladino, Ahanor è stato espulso subito per condotta violenta nei confronti di Perrone, che aveva provocato il difensore dei bergamaschi. Nonostante l’uomo in meno, il tecnico ha schierato un giocatore offensivo come Sulemana – entrato al posto di Scamacca -, i nerazzurri hanno provato a limitare il possesso continuo da parte dei padroni di casa.
Nella prima frazione i lariani hanno sprecato diverse occasioni, Douvikas da due passi ha sfiorato la rete del vantaggio. Al 36′ Nico Paz ha avuto un paio di opportunità nel giro di pochi secondi, ma entrambe le conclusioni sono state intercettate da Carnesecchi.
Nella ripresa i bergamaschi hanno provato ad alzare il proprio baricentro, De Ketelaere ha innescato in campo aperto Sulemana, ma Butez ha deviato in corner la conclusione dell’ex Southampton. Col passare dei minuti i nerazzurri hanno accusato l’uomo in meno, Ramon ha sfiorato la rete con un’azione personale, ma il diagonale dello spagnolo è uscito per questione di centimetri. Al 38′ ancora Ramon ha avuto un’altra grande occasione, ma Carnesecchi è stato abile ad uscire coi tempi giusti. In pieno recupero è stato assegnato, dopo l’on field review, un calcio di rigore in favore del Como per un fallo di mano di Scalvini in area. Dal dischetto si è presentato Nico Paz, ma Carnesecchi ha parato il tiro dagli undici metri dell’argentino.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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