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Cronaca

Intercettazioni, Nordio “Strumento micidiale di delegittimazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “In Italia il numero di intercettazioni telefoniche, ambientali, direzionali, telematiche, fino al trojan e un domani ad altri strumenti, è di gran lunga superiore alla media europea, e ancor più rispetto a quello dei paesi anglosassoni. Il loro costo è elevatissimo, con centinaia di milioni di euro all’anno”. Lo ha detto il ministro della giustizia, Carlo Nordio, nel corso della sua audizione davanti alla commissione del Senato.
“Gran parte di queste – aggiunge – si fanno sulla base di semplici sospetti, e non concludono nulla. Non si è mai vista una condanna inflitta sulla sola base delle intercettazioni, che dovrebbero esser un mezzo di ricerca della prova, mentre sono diventate uno strumento di prova, come tale assai fragile, che si dissolve davanti al contradditorio dibattimentale, in un contesto processuale dove possono addirittura emergere omissioni ed errori di trascrizione delle stesse intercettazioni. Esse costituiscono, inoltre, un pericolo per la riservatezza e l’onore delle persone coinvolte, che spesso non sono nemmeno indagate. La loro diffusione, talvolta selezionata e pilotata, costituisce uno strumento micidiale di delegittimazione personale e spesso politica”. “Si tratta – aggiunge – di sostanziali violazioni dell’articolo 15 della Costituzione, che fissa la segretezza delle comunicazioni come interfaccia della libertà. Pascal diceva che se tutti sapessero quello che noi diciamo degli altri, non avremmo un amico. Il voto è è segreto perchè è libero, senza segretezza non esiste libertà. Ne proporremo una profonda revisione, e comunque vigileremo in modo rigoroso su ogni diffusione arbitraria o impropria”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Cronaca

Blitz ad Arzano contro clan Camorra della “167”, 17 misure cautelari

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ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, indagate a vario titolo per associazione mafiosa, estorsione aggravata e usura. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini, condotte tra il 2021 e il 2022, hanno raccolto gravi indizi sul clan della “167” di Arzano, gruppo criminale considerato l’articolazione territoriale del clan “Amato-Pagano”, storico sodalizio della zona nord di Napoli.

Secondo gli investigatori, la consorteria esercitava un controllo egemone sul territorio di Arzano e nei comuni limitrofi, in particolare attraverso il racket. Gli indagati avrebbero infatti preso di mira numerosi imprenditori e commercianti locali con continue richieste di denaro. L’inchiesta ha inoltre fatto emergere la particolare violenza del gruppo, utilizzata anche all’interno dello stesso sodalizio, con pestaggi punitivi per risolvere i contrasti interni.

– Foto: Uffico stampa Carabinieri –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Maxi blitz contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

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ROMA (ITALPRESS) – Vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura di Firenze. Nel blitz sono impiegati circa 150 agenti.

Gli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Prato stanno eseguendo oltre quaranta misure di custodia cautelare nei confronti di diverse persone, sia italiane che straniere.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini cinesi.

È stata inoltre, eseguita una misura in Spagna in collaborazione con la Polizia Spagnola ed Europol. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una Conferenza Stampa che verrà convocata in mattinata dalla Procura della Repubblica di Firenze.

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– Foto: Da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Iran, Meloni “Occasione di pace che va colta, Italia pronta a sostenere accordo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore. Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una nota. “I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”, continua Meloni. “E’ necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”, conclude Meloni.
Nella notte, i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Italia avevano pubblicato una dichiarazione congiunta commentando l’annuncio del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. “Questo è un momento di opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l’economia globale. E’ ora fondamentale che i negoziati dettagliati si concludano e che questo accordo venga attuato rapidamente e in modo completo. Siamo pronti a sostenere questo sforzo”, hanno spiegato. “L’urgente riapertura dello Stretto di Hormuz con libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni è essenziale. Ci impegniamo a fare la nostra parte per raggiungere questo obiettivo, in conformità con i nostri rispettivi obblighi costituzionali, anche attraverso una missione strettamente difensiva e indipendente per rassicurare la navigazione commerciale e condurre operazioni di sminamento”, hanno assicurato. “L’Iran non deve mai acquisire un’arma nucleare. Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti, l’Iran e l’AIEA a tal fine. Siamo pronti a revocare le sanzioni pertinenti in risposta a passi chiari e verificabili da parte dell’Iran sul suo programma nucleare”, hanno aggiunto. “Lavoreremo intensamente con gli Stati Uniti, l’Iran e i partner regionali per cogliere questa opportunità, mantenere lo slancio e raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine. Ribadiamo inoltre il nostro pieno sostegno alla stabilità, alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano e l’importanza di un cessate il fuoco efficace”, hanno concluso i leader.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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