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Berrettini e Bronzetti vincono, Italia-Norvegia 5-0

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BRISBANE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Percorso netto. L’Italia ha sconfitto 5-0 la Norvegia nella seconda sfida valida per il Gruppo E della “United Cup”, nuovo evento a squadre che ha dato il via alla stagione 2023 e che SuperTennis trasmette in diretta. Al “Queensland Tennis Centre” di Brisbane la squadra azzurra, quinta testa di serie, vincitrice all’esordio sul Brasile (3-2), si è così guadagnata il diritto di sfidare la vincente del Gruppo B (Svizzera o Polonia) per un posto in semifinale. Nella notte italiana Matteo Berrettini, n.16 ATP, ha battuto 64 64, in poco meno di un’ora e mezza di partita, Casper Ruud, n.3 del ranking, conquistando il punto del successo tricolore. Il 26enne romano ha messo a seno 10 ace e ha vinto l’88% dei punti quando ha messo la prima di servizio. “Casper è un giocatore super solido, è migliorato così tanto nell’ultimo anno. Quindi sapevo che dovevo fare del mio meglio – ha detto Berrettini -. Ci conosciamo piuttosto bene, quindi studiamo sempre quello che stiamo facendo e sapevo che dovevo servire in quel modo. Una cosa però è sapere cosa fare, un’altra è farlo, ma sono davvero contento che abbia funzionato abbastanza bene, sono soddisfatto”.
“L’obiettivo è andare avanti il più possibile. E’ bellissimo giocare con i miei compagni di squadra: ci conosciamo da quando eravamo molto giovani ed è pazzesco che ora rappresentiamo l’Italia. E’ un vero onore per noi – ha detto ancora Berrettini -. L’altro giorno a cena parlavamo di quando giocavamo l’uno contro l’altro a 12 anni. E’ super bello e sono davvero felice. Ovviamente è la prima volta che gioco insieme alle ragazze e penso che sia speciale, diverso, forse un pò più stressante. Ma ci stiamo divertendo molto”. Quindi Lucia Bronzetti, n.54 WTA, ha arrotondato il successo regolando 62 75, in un’ora e 48 minuti, Ulrikke Eikeri, n.388 WTA. Per la 24enne di Villa Verucchio tutto facile fino al 62-4-2: poi 20enne di Oslo ha rimontato guadagnandosi la possibilità di servire per il set recuperando e salendo 5-4 ma la romagnola si è rimessa in carreggiata, ha strappato per due volte di fila la battuta alla sua avversaria chiudendo 7-5 al primo match-point.
In chiusura il doppio misto con Camilla Rosatello e Lorenzo Musetti che hanno firmato il “cappotto” superando 76(2) 62, in un’ora e 24 minuti, Ulrikke Eikeri e Victor Durasovic.
Lunedì nel singolare d’apertura Martina Trevisan, n.27 WTA, si era imposta 75 36 64, dopo una battaglia di tre ore e tre minuti, su Malene Helgo, n.321 WTA. Quindi Lorenzo Musetti, n.23 ATP, aveva raddoppiato il vantaggio superando 76(7) 63, in un’ora e 48 minuti di gioco, Viktor Durasovic, n.343 ATP, assicurandosi – virtualmente – l’ingresso in top 20 grazie ai punti conquistati fin qui. Il Team Italia è composto da Matteo Berrettini, Marco Bortolotti, Lucia Bronzetti, Lorenzo Musetti, Camilla Rosatello, Martina Trevisan e Andrea Vavassori: il capitano è Vincenzo Santopadre (coach di Berrettini).
La vincente del gruppo dell’Italia (E) affronterà mercoledì nella sfida-spareggio per un posto in semifinale la prima dell’altro girone di scena a Brisbane, il Gruppo B, ovvero chi si aggiudicherà lo scontro diretto tra Polonia e Svizzera.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Brasile, Ancelotti “Il Mondiale non si vince alla prima partita”

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Non possiamo aspettarci che la squadra sia perfetta fin dall’inizio, non si vince il Mondiale alla prima partita. La mia fiducia nei giocatori è assoluta. Nel calcio non tutto va sempre per il verso giusto, questo è solo l’inizio del percorso”. Carlo Ancelotti commenta così l’esordio dei suo Brasile ai Mondiali 2026, terminato con un pareggio per 1-1 contro il Marocco.

“Penso che la squadra fosse un po’ ansiosa all’inizio – sottolinea l’ex allenatore di Milan, Juventus, Napoli, Psg e Real Madrid – I nervi erano a fior di pelle, non abbiamo tenuto molto il possesso palla. Il secondo tempo è andato molto meglio, ma è stato comunque difficile. Sono sicuro che la squadra farà meglio nella prossima partita”.

Ancelotti ha comunque apprezzato la reazione dei suoi giocatori dopo una prima frazione difficile: “La squadra ha lottato fino all’ultimo minuto, questo è l’aspetto positivo. È abbastanza chiaro che dobbiamo migliorare”.

Per quanto riguarda la formazione schierata in campo, e in particolare sulla scelta di affidarsi a Casemiro e Ibanez, sostituiti all’intervallo, il mister emiliano non ha fatto ‘mea culpa’: “Sono bravi giocatori, penso di aver fatto le scelte giuste e non accetterò critiche sui singoli. Se ci sono critiche, riguardano tutta la squadra, che non ha giocato bene nel primo tempo”, ha concluso Ancelotti.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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I New York Knicks sono campioni Nba dopo 53 anni, Spurs ko in gara-5

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I New York Knicks completano l’impresa e tornano a vincere l’anello 53 anni dopo l’ultima volta. Jalen Brunson, autore di una prova monstre da 45 punti, 3 rimbalzi e 3 assist, e compagni passano sul parquet del Frost Bank Center di San Antonio per 94-90 in gara-5 e chiudono la serie di finale sul 4-1, sollevando il terzo Larry O’Brien Trophy della storia dei Knicks dopo quelli del 1970 e del 1973. Nonostante un Karl Anthony Towns da 2 punti e 10 rimbalzi e un OG Anunoby da soli 11 punti, la franchigia di Mike Brown la spunta in Texas ed evita di prolungare una serie molto più combattuta di quanto reciti il 4-1 finale. Sponda Spurs, ultimo a mollare Dylan Harper con 25 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Doppia doppia da 19 punti e 14 rimbalzi per Victor Wembanyama, mentre soli 7 punti per DèAaron Fox, con probabilmente ancora sulla coscienza la disastrosa gestione dell’ultimo possesso di gara-4. Nella lotta hanno avuto ancora una volta la meglio i Knicks, in svantaggio da metà primo quarto fino a metà quarto quarto e scivolati fino al -15 (70-55) a pochi minuti dal termine del terzo periodo. Grandi problemi di gestione per San Antonio, che in ben tre partite si trovava avanti di 15 o più punti e non ne ha vinta nemmeno una. Rammarico sicuramente per Wembanyama e compagni, che pagano lo scotto di essersi presentati alle Finals da favoriti e con un roster giovanissimo. Vincono alla fine con merito i Knicks, che hanno chiuso nel migliore dei modi dei playoff storici. Superata Atlanta al primo turno per 4-2, Brunson e compagni nelle successive 13 partite tra Cavaliers (4-0), 76ers (4-0) e Spurs (4-0) ne hanno persa solamente una. Trascinatore assoluto di New York è stato Jalen Brunson, che si prende con merito il premio di Mvp delle Finals con una media di 32.6 punti, 4.2 rimbalzi e 4.6 assist.
– Foto Ipa Agency –
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La Scozia batte Haiti ed è prima nel girone, decisivo McGinn

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BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Scozia torna al Mondiale dopo 28 anni e comincia con una vittoria, battendo Haiti per 1-0 nella prima giornata del girone C, che comprende anche Brasile e Marocco. Decisiva la rete di McGinn nel primo tempo, che regala i tre punti e il primo posto a McTominay e compagni. E’ la Scozia a tenere maggiormente il possesso in avvio di gara, anche se Haiti non vuole chiudersi dietro e, una volta recuperata la sfera, prova a costruire anche in fase offensiva. Una volta arrivati nell’ultimo quarto di campo, però, i giocatori della selezione caraibica faticano a essere precisi. Al 17′ prima vera chance per la Scozia, quando McTominay fa tremare il palo con un tiro dalla distanza. Al 28′ si sblocca la gara. Gannon-Doak mette in mezzo dalla destra per Che Adams, che da due passi calcia su Placide; la sfera arriva a McGinn, che calcia in porta e, dopo una deviazione, sigla l’1-0. Haiti non si scoraggia e torna a spingere, sfruttando anche una formazione avversaria che, in fase di non possesso, si mantiene bassa. Alla squadra di Mignè, però, manca ancora la freddezza e la precisione negli ultimi metri di campo. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0 in favore della Scozia. McTominay e compagni cominciano la ripresa in maniera prudente, lasciando il possesso ad Haiti forti del vantaggio acquisito nella prima frazione. Non arrivano, però, occasioni interessanti da nessuna delle due parti. La prima vera palla gol del secondo tempo arriva al 73′ nuovamente con McGinn, che riceve in area e ci prova con il sinistro: pallone a lato. Risponde subito Haiti con una conclusione di Providence, che dalla sinistra prova a calciare sul secondo palo: anche il suo tentativo termina fuori. L’undici caraibico guadagna metri nella seconda parte della ripresa, creando una doppia occasione con Bellegarde e Providence, ma la chance più nitida arriva da un colpo di testa di Pierrot che termina di poco a lato. Finale con Haiti protagonista, ma il fortino di Gunn resiste. La Scozia vince 1-0 ed è prima nel gruppo C.
– Foto Ipa Agency –
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