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Cronaca

Lazio-Fiorentina 1-1, Gonzalez risponde a Casale

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 contro la Fiorentina nella 20esima giornata di Serie A, allo stadio Olimpico. Al gol di Casale, arrivato all’inizio del primo tempo, risponde la Viola con la rete di Nico Gonzalez, in apertura di ripresa. Eppure i biancocelesti sembravano avere tutta l’intenzione di sfruttare al meglio la chance di scalare la classifica. Come era successo già con il Milan, la squadra di Sarri riesce a sbloccare il risultato proprio in avvio. All’8′ minuto, dal calcio d’angolo battuto da Luis Alberto, Casale ruba il tempo e insacca l’1-0 alle spalle di Terracciano. I viola incassano il colpo ma reagiscono, alzando minuto dopo minuto il proprio baricentro di gioco. Vanno alla ricerca del pareggio: ci provano con il tiro di Nico Gonzalez, fuori di poco. Buon momento per gli uomini di Italiano, alla mezzora è salvifica la parata di Provedel sulla conclusione di Jovic, respinta in corner sopra la traversa.
Anche se le incursioni in avanti della Lazio fanno sempre paura – Pedro e Felipe Anderson sprecano due buone occasioni – per produzione di gioco la Fiorentina dimostra di meritare il pareggio. Gli sforzi toscani vengono ripagati all’inizio del secondo tempo. Al 49′ Bonaventura fraseggia con Gonzalez, che lascia partire il bolide potente dell’1-1, sul quale nulla può Provedel. La Fiorentina si gasa ed è ancora pericolosa con l’autore del gol. La Lazio non ci sta e cerca di tornare avanti, sfiorando il 2-1 con Felipe Anderson. Il portiere biancoceleste poi salva di nuovo la porta dei suoi parando su Jovic. Il rientro in campo di Immobile dopo l’infortunio sveglia i padroni di casa con un paio di chance ma non basta per arginare la Viola, vicina al gol vittoria sino alla fine con la traversa colpita da Milenkovic. Con questo pareggio la squadra di Sarri sale a 38 punti, a pari merito con Milan e Atalanta, mentre la Fiorentina va a quota 24.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Ruba un orologio da 250 mila euro in centro a Milano, arrestato un 60enne / Video

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – VII Dipartimento, ha eseguito un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale meneghino con la quale è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un cittadino italiano di 60 anni, ritenuto gravemente indiziato del reato di rapina aggravata.

Il provvedimento è scaturito da un’articolata attività investigativa condotta dai poliziotti della Sezione “Antirapine” della Squadra Mobile di Milano avviata per individuare il responsabile di una rapina avvenuta lo scorso 17 marzo 2025 ai danni di un libero professionista, di 66 anni, in via San Giovanni sul Muro, nel centro di Milano. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’indagato, a bordo di un motociclo rubato, ha individuato la vittima mentre con la sua auto si aggirava nelle vie del centro di Milano e, sfruttando il momento più favorevole, ha aggredito l’automobilista strappandogli dal polso un orologio Patek Philippe del valore di 250mila euro.

Gli investigatori, attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza del comune di Milano e di diversi esercizi commerciali, hanno ricostruito la dinamica riscontrando il pedinamento della vittima e la successiva fuga del rapinatore e, attraverso l’analisi dei tabulati di traffico telefonico delle utenze dell’indagato, hanno anche cristallizzato la sua responsabilità.

I poliziotti hanno notificato il provvedimento cautelare presso l’abitazione di residenza del rapinatore dove era sottoposto agli arresti domiciliari in quanto già arrestato in precedenza per una rapina di un paio di orecchini di diamante, del valore di circa 100mila euro, avvenuta il 29 settembre 2025 ai danni di una donna 50enne che si trovava alla guida della sua autovettura.

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-Foto screenshot video Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Salvini “Ue sorda e assente, bisogna cambiare regole”

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ROMA (ITALPRESS) – Un’Europa sorda è assente mi impedisce di aiutare gli italiani di difficoltà, con tutti i soldi che vorremmo usare. Occorre cambiare delle regole europee che in questo momento rischiano di massacrarci”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a “Mattino Cinque” su Canale 5.

I soldi “li abbiamo nel cassetto, sono soldi degli italiani”, ribadisce. “Domani saremo in piazza Duomo a Milano, con migliaia di lavoratori, di agricoltori, di nonni con bambini per chiedere all’Europa non soldi (noi non vogliamo i soldi dei tedeschi e dei francesi), ma “vogliamo semplicemente poter usare i soldi che gli italiani ci danno con le loro tasse per aiutare gli italiani in difficoltà”, sottolinea.

“Nonostante le due guerre massacranti in corso, le regole europee – il Patto di stabilità, i vincoli al tetto degli aiuti di Stato – non ci permettono di usare i soldi degli italiani per aiutare altri italiani, perchè la follia è che von der Leyen e i commissari europei ci dicono ‘è vero, la situazione è grave, stiamo male ma non stiamo ancora malissimo. E’ come se uno dicesse ‘il malato è grave, ma siccome non è ancora moribondo aspettate a operarlo: è demenziale. O l’Europa ci permette di cambiare queste regole, o lo facciamo da soli”.

– Foto: Ipa Agency –

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(ITALPRESS)

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Cronaca

Bunker sotterraneo con serra hi-tech, quattro arresti nel reggino

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PLATI’ (REGGIO CALABRIA) (ITALPRESS) – Un casolare in costruzione senza porte nè finestre ha tradito il segreto dei clan nel sottosuolo della Locride. I Carabinieri di Platì e lo Squadrone Cacciatori “Calabria” hanno scoperto un bunker sotterraneo adibito a serra industriale di marijuana, arrestando quattro persone.

L’operazione è scattata dopo che i militari hanno notato l’anomalia di un edificio isolato e apparentemente inaccessibile. Una volta entrati, hanno individuato un finto soppalco che nascondeva l’ingresso di un tunnel stretto, percorribile solo in ginocchio.

Il cunicolo, rinforzato in cemento e lamiere, portava a una vasta sala interrata in cui era stata allestita una piantagione “indoor” con piante alte fino a un metro e sessanta.

Il laboratorio era dotato di sistemi di ventilazione, trasformatori e illuminazione per ricreare il clima ideale, il tutto alimentato tramite un allaccio abusivo alla rete elettrica. Oltre alle piante quasi pronte per il taglio, i Carabinieri hanno sequestrato diversi chili di droga già essiccata. Per i quattro indagati è scattato l’arresto.

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– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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