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Cronaca

Passera “Tassi negativi non potevano durare, ma serve prudenza”

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MILANO (ITALPRESS) – “L’Italia negli ultimi due anni è cresciuta più degli altri paesi. Nel 2022 abbiamo espresso 600 miliardi di euro di export. Non sta scritto da nessuna parte che si debba andare in recessione. Dipende da quello che faremo. Evitare la recessione non è frutto del caso ma della nostra capacità di usare bene i soldi del Pnrr e fare politica monetaria corretta”. Lo ha detto Corrado Passera, fondatore e amministratore delegato di Illimity, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress €conomy.
“Era ovvio – ha continuato – che tassi negativi non potessero durare ed era proprio sbagliato avere tassi così bassi. La libertà dell’Europa non è totale perchè se la Fed alza i tassi e non si segue almeno in parte quella crescita l’euro si svaluta, con una serie di gravi svantaggi. Secondo me stiamo arrivando a un punto dove aumentare molto oltre sarebbe un errore. Con questa crescita, avvenuta correttamente o forse un pò in ritardo, dei tassi di interesse abbiamo aziende e famiglie che oggi pagano tassi rilevanti. Per evitare una stretta creditizia che creerebbe problemi per tutti, il mio suggerimento sarebbe aspettare. Se dovesse esserci un’altra bolla inflazionistica – ha aggiunto Passera – bisognerà reagire ma anticipare, come dicono di voler fare, quindi alzare ulteriormente i tassi, secondo me sarebbe un errore”.
Di fronte alla questione della crisi energetica, diventa cruciale il tema dell’indipendenza. “La prima cosa che mi sono trovato sul tavolo da ministro dello Sviluppo economico – ha detto Passera, che ricopriva questo ruolo nel Governo Monti – è stato il tema dell’energia. Nessuno ci racconti che quello che stiamo vivendo oggi non era prevedibile. Era talmente evidente che non potevamo rimanere dipendenti totalmente dalla Russia. Quando mi è stato proposto di fare un ulteriore gasdotto da quel paese mi sono messo di mezzo. Era chiaro – ha aggiunto – che quello avrebbe voluto dire dipendere totalmente. Così abbiamo aperto il Tap, il gasdotto dall’Azerbaigian”.
Per Passera “il Paese ha fatto cose giuste con fatica mentre altre che potevano essere fatte non sono state fatte e ci siamo trovati in difficoltà, come gli altri paesi d’Europa, ma potevamo evitarlo”.
“Dobbiamo sapere – ha poi aggiunto – che certe politiche, come quelle energetiche, non possono essere demandate a qualsiasi livello. Ci sono scelte politiche nazionali che non possono che essere prese a livello nazionale. Credo che l’autonomia debba essere nella gestione e non nella definizione delle politiche. Il paese è unico: deve essere gestito in maniera saggia ma unica”.
L’Europa, secondo l’amministratore delegato di Illimity, “in occasione delle due ultime grandi emergenze ha dimostrato di essere indispensabile, soprattutto in occasione del Covid e con l’uso degli eurobond. Abbiamo toccato con mano – ha evidenziato – che non siamo solo la somma degli Stati ma qualcosa in più. Ci sono grandi potenze: o noi, come Europa, siamo una di queste o i singoli paesi europei saranno oggetto di conquista culturale, economica e militare”.
Passera si è soffermato anche su risultati e obiettivi di Illimity: “Nasce – ha spiegato – per andare un pò oltre i limiti delle banche tradizionali e dedicarsi al mondo delle imprese, soprattutto a quelle imprese che hanno potenziale e magari non sono ancora riuscite a esprimerlo. Quattro anni fa eravamo un progetto, oggi siamo 900 professionisti, abbiamo un bilancio da 6 miliardi e facciamo una cosa che serve. L’idea di crescere così tanto nel credito, che è un settore in cui molte banche non crescono, soprattutto nel mondo delle piccole e medie imprese, dà il senso del nostro motto: fare utili ed essere utili”.
Oggi la sostenibilità è centrale. “E’ una parola un pò usurata perchè ormai viene usata per tutto, però è una cosa importante. E’ chiedersi se quello che si fa, oltre a essere utile per sè e per la propria azienda, è utile anche per la comunità di cui si è parte. Un obiettivo come il nostro, cioè aiutare le aziende, è già un obiettivo sostenibile”, ha concluso Passera.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Niente sorprese in Coppa Italia: avanti Fiorentina, Monza, Parma e Cagliari

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo il prologo del turno preliminare, la Coppa Italia torna in scena con i trentaduesimi e le prime squadre di serie A in campo non tradiscono le attese. A partire dalla Fiorentina, che dopo un mercato scoppiettante si presenta al Franchi e liquida la pratica Benevento (4-1), dando appuntamento nei sedicesimi a una fra Pisa ed Empoli. I viola la sbloccano dopo poco più di un minuto: palla recuperata sulla trequarti sannita, Atta mette in mezzo dalla sinistra e Gudmundsson tutto solo stacca di testa. Al 35′ altro cross, stavolta dalla sinistra a firma Joao Mario, e Kean insacca con una bella girata. Nella ripresa Ranieri sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Ndour sull’assist di Brescianini arrotondano il risultato, mentre Lamesta rende solo meno pesante il passivo per i suoi.
Avanza anche il nuovo Monza di Juric, che al Brianteo stende 3-0 l’Avellino. Si prende la scena Varela, che prima la sblocca al 23′ con la complicità di una deviazione di un difensore irpino e poi, allo scadere del primo tempo, deve solo appoggiare in rete dopo l’ottimo lavoro di Cutrone. Lo stesso Cutrone nella ripresa ispira il tris di Forson, con un’imbucata centrale che l’inglese finalizza. Ora per i brianzoli la vincente di Torino-Carrarese. Aspettando l’ultimo acquisto Romero, il Parma scopre Simone Lontani. Classe 2008, è lui il grande protagonista del 2-0 al Catania al Tardini, con una doppietta che regala ai ducali il passaggio del turno dove se la vedranno con una fra Cremonese e Sampdoria. Il 18enne attaccante sblocca il risultato al 19′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Troilo prolunga il pallone sul secondo palo e Lontani è bravo a farsi trovare pronto, firmando il suo primo gol con la maglia del Parma. Al 35′ arriva anche il raddoppio. Grande spunto sulla destra di El Bilal Tourè e palla in mezzo dove Lontani colpisce al volo e batte l’ex Rinaldi. Avanti anche il Cagliari, che fatica però più del previsto per piegare la resistenza dell’Arezzo neo promosso in B: 1-0 grazie al rigore trasformato da Deiola al 23′ al secondo tentativo, dopo che il primo era stato parato da Nunziante. Sulla strada dei sardi ora una fra Verona e Virtus Entella.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Tamberi oro e Sioli bronzo nell’alto agli Europei, Desalu a medaglia nei 200

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Italia conquista altre tre medaglie agli Europei di atletica in corso a Birmingham. Due di queste arrivano nel salto in alto: Gianmarco Tamberi centra l’oro con la misura di 2,32, mentre Matteo Sioli è di bronzo saltando a 2.27, prima di rinunciare per un problema fisico dopo il primo errore a 2.30. L’argento va all’ucraino Oleh Doroshchuk, che si ferma a 2.30 dopo aver fallito i tre salti a 2.32. Si tratta del quarto titolo europeo outdoor per Tamberi dopo Amsterdam 2016, Monaco 2022 e Roma 2024. Eliminato Christian Falocchi (2.18) dopo aver fallito tre salti a 2.23, mentre Edoardo Stronati realizza tre nulli a 2.18.
Poco dopo festeggia Fausto Desalu, medaglia di bronzo ex aequo con lo svizzero Timothè Mumenthaler nei 200 metri piani. L’azzurro corre in 20″26, preceduto dal tedesco Owen Ansah, oro in 19″95, e dal britannico Zharnel Hughes, argento in 20″16. Settimo posto per Filippo Dezza in 20″58.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Battocletti regina europea del mezzofondo, oro anche nei 10.000

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Nadia Battocletti conquista la medaglia d’oro nei 10.000 metri donne agli Europei di atletica in corso a Birmingham. La mezzofondista trentina, già vincitrice sui 5.000 pochi giorni fa, trionfa in 31’41″17 (personale stagionale), confermandosi campionessa europea a due anni da Roma 2024, difendendo quindi anche il titolo sulla distanza più lunga in pista nella quale è anche argento olimpico in carica. Alle sue spalle si piazza l’olandese Maureen Koster (31’45″76) davanti alla belga Jana van Lent, bronzo (31’47″81). Quinto posto per un’ottima Elisa Palmero (32’00″06), appena davanti a Federica del Buono (32’01″42). “Forse non mi rendo conto ancora del livello a cui sono, dovrei essere un pò meno accondiscendente e dirmi che sono davvero forte – le parole della regina europea del mezzofondo – Sono stata felice perchè ai Mondiali di Tokyo 2025 nei 10.000 mi hanno messo molto più a dura prova. E’ stata una bellissima giornata, mi sono divertita un sacco – aggiunge Battocletti -. Sicuramente il recupero non era così elevato, ma sono felice di aver lavorato bene questo mese. Le altre hanno fatto una gara un pò più importante rispetto ai 5.000 e questo mi ha esaltato. Volevo fare un paio di azioni ma mi hanno preceduto e le ho lasciate fare. La corona a mio padre? Sono a questo livello grazie anche a lui, che ha creato tutto il mio staff. Sono davvero felice che lui mi segua, mi capisce all’istante”. 
– foto Ipa Agency –
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