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Cronaca

Parmigiano Reggiano protagonista a Taste con il Progetto Premium 40 mesi

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FIRENZE (ITALPRESS) – Parmigiano Reggiano è protagonista a Taste, l’appuntamento di Pitti Immagine a Firenze divenuto un punto di riferimento per le eccellenze enogastronomiche italiane. Per questa XVI edizione, che si è svolta nella Fortezza da Basso, il Consorzio non è solo: oltre allo stand del padiglione centrale (piano attico C4), sono presenti anche Azienda Agricola Cantarelli Franco e Dina e Figli (Cadè, Reggio Emilia), Caseificio Gennari Sergio & Figli (Collecchio, Parma), Caseificio Sociale Nuovo Malandrone (Pavullo nel Frignano, Modena), Consorzio Vacche Rosse (Reggio Emilia) e 4 Madonne Caseificio dell’Emilia (sedi a Correggio, Medolla, Modena, Scandiano e Serramazzoni).
La manifestazione toscana è stata l’occasione per tornare a parlare di lunghe stagionature, una proposta sempre più interessante per le aziende del Parmigiano Reggiano, e in particolare del Progetto Premium “40 mesi”. Lanciato nel 2019 per promuovere lo sviluppo di questo segmento di mercato, il Progetto è partito dal lato dell’offerta, con un incentivo ai caseifici per trattenere sulle scalere le forme prodotte negli ultimi tre anni. Si è inoltre provveduto a introdurre una specifica selezione di qualità a garanzia dell’acquirente. Ad oggi, sono 47 le aziende produttrici che aderiscono, per un totale di circa 30.000 forme attualmente sul mercato, una proposta sempre più apprezzata dai consumatori di tutto il mondo.
Il Parmigiano Reggiano 40 mesi è un prodotto dalle caratteristiche inconfondibili: friabile, estremamente solubile e dalla forte personalità, è apprezzato e utilizzato dall’alta ristorazione in tutto il mondo come ingrediente per dare un tocco di umami ai piatti, cioè di quel gusto sapido e piacevole che solletica le papille gustative e rende l’esperienza sensoriale indimenticabile. Da Carlo Cracco a Massimo Bottura, sono tanti gli chef stellati che apprezzano la complessità e le caratteristiche organolettiche di questa stagionatura.
Tuttavia, è soprattutto la degustazione in purezza a trasferire al naso e al palato tutta la complessità e le caratteristiche organolettiche di questo formaggio: dal profumo deciso e speziato, con note di noce moscata e pepe, al sapore sapido e intenso, con sentori di frutta secca e brodo di carne. Il Parmigiano Reggiano oltre i 40 mesi è connotato da un colore giallo paglierino più intenso, tendente all’ambrato, con cristalli e formazioni amminoacidiche ben visibili, create dai processi proteolitici. Le lunghe stagionature sono inoltre fonte di selenio e cromo. Il selenio è un micronutriente che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, alla normale funzione tiroidea e al mantenimento di unghie e capelli normali. Il cromo contribuisce al normale metabolismo dei macronutrienti e al mantenimento dei normali livelli di glucosio nel sangue.
“Parmigiano Reggiano si avvia sempre più a diventare un vero brand globale – ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio – pronto ad affrontare gli ostacoli posti da mercati, in primis quello statunitense, estremamente vasti, ricchi di prodotti d’imitazione e caratterizzati da una marcata confusione al momento dell’acquisto. Il Consorzio sta lavorando assiduamente per valorizzare la distintività della Dop, fornendo al consumatore più informazioni sulle sue caratteristiche. Anche per questo, abbiamo deciso di puntare sul Progetto Premium “40 mesi”, sottolineando che il Parmigiano Reggiano, a differenza di altri formaggi, può raggiungere stagionature elevate regalando al palato sensazioni uniche, mantenendo un equilibro perfetto di gusti, e diventando nelle mani degli chef uno strumento per dare un inconfondibile tocco di carattere ai piatti”. “Con 47 aziende aderenti e circa 30.000 forme sul mercato, non sono solo i numeri a premiarci – ha aggiunto – sono soprattutto i consumatori, che continuano a dimostrare fedeltà ai valori della nostra Dop: naturalità, sostenibilità, artigianalità e legame con la tradizione”.

– foto ufficio stampa Parmigiano Reggiano –

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Cronaca

Arsenal-Sporting Lisbona 0-0, Gunners in semifinale di Champions

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Arsenal non si sblocca dopo i passi falsi in Premier League, ma centra le semifinali di Champions League. Contro lo Sporting arriva infatti uno 0-0 che, sommato alla vittoria in Portogallo, manda i Gunners al doppio confronto con l’Atletico Madrid. All’Emirates partono meglio gli ospiti, pericolosi con Suarez e Trincao contro un Arsenal più guardingo e conservativo, nonostante il recupero di una colonna come Declan Rice. Zubimendi prova a scuotere i suoi, ma è ancora lo Sporting a rendersi pericoloso: Trincào e Pedro Gonçalves non centrano la porta, Catamo trova il palo. Nel finale ecco la chance per Eze, ma si va al riposo sullo 0-0. La ripresa ci fornisce un Arsenal più aggressivo, con Rui Silva costretto a intervenire su Eze e Martinelli molto pericoloso. Ci prova anche Madueke, che colpisce l’esterno della rete, e i Gunners prendono progressivamente campo contro uno Sporting che perde impeto coi cambi. Arteta si gioca anche Max Dowman e, nel finale, proprio il gioiellino sfiora un clamoroso “gol olimpico” direttamente da calcio d’angolo. La porta è però stregata sia per l’Arsenal che per lo Sporting, che sfiora il clamoroso gol-vittoria al 94′: Joao Simoes colpisce l’esterno della rete e sfumano dunque le chances legate ai supplementari. Passa il turno l’Arsenal, che vola in semifinale di Champions League e porta avanti i suoi sogni europei, proprio mentre il Manchester City si sta avvicinando in Premier League. I Gunners sfideranno l’Atletico Madrid per un posto nella finalissima.
– Foto Ipa Agency –
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Gol e spettacolo, Bayern batte Real 4-3 e vola in semifinale di Champions

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MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Bayern Monaco e Real Madrid danno vita a un quarto di ritorno di Champions League spettacolare, chiuso sul 4-3 e con il passaggio del turno dei padroni di casa, vincenti all’andata per 2-1. Cinque dei sette gol sono arrivati nel corso di un primo tempo scoppiettante. L’inizio gara ha dell’incredibile. Dopo poco più di 30 secondi, Neuer sbaglia completamente un appoggio con i piedi e consegna la palla ad Arda Guler, che insacca a porta vuota con il mancino e pareggia subito i conti rispetto al risultato dell’andata. Cinque minuti dopo, arriva l’immediato 1-1. Kimmich calcia un corner nell’area piccola, Lunin rimane colpevolmente sulla linea di porta e viene sorpreso dal colpo di testa ravvicinato di Pavlovic, che firma il pari. Il risultato cambia ancora al 29′ e sono i blancos a riportarsi avanti. Arda Guler si incarica di una battuta dal limite e con un gran sinistro sopra la barriera batte ancora Neuer, forse partito in lieve ritardo. Torna quindi l’equilibrio nel doppio confronto. I bavaresi non si perdono d’animo e al 38′ siglano il 2-2. Upamecano avanza palla al piede e trova in area Kane che, lasciato troppo libero, appoggia nell’angolino di piatto firmano il cinquantesimo gol della sua straordinaria stagione. Le emozioni non si fermano e, al 42′, gli uomini di Arbeloa timbrano ancora. Vinicius riceve palla sulla sinistra, avanza e serve al centro Mbappè, il quale si inserisce con troppa facilità e trafigge Neuer per il 3-2 che manda le due squadre negli spogliatoi. Dopo nemmeno un minuto, una deviazione fortuita di Bellingham su tiro di Luis Diaz spiazza Lunin ma la palla esce di un soffio a lato. Al 10′ ci vuole un super riflesso di Neuer per fermare un destro al volo di Mbappè, lasciato colpevolmente libero in area. Al 41′, l’arbitro punisce Camavinga per perdita di tempo ammonendolo per la seconda volta, forse severamente, lasciando così gli ospiti in inferiorità numerica. I tedeschi ne approfittano subito e al 44′ trovano il gol qualificazione. Musiala appoggia di tacco all’indietro per Luis Diaz, che calcia da fuori con il destro trovando l’angolino lontano, grazie anche a una decisiva deviazione di Militao. In pieno recupero, arriverà poi una perla di Olise con un delizioso sinistro a giro a mettere il punto esclamativo per il 4-3 conclusivo, che fa esplodere l’Allianz Arena. Sarà dunque il Bayern a sfidare il Paris Saint-Germain in semifinale.
– Foto Ipa Agency –
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Webuild, Salini “Serve collaborazione istituzioni e imprese per Paese competitivo”

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MILANO (ITALPRESS) – “Per continuare a competere ai massimi livelli in un mercato mondiale delle infrastrutture che raggiungerà i 5,18 trilioni di dollari al 2030, è necessario rafforzare sempre più la collaborazione sistemica tra istituzioni, industria e accademia. E’ questa alleanza, più di ogni tecnologia, che trasforma un progetto in eredità per le future generazioni”. E’ quanto dichiarato da Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, intervenuto oggi all’evento “Costruire secondo bellezza. Dove infrastrutture e design si incontrano”, nell’ambito del programma della mostra EVOLUTIO, promossa dal Gruppo fino al 3 maggio al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Presenti all’evento, insieme a Pietro Salini, anche Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano, Mario Cucinella, fondatore di MCA – Mario Cucinella Architects, Francesco Zurlo, preside della Scuola del Design del Politecnico di Milano, Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa e Guido Guerzoni, Professore di Museum Management presso l’Università Bocconi.
Per vincere questa sfida globale, “Webuild opera come capofila di una filiera strutturata che aggrega 17.500 imprese, costituendo un vero e proprio ‘distretto itinerantè capace di esportare il saper fare italiano nei grandi piani infrastrutturali a livello globale, soprattutto quando, in fasi di instabilità geopolitica, le grandi opere complesse rappresentano un fondamentale investimento in funzione anticiclica. Questo ecosistema produttivo supera la logica del solo prezzo puntando su qualità, estetica, affidabilità e capacità di gestire e consegnare commesse di estrema complessità”.
In questa visione di crescita corale, gli investimenti in formazione e sicurezza di Webuild diventano un patrimonio condiviso per le circa 95.000 persone del Gruppo, di cui 22.000 solo in Italia, e per tutta la catena produttiva. “Attraverso un modello che prevede la formazione attraverso diverse scuole, il Gruppo garantisce il trasferimento generazionale di competenze tecniche uniche, rispondendo in questo modo al mismatch tra domanda e offerta di lavoro qualificato”, ha commentato Salini. Questo impegno si traduce anche in una cultura della sicurezza diffusa: gli oltre 3 milioni di ore di formazione erogate nel triennio 2022-2025 hanno permesso al Gruppo di diventare best in class mondiale di settore in tema di sicurezza sul lavoro, elevando gli standard operativi dell’intera filiera.
L’infrastruttura diventa così la base del vivere civile, capace di rigenerare il tessuto urbano e valorizzare la storia, come dimostrato dalle “stazioni dell’arte” di Napoli, dalle archeostazioni di Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali della Linea C della Metro di Roma o dai ritrovamenti per la M4 di Milano. “Integrando la ricerca d’avanguardia con la sapienza tecnica dei ‘maestrì del costruire, l’Italia può continuare a realizzare opere che non sono solo utili, ma che rappresentano monumenti contemporanei capaci di durare nel tempo”, ha concluso Salini.
-foto f14/Italpress-
(ITALPRESS).

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