Seguici sui social

Cronaca

Carpe Diem (Crans-Montana)

Pubblicato

-

di Don Pietro Sacchi

Ero un giovane studente delle superiori quando, trentasette anni fa, con la scuola andammo al cinema per vedere il film “oscar” di Peter Weir, L’attimo fuggente. Fu allora che assistetti alla più grande e magistrale interpretazione dell’attore Robin Williams, nei panni del non convenzionale professor Keating, il quale rispondeva con estrema autorevolezza all’appellativo dei suoi studenti: “Oh capitano, mio capitano!” (Whitman).

Da docente di religione cattolica e di educazione civica, memore della sua potenza educativa e dell’intensità emotiva, ho riproposto negli ultimi due anni lo stesso film ai miei studenti del liceo Galilei di Voghera.

Per parlare in classe dei fatti di Crans-Montana, che non riesco a togliermi dalla testa, mi sono collocato nella scena in cui il prof. Keating entra in classe per la prima volta fischiettando e porta tutti nell’atrio della scuola di Welton, per scrutare le fotografie di quegli ex studenti appartenuti alla tradizione centenaria della scuola e che non erano più in vita. A un certo punto Keating deve iniziare da qualcuno per avviare la lezione e chiama proprio quello stangone timido di Pitts, chiedendogli di aprire il libro sulla pagina in cui trova queste strofe del poeta Robert Herrick: “Oh Vergine, cogli l’attimo che fugge. Cogli la rosa quando è il momento, che il tempo, lo sai, vola, e lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà”.

Advertisement

L’idea di “cogliere l’attimo” a cui Herrick fa riferimento è già alterata da una concezione edonista dell’opportunità, di cui il De’ Medici fu esponente fondamentale, il cui oggetto è il godimento, da cogliere subito, sennò l’occasione non torna. Keating se ne serve per accattivarsi i ragazzi della sua nuova classe, dal playboy e pagliaccio Dalton, al secchione e genio emotivo Anderson, al sentimentalone Overstreet e al talentuosissimo leader del gruppo Neil, mettendoli in condizione di osare rispetto al rigido e formale andamento del contenitore scolastico che, a volte anche nella vita reale, offre solo un minuto sterile e dimostrativo di silenzio. Il prof. Keating invece, anche se parte dalla prospettiva di Herrick, approda a un sapere più antico, quello del poeta latino Orazio, che per primo coniò il detto “Carpe Diem”, facendo riferimento al valore dell’esistenza il cui senso più profondo risiede inevitabilmente nell’atto di esistere, che è insieme vocazionale e identitario, dove l’occasione da non perdere è il “divenire sé stessi”. Da qui poi il successo nelle relazioni affettive e amicali, la propria realizzazione personale e infine la capacità di giungere al capolinea con dignità.

Ho scelto quindi anch’io una modalità poco convenzionale per creare connessione tra i miei studenti e le giovani vittime dell’incendio e l’ho fatto rifiutandomi di partecipare al minuto di silenzio. Non certo per disprezzo, anzi, ma per eludere le tradizioni che non solo si ripetono in modo meccanico, ma tengono a distanza il vero problema, innescando riti dimostrativi e soprattutto poco compromettenti.

Ripenso quindi al modo estremamente crudo e affascinante con cui il prof. Keating fa avvicinare i ragazzi alle foto di quelli che chiama “i visi del passato” e dice loro: “Siamo cibo per i vermi, ragazzi. Perché, strano a dirsi, in questa stanza ognuno smetterà di respirare, il suo corpo diventerà freddo e morirà”. Poi li invita ad avvicinarsi alle foto di quegli studenti ormai morti da tempo con un’intuizione profonda e geniale, quasi evangelica, così espressa: “Li avrete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati”. Proprio come i miei studenti in queste settimane avranno visto mille volte quei poveri giovani uccisi da un drammatico evento, in notizie sui social e in tv, ma quanto li hanno guardati davvero?

Quindi non ho fatto il minuto di silenzio, ma in ogni classe ho scritto alla lavagna i nomi di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Giovanni Tamburi e Riccardo Minghetti, i giovani italiani morti tra le fiamme. Consegnando a ogni alunno un foglio A4 in bianco, ho chiesto loro di scegliere un nome a cui scrivere una lettera personale, dopo aver accuratamente indagato sui profili social di ciascuno e sugli accadimenti della loro vita fino all’ultimo dell’anno, scartando il più possibile i condizionamenti indotti dalle informazioni dei notiziari, ma a tu per tu, come se fossero vivi, come se potessero interloquire.

Li ho visti con estremo stupore ed entusiasmo entrare in contatto con i loro nomi, i loro volti, le loro storie, che sono storie di coetanei che avevano una vita davanti e che non hanno potuto proseguire.

Advertisement

Hanno mostrato maggiore empatia e immedesimazione, a discapito dei nostri metodi formali che nutrono l’indifferenza, osservandoli invece nell’impresa epica di lavorare con l’inquietudine nel cuore ed entrare in relazione con le vittime, a stretto contatto con la morte, che potrebbe essere la loro, la mia.

Forse il Constellation è l’ennesima “Torre di Siloe”, al cui crollo gli sventurati travolti dalle macerie sembrano più “maledetti” degli altri, la cui benedizione negata sarebbe stata una vita lunga, gaudente, piena di soddisfazioni e realizzata, mentre Gesù, in quel passo narrato dall’evangelista Luca, ci esorta a un atteggiamento che da sempre è la colonna portante del Vangelo: la conversione del cuore. Rendendolo più eterocentrato, attento agli altri e a Dio, facendo della relazione lo strumento principe dell’amore e quindi fonte di salvezza, ponendo in chiaro che se ciò non avverrà, indipendentemente dalla nostra condizione di benessere o sventura, “periremo tutti allo stesso modo” (cfr. Lc 13,1-5).

Carpe Diem, dunque. Cogliete l’attimo, poiché ogni attimo dell’esistenza è fecondo, facendo vostro il monito di Pindaro: “Diventa ciò che sei”, gridandolo al mondo attraverso un’esistenza che si compie nella relazione, capace di donarsi in un chiassoso silenzio, per elevare l’edificio dell’amore sulle rovine del nostro egoismo (Don Orione).

L’articolo Carpe Diem (Crans-Montana) proviene da Pavia Uno TV.

Advertisement

Cronaca

Il Made in Italy dell’arredamento conquista Londra

Pubblicato

-

LONDRA (ITALPRESS) – L’eccellenza italiana dell’interior design è stata protagonista a Londra in occasione di Decorex 2026, al centro fieristico di Olympia London, una delle più prestigiose manifestazioni europee dedicate al design d’interni di alta gamma.
Nel corso degli anni, Decorex si è affermata come un appuntamento di riferimento a livello internazionale per architetti, interior designer, progettisti e professionisti del settore, offrendo una vetrina privilegiata per l’eccellenza del design, l’artigianato, le produzioni bespoke e i brand indipendenti e altamente
specializzati. L’edizione più recente ha riunito oltre 280 espositori e più di 12.500 visitatori professionali, confermando il ruolo della manifestazione come importante piattaforma di incontro, networking e scoperta delle nuove tendenze nel mondo dell’interior design.
Quest’anno, Agenzia ICE ha fatto il suo esordio a Decorex con una collettiva composta da 15 aziende italiane, che hanno presentato le proprie collezioni nel corso delle quattro giornate della manifestazione. La presenza italiana è stata ulteriormente valorizzata da un evento di networking, pensato per favorire un momento di incontro e confronto informale tra le aziende partecipanti e la qualificata audience professionale della fiera.
Il Regno Unito si conferma un mercato strategico per il Made in Italy dell’arredamento. Tra il 2024 e il 2025, le esportazioni italiane di mobili e complementi d’arredo verso il mercato britannico sono cresciute del 5%, confermando la solidità della relazione commerciale tra i due Paesi. Un risultato che testimonia la capacità del prodotto italiano di mantenere un
posizionamento distintivo nei segmenti medio-alti e premium, grazie a qualità, manifattura, artigianalità e riconoscibilità del design. I primi dati del 2026 evidenziano una lieve flessione, con un calo del 3,3% nel primo trimestre, in
un contesto internazionale ancora caratterizzato da incertezza e rallentamento della domanda.
-foto ufficio stampa Agenzia Ice Londra –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Disordini in centro a Milano: 32 arresti e 28 denunce, 271 giovani accompagnati in Questura

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRRESS) – Per i disordini e violenze verificatisi ieri in centro a Milano, hanno fatto ricorso alle cure mediche presso i locali ospedali, secondo il dato parziale suscettibile di aumento nelle prossime ore, 14 operatori delle forze dell’ordine.

271 sono i giovani accompagnati in Questura nel corso dei disordini ieri pomeriggio: di questi 60 sono stranieri e 220 i minori. 32 le persone arrestate di cui 13 cittadini stranieri e 23 minorenni. 28, infine, i giovani denunciati di cui 15 stranieri e 23 minori.

LA CRONOLOGIA DEGLI EVENTI

Ieri pomeriggio poco dopo le ore 14, sono stati segnalati alla Questura di Milano piccoli gruppi di giovani, alcuni dei quali a volto coperto, che, in centro città, hanno mostrato sin da subito il chiaro intento di creare disordini. Il dispositivo di ordine pubblico immediatamente predisposto ha effettuato due repentini interventi in via San Paolo e in Piazza del Duomo, bloccando gruppi eterogenei di circa 50 giovani, alcuni dei quali incappucciati.

Progressivamente sono stati segnalati sciami di giovani, in piazzetta Ex Reale, in via Broletto, in via della Posta, in via Mercanti, in corso Magenta e in via Meravigli, che hanno reso necessario la veloce movimentazione dei dispositivi di ordine pubblico per far fronte alle svariate segnalazioni che pervenivano di danneggiamenti a negozi e arredo urbano: all’arrivo delle forze dell’ordine, questi gruppi si spostavano ogni volta in maniera disordinata, a volte di corsa, per compiere azioni di danneggiamenti e atti di violenza, disgregandosi in gruppi più piccoli che poi si dileguavano nelle vie del centro.

Advertisement

Sino alle successive ore 21.30 sono proseguite numerose segnalazioni di gruppi in Largo la Foppa, corso Garibaldi, via Montenapoleone, piazza Cadorna, rendendo necessario movimentare, in ogni circostanza, i dispositivi di ordine pubblico, predisposti al fine di interrompere le azioni delittuose ai danni, soprattutto, di negozi di abbigliamento sportivo e telefonia.

SALA “CON PRESIDENTE CONFCOMMERCIO SANGALLI IN VISITA A NEGOZI DEVASTATI”

“Questa mattina, insieme al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, ho fatto visita ad alcuni esercizi commerciali devastati nell’ultimo fine settimana. Ho incontrato i negozianti e tante persone ancora scosse da quanto è accaduto. A tutti loro ho espresso la mia solidarietà e vicinanza. Ancora una volta Milano si sta rimboccando le maniche e, anche se ferita, si è rimessa al lavoro. In Galleria Passarella, ho incontrato una ragazza che lavora in un piccolo esercizio: è stata aggredita ieri, e oggi è di nuovo al lavoro. In lei e in tutti i lavoratori che oggi sono tornati ad aprire le serrande dei loro negozi ho visto la volontà di non cedere alla paura, all’odio e alla violenza. Azioni e scene come quelle cui abbiamo assistito sabato e domenica, contro le forze dell’Ordine e contro spazi ed esercizi pubblici, sono inaccettabili e ingiustificabili. Purtroppo la sensazione è che questi momenti di tensione non siano finiti. Non solo a Milano, ma ovunque. La fase è delicata, c’è molto da fare. Non è questo il tempo di cercare voti”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

OGGI IL CENTRODESTRA IN PIAZZA PER SOLIDARIETÀ A COMMERCIANTI E FORZE ORDINE. PRESENTE LA RUSSA

“Dopo la violenza che ha colpito Milano, il centrodestra scende in piazza per esprimere vicinanza concreta ai commercianti danneggiati, alle Forze dell’Ordine aggredite e ai cittadini coinvolti. Oggi dalle ore 18:00 in Piazza San Carlo, sarà possibile sottoscrivere un messaggio di solidarietà alle Forze dell’Ordine e a tutti i cittadini e commercianti colpiti dalla brutale violenza dei manifestanti. Vogliamo dimostrare che Milano non lascia soli chi lavora, chi difende la sicurezza pubblica e chi ha subito questa violenza. La città sta dalla parte della legalità e non si piega alla violenza”. Lo annunciano i coordinatori cittadini del centrodestra milanese Simone Orlandi (Fratelli d’Italia), Mariangela Padalino (Noi Moderati), Samuele Piscina (Lega) e Cristina Rossello (Forza Italia).

Il presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, aderisce all’iniziativa promossa dal centrodestra milanese e sarà presente oggi in Piazza San Carlo, a Milano, per essere tra i primi a sottoscrivere il messaggio di solidarietà alle Forze dell’Ordine aggredite, ai commercianti danneggiati e ai cittadini colpiti dagli episodi di violenza dei giorni scorsi. La raccolta delle adesioni, secondo quanto indicato dagli organizzatori, inizierà a partire dalle ore 18.

– Foto Ipa Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 19 ottobre 2026

Pubblicato

-

Apriamo da Milano, dove resta pesantissimo il bilancio degli scontri di sabato in centro: 104 appartenenti alle forze dell’ordine feriti e 17 arresti, tra cui cinque minorenni. Tra i fermati anche ragazzini di appena 12 anni. La maggior parte dei giovani coinvolti arriverebbe dall’hinterland e dalle province lombarde, senza legami con gruppi politici organizzati.

Danni ingenti anche per i commercianti: Confcommercio stima oltre 700 mila euro tra vetrine sfondate, negozi saccheggiati e chiusure anticipate. Il sindaco Giuseppe Sala chiede di non sottovalutare il fenomeno, mentre continuano le indagini per identificare gli altri responsabili.

Sempre a Milano, un 21enne è morto dopo lo scontro tra la sua bicicletta elettrica e un’auto in via Trilussa. Secondo le prime ricostruzioni il giovane procedeva contromano. È il ventiquattresimo incidente mortale dell’anno sulle strade cittadine.

Nel Varesotto cambia invece l’inquadramento giudiziario della morte di Pierina Buffon, 69 anni, deceduta nel frontale con l’auto dell’ex compagno a Cassano Magnago: l’ipotesi investigativa è ora quella di femminicidio.

Advertisement

Passiamo alla provincia di Pavia.

A Pavia, la multinazionale americana Marvell, leader nei semiconduttori, punta a crescere ancora: l’obiettivo è ampliare gli spazi e assumere altri 50 ingegneri. Il sindaco Michele Lissia parla di un investimento strategico da tutelare.

A Voghera, ieri mattina è andato a fuoco l’organo della chiesa di San Rocco. Lo strumento era rimasto acceso e si sarebbe surriscaldato. Nessun danno strutturale, ma la chiesa è stata chiusa per consentire di arieggiare i locali.

A San Martino Siccomario, quattro donne sono state denunciate per tentato furto dopo avere nascosto in borse e tasche merce per circa 250 euro. A dare l’allarme è stata una dipendente del negozio.

Sul fronte economico, gli artigiani pavesi guardano con prudenza alla prima intesa tra Governo e Unione europea sul decreto bollette. Cna parla di un segnale positivo, ma chiede misure realmente efficaci per micro e piccole imprese.

Advertisement

L’articolo Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 19 ottobre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.