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Cronaca

Rocca e Fontana vincono in Lazio e Lombardia con oltre il 50% dei voti

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ROMA (ITALPRESS) – Vittoria netta di Francesco Rocca nel Lazio e del riconfermato Attilio Fontana in Lombardia alle regionali, quando sono state scrutinate tutte le sezioni in Lombardia, mentre ne mancano solo tre nel Lazio. Rocca è al 53,88%, Fratelli d’Italia è al 33,62, nettamente primo partito in regione.
La Lega è all’8,52%, Forza Italia all’8,43%, la lista civica Rocca Presidente al 2,03%, l’Udc all’1,62%, Noi Moderati all’1,13%. Alessio D’Amato, candidato del centrosinistra, si ferma al 33,50%. Tra i partiti, il Pd è al 20,25%, Azione-Italia Viva al 4,87%, la lista civica D’Amato Presidente al 3,05%, Verdi e Sinistra-Europa Verde-Possibile al 2,75%, Demos 1,19%, +Europa-Radicali Italiani-Volt 0,96%, Psi 0,52%. Donatella Bianchi ottiene il 10,76%, sostenuta dal M5S all’8,54% e dal Polo Progressista all’1,21%. Chiudono Sonia Pecorilli del Pci allo 0,985% e Rosa Rinaldi di Unione Popolare allo 0,88%.
In Lombardia, il governatore uscente Attilio Fontana vince con il 54,67%. Nella coalizione di centrodestra il primo partito è Fratelli d’Italia, che con il 25,18% conquista il primato regionale tra le liste. La Lega è al 16,53%, Forza Italia al 7,23%. La Lista Fontana Presidente ottiene il 6,16%, mentre Noi Moderati l’1,17%. Pierfrancesco Majorino (centrosinistra) è al 33,93%. Tra i partiti, il Pd è al 21,82%, il M5S è al 3,93%, la lista Patto Civico – Majorino Presidente al 3,82%, Alleanza Verdi – Sinistra al 3,23%. Letizia Moratti è al 9,871%, con la lista Moratti Presidente al 5,30% e Azione-Italia Viva al 4,25%. Mara Ghidorzi di Unione Popolare è all’1,53%, con la lista Unione Popolare che ottiene l’1,39%.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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