Seguici sui social

Politica

Schlein annuncia la nuova segreteria Pd, “Squadra solida e preparata”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Ho il piacere di potere annunciare la nuova composizione della nuova segretaria del Pd. Sono stati giorni di riflessione. Non è mai facile fare delle scelte quando sono tanti i profili interni ed esterni che potevamo considerare. Questo è solo l’inizio, la composizione di una squadra molto solida e preparata alle sfide che ci aspettano. Avrei potuto fare anche alri nomi e altre valutazioni, ma non mancherò di individuare le modalità per valorizzare tutte le competenze in questo nuovo assetto”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, in diretta Instagram, annunciando la nuova segreteria.
Questa la composizione: Alessandro Alfieri riforme e Pnrr. Davide Baruffi enti locali. Marta Bonafoni cordinatrice della segreteria, terzo settore e associazionismo. Stefania Bonaldi P.A., professioni e innovazione. Analisa Corrado conversione ecologica, clima, green economy e agenda 2030. Alfredo D’Attorre università. Maco Furfaro responsabile delle iniziative politiche del Pd e welfare. Maria Cecilia Guerra politiche del lavoro. Camilla Laureti politiche agricole e alimentari. Marwa Mahmoud partecipazione e formazione politica. Pierfrancesco Majorino politiche migratorie e diritto alla casa. Irene Manzi scuola, educazione infanzia e istruzione. Antonio Misiani economia, finanze, imprese e infrastrutture. Giuseppe Provenzano esteri, Europa e cooperazione internazionale. Vincenza Arando contrasto alle mafie, legalità e trasparenza Sandro Ruotolo informazione, culture e memoria. Maco Sarracino coesione territoriale, Sud e aree interne. Marina Sereni diritto alla salute e sanità. Debora Serracchiani giustizia. Igor Taruffi sarà responsabile organizzazione. Alessandro Zan diritti. Accanto a questi membri siederanno di diritto nella segreteria il coordinatore dei sindaci e il coordinatore dei segretari regionali. Inoltre, saranno invitati permanenti alla segreteria sia la portavoce della Conferenza delle democratiche, sia chi rappresenta i Giovani democratici. “Inoltre stiamo costruendo una serie di Dipartimenti tematici che sosterranno il lavoro della segreteria con responsabilità specifiche”, ha detto Schlein. Tra questi ha indicato il Dipartimento delle politiche per lo sport a Mauro Berruto, il Dipartimento per la Transizione digitale, scienza aperta e big data ad Annarosa Pesole, mentre il Dipartimento Contro ogni barriera, per l’inclusione a Iacopo Melio. Infine, capo segreteria sarà Giovanni Gaspare Righi e portavoce della segretaria e responsabile Comunicazione del Pd Flavio Alivernini.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Politica

Iran, Crosetto “Ad Hormuz con l’Onu, ma il Parlamento italiano dica sì anche senza il suo ok”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Disponibilità a contribuire a una missione internazionale, ma solo a determinate condizioni: il ministro della Difesa Guido Crosetto indica la linea italiana riguardo alla situazione a Hormuz e alla crisi in Medio Oriente. In un’intervista al Corriere della Sera, il MOD chiarisce priorità e limiti dell’azione italiana. “La nuova chiusura dello Stretto di certo non stupisce, perché Hormuz è diventato il punto nevralgico di questa guerra”, afferma Crosetto, spiegando che “l’Iran ha capito che non poteva combatterla, né vincerla sul suo territorio e l’ha allargata ai Paesi del Golfo, a Hormuz e quindi al resto del mondo”.

Lo scenario, avverte, è destinato a protrarsi: “Sarà una trattativa lunga, continua, complicata”. Sul piano delle responsabilità internazionali, il ministro riconosce la complessità delle scelte: “Se guardiamo lo scenario dal punto di vista nazionale si è trattato di un grave errore”, riferendosi agli attacchi contro Teheran, ma precisa che “dal punto di vista israeliano è una questione esistenziale, di sopravvivenza”.

Quanto agli Stati Uniti, osserva: “Gli Usa ritengono che l’Iran sia un elemento di totale destabilizzazione del mondo”, anche in relazione agli equilibri energetici globali e alla competizione con la Cina. L’Italia, intanto, si prepara a un possibile contributo operativo: “Da 20 giorni ho detto al capo della Difesa e della Marina di tenersi pronti con due navi”, rivela Crosetto, ipotizzando l’impiego di cacciamine.

Tuttavia, pone una condizione chiara: “Per inviarle occorre la fine delle ostilità, perché nessuno vuole entrare in una guerra”. Solo dopo una tregua, infatti, “la comunità internazionale potrà accedere a Hormuz […] per non trovarsi in una zona di guerra”. Fondamentale, in ogni caso, il passaggio parlamentare: “Il governo italiano passerà dal voto del Parlamento, che per noi è un passaggio dovuto, obbligatorio, fondamentale”.

Advertisement

Quanto al ruolo delle Nazioni Unite, il ministro auspica un mandato ma non lo considera imprescindibile: “Mi auguro che ci sia l’egida dell’Onu, ma non mi formalizzerò se invece ci saranno 42 nazioni con un mandato e una forza multilaterale di pace“. E aggiunge: “Non penso che, davanti a una missione internazionale, il Parlamento possa fare distinguo”.

Sul rapporto con Washington e le tensioni con Donald Trump, Crosetto ridimensiona i contrasti: le critiche all’Italia sono “un giudizio ingeneroso e affrettato”, destinato a rientrare. Quanto alla mancata autorizzazione all’uso della base di Sigonella, chiarisce: “Se abbiamo detto no è stato perché non potevamo dire di sì”, richiamando il rispetto delle regole vigenti.

Il ministro respinge inoltre l’ipotesi di un coinvolgimento diretto dell’Italia nel conflitto: “Quando Trump ci ha chiesto di scendere in guerra l’Italia non può scendere in guerra con nessuno, lo dice la Costituzione”. Preoccupazione resta alta anche per il Libano e per la sicurezza dei contingenti italiani: “Sono preoccupato per il Libano e non da oggi”.

Sulla missione Unifil, Crosetto rivendica di aver chiesto “più volte un cambio di passo e di regole”, avvertendo che senza interventi “se avesse fallito Unifil, sarebbe entrato l’esercito israeliano. Così è stato”.

Ora, conclude, “dovremo pensare come sostituirla”, perché “un Libano che esplode è l’ennesimo problema per il mondo”. Sul fronte interno ed economico, il ministro invita a evitare semplificazioni, anche sul tema del gas russo: “Sembra che la Russia ci regalerebbe il gas, invece il prezzo sarebbe di mercato”.

Advertisement

E, guardando alle sfide future, sottolinea la necessità di interventi strutturali: “Bisogna tagliare un po’ di fili. È la tela di Penelope. Il governo fa e qualcuno disfa”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Politica

Papa Leone XIV in Angola “Costruire la speranza nel futuro”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “C’è bisogno di guardare al futuro con speranza e di costruire la speranza del futuro. Non abbiate paura di farlo”. Così Papa Leone nel corso dell’omelia sulla spianata di Kilamba, in Angola, alla presenza di almeno 100 mila persone, secondo una stima delle autorità locali. “La storia del vostro Paese, le conseguenze ancora difficili che sopportate, le problematiche sociali ed economiche e le diverse forme di povertà invocano la presenza di una Chiesa che sa affiancarsi nel cammino e sa raccogliere il grido dei suoi figli”, sottolinea il Pontefice, secondo cui è possibile “costruire un Paese dove siano superate per sempre le vecchie divisioni, dove scompaiano l’odio e la violenza, dove la piaga della corruzione venga guarita da una nuova cultura della giustizia e della condivisione”.

“Occorre sempre vigilare su quelle forme di religiosità tradizionale, che certamente appartengono alle radici della vostra cultura, ma al contempo rischiano di confondere e di mescolare elementi magici e superstiziosi che non aiutano nel cammino spirituale”, dice Papa Leone, mettendo in guardia dalle superstizioni e dai riti magici. “Restate fedeli a quanto insegna la Chiesa, fidatevi dei vostri Pastori e tenete fisso lo sguardo su Gesù, che si rivela in particolare nella Parola e nell’Eucaristia”. Dopo Kilamba il Pontefice si recherà al santuario di Mama Muzima per il Rosario.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Corteo anarchici a Roma, Meloni “Governo al fianco delle Forze dell’ordine, la violenza non ci intimidisce”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza al funzionario della Polizia di Stato ferito da una bottiglia di vetro lanciata durante il corteo degli anarchici scesi in piazza in solidarietà ad Alfredo Cospito. A chi pensa di intimidire lo Stato con la violenza diciamo una cosa semplice: non ci riuscirete. Il Governo è al fianco delle Forze dell’ordine e non arretrerà di un passo davanti a chi semina violenza, caos e paura”. Così sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in merito al corteo di ieri a Roma, dove un agente di polizia è rimasto ferito alla testa da un colpo di bottiglia lanciata da attivisti di matrice anarchica.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.