Cronaca
RSV, la prevenzione al centro. Necessario un cambio di paradigma
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3 anni fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – La prevenzione del virus respiratorio sinciziale (RSV) è una priorità di sanità pubblica globale, come segnalato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), perchè il suo grave peso impatta su tutta la popolazione pediatrica. L’RSV rappresenta, infatti, la causa più comune di infezioni delle basse vie respiratorie, come bronchiolite e polmonite, ed è anche una delle principali cause di assistenza medica ambulatoriale e ospedaliera nei neonati. La gestione e la prevenzione dell’RSV è ad oggi un bisogno medico non soddisfatto poichè non sono disponibili terapie farmacologiche sicure ed efficaci contro l’infezione da RSV e le forme di prevenzione disponibili sono indicate e ristrette ai soli bambini nati gravemente prematuri e ai bambini nati con patologie che determinano compromissione o deficit cardio-respiratorio.
Ad essere maggiormente a rischio, però, sono tutti i neonati e bambini nel loro primo anno di vita e alla loro prima stagione di RSV: 9 bambini ospedalizzati o visitati in ambulatorio per RSV su 10, infatti, sono bambini nati sani e nati a termine, come dimostrato da numerosi studi italiani ed internazionali.
Data l’ultima stagione epidemica di RSV, che ha visto un rapido e notevole aumento dei casi rispetto al passato e una conseguente ed importante occupazione delle terapie intensive neonatali, è cresciuta nella comunità della sanità pubblica la consapevolezza rispetto alla necessità di un nuovo approccio alla prevenzione dell’RSV che contempli l’anticorpo monoclonale come strumento di profilassi per tutti i bambini.
L’evento “Un cambio di paradigma nella prevenzione del Virus Respiratorio Sinciziale nella prima infanzia” cui Sanofi ha fornito il supporto incondizionato, promosso dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) – e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN), ha permesso un attivo confronto tra gli attori chiave del sistema – istituzioni nazionali e regionali e società scientifiche – e, sulla scorta delle nuove evidenze clinico-epidemiologiche ed economico-sanitarie, ha sottolineato l’urgenza di attuare al più presto una strategia di prevenzione allargata, con attribuzione dei costi, anche per gli anticorpi monoclonali, al budget prevenzione. Un cambio di paradigma, quindi, che permetta di passare da una focalizzazione su una specifica popolazione target alla protezione di tutti i neonati e bambini. L’evento è stato, quindi l’occasione per una presa di posizione e un impegno effettivo da parte delle istituzioni per il raggiungimento di quest’obiettivo.
‘Sanofi è orgogliosa di poter mettere a disposizione anche in Italia una soluzione concreta ad un bisogno di sanità pubblica per cui non esisteva risposta – afferma Mario Merlo, General Manager Vaccines Sanofi Italia -. Sfidare i confini della scienza per migliorare la vita delle persone è il nostro scopo. L’obiettivo che ci spinge ad innovare costantemente per non accontentarci mai. Sono stati necessari decenni di ricerca e sviluppo per ottenere uno strumento di prevenzione nuovo in grado di fornire protezione contro la malattia da RSV a tutti i neonati e i bambini. Anche la comunità scientifica italiana ha riconosciuto come questo possa potenzialmente rivoluzionare l’approccio preventivo e l’impatto clinico e sanitario di questo insidioso virus stagionalè.
Il Board del “Calendario per la Vita”, composto dalle Società Scientifiche di Pediatria (SIP), di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), Neonatologia (SIN) e della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), ha riconosciuto la sicurezza ed efficacia di nirsevimab e il suo impiego come nuovo strumento di prevenzione a disposizione della sanità pubblica. Il Board ha auspicato che nirsevimab venga incluso nel Calendario del Piano Nazionale di Immunizzazione, proprio per il suo potenziale grande impatto in termini di possibilità preventiva universale che risponde ad un bisogno medico finora insoddisfatto.
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (European Centre for Disease Prevention and Control – ECDC) hanno raccomandato ai NITAG nazionali (National Immunization Technical Advisory Group) di allargare, sulla base delle evidenze scientifiche, il concetto di immunizzazione a nuove soluzioni preventive, come quelle rappresentate dagli anticorpi monoclonali, per malattie infettive che hanno un importante impatto in termini di Sanità Pubblica.
Da qui è scaturito un grande interesse della sanità pubblica nei confronti di questo potenziale cambio di paradigma in termini di governance di prevenzione. Altri Paesi europei, come la Francia e la Spagna, infatti, hanno implementato una strategia di immunizzazione che include gli anticorpi monoclonali nel calendario finanziata dal budget della prevenzione, affinchè tutti i bambini nella loro prima stagione RSV possano essere ugualmente protetti.
‘Da mesi collaboriamo con tutti gli attori del mondo scientifico e sanitario affinchè si possano creare le condizioni necessarie per sfruttare il potenziale offerto da questo nuovo strumento di prevenzione e se ne favorisca l’accesso sul territorio a beneficio della salute nella prevenzione in tutti i bambini nel primo anno di vità, aggiunge Merlo.
Peraltro, secondo uno studio di prossima pubblicazione dell’EeHta Ceis, estendere la strategia di profilassi consentirebbe di ridurre gli eventi sanitari correlati ad RSV, evitando i relativi costi (tanto diretti sanitari che indiretti). Secondo lo studio, infatti, una strategia di prevenzione estesa a tutti i neonati e bambini che vanno incontro alla loro prima stagione di RSV, assumendo una copertura pari al 60% dell’intera coorte di nascita, determinerebbe una riduzione ogni anno di circa il 46% di eventi sanitari selezionati, ovvero oltre 100.000 minori richieste di prestazione tra visite mediche ambulatoriali, accessi al pronto soccorso e ospedalizzazioni causati dall’infezione acuta da RSV.
Il tutto, accompagnato da un’importante riduzione della mortalità, pari a -39%. Alla riduzione di eventi sanitari corrisponderebbe anche un notevole vantaggio economico, quantificato in una riduzione di spesa totale pari ogni anno a oltre 30 milioni di euro (45%) rispetto alla situazione attuale.
In Italia, nell’ultima stagione 2022/2023, più del 50% delle sindromi simil-influenzali nei bambini di età La stagione dell’RSV va solitamente di pari passo con la stagione influenzale. E così anche in Italia, dove la circolazione dell’RSV inizia solitamente tra ottobre-novembre, registra il suo picco tra dicembre-febbraio, e si conclude tra marzo-aprile, per una durata complessiva solitamente di circa 5 mesi.
Come confermato da recenti studi italiani, considerando una coorte di 400.000 bambini nel primo anno di vita, ogni stagione l’RSV determina il seguente l’impatto in termini di assistenza sanitaria: 20%, cioè 80.000 bambini, richiede assistenza medica ambulatoriale; 6%, cioè 24.000 bambini, accede in pronto soccorso
4%, cioè 16.000, viene ricoverato in ospedale, di cui 3.200 in terapia intensiva.
Il tutto concentrato nei 5 mesi di stagionalità dell’RSV, determinando così frequenti rallentamenti nell’erogazione dei servizi ambulatoriali e ospedalieri di routine.
A livello globale, ogni anno i costi sanitari diretti nei bambini di età 0-5 anni sono di circa 4,82 miliardi di euro, di cui il 55% è rappresentato dai costi dovuti alle ospedalizzazioni mentre il 45% è dovuto ai costi delle cure territoriali.
In Italia, nell’attuale contesto di prevenzione ristretta ai soli bambini ad alto rischio, il sopracitato modello di prossima pubblicazione stima costi sanitari diretti di assistenza medica per cause legate all’RSV pari a circa 67 milioni di euro ogni anno, di cui quasi il 60% riconducibile ai ricoveri ospedalieri. A questi costi va aggiunto l’impegno economico sostenuto per l’attuale profilassi, limitata a meno di 10.000 neonati, e pari ad oltre 40 milioni di euro nelle ultime stagioni.
Nirsevimab è un anticorpo a lunga durata d’azione destinato a tutti i neonati per la protezione contro la malattia da RSV nella prima stagione con una singola dose, è stato sviluppato congiuntamente da Sanofi e AstraZeneca. Nirsevimab consiste in una singola somministrazione, siringa preriempita e dosaggio fisso, con protezione rapida. Nirsevimab è stato sviluppato per offrire ai neonati e ai bambini una protezione diretta contro l’RSV attraverso un anticorpo che aiuti a prevenire le infezioni del tratto respiratorio inferiore causate dall’RSV, che sono oggetto di assistenza medica. Gli anticorpi monoclonali non richiedono l’attivazione del sistema immunitario e contribuiscono a offrire una protezione tempestiva, rapida e diretta contro la malattia.
– fonte foto a uso gratuito da pexels.com –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Inter-Cagliari 3-0, nerazzurri sempre più lanciati verso lo scudetto
Pubblicato
33 minuti fa-
17 Aprile 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Tre gol che sanno di scudetto per l’Inter di Christian Chivu, che batte 3-0 il Cagliari e si lancia a dodici punti di distacco dal Napoli, in attesa che la squadra di Conte affronti la Lazio. Thuram, Barella e Zielinski i marcatori nerazzurri, niente da fare per un Cagliari comunque propositivo e ordinato nel primo tempo, salvo poi disunirsi dopo la prima rete interista. La prima occasione nitida della gara ce l’ha l’Inter, al quarto d’ora, su una palla vagante a ridosso di Caprile che Dimarco tenta di spingere in rete a porta sguarnita, provvidenziale l’intervento di Adopo sulla linea. Manca di precisione l’Inter, che arriva spesso nella trequarti dei sardi ma senza trovare il guizzo vincente. Al 40′ tuttavia i nerazzurri vanno ancora vicini all’1-0, con la palla lunga di Barella che pesca in area Esposito, libero di calciare ma fermato dalla respinta di Caprile. Finisce così in parità il primo tempo, basso ma efficace l’assetto del Cagliari, di fronte a un’Inter lenta nel giro palla. Nella ripresa parte meglio la squadra di Chivu, che ci mette soli otto minuti per passare in vantaggio: fuga sulla sinistra di Dimarco che disegna il cross basso per il tap-in vincente di Thuram. Nemmeno il tempo di esultare che l’Inter trova subito il raddoppio, con Barella che trasforma un pallone sporco al limite dell’area cagliaritana nel tiro a incrociare sulla quale Caprile non può intervenire. Un Cagliari colpito due volte e visibilmente stordito, cerca di reagire ma l’Inter è compatta e organizzata nella gestione del 2-0. Serie di sostituzioni nelle due formazioni che però non cambiano l’inerzia della gara, completamente nelle mani dell’Inter, che al 92′ confeziona anche il 3-0: Zielinski conclude una bella azione nerazzurra calciando da fuori area per un tris che fa esultare San Siro e che lancia sempre di più l’Inter verso la conquista del tricolore.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Traffico dei treni merci Cina-Europa in forte crescita nel primo trimestre
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33 minuti fa-
17 Aprile 2026di
Redazione
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I servizi di treni merci Cina-Europa hanno registrato una forte crescita nel primo trimestre del 2026, evidenziando il loro ruolo di corridoio logistico affidabile per il commercio eurasiatico in un contesto di crescente pressione sulle catene di approvvigionamento globali.
Da gennaio a marzo, il China-Europe Railway Express ha effettuato complessivamente 5.460 corse ferroviarie, con merci trasportate pari a 546.000 unità equivalenti a venti piedi (TEU), in aumento rispettivamente del 29% e del 22% su base annua, hanno mostrato ieri i dati della China State Railway Group Co., Ltd.
Nel solo mese di marzo sono stati effettuati 1.959 viaggi, il 23% in più rispetto a un anno prima, ha riferito l’operatore ferroviario.
La crescita si è registrata mentre le tensioni geopolitiche, le interruzioni delle tradizionali rotte marittime e gli elevati costi del trasporto aereo di merci hanno spinto un numero crescente di imprese del commercio estero a cercare canali di trasporto stabili ed efficienti.
In questo contesto, le autorità ferroviarie hanno intensificato il coordinamento a livello nazionale e internazionale, migliorato la pianificazione dei trasporti e rafforzato i servizi logistici transfrontalieri, ha dichiarato Wang Yanbo, funzionario del centro logistico della società.
Wang ha osservato che la domanda di trasporto per il commercio estero è rimasta sostenuta nel primo trimestre. Le spedizioni in uscita di automobili e componenti per auto si sono riprese rapidamente, mentre le fonti di carico in entrata sono diventate più diversificate.
Per quanto riguarda la composizione delle merci, le attrezzature meccaniche sono rimaste la categoria principale nelle movimentazioni in uscita, seguite da automobili e componenti per auto, il cui volume è aumentato del 46% su base annua.
Negli spostamenti in entrata, le spedizioni di cereali, pasta di legno, gomma e prodotti correlati sono aumentate rispettivamente dell’87%, del 64% e del 24%.
Dall’inizio di quest’anno, la rete dei treni merci Cina-Europa si è ulteriormente ampliata. Le autorità ferroviarie hanno esteso i corridoi esteri con misure per migliorare le operazioni lungo la rotta transcaspica, offrendo ai clienti una gamma più ampia di opzioni logistiche transfrontaliere.
La rete raggiunge ora 235 città in 26 Paesi europei, con servizi che coprono gran parte dell’Eurasia.
Per ottimizzare ulteriormente i servizi logistici, ogni settimana sono operativi a orario completo un totale di 22 treni della China-Europe Railway Express, che collegano nove città cinesi e sei città europee.
Il servizio a orario completo, inaugurato per la prima volta nell’ottobre 2022, consente ai treni merci Cina-Europa di circolare secondo programmi prestabiliti, compresi numeri di treno, rotte, orari di partenza e orari di arrivo designati nei vari Paesi lungo il percorso.
Rispetto ai servizi regolari sulle stesse rotte, questi treni riducono i tempi di transito di oltre il 30% e aumentano del 41% il valore medio delle merci per container, diventando sempre più popolari nel mercato logistico internazionale.
Liu Ying, ricercatrice della Renmin University cinese, ha affermato che il servizio di treni merci sfrutta il suo peculiare vantaggio via terra e la diversificazione delle rotte per bilanciare velocità, costi e affidabilità, diventando una “ancora di stabilità” per le catene di approvvigionamento in un contesto di tensioni geopolitiche.
La China State Railway Group Co., Ltd. si adopererà per aumentare la capacità di trasporto, sviluppare corridoi più diversificati e rafforzare il coordinamento e le operazioni all’estero, offrendo così migliori servizi logistici end-to-end, secondo Wang.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-
Cronaca
Volpato e Nzola condannano il Como, Sassuolo vince 2-1
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3 ore fa-
17 Aprile 2026di
Redazione
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Succede tutto negli ultimi minuti del primo tempo nel match tra Sassuolo e Como che apre la 33esima giornata di campionato. Al Mapei i gol di Volpato e Nzola regalano tre punti e il provvisorio nono posto ai neroverdi. Agli ospiti non basta la rete di Nico Paz, finisce 2-1. Per i lariani, attesi martedì dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Inter, è la seconda sconfitta consecutiva. Grosso orfano di Berardi e con Pinamonti in panchina: nel tridente con Laurientè c’è Volpato sulla fascia opposta e Nzola riferimento centrale. Ampie rotazioni per Fabregas tra difesa e centrocampo, davanti Morata e non Douvikas, però la trequarti è confermata con Diao e Baturina larghi e Nico Paz libero di svariare. Passano pochi secondi e il Sassuolo è subito pericoloso con l’ispirato Nzola che impegna la difesa lariana, la palla giunge a Thorstvedt e il suo tiro dal limite dell’area, deviato, termina di poco a lato. Per il resto, i primi 40 minuti sono quasi soporiferi. Possesso Como prolungato ma sterile, una parata per parte dei due portieri: Butez attento sulla punizione di Laurientè, Turati si allunga e devia una conclusione di Nico Paz. Il match esplode letteralmente nel finale di tempo quando arrivano tre gol in cinque minuti. Segna prima due volte il Sassuolo, approfittando dei grandi spazi concessi dagli ospiti. L’1-0 è un contropiede bellissimo, iniziato da Laurientè, rifinito da Nzola e concluso dal delizioso tocco sotto di Volpato che batte un Butez fuori dai pali. Passano 120 secondi ed ecco il raddoppio, ancora punendo una difesa del Como piazzata male. Chirurgica l’imbucata di Laurientè per Nzola che sotto porta non perdona. Doppio colpo durissimo ma i lombardi trovano la forza per reagire subito: su un cross di Smolcic, torsione di testa di Nico Paz che disegna una traiettoria su cui non arriva Turati. 2-1 e centro numero 12 per lo spagnolo, secondo in classifica cannonieri della Serie A alle spalle di Lautaro Martinez. Immediato triplo cambio per Fabregas a inizio ripresa. Dentro Vojvoda, Perrone e Douvikas che giocherà in coppia con Morata. Il Como preme ma non riesce a essere brillante come al solito. Una sola grande occasione nata da una sontuosa giocata di Nico Paz che con una magia aggancia in area, supera Coulibaly e poi con il pallonetto anche Turati, a sua volta bravissimo nel tornare tra i pali e salvare sulla linea con un colpo di reni, anticipando anche l’accorrente Morata. Dopo questo, poco altro. Con la squadra viaggiante che spinge ma non sfonda e il Sassuolo che si difende e riparte senza però chiuderla. Basta e avanza per portare a casa la tredicesima vittoria stagionale. Per il Como un solo punto in tre partite e il sogno Champions (adesso a -2) rischia di sfumare.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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