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Cronaca

RSV, la prevenzione al centro. Necessario un cambio di paradigma

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MILANO (ITALPRESS) – La prevenzione del virus respiratorio sinciziale (RSV) è una priorità di sanità pubblica globale, come segnalato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), perchè il suo grave peso impatta su tutta la popolazione pediatrica. L’RSV rappresenta, infatti, la causa più comune di infezioni delle basse vie respiratorie, come bronchiolite e polmonite, ed è anche una delle principali cause di assistenza medica ambulatoriale e ospedaliera nei neonati. La gestione e la prevenzione dell’RSV è ad oggi un bisogno medico non soddisfatto poichè non sono disponibili terapie farmacologiche sicure ed efficaci contro l’infezione da RSV e le forme di prevenzione disponibili sono indicate e ristrette ai soli bambini nati gravemente prematuri e ai bambini nati con patologie che determinano compromissione o deficit cardio-respiratorio.
Ad essere maggiormente a rischio, però, sono tutti i neonati e bambini nel loro primo anno di vita e alla loro prima stagione di RSV: 9 bambini ospedalizzati o visitati in ambulatorio per RSV su 10, infatti, sono bambini nati sani e nati a termine, come dimostrato da numerosi studi italiani ed internazionali.
Data l’ultima stagione epidemica di RSV, che ha visto un rapido e notevole aumento dei casi rispetto al passato e una conseguente ed importante occupazione delle terapie intensive neonatali, è cresciuta nella comunità della sanità pubblica la consapevolezza rispetto alla necessità di un nuovo approccio alla prevenzione dell’RSV che contempli l’anticorpo monoclonale come strumento di profilassi per tutti i bambini.
L’evento “Un cambio di paradigma nella prevenzione del Virus Respiratorio Sinciziale nella prima infanzia” cui Sanofi ha fornito il supporto incondizionato, promosso dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) – e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN), ha permesso un attivo confronto tra gli attori chiave del sistema – istituzioni nazionali e regionali e società scientifiche – e, sulla scorta delle nuove evidenze clinico-epidemiologiche ed economico-sanitarie, ha sottolineato l’urgenza di attuare al più presto una strategia di prevenzione allargata, con attribuzione dei costi, anche per gli anticorpi monoclonali, al budget prevenzione. Un cambio di paradigma, quindi, che permetta di passare da una focalizzazione su una specifica popolazione target alla protezione di tutti i neonati e bambini. L’evento è stato, quindi l’occasione per una presa di posizione e un impegno effettivo da parte delle istituzioni per il raggiungimento di quest’obiettivo.
‘Sanofi è orgogliosa di poter mettere a disposizione anche in Italia una soluzione concreta ad un bisogno di sanità pubblica per cui non esisteva risposta – afferma Mario Merlo, General Manager Vaccines Sanofi Italia -. Sfidare i confini della scienza per migliorare la vita delle persone è il nostro scopo. L’obiettivo che ci spinge ad innovare costantemente per non accontentarci mai. Sono stati necessari decenni di ricerca e sviluppo per ottenere uno strumento di prevenzione nuovo in grado di fornire protezione contro la malattia da RSV a tutti i neonati e i bambini. Anche la comunità scientifica italiana ha riconosciuto come questo possa potenzialmente rivoluzionare l’approccio preventivo e l’impatto clinico e sanitario di questo insidioso virus stagionalè.
Il Board del “Calendario per la Vita”, composto dalle Società Scientifiche di Pediatria (SIP), di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), Neonatologia (SIN) e della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), ha riconosciuto la sicurezza ed efficacia di nirsevimab e il suo impiego come nuovo strumento di prevenzione a disposizione della sanità pubblica. Il Board ha auspicato che nirsevimab venga incluso nel Calendario del Piano Nazionale di Immunizzazione, proprio per il suo potenziale grande impatto in termini di possibilità preventiva universale che risponde ad un bisogno medico finora insoddisfatto.
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (European Centre for Disease Prevention and Control – ECDC) hanno raccomandato ai NITAG nazionali (National Immunization Technical Advisory Group) di allargare, sulla base delle evidenze scientifiche, il concetto di immunizzazione a nuove soluzioni preventive, come quelle rappresentate dagli anticorpi monoclonali, per malattie infettive che hanno un importante impatto in termini di Sanità Pubblica.
Da qui è scaturito un grande interesse della sanità pubblica nei confronti di questo potenziale cambio di paradigma in termini di governance di prevenzione. Altri Paesi europei, come la Francia e la Spagna, infatti, hanno implementato una strategia di immunizzazione che include gli anticorpi monoclonali nel calendario finanziata dal budget della prevenzione, affinchè tutti i bambini nella loro prima stagione RSV possano essere ugualmente protetti.
‘Da mesi collaboriamo con tutti gli attori del mondo scientifico e sanitario affinchè si possano creare le condizioni necessarie per sfruttare il potenziale offerto da questo nuovo strumento di prevenzione e se ne favorisca l’accesso sul territorio a beneficio della salute nella prevenzione in tutti i bambini nel primo anno di vità, aggiunge Merlo.
Peraltro, secondo uno studio di prossima pubblicazione dell’EeHta Ceis, estendere la strategia di profilassi consentirebbe di ridurre gli eventi sanitari correlati ad RSV, evitando i relativi costi (tanto diretti sanitari che indiretti). Secondo lo studio, infatti, una strategia di prevenzione estesa a tutti i neonati e bambini che vanno incontro alla loro prima stagione di RSV, assumendo una copertura pari al 60% dell’intera coorte di nascita, determinerebbe una riduzione ogni anno di circa il 46% di eventi sanitari selezionati, ovvero oltre 100.000 minori richieste di prestazione tra visite mediche ambulatoriali, accessi al pronto soccorso e ospedalizzazioni causati dall’infezione acuta da RSV.
Il tutto, accompagnato da un’importante riduzione della mortalità, pari a -39%. Alla riduzione di eventi sanitari corrisponderebbe anche un notevole vantaggio economico, quantificato in una riduzione di spesa totale pari ogni anno a oltre 30 milioni di euro (45%) rispetto alla situazione attuale.
In Italia, nell’ultima stagione 2022/2023, più del 50% delle sindromi simil-influenzali nei bambini di età La stagione dell’RSV va solitamente di pari passo con la stagione influenzale. E così anche in Italia, dove la circolazione dell’RSV inizia solitamente tra ottobre-novembre, registra il suo picco tra dicembre-febbraio, e si conclude tra marzo-aprile, per una durata complessiva solitamente di circa 5 mesi.
Come confermato da recenti studi italiani, considerando una coorte di 400.000 bambini nel primo anno di vita, ogni stagione l’RSV determina il seguente l’impatto in termini di assistenza sanitaria: 20%, cioè 80.000 bambini, richiede assistenza medica ambulatoriale; 6%, cioè 24.000 bambini, accede in pronto soccorso
4%, cioè 16.000, viene ricoverato in ospedale, di cui 3.200 in terapia intensiva.
Il tutto concentrato nei 5 mesi di stagionalità dell’RSV, determinando così frequenti rallentamenti nell’erogazione dei servizi ambulatoriali e ospedalieri di routine.
A livello globale, ogni anno i costi sanitari diretti nei bambini di età 0-5 anni sono di circa 4,82 miliardi di euro, di cui il 55% è rappresentato dai costi dovuti alle ospedalizzazioni mentre il 45% è dovuto ai costi delle cure territoriali.
In Italia, nell’attuale contesto di prevenzione ristretta ai soli bambini ad alto rischio, il sopracitato modello di prossima pubblicazione stima costi sanitari diretti di assistenza medica per cause legate all’RSV pari a circa 67 milioni di euro ogni anno, di cui quasi il 60% riconducibile ai ricoveri ospedalieri. A questi costi va aggiunto l’impegno economico sostenuto per l’attuale profilassi, limitata a meno di 10.000 neonati, e pari ad oltre 40 milioni di euro nelle ultime stagioni.
Nirsevimab è un anticorpo a lunga durata d’azione destinato a tutti i neonati per la protezione contro la malattia da RSV nella prima stagione con una singola dose, è stato sviluppato congiuntamente da Sanofi e AstraZeneca. Nirsevimab consiste in una singola somministrazione, siringa preriempita e dosaggio fisso, con protezione rapida. Nirsevimab è stato sviluppato per offrire ai neonati e ai bambini una protezione diretta contro l’RSV attraverso un anticorpo che aiuti a prevenire le infezioni del tratto respiratorio inferiore causate dall’RSV, che sono oggetto di assistenza medica. Gli anticorpi monoclonali non richiedono l’attivazione del sistema immunitario e contribuiscono a offrire una protezione tempestiva, rapida e diretta contro la malattia.

– fonte foto a uso gratuito da pexels.com –
(ITALPRESS).

Cronaca

Dall’Opera al jazz, su Tivùsat si celebrano le più grandi voci del momento

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ROMA (ITALPRESS) – Per gli appassionati del melodramma, a febbraio Mezzo – al canale 49 della piattaforma satellitare gratuita tivùsat – raccoglie alcune registrazioni delle più grandi voci del momento. E’ il caso del tedesco Jonas Kaufmann, impegnato con l’orchestra radiofonica tedesca Saarbrùcken Kaiserslautern in alcune arie di Giuseppe Verdi e Amilcare Ponchielli. La mezzosoprano statunitense Joyce DiDonato, vincitrice di tre Grammy Awards, presenta uno dei suoi ultimi lavori, Eden, un progetto che va da Biagio Marini alla contemporanea Rachel Portman- Imperdibile il recital che il Benjamin Bernheim ha tenuto con la Berliner Philharmoniker in occasione del concerto di Capodanno 2025. Un evento molto atteso in cui la voce lirica del tenore francese ha esaltato arie d’opera di Bizet, Cajkovskij, Massenet eGounod.
La voce e un genere completamente diverso: il jazz. Su Mezzo la personalità della coreana Youn Soun-Nah, la presenza scenica di Gregory Porter cresciuto in California a gospel e Nat King Cole e la classe di Robin McKelle, artista che ha dedicato tutta la carriera all’esplorazione della ricca abbondanza della musica americana.
Questa la programmazione
Grandi voci
Jonas Kaufmann, Ludovic Tèzier, Verdi, Ponchielli, Venerdì 13, ore 22:00
Joyce DiDonato, Eden, Venerdì 13, ore 20:30
Benjamin Bernheim, Berliner Philharmoniker, Kirill Petrenko, Domenica 15, ore 20:30
Jazz Vocal
Gregory Porter, Jazzaldia, Giovedì 5, ore 20:30
Madeleine Peyroux, Grand-Thèàtre de Bordeaux, Giovedì 12, ore 20:30 Youn Sun Nah Quartet, Annecy, Giovedì 19, ore 20:30
Robin Mckelle, Hommage à Ella Fitzgerald, Giovedì 26,ore 20:30

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Inaugurato il nuovo collegamento ferroviario Malpensa T2 – Gallarate

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MILANO (ITALPRESS) – Si sono conclusi i lavori di realizzazione del nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e Gallarate, lungo la linea ferroviaria del Sempione. L’opera è stata promossa, coordinata e gestita da Ferrovienord, società del Gruppo FNM. Da oggi, tutte le corse del Malpensa Express di Trenord in partenza da Milano Centrale arriveranno a Gallarate transitando dai Terminal 1 e 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa ed effettueranno lo stesso tragitto nella direzione opposta, partendo dunque da Gallarate. Grazie al nuovo collegamento, da Gallarate sarà possibile raggiungere l’Aeroporto in 8 minutiil Terminal 2 – e in 15 minuti – il Terminal 1; oggi lo spostamento richiede mezz’ora. Gli orari e i dettagli del nuovo servizio sono pubblicati sui canali di comunicazione di Trenord.

Alla cerimonia di inaugurazione della nuova tratta ferroviaria, che ha incluso un viaggio prova con un treno speciale dalla stazione ferroviaria Malpensa Terminal 2 alla stazione di Gallarate, hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori della Regione Lombardia Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Francesca Caruso (Cultura), Il vicecapo di Gabinetto del commissario europeo per i Trasporti e per il Turismo Pierpaolo Settembri, il presidente di FNM Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini, l’amministratore delegato di SEA Armando Brunini, il presidente di SALC Simon Pietro Salini.

Il collegamento ferroviario a doppio binario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e la linea RFI del Sempione ha una lunghezza di 4,6 km di nuovo tracciato verso Gallarate. Un raccordo di 1,1 km verso Casorate Sempione sarà realizzato in una seconda fase. Il completamento dell’intero progetto permetterà la chiusura dell’anello ferroviario intorno a Malpensa e consentirà di ampliare ulteriormente il bacino d’utenza dell’aeroporto, attraverso la riorganizzazione dei servizi nel quadrante Nord Ovest della regione.

L’intervento, nel suo complesso, rappresenta il completamento dell’accessibilità ferroviaria da Nord a Malpensa, e fa parte, in ambito UE, del cosiddetto “Global Project” Malpensa T1 – Malpensa T2 – linea Sempione, del quale è attivo dal 2016 il collegamento ferroviario tra i terminal T1 e T2. La realizzazione di questa opera permetterà dunque di potenziare gli itinerari verso l’area di Milano, rendendoli più efficaci, rapidi e sostenibili. L’aeroporto potrà diventare così un nodo di interscambio con servizi ferroviari di breve e medio raggio, ad alta velocità e transfrontalieri.

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“Il nuovo collegamento ferroviario – ha commentato il presidente Fontana – potenzia la rete di connessioni in Lombardia e migliora ulteriormente l’accessibilità a Malpensa. Come Regione abbiamo fortemente creduto in questo progetto, da un lato stanziando risorse importanti e dall’altro attuando un lavoro politico-istituzionale che ha consentito di ottenere i finanziamenti e il sostegno anche da parte dell’Unione europea, sempre attenta al tema ambientale. L’opera ha una rilevanza internazionale, considerando l’incidenza sui corridoi europei, ed è un esempio concreto degli investimenti in campo sulla mobilità sostenibile”.

“Si tratta di un progetto voluto da Regione Lombardia – ha evidenziato l’assessore Lucente – che potenzia i collegamenti tra Malpensa e Milano, verso la Svizzera e il Piemonte. La T2- Gallarate rende l’aeroporto di Malpensa un nodo di interscambio fondamentale, una porta di ingresso per l’Europa e il mondo. Grazie ad uno sforzo notevole di Regione, insieme ai partner Trenord e Ferrovienord, miglioreremo ancora di più il servizio ferroviario, con connessioni più agevoli e veloci ed evidenti benefici per il trasporto pubblico. Grazie all’interscambio a Gallarate sarà possibile connettere il terminal T2 con Varese e il Cantone Ticino in 15′ in meno rispetto ad oggi, connettere il Verbano sia piemontese sia lombardo con Malpensa, moltiplicare le relazioni verso Milano e i siti di Mind e della Fiera di Rho. Un impegno totale verso una mobilità efficiente e in grado di rispondere alle esigenze dell’utenza, visto che per l’aeroporto abbiamo già destinato 10 nuovi ‘Caravaggio’, molto più capienti e comodi dei precedenti Malpensa Express, con una prima classe completamente dedicata ai viaggiatori aeroportuali, già in servizio dalla prima metà del 2025. Un traguardo importante, anche in vista delle imminenti Olimpiadi Milano-Cortina”.

“Con soddisfazione – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – viene inaugurata un’altra opera olimpica nei tempi previsti: il nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e Gallarate, lungo la linea ferroviaria del Sempione. Regione Lombardia ha supportato sin dall’inizio questo intervento con un finanziamento di 98 milioni di euro, di cui 11 milioni dal Piano Lombardia, consapevole della sua importanza strategica nel potenziamento della rete infrastrutturale dei trasporti europei. Realizzare il prolungamento di un nuovo tracciato ferroviario consentirà infatti da subito la chiusura dell’anello ferroviario sul nodo di Gallarate con, in prospettiva, l’interconnessione diretta con le direttrici del Sempione, del Gottardo e del Luinese, ovvero la messa in rete e maggior competitività dell’aeroporto di Malpensa con i valichi alpini, garantendo collegamenti più efficienti oltre che con Milano con la Svizzera. Una Lombardia sempre più strategica e centrale nelle connessioni con i corridoi transeuropei Ten- T”.

“Per il mio territorio – ha sottolineato l’assessore Caruso – è una giornata davvero da ricordare, densa di significati. Il nuovo collegamento ferroviario porta benefici tangibili alla provincia di Varese e in particolare alla mia Gallarate, ora connessa all’aeroporto attraverso un viaggio agevole di pochi minuti, che invoglierà molti a lasciare l’auto in garage per fare una scelta di sostenibilità. Si apre un nuovo capitolo per la mobilità locale e non solo, una nuova pagina di cui essere fieri e orgogliosi”.

“L’inaugurazione del nuovo collegamento tra la stazione di Malpensa Terminal 2 e la Linea del Sempione – ha dichiarato il presidente Gibelli – consente di connettere ancora di più la rete ferroviaria lombarda con l’aeroporto, ampliando l’offerta di trasporto intermodale per persone e merci e mettendo le basi per il prossimo collegamento verso la Svizzera. Si tratta di un’opera infrastrutturale strategica che rappresenta un tassello molto importante in un’ottica di integrazione tra i diversi sistemi di mobilità, con notevoli ricadute positive da un punto di vista della sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

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“Si conclude oggi una tappa molto importante di un percorso iniziato alcuni anni fa che va incontro alle crescenti e diverse domande di mobilità dei cittadini lombardi così come delle tante persone che arrivano sul nostro territorio per ragioni di lavoro o di tempo libero. Comunità diverse di persone che hanno ora a disposizione nuove opportunità di connessione e relazione”, ha sottolineato Caradonna. “Inauguriamo la nuova tratta ferroviaria a distanza di circa tre anni dall’avvio dei lavori, rispettando tutte le scadenze previste dal cronoprogramma e consegnando l’opera finita per l’inizio degli imminenti Giochi Olimpici. Non posso che ringraziare tutto il personale di FERROVIENORD e delle imprese coinvolte che hanno lavorato veramente con grande impegno e dedizione per raggiungere questo traguardo”, ha aggiunto il presidente Rossetti.

“Oggi prendiamo in consegna il risultato di questi anni di lavori: domani alle 5.24 il nostro personale avvierà da Gallarate il viaggio del primo treno diretto ai due Terminal di Malpensa – ha commentato l’ad Severini – . Il nuovo collegamento velocizza gli spostamenti fra Gallarate e l’aeroporto e aumenta le connessioni da Varese, Porto Ceresio, il Lago Maggiore. Il primo banco di prova sarà l’evento olimpico: un’occasione unica per il nostro territorio, in cui il sistema di mobilità gioca un ruolo fondamentale. Nel 2025 5,3 milioni di passeggeri hanno viaggiato su Malpensa Express; l’obiettivo finale è accrescere ulteriormente l’uso del treno verso l’aeroporto, per una mobilità sempre più sostenibile e integrata”.

“L’apertura del collegamento ferroviario tra il Terminal 2 di Malpensa e Gallarate contribuisce all’accessibilità dell’aeroporto e ne rafforza l’integrazione con la rete di mobilità regionale, nazionale ed europea. L’infrastruttura, che si innesta sulla linea del Sempione, completa un percorso avviato con la stazione del Terminal 2 e amplia i collegamenti verso Nord, rappresentando il primo passo per il futuro potenziamento dei servizi ferroviari verso Milano e la Svizzera. Malpensa consolida così il proprio ruolo di core airport della rete TEN-T”, ha dichiarato l’ad Brunini. Il nuovo tracciato ferroviario è stato realizzato affrontando le difficoltà tecniche rappresentate dallo sviluppo del tracciato nel sedime dell’area aeroportuale, la presenza di grandi infrastrutture viarie come la statale SS336, SS33, SP68 e il collegamento alla rete ferroviaria del Sempione sottopassando il Binario RFI. Per collegare il Terminal 2 con la stazione di Gallarate sono state quindi costruite: 10 gallerie artificiali per una lunghezza complessiva di 2.638 metri; una galleria naturale di 385 metri; trincee ferroviarie di 1615 metri.

Il nuovo tracciato include anche quattro sottopassi, tre sovrappassi, sette uscite di sicurezza e i fabbricati tecnologici, tra cui una sottostazione elettrica in corrispondenza del nuovo bivio di Cardano. Inoltre, sono stati completati i nuovi impianti di segnalamento, la trazione elettrica e l’armamento, oltre opere di smaltimento delle acque ferroviarie e stradali. La zona finale della stazione del Terminal 2 è stata demolita parzialmente e poi ricostruita per consentire il proseguimento dell’infrastruttura ferroviaria verso la linea del Sempione. Complessivamente, l’opera ha richiesto l’utilizzo di 177.000 metri cubi di calcestruzzo e 16.000 tonnellate di acciaio. Durante l’esecuzione dei lavori è stato necessario anche modificare la viabilità locale interferente con la nuova tratta ferroviaria. La strada statale SS336 Gallaratese è stata deviata in sede provvisoria e quindi ricostruita; la strada statale SS33 del Sempione e la strada provinciale SP68 sono state riposizionate su nuova sede. Il tracciato ferroviario, realizzato in parte in sotterraneo (galleria artificiale e naturale), in parte a cielo aperto (trincea), è stato studiato in modo da limitare il più possibile l’impatto sul territorio. Sono state adottate diverse misure di mitigazione e compensazione ambientali con interventi di recupero delle aree forestali, attività per il ripristino della brughiera, oltre alla realizzazione di due ecodotti e di due passaggi faunistici per animali di piccola e media taglia.

L’investimento per la parte realizzativa è di 264.553.700 euro. Questo il dettaglio dei finanziamenti: 87.000.000 euro dal “Patto per la Lombardia; 63.402.000 euro, pari al 30% del totale, dall’Unione Europea nell’ambito del programma “CEF – Connecting Europe Facility – 2019 CEF Transport MAP call”; 55.937.000 euro da Ministero delle Infrastrutture (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022); 11.000.000 da Regione Lombardia (all’interno del Programma degli interventi per la ripresa economica – “Piano Lombardia”); 1.001.000 euro a carico di SEA; 46.213.700 euro con DPCM 8 settembre 2023 (Piano complessivo delle opere olimpiche). I lavori sono stati realizzati dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese S.A.L.C. SpA – Valsecchi Armamento Ferroviario Srl. Sulla linea RE51 Milano Centrale-Malpensa- Gallarate circolerà una corsa ogni 30 minuti per direzione. Il tempo di percorrenza fino al Terminal 2 sarà di 8 minuti; fino al Terminal 1 di 15 minuti. Da Gallarate le corse in direzione Malpensa e Milano partiranno ai minuti .24 e .54, fra le 5.24 e le 23.24. Da Milano Centrale le corse in direzione Malpensa e Gallarate manterranno invariato l’orario di partenza – ai minuti .55 e -25 – fra le 4.55 e le 23.25. Da domani e fino al 24 febbraio il servizio serale e notturno della linea sarà potenziato, in occasione di Milano Cortina 2026.

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– Foto ufficio stampa FNM –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Trump firma il Board of Peace “Tutti vogliono farne parte”

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DAVOS (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato insieme a una ventina di leader l’atto costitutivo del Board of Peace in una cerimonia tenuta a Davos.
Trump, che ha definito la giornata “emozionante”, ha sottolineato che “tutti vogliono fare parte” del board, che conta una ventina di firmatari. “Siamo davvero onorati della vostra presenza oggi”, ha detto Trump, riferendosi ai leader presenti. Leader che poi ha definito come “nella maggior parte dei casi molto popolari, in altri casi non così popolari”. Le nazioni rappresentate sul palco di Davos erano prevalentemente orientate verso il Medio Oriente e il Sud America, con i leader di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Argentina e Paraguay tra i presenti. Il premier dell’Ungheria, Viktor Orban, era tra i leader saliti sul palco con Trump. “Il Board of Peace è ora ufficialmente un’organizzazione internazionale”, ha detto il capo della Casa Bianca precisando che questa organizzazione collaborerà con “molte altre, incluse le Nazioni Unite”. Non ne fanno parte al momento quasi tutti i Paesi dell’Ue, la Norvegia e il Regno Unito.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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