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Alcaraz sempre numero 1 del mondo, Arnaldi in Top 70

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ROMA (ITALPRESS) – Continua l’ascesa di Matteo Arnaldi. Grazie alla prima semifinale Atp, centrata a Umago, il sanremese entra per la prima volta tra i primi 70 del ranking internazionale. Seppur battuto da Popyrin, poi vincitore del torneo, Arnaldi ha guadagnato 11 posizioni rispetto alla scorsa settimana ed è ora al gradino numero 65 della classifica mondiale. E’ cambiato tutto in pochi mesi per Arnaldi, che ha debuttato in Top 200 un anno fa, ad agosto 2022, ed è entrato per la prima volta nella Top 100 soltanto a maggio del 2023. Adesso l’azzurro è già alle porte della Top 50.
Arnaldi è il quinto italiano in classifica, l’ultimo dei Top 100 italiani di questa settimana. Da segnalare le 15 posizioni guadagnate da Fabio Fognini, grazie alla semifinale nel Challenger svizzero di Zugo: il ligure sarà in scena da oggi a San Marino per tentare di riavvicinarsi ulteriormente alla Top 100.
Immutata la Top ten, l’unico cambiamento di rilievo nei piani alti riguarda Alexander Zverev, primo campione di casa ad Amburgo dai tempi del trionfo di Michael Stich nel 1993. Grazie a questo successo, il suo primo in un torneo Atp dopo l’infortunio del Roland Garros del 2022, Zverev è salito alla posizione numero 16 (+3).

Questa la nuova Top ten della classifica Atp:

1. Carlos Alcaraz (Esp) 9225 (–)
2. Novak Djokovic (Srb) 8795 (–)
3. Daniil Medvedev (Rus) 6520 (–)
4. Casper Ruud (Nor) 4985 (–)
5. Stefanos Tsitsipas (Gre) 4850 (–)
6. Holger Rune (Den) 4825 (–)
7. Andrey Rublev (Rus) 4730 (–)
8. Jannik Sinner (Ita) 3815 (–)
9. Taylor Fritz (Usa) 3515 (–)
10. Frances Tiafoe (Usa) 3040 (–)

Per quanto riguarda gli italiani sono cinque quelli presenti nei primi 100 del ranking internazionale. Alle spalle di Jannik Sinner c’è Lorenzo Musetti. Poi troviamo Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Arnaldi. Marco Cecchinato è uscito invece dalla Top 100.

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Così gli altri italiani:

18. Lorenzo Musetti 1950 (–)
40. Matteo Berrettini 1112 (-3)
41. Lorenzo Sonego 1105 (+2)
65. Matteo Arnaldi 845 (+11)
108. Marco Cecchinato 582 (-12)
124. Fabio Fognini 507 (+13)
141. Giulio Zeppieri 442 (-22)
142. Flavio Cobolli 442 (+6)
145. Andrea Vavassori 432 (-11)

– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Djokovic è immortale, rimonta Sinner e vola in finale agli Australian Open

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si ferma in semifinale agli Australian Open 2026. Il vincitore delle ultime due edizioni si arrende di fronte Novak Djokovic al quinto set, al termine di una sfida punto a punto chiusa dal serbo dopo oltre quattro ore di battaglia. 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4, in quattro ore e nove minuti di gioco, il punteggio in favore del 38enne di Belgrado, che torna in finale in uno Slam dopo quasi due anni (da Wimbledon 2024). Dall’altra parte della rete Djokovic troverà Carlos Alcaraz. Il numero uno del mondo domenica andrà a caccia del Career Grand Slam. Nove i precedenti tra il serbo e Alcaraz: Djokovic è avanti 5-4 nei confronti diretti.

Il serbo vanta già in bacheca dieci trofei degli Australian Open e complessivamente 24 titoli del Grande Slam. Per il tennista di Belgrado sarà la finale numero 38 nei Major. Per Alcaraz, invece, sarà l’ottavo atto conclusivo a livello di Slam, il primo in Australia. Fino a oggi lo spagnolo, 22enne, ha vinto sei Major, ovvero due Roland Garros, due Wimbledon e due Us Open.

“Non riesco a trovare le parole. Mi sembra tutto surreale, l’intensità e la qualità del tennis è stata estremamente alta e sapevo che solo giocando così avrei potuto vincere. Jannik è un giocatore incredibile e mi ha spinto al limite”. Queste le parole di Novak Djokovic, nell’intervista in campo, dopo il successo su Jannik Sinner nella seconda semifinale degli Australian Open 2026. In delirio il pubblico di Melbourne, che ha tifato per il serbo, da sempre “affezionato” al Major australiano.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Alcaraz primo finalista all’Australian Open, piegato Zverev al quinto set dopo 5 ore e mezza. Sinner avanti di un set su Djokovic

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz è il primo finalista dell’Australian Open maschile, primo Slam stagionale in corso sul cemento di Melbourne Park. Il campione spagnolo, primo favorito del tabellone e leader della classifica mondiale, ha piegato in semifinale il tedesco Alexander Zverev, numero 3 del tabellone e del ranking Atp, in cinque set con il punteggio di 6-4 7-6(5) 6-7(3) 6-7(4) 7-5, maturato in 5 ore e 26 minuti di battaglia. Vinti i primi due set, Alcaraz ha accusato crampi nel terzo, chiedendo il medical time-out e scatenando le proteste del rivale, che nel quinto e ultimo parziale non ha sfruttato il servizio sul 5-4 in proprio favore.

A 22 anni e 272 giorni Alcaraz diventa il più giovane nell’Era Open a centrare tutte le finali Slam, togliendo il primato a Jim Courier (22 anni e 321 giorni con età calcolata alla fine del torneo). Il numero uno del ranking mondiale è il quinto spagnolo nella storia a raggiungere l’ultimo atto del Major in terra Down Under dopo Rafael Nadal (2009, 2012, 2014, 2017, 2019, 2022), Juan Gisbert (1968), Andres Gimeno (1969) e Carlos Moya (1997). Ottava finale Slam, secondo spagnolo di sempre dietro Nadal (30). Quarta finale Major consecutiva: è il settimo nell’Era Open a riuscirci ed è il dodicesimo a raggiungere le finali in tutti gli Slam. Ottava finale Major a meno di 23 anni: prima di lui ci erano riusciti solo Nadal (8) e Bjorn Borg (8).

Ed è ora in corso la seconda semifinale che vedrà opposto Jannik Sinner (2), vincitore delle ultime due edizioni dello Slam australiano, ed il serbo Novak Djokovic (4), che in carriera ha trionfato dieci volte sul cemento ‘aussie’.

“Bisogna sempre crederci, fino alla fine. È stato uno dei match più duri che abbia mai giocato, anche a causa dei crampi del terzo set. Sapevo però che dovevo lottare fino all’ultima palla. Ci ho messo il cuore e sono estremamente orgoglioso di quello che ho fatto”. Queste le parole di Carlos Alcaraz, nell’intervista in campo, dopo l’incredibile vittoria. “Sono veramente contento, è un traguardo incredibile giocare qui la finale a Melbourne. È un qualcosa che inseguivo da tanto tempo. Ringrazio il pubblico della Rod Laver per avermi riportato in vita oggi”, aggiunge il fuoriclasse spagnolo, numero 1 del ranking mondiale.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cancellata la discesa di Crans-Montana: cadono tre atlete tra cui Lindsey Vonn, ansia in ottica Olimpiadi

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CRANS MONTANA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Cancellata definitivamente la discesa di Crans Montana, prova valida per la Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2025/2026. Gara iniziata nonostante le abbondanti nevicate delle ultime ore in Svizzera e interrotta dopo soli sei pettorali. Delle sei atlete scese, ben tre sono cadute. Nelle reti, senza conseguenza, l’austriaca Nina Ortlieb e anche la statunitense Lindsey Vonn. Acciaccata la 41enne di Saint Paul, rimasta incastrata nelle reti per qualche minuto, che è riuscita a scendere a valle sulle sue gambe ma toccandosi il ginocchio sinistro. Da valutare le condizioni fisiche della fuoriclasse statunitense, a una settimana dal via dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. La peggio l’ha avuta la norvegese Marte Monsen, protagonista di una rovinosa caduta e poi trasportata in ospedale con l’elicottero. Arrivate al traguardo solamente la francese Romane Miradoli, l’altra americana Jacqueline Wiles e la svizzera Corinne Suter. Subito dopo la caduta di Vonn, sesta a scendere, la gara è stata interrotta ed è stata provato il tracciato con un apripista svizzero.

A 50 minuti dall’inizio della prova, la libera è stata definitivamente cancellata a causa dell’impraticabilità della pista e dell’intensificarsi della nevicata su Crans Montana. Non sono potute scendere le otto azzurre in start list: le prime sarebbero state Sofia Goggia e Laura Pirovano, rispettivamente con il pettorale numero 9 e 10. Nella top 30 presenti anche Federica Brignone, n.16, Nicol Delago, n.20, Nadia Delago, n.22, ed Elena Curtoni, n.23. Più indietro Roberta Melesi con il 37 e Asja Zenere con il 45. Rinviata per lavori sulla pista anche la prova cronometrata della discesa maschile, in programma domenica 1° febbraio alle 11.00. Per quanto riguarda la Coppa del Mondo femminile, è previsto domani (ore 11) sempre a Crans Montana un superG, ma saranno da valutare le condizioni climatiche e della pista elvetica.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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