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Economia

Pensioni, Sbarra “La fuga in avanti di Giorgetti non fa bene al dialogo”

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ROMA (ITALPRESS) – “La fuga in in avanti del Ministro Giorgetti sulle pensioni non fa bene al dialogo e richiede un chiarimento con il Governo”. E’ quanto sottolinea il segretario generale della Cisl in un lungo e articolato intervento sul quotidiano cattolico Avvenire. “Le parole del ministro Giorgetti al Meeting di Rimini vanno nella giusta direzione quando richiama la necessità di sostenere, con la prossima manovra, la crescita economica , i redditi dei lavoratori e pensionati , delle famiglie alle prese con il carovita ed un’inflazione che erode il potere di acquisto di salari e pensioni”, precisa Sbarra. “Destano, invece , preoccupazione quando si sofferma sull’inemendabilità delle regole pensionistiche alla luce della crisi demografica italiana, per più di un motivo. Il primo è di metodo: il Ministro all’Economia sa bene che sul tema, affrontato più volte negli incontri a Palazzo Chigi, è aperto un tavolo specifico al Ministero del Lavoro con le parti sociali, dove si cerca la quadra sui possibili e necessari cambiamenti per far evolvere la previdenza italiana nel solco dell’inclusione, della flessibilità, di una maggiore sostenibilità sociale. Negli incontri il Governo ha sempre sostenuto la volontà di modificare la Legge Fornero riconoscendo la validità delle proposte e le priorità poste a base della piattaforma unitaria del sindacato confederale oggetto di approfondimenti anche in sede tecnica”.
“Questa fuga in avanti rispetto a un percorso che lo stesso Governo ha voluto non fa bene al dialogo e richiede un chiarimento”, aggiunge il leader Cisl.
“Il secondo aspetto che rende quelle dichiarazioni allarmanti riguarda l’impostazione ragionieristica che continua ad associare le pensioni ad un privilegio, non a un diritto maturato nel lavoro e – soprattutto – al principale driver di coesione e continuità intergenerazionale. Vero: l’inverno demografico è uno dei più grandi ostacoli a un progetto di sviluppo del Paese – sottolinea Sbarra -. Ma di fondo continuano ad essere invertiti gli elementi dell’equazione: la sostenibilità sociale non è il punto di arrivo, ma quello di partenza di una inversione di tendenza della crisi demografica. Ed è precondizione anche per una nuova sostenibilità economica e finanziaria delle riforme. Le famiglie non cresceranno mai obbligando i giovani a lavorare fino ed oltre i 70 anni, spesso con contratti di lavoro saltuari , flessibili , atipici , che uniti al sistema contributivo comporteranno pensioni da fame”.
“Occorre impegnarsi con investimenti pubblici e privati per alzare i tassi di occupazione giovanile e femminile, orientare gli interventi alla qualità e stabilità del lavoro, introducendo una pensione di garanzia per i giovani falcidiati dal contributivo puro, in modo tale che nessuno possa restare sotto una soglia minima di decenza. Bisogna dare maggiore flessibilità in uscita, mettere in campo una più forte tutela previdenziale per le donne, per chi svolge lavoro di cura, per i lavoratori impegnati in attività gravose e usuranti. C’è da rafforzare la previdenza complementare e da rilanciare il potere d’acquisto delle pensioni in essere. Sono questi i termini su cui la Cisl sta impostando la trattativa con il Governo. E su questi elementi valuterà in Manovra i risultati del negoziato”, conclude il segretario generale della Cisl.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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Economia

Materie prime critiche, Urso e Sejourné a Porto Marghera

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha incontrato a Venezia il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Prosperità e la Strategia industriale, Stephane Sejourné, con il quale ha effettuato un sopralluogo nell’area portuale e retroportuale di Porto Marghera. La visita si inserisce nel lavoro di approfondimento condotto dal Mimit – insieme agli altri Ministeri coinvolti – sul possibile ruolo del sistema logistico e industriale del Nord Est nell’ambito della candidatura italiana a ospitare uno dei primi hub europei di stoccaggio strategico delle materie prime critiche previsti dal CRM Act dell’UE.

“L’Italia è in campo con un progetto di sistema per rafforzare il proprio ruolo nelle nuove catene del valore europee”, ha dichiarato il ministro Urso. “Per posizione geografica, infrastrutture e forza manifatturiera, il Nord-Est può rappresentare una porta d’accesso strategica per le materie prime critiche necessarie all’industria europea, garantendo approvvigionamenti rapidi e sicuri al cuore produttivo del continente. In questo quadro Porto Marghera, insieme agli altri siti, rappresenta una piattaforma logistica e industriale naturale, inserita in un ecosistema già attivo nel riciclo, nella trasformazione e nelle nuove filiere tecnologiche. È su questa capacità di sistema che l’Italia intende contribuire alla sicurezza degli approvvigionamenti e all’autonomia industriale europea”, ha concluso.

“La sovranità europea sulle materie prime critiche non si costruisce soltanto attraverso obiettivi: si costruisce con azioni concrete”, ha dichiarato il Vicepresidente Séjourné. “La candidatura italiana con il progetto pilota – ha aggiunto – è un’iniziativa particolarmente interessante, perché mette infrastrutture e competenze nazionali al servizio dell’intera Europa”. “La coalizione dei volenterosi, di cui l’Italia fa parte, rappresenta già di per sé una tappa fondamentale per radicare in modo duraturo la nostra politica di indipendenza, resilienza e solidarietà nel settore delle materie prime critiche”, ha concluso.

La candidatura italiana, costruita come proposta di sistema, valorizza Porto Marghera e gli altri asset logistici e industriali del Nord Est, tra cui il Porto di Trieste, il Porto di Ravenna, l’Interporto Quadrante Europa di Verona e la miniera di dolomia di Tassullo, in Val di Non. Una dorsale strategica collocata al crocevia dei principali corridoi europei TEN-T e al servizio di una delle aree produttive più forti d’Europa: il Nord Est, che nel 2025 ha espresso quasi 200 miliardi di euro di esportazioni, con competenze già presenti nella logistica di materiali complessi, nella chimica industriale, nel riciclo e nelle nuove filiere tecnologiche.

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L’incontro odierno segue la missione tecnica condotta lo scorso mese nell’area di Marghera da esperti della Commissione europea competenti per le materie prime critiche e le industrie energivore, che ha consentito un primo approfondimento operativo sui siti potenzialmente candidabili. La visita proseguirà nel pomeriggio di oggi con un analogo sopralluogo del ministro Urso e del vicepresidente esecutivo Séjourné nell’area dell’Interporto ‘Quadrante Europa’ di Verona.

La proposta italiana si inserisce nella strategia avviata dall’inizio della legislatura per rafforzare la sicurezza europea sulle materie prime critiche, articolata lungo tre direttrici: stoccaggio strategico a servizio delle imprese europee; riciclo, recupero e rilavorazione di terre rare, minerali preziosi e materiali critici già presenti nei cicli industriali; partnership con Paesi alleati e partner strategici dotati di risorse minerarie, anche attraverso il coinvolgimento delle grandi realtà industriali italiane attive nei settori energetico e infrastrutturale.

In questo quadro si colloca anche la richiesta italiana alla Commissione europea, che il ministro Urso ha ribadito oggi al vicepresidente esecutivo Séjourné, di evitare l’esportazione verso Paesi terzi dei rifiuti industriali contenenti materiali strategici, affinché possano essere trattati e valorizzati direttamente in Europa. Una linea coerente con il ruolo crescente delle imprese italiane nel recupero e nella trasformazione delle materie prime critiche, settore in cui si concentra una parte significativa dei progetti nazionali già selezionati o candidati nell’ambito del Critical Raw Materials Act.

Questi elementi rafforzano il posizionamento del sito veneziano all’interno di una proposta multi-sito che punta a fare dell’Italia una piattaforma europea per la sicurezza degli approvvigionamenti, il recupero delle materie prime critiche e il rafforzamento delle filiere industriali strategiche del continente.

– foto ufficio stampa Mimit –

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(ITALPRESS).

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Economia

Nuove sfide dell’economia all’Optimum Investors Summit-The Portofino Conversation

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PORTOFINO (GENOVA) (ITALPRESS) – Sarà Mike Pompeo, già Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, uno dei protagonisti dell’Optimum Investors Summit – The Portofino Conversation, l’appuntamento internazionale promosso da Optimum Asset Management S.A. che, domani presso l’Excelsior Palace Portofino a Rapallo, riunirà esponenti delle istituzioni, della finanza, dell’industria e del mondo degli investimenti per un confronto ad alto livello sui principali temi che stanno ridefinendo gli equilibri dell’economia globale.
Accanto a Pompeo interverrà il Senatore Matteo Renzi, già Presidente del Consiglio dei Ministri. Tra gli ospiti attesi figurano inoltre il Vice Ministro Valentino Valentini, il Vice Ministro Edoardo Rixi, il Sottosegretario Claudio Durigon, il Sottosegretario Matilde Siracusano, il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti e Antonio Gozzi, Presidente di Duferco e Federacciai e Delegato di Confindustria per l’Autonomia Strategica Europea, il Piano Mattei e la Competitività.
L’evento nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra policy maker, investitori istituzionali, imprenditori e leader internazionali in una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni geopolitiche, economiche e finanziarie.
Nel corso dei lavori saranno affrontati alcuni dei temi più rilevanti per il futuro della crescita e degli investimenti: l’evoluzione dello scenario geopolitico internazionale, la competitività industriale europea, la sicurezza energetica, gli investimenti infrastrutturali, il ruolo dei mercati privati nello sviluppo dell’economia reale, le prospettive dei mercati finanziari e l’impatto delle nuove dinamiche globali sulle strategie di allocazione del capitale.
Particolare attenzione sarà dedicata al tema del risparmio previdenziale e degli investitori istituzionali italiani. Fondi pensione e casse di previdenza rappresentano infatti uno dei principali motori finanziari del Paese, amministrando complessivamente oltre 300 miliardi di euro di patrimonio previdenziale e svolgendo un ruolo sempre più rilevante nel finanziamento dell’economia reale.
Su questi temi interverranno Mario Pepe, Presidente della Covip, e il Senatore Alberto Bagnai, Presidente della Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali.
L’Optimum Investors Summit – The Portofino Conversation si propone di diventare un appuntamento annuale di riferimento per il confronto tra istituzioni, investitori e imprese sui grandi temi che influenzeranno la crescita economica, gli investimenti e la competitività dei prossimi anni.
Optimum Asset Management S.A. è una società indipendente di investimento e asset management specializzata nei mercati privati e negli investimenti alternativi, con oltre 1,6 miliardi di euro di asset gestiti e una presenza internazionale attraverso uffici a Lussemburgo, Berlino, Londra e Boston.
Fondata nel 2009 da Alberto Matta (nella foto), banchiere di lungo corso tra New York e Londra già responsabile europeo Capital Markets di BNP Paribas, la società opera nei settori del Private Equity Real Estate, del Real Estate Investment Management, dei real assets e degli investimenti cross-border, collaborando con investitori istituzionali, fondi pensione, casse di previdenza, compagnie assicurative, family office e istituzioni finanziarie internazionali attraverso strutture regolamentate lussemburghesi.
In Germania, mercato nel quale Optimum opera sin dalla propria costituzione, la società ha gestito quattro generazioni di fondi immobiliari sviluppando una consolidata esperienza nel settore residenziale e commerciale. Tra i risultati più significativi, il Fondo Property I ha realizzato un IRR netto del 14,8% e un multiplo di 2,1x, mentre il Fondo Property II ha raggiunto un multiplo di 2,8x con distribuzioni nette pari al 220% del capitale investito. Il portafoglio attualmente gestito comprende circa 30 asset tra Berlino e Potsdam ed è sviluppato nell’ambito di una joint venture con Blackstone del valore superiore a 800 milioni di euro.
Negli Stati Uniti la società è attiva nei settori delle Life Sciences, della tecnologia e dell’innovazione, con investimenti concentrati principalmente nell’area di Boston e del North Carolina. Attraverso partnership con primari investitori istituzionali internazionali, Optimum ha investito oltre 400 milioni di euro in progetti legati alla ricerca scientifica, all’innovazione e allo sviluppo tecnologico, perseguendo obiettivi di rendimento superiori al 16%.
Il senior management vanta mediamente oltre 25 anni di esperienza nei mercati finanziari internazionali e nel settore degli investimenti alternativi. Tra i partner figurano Alberto Matta, Rodolfo Misitano, già Direttore Generale di Pirelli Real Estate, Enrico Maria Imbraguglio, con precedenti esperienze presso JPMorgan e Nomura, e Andrea Suriano, già attivo presso studi legali internazionali e banche d’affari a Londra.

– Foto ufficio stampa Optimum Asset Management –

(ITALPRESS).

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Economia

Italian Trade Agency all’AI Summit London 2026 con 22 aziende tecnologiche

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Italian Trade Agency (ITA) partecipa ad AI Summit London 2026 (10 – 11 giugno), uno dei principali eventi internazionali dedicati all’Intelligenza Artificiale applicata al business e all’innovazione tecnologica, con un Italian Pavilion che ospita una collettiva di 22 aziende e startup italiane attive nel settore AI e tecnologie avanzate.
AI Summit London, si legge in una nota, rappresenta uno degli appuntamenti di riferimento a livello globale per l’ecosistema dell’Intelligenza Artificiale, riunendo ogni anno migliaia di operatori internazionali, tra cui aziende tecnologiche, startup, investitori, istituzioni, centri di ricerca e policy maker. Parte integrante della London Tech Week, la manifestazione costituisce una piattaforma strategica per l’analisi delle principali evoluzioni tecnologiche del settore, la presentazione di soluzioni innovative e lo sviluppo di partnership internazionali.
L’Intelligenza Artificiale rappresenta oggi uno dei settori a più alta crescita a livello mondiale.
Secondo le principali stime internazionali, il mercato globale dell’AI dovrebbe superare i 1.000 miliardi di dollari entro il 2030, trainato dalla crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi industriali, nei servizi finanziari, nella sanità, nella cybersecurity, nella manifattura avanzata e nelle applicazioni consumer. Parallelamente, l’adozione di tecnologie quali machine learning, generative AI, automazione intelligente, computer vision e data analytics sta trasformando radicalmente i modelli di business e i processi produttivi a livello globale.
La presenza dell’Italian Pavilion ad AI Summit London 2026 testimonia il crescente dinamismo e la qualità dell’ecosistema italiano dell’innovazione tecnologica, caratterizzato da un’offerta altamente specializzata che spazia dall’AI applicata all’industria e alla cybersecurity, fino alle soluzioni software avanzate, ai big data, all’automazione intelligente, alle piattaforme SaaS e alle applicazioni di AI generativa.
A testimonianza della qualità e del livello di innovazione espresso dalle imprese italiane presenti in fiera, 10 startup della delegazione ICE sono state selezionate dagli organizzatori dell’AI Summit per partecipare alla Startup Pitch Competition. La startup vincitrice avrà l’opportunità di ottenere uno speaking slot ufficiale nell’agenda dell’AI Summit London 2026, oltre a uno spazio espositivo gratuito all’interno della manifestazione. La significativa presenza di startup italiane tra le aziende selezionate conferma il crescente riconoscimento internazionale dell’ecosistema innovativo nazionale nel settore dell’AI e delle tecnologie emergenti.
A supporto della partecipazione delle aziende italiane aderenti alla collettiva è stata inoltre realizzata una campagna di comunicazione dedicata, finalizzata a massimizzare la visibilità
della delegazione italiana presso il pubblico internazionale dell’evento. L’attività ha incluso la pubblicazione dei profili e dei loghi delle aziende partecipanti sul sito ufficiale dell’AI Summit London, la promozione dell’iniziativa attraverso i canali social dell’Ufficio ICE di Londra e ulteriori azioni di comunicazione previste nell’ambito del piano di advertising e media relations sviluppato dall’Ufficio in collaborazione con Italpress.
“Attraverso la partecipazione ad AI Summit London, Italian Trade Agency, insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, conferma il proprio impegno nel sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane ad alto contenuto innovativo e nel promuovere il Made in Italy tecnologico nei principali contesti internazionali – conclude la nota -. L’iniziativa rientra nelle attività promozionali dell’Agenzia a supporto delle startup e delle imprese italiane operanti nei comparti dell’innovazione, delle tecnologie avanzate e della trasformazione digitale, con l’obiettivo di favorire opportunità di networking, attrazione di investimenti e sviluppo di collaborazioni internazionali”.

– Foto ufficio stampa Agenzia ICE – Ufficio di Londra –
(ITALPRESS).

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