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Cronaca

Un “Re” e musica per accompagnare i visitatori alla Reggia di Monza

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MONZA (ITALPRESS) – Essere accompagnati da un Re a visitare una Reggia è sempre stato il sogno di tutti e non solo dei più piccoli; soprattutto in un periodo così magico come quello di Natale. La Villa Reale di Monza è pronta a realizzarlo. Farà accompagnare i suoi visitatori da Re Umberto I che condurrà il pubblico in un viaggio temporale all’epoca in cui la Villa era abitata dai Reali e dai loro ospiti. Sarà, ovviamente, un attore che interpreterà il ruolo del sovrano e affiancherà le Guide turistiche all’interno del complesso monumentale. E’ questa una delle tante iniziative che la Reggia monzese offre nel corso della sua apertura straordinaria da domenica 26 dicembre 2021 a domenica 9 gennaio 2022 apertura straordinaria dalle ore 10,30 alle ore 18,30, tutti i giorni, ad eccezione del 31 dicembre e 1° gennaio.
“Regaleremo un’esperienza regale ai nostri visitatori spalancando di nuovo le porte della Villa in occasione delle Feste – spiega Dario Allevi, Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco – Abbiamo messo in campo un palinsesto di eventi variegato, pensato in modo particolare per le famiglie: mi auguro che in tanti scelgano Monza per una gita fuori porta e per scoprire uno scrigno di bellezza a pochi passi da casa”.
Il tema delle fiabe prosegue con Alice nella Reggia delle meraviglie. Visioni, personaggi onirici e performance straordinarie intratterranno il pubblico della Villa e lo accompagneranno in un’esperienza partecipativa e suggestiva con i protagonisti nel celebre mondo di Lewis Carroll. Attori in costume sapranno stupire i visitatori grandi e piccoli. Nella Sala Bianca e nella Sala da Pranzo di Famiglia verrà allestito un innovativo spazio gioco per permettere ai bambini di sognare, giocare, costruire ed esplorare infinite possibilità creative.
Ma ci sarà anche tanta cultura e musica. A partire dall’esposizione la fedele riproduzione della Corona sabauda descritta nel Regio decreto del 1° gennaio 1890: opera di Francesco Mariani. Le visite guidate in Realtà Aumentata in collaborazione con ArtGlass. In collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei Monza e Brianza la Villa Reale propone una visita esclusiva alla Sala d’Aspetto Reale presso la stazione della città. In collaborazione con la Villa Reale di Monza, la Delegazione FAI Monza propone visite culturali agli spazi da poco restaurati del Teatrino di Corte della Villa Reale. Due le mostre visitabili al Belvedere. Quella dedicata all’architettura con scatti di di Marzio Franco e quella delle opere di una serie di artisti che hanno sostenuto/condiviso il progetto “Arte Musica Solidarietà”, un’iniziativa culturale e artistica a cura del Rotary Club Monza Villa Reale.
Chiuderà il palinsesto, il 9 gennaio 2022, l’atteso concerto in cui nel salone delle Feste Lena Yokohama suonerà il violino Stradivari ‘Land’ 1734.
Un occhio anche al palato con il panettone verrà celebrato in Villa Reale con degustazioni e un percorso sensoriale con la degustazione di formaggi e mostarda a cura di Ersaf.
La Villa Reale accoglierà i visitatori con decorazioni luminose a tema natalizio e un albero di Natale con un magnifico Cervo, che ha fatto così tanto parlare di sè per la sua presenza all’interno del Parco di Monza. Per tutte le info e prenotazioni è attivo l’indirizzo info@reggiadimonza.it
(ITALPRESS).

Cronaca

Mafia, blitz a Palermo contro mandamento Resuttana con 13 arresti

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PALERMO (ITALPRESS) – Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha eseguito stamane un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento dispone 13 misure cautelari, di cui 8 in carcere e 5 ai domiciliari.
L’operazione, condotta con il supporto dei Comandi provinciali di Palermo e Napoli, è il risultato di complesse indagini economico-finanziarie, intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia sulle famiglie mafiose dell’Acquasanta e dell’Arenella, inserite nel mandamento di Resuttana. In totale gli indagati sono 45, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, favoreggiamento, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e scommesse abusive. Le indagini hanno ricostruito i nuovi vertici dei clan dopo recenti arresti. All’Arenella, il capofamiglia gestiva il territorio risolvendo controversie tra commercianti e rilevando società intestate a prestanome incensurati per ripulire i capitali. All’Acquasanta, invece, il boss guidava il clan sfruttando i permessi del regime di semilibertà, usando una rete di complici per inviare ordini agli affiliati.
Le Fiamme Gialle hanno anche scoperto un sistema illegale di scommesse sportive online. Attraverso punti gioco clandestini e giocate solo in contanti, il clan riciclava il denaro sporco ed evadeva il Fisco.

– Foto, Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Vasta operazione contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

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ROMA (ITALPRESS) – Una vera e propria “banca” illegale con base logistica a Prato, capace di ripulire e trasferire all’estero tra gli 80 e i 100 milioni di euro all’anno provenienti dal narcotraffico internazionale. È quanto scoperto dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura di Firenze, che ha coordinato una maxi operazione eseguita dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Prato. Il gip del Tribunale di Firenze ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 41 indagati (17 in carcere, 16 ai domiciliari e 8 obblighi di presentazione alla pg) di nazionalità italiana, cinese e albanese. Contestualmente è scattato un maxi sequestro preventivo per oltre 60 milioni di euro. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e della transnazionalità, traffico internazionale di stupefacenti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’organizzazione, guidata da un cittadino cinese radicato a Prato e attiva almeno dal 2021, operava con ramificazioni in Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Belgio e Olanda. Il gruppo offriva un servizio di pagamento “invisibile” per conto di diverse organizzazioni criminali, tra cui spiccano cartelli albanesi e storici clan mafiosi italiani, come la ‘ndrina Fiarè-Razionale-Gasparro di Vibo Valentia, il clan Briganti della Sacra Corona Unita e il clan campano Aquino-Annunziata. I trafficanti potevano così pagare le partite di droga in Spagna e Olanda senza alcuna tracciabilità e senza muovere fisicamente il denaro dall’Italia. Il sistema si basava sul meccanismo fiduciario dell’ “hawala” (noto in Cina come “chop-shop” o “fei-ch’ien”, moneta volante): i corrieri ritiravano il contante a domicilio dalle mafie italiane, lo trasportavano a Prato in auto con doppi fondi e lo consegnavano a imprenditori tessili cinesi locali a titolo di pagamento a nero per merce spedita in Spagna. Nelle città spagnole, la cellula locale dell’organizzazione prelevava il contante corrispondente dai negozi cinesi e lo consegnava direttamente ai narcotrafficanti.

Le indagini hanno inoltre svelato un secondo filone illecito gestito dai membri cinesi del gruppo, che organizzavano l’ingresso illegale in Italia di propri connazionali. I migranti venivano fatti volare in Serbia (dove non serve il visto), per poi essere trasportati in auto e a piedi attraverso Ungheria e Slovenia fino a Prato, Torino e Verona, dietro il pagamento di 9.500 euro a persona e in condizioni spesso pericolose.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

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Cronaca

Blitz ad Arzano contro clan Camorra della “167”, 17 misure cautelari

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ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, indagate a vario titolo per associazione mafiosa, estorsione aggravata e usura. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini, condotte tra il 2021 e il 2022, hanno raccolto gravi indizi sul clan della “167” di Arzano, gruppo criminale considerato l’articolazione territoriale del clan “Amato-Pagano”, storico sodalizio della zona nord di Napoli.

Secondo gli investigatori, la consorteria esercitava un controllo egemone sul territorio di Arzano e nei comuni limitrofi, in particolare attraverso il racket. Gli indagati avrebbero infatti preso di mira numerosi imprenditori e commercianti locali con continue richieste di denaro. L’inchiesta ha inoltre fatto emergere la particolare violenza del gruppo, utilizzata anche all’interno dello stesso sodalizio, con pestaggi punitivi per risolvere i contrasti interni.

– Foto: Uffico stampa Carabinieri –

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