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Cronaca

Sui media italiani il derby Fiorello-Fazio finisce 1 a 1

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ROMA (ITALPRESS) – Finisce 1 a 1 il derby sui media italiani tra “Atletico Fiorello” e “Dinamo Fazio”. Nell’ultimo mese radio e tv italiane hanno parlato più di Rosario Fiorello (452 citazioni) che di Fabio Fazio (319) e questo benchè il programma televisivo di Fazio sia partito il 15 ottobre e quello di Fiorello il 6 novembre scorso. Se si confrontano viceversa le menzioni su radio e tv dei rispettivi programmi si scopre che “Che tempo che fa” prevale su “Viva Rai 2” (245 citazioni a 170). Questi dati scaturiscono dal monitoraggio sulle principali emittenti televisive e radiofoniche italiane svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha raccolto le citazioni dell’ultimo mese relative a Fiorello e al suo programma “Viva Rai 2” e quelle relative a Fabio Fazio e al suo “Che tempo che fa”.
Analizzando tutti i media nazionali (oltre 1500 fonti tra radio,tv, siti d’informazione, quotidiani e periodici cartacei) la tendenza non cambia con lo showman di Rai 2 che supera quota 10.000 citazioni in un mese (10.037) e Fazio che si ferma 8.419.
Nel confronto fra i due programmi, diversi per contenuto, emittente e collocazione nel palinsesto,il talk show di Fabio Fazio, ha ottenuto una maggiore visibilità anche sui canali televisivi concorrenti. Fuori dalla tv di Stato “Viva Rai 2” non viene citato, mentre Fiorello raggiunge 9 menzioni su Mediaset, tutte all’interno del telegiornale satirico di “Striscia la Notizia”. Sky e La 7 hanno menzionato entrambe appena 2 volte il mattatore di Rai 2.
Fazio è stato ripreso, invece, sia da Sky (13) sia da La 7 (10) a seguito dell’ospitata del comico e “leader” politico Beppe Grillo. Le menzioni di “Che tempo che fa” su La 7 sono state 2 e 10 su Sky. Sul fronte Mediaset, si registrano 17 citazioni riguardanti Fabio Fazio e 5 del suo programma (anche in questo caso soprattutto su “Striscia”).
Se si restringe il campo di ricerca al periodo dal 6 novembre (quando è cominciato “Viva Rai 2”) al 15 novembre, ovvero il periodo in cui i due programmi si trovano entrambi in onda, il quadro cambia con una netta prevalenza di menzioni radio/tv per il programma di Fiorello. In questa finestra temporale e sempre escludendo Rai 2 e Radio 2, “Viva Rai 2” raggiunge 91 citazioni e 206 Fiorello a livello personale. Fabio Fazio raccoglie 97 menzioni e 58 “Che tempo che fa”.
L’analisi di Mediamonitor.it evidenzia come il maggior numero di citazioni per entrambi i programmi si registra nelle rispettive giornate di messa in onda. In questi primi 10 giorni il comico siciliano ha raggiunto il picco di menzioni nella giornata del debutto il 6 novembre, invece il conduttore ex Rai ha ottenuto la massima visibilità il 13 novembre, ovvero il giorno dopo aver ospitato nel suo programma Beppe Grillo.

– foto ufficio stampa Secnewgate –
(ITALPRESS).

Cronaca

No Tav, Salvini “In Val di Susa un attacco terroristico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quello in Val di Susa è un attacco di stampo terroristico allo Stato, pianificato per uccidere: hanno cercato il morto e fortunatamente non l’hanno trovato, anche se è indegno che 130 uomini in divisa siano rimasti feriti più altri 60 nei giorni precedenti a Bologna. Non dico che qualcuno giustifichi tutto questo, ma quantomeno tace”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Zona Bianca, su Rete4.

“Come Lega stiamo portando avanti una proposta di legge per riconoscere il reato di terrorismo di piazza – aggiunge Salvini -. Chi rivendica quanto successo in Val di Susa in un Paese normale verrebbe arrestato la sera stessa per istigazione a delinquere: non è normale un Paese in cui Mario Roggero è in galera e coloro che istigano al terrorismo vanno in giro commentando sui social. Conto che tutta la politica condanni senza se e senza ma ogni episodio di violenza: un conto è manifestare, un altro lanciare sassi e molotov contro le forze dell’ordine”.

“Sia a Torino che a Bologna ci sarebbero i centri sociali, che sono un punto d’appoggio logistico per queste violenze: vorrei che i sindaci di Torino e Bologna siano d’accordo sul fatto che i centri sociali, che istigano alla violenza, vadano sgomberati senza se e senza ma – ha sottolineato il ministro -. Occorre dare maggior tutela legale alle forze dell’ordine, che in caso di azione non devono essere perseguite in automatico se stanno esercitando il loro dovere. A Schlein dico che se i suoi sindaci chiamano a raccolta le piazze e queste sfuggono di mano bisognerebbe farsi due domande: come Lega chiediamo da tempo, spesso da soli, che chi organizza una manifestazione firmi e presenti una cauzione nel caso in cui vengano danneggiate cose o ferite persone, così chi ha firmato paga personalmente i danni”.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

In Cina più screening tempestivi e programmi di istruzione per l’autismo

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nell’arco dei prossimi cinque anni, la Cina intensificherà il sostegno alle persone affette da autismo, ampliando i servizi di screening e intervento precoci per i bambini e aumentando la disponibilità di programmi educativi specializzati. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa Zhou Changkui, presidente del Consiglio esecutivo della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Le misure fanno parte di un più ampio sforzo volto a migliorare i servizi per le persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che comprende un’iniziativa di livello nazionale volta a fornire sostegno alle persone con autismo lungo l’intero arco della vita, dalla diagnosi precoce a un’adeguata riabilitazione e istruzione, ha dichiarato il funzionario.

A tal fine, il Paese attuerà servizi standardizzati di screening e intervento per l’autismo destinati ai bambini da 0 a 6 anni, garantendo che ogni regione a livello cittadino disponga della capacità di fornire assistenza riabilitativa ai bambini affetti da autismo e sostenendo i capoluoghi di provincia e le città più grandi nella costruzione di scuole di istruzione speciale dedicate a questi bambini, ha affermato Zhou.

All’inizio di questo mese, la Cina ha presentato il proprio piano per la tutela e lo sviluppo delle persone affette da disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, indicando il sostegno completo per tutto l’arco della vita alle persone con autismo tra le iniziative speciali del piano nazionale.

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L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nell’interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.

Il disturbo rimane una sfida a livello globale, poichè le sue cause non sono ancora pienamente comprese e non sono disponibili farmaci ampiamente efficaci. L’intervento riabilitativo è attualmente ritenuto l’unico approccio terapeutico supportato da evidenze, mentre l’intervento precoce, rivolto ai bambini di età inferiore ai 6 anni, è considerato fondamentale, grazie alla maggiore plasticità cerebrale e al più elevato potenziale di miglioramento dello sviluppo.

Secondo i dati ufficiali, in Cina vivono attualmente oltre 13 milioni di persone affette da autismo, una condizione che rappresenta la quota maggiore delle disabilità mentali nel Paese.

Il Paese ha introdotto l’istruzione gratuita, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole superiori, per i bambini con autismo appartenenti a famiglie in difficoltà economiche. Ad aprile di quest’anno, la Cina ha designato 61 zone pilota per la riforma dell’istruzione speciale, istituendo a livello nazionale 17 scuole di istruzione speciale dedicate ai bambini affetti da autismo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

La Cina rafforza il quadro giuridico per le persone con disabilità

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina intende migliorare il quadro giuridico in materia di istruzione e tutela degli adulti con disabilità nel periodo 2026-2030. Lo ha dichiarato Cheng Kai, presidente della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Cheng ha parlato nel corso di una conferenza stampa incentrata sul piano nazionale per la tutela e lo sviluppo delle persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Secondo Cheng, il Paese provvederà inoltre a rivedere la legge in materia, sostenendo la legislazione locale per dare attuazione alla normativa sulla creazione di un ambiente di vita privo di barriere.

La Cina ha istituito un quadro giuridico per tutelare i diritti e gli interessi delle persone con disabilità, composto da oltre 110 leggi, più di 70 regolamenti amministrativi e oltre 90 locali.
(ITALPRESS).
-Fot Xinhua-

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