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Cronaca

Aumentano i soggetti fragili over 65, fondamentali i vaccini HZ e RSV

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FIRENZE (ITALPRESS) – I vaccini restano il principale strumento di prevenzione in tutte quelle popolazioni fragili che sono maggiormente esposte alle infezioni e a una maggiore gravità delle manifestazioni delle relative patologie. Per questo è fondamentale una protezione preventiva con il periodico vaccino contro l’influenza, con i vaccini aggiornati contro il Covid, che hanno proprio in questa popolazione il target specifico, con il vaccino contro lo Pneumococco, con i nuovi vaccini contro Herpes Zoster e Virus Respiratorio Sinciziale. Il problema da affrontare, infatti, non è solo quello di una singola patologia o di una coda pandemica, bensì sottolineare i bisogni dei pazienti che hanno fragilità importanti e le cui condizioni generali di salute o il controllo della malattia possono essere notevolmente peggiorati da malattie facilmente prevenibili o trattabili con vaccini, anticorpi monoclonali e antivirali a seconda dei casi e delle necessità, come nell’esempio delle terapie precoci con antivirali e anticorpi monoclonali contro il Covid. Questi temi sono stati al centro del XXII Congresso nazionale della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali – SIMIT che si è tenuto a Firenze.
Nella sessione ‘Bisogni clinici del paziente fragile e immunocompromesso nel contesto attuale: dalla prevenzione alla curà, che è stata organizzata da Collage con il contributo non condizionante di GSK, hanno partecipato Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT, Claudio Mastroianni, Past President SIMIT, il nuovo Presidente SIMIT Roberto Parrella. Un’approfondita analisi su questo tema si è tenuta dopo il Simposio istituzionale ‘Attualità e futuro sulle malattie infettive nel nuovo mutato scenario globale: le priorità emerse tra prevenzione e nuove politiche sanitariè, dove sono intervenuti Mauro D’Attis, Parlamentare V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione; Gian Antonio Girelli, Parlamentare XII Commissione Affari Sociali; Anna Caraglia, Sorveglianza Malattie Infettive e Profilassi Ministero della Salute; Paola Stefanelli, Dirigente di ricerca Dipartimento Malattie Infettive, ISS; Barbara Suligoi, Direttore centro operativo AIDS ISS; Claudio Mastroianni, Past President SIMIT; Roberto Parrella, Presidente SIMIT; Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT; Cristina Mussini, Vicepresidente SIMIT. Entrambe le sessioni sono state moderate dal giornalista scientifico Daniel Della Seta.
‘I pazienti fragili appartengono a diverse popolazioni – sottolinea Andrea Antinori, Direttore Divisione Immunodeficienze Virali, INMI Spallanzani – Si tratta delle persone più anziane; vi sono poi coloro che sono affetti da comorbidità concomitanti, come patologie cardiovascolari, malattie polmonari croniche, insufficienza renale, epatopatia cronica, diabete, obesità. A queste categorie, negli ultimi anni si è aggiunto un crescente numero di persone con deficit del sistema immunitario, pazienti oncologici o oncoematologici, pazienti trapiantati o in attesa di trapianto d’organo, persone sottoposte a terapie immunosoppressive o con immunodeficienze di varia natura; persone con infezione da HIV, in particolare quelle che per effetto di una diagnosi avanzata e un’insufficiente risposta alla terapia hanno anche un deficit immunitario; altri pazienti con malattie croniche. Questo ampio gruppo di persone trae beneficio dalle vaccinazioni contro Herpes Zoster, Pneumococco, influenza, Virus Respiratorio Sinciziale, SARS-CoV-2. I vaccini sono sicuri ed efficaci: consentono di evitare le manifestazioni più severe della patologia e in alcuni casi proteggono dalla stessa infezione. Contestualmente al vaccino per l’influenza, la cui campagna è in corso in queste settimane, si può procedere anche alla co-somministrazione di queste altre vaccinazionì.
Il Virus Respiratorio Sinciziale – RSV è un virus contagioso comune che colpisce i polmoni e le vie respiratorie. Può dare complicazioni nei bambini sotto i due anni e nella popolazione anziana e immunocompromessa. Nei Paesi industrializzati,negli adulti, provoca oltre 420mila ricoveri ogni anno e 29mila decessi. Finora non sono state disponibili terapie e vaccinazioni, ma è da poco disponibile in Italia il primo vaccino per gli adulti, con straordinaria efficacia nei soggetti con patologie concomitanti: nello studio cardine ha mostrato una riduzione del 94,1% della malattia grave da RSV e un’efficacia complessiva del vaccino dell’82,6%.
‘I soggetti fragili che contraggono il Virus Respiratorio Sinciziale sono ad alto rischio di malattie gravi a causa del declino dell’immunità correlato all’età e delle condizioni sottostanti – spiega Roberto Parrella, Presidente SIMIT – Il virus può assumere una forma grave nelle persone vulnerabili, come gli anziani e coloro che hanno malattie polmonari o cardiache e diabete. L’RSV può esacerbare condizioni come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), l’asma e l’insufficienza cardiaca cronica e può portare a esiti gravi, come polmonite, ospedalizzazione e morte. In generale, chi ha patologie pregresse rischia un aggravamento delle proprie condizioni e va incontro a tassi di ospedalizzazione più elevati. Recenti studi americani rilevano come ogni anno ci siano da 60mila a 120mila ricoveri dovuti all’RSV, di cui circa 6-8mila decessi. Da questi dati si evince l’importanza che può rivestire uno strumento preventivo come il vaccinò.
Tra le patologie infettive, l’Herpes Zoster rappresenta una delle principali minacce per il soggetto adulto, vista la sua ampia diffusione e i rischi che comporta. L’incidenza è di circa 8 casi per mille abitanti per anno, ma aumenta con l’età, tanto che a 80 anni si ha il 50% di possibilità in più di incorrere in questa patologia. L’Herpes Zoster è molto pericoloso per i pazienti fragili perchè peggiora spesso il controllo della malattia ed ancora di più per quelli immunocompromessi, in particolare coloro che sono affetti da patologie oncologiche o oncoematologiche.
‘Il vaccino contro l’Herpes Zoster è prioritario perchè questa infezione è presente in oltre il 90% della popolazione – sottolinea il Prof. Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT – La riattivazione del virus è legata proprio all’immunodeficienza legata all’età o alla malattia di base. L’Herpes Zoster comporta una fastidiosa fase acuta e delle sequele, tra cui la più nota è la nevralgia post-erpetica, un dolore che colpisce la zona dove si è manifestata l’infezione e che può persistere anche per mesi. La letteratura scientifica più recente ha evidenziato anche complicanze cardio e cerebro-vascolari. La varietà e la gravità di queste conseguenze ci inducono a raccomandare fortemente la vaccinazione. Il vaccino ricombinante adiuvato, da poco disponibile, ha dimostrato un rapporto rischio/beneficio nettamente favorevole, oltre che una persistenza d’effetto di 10 anni. Tale vaccino, inoltre, può essere somministrato anche nei pazienti immunocompromessi, che sono i più esposti all’infezione e rappresentano pertanto i destinatari più indicati per la somministrazione della vaccinazionè.
I pazienti fragili immunocompromessi, oltre alla vaccinazione, possono necessitare di un trattamento precoce per ridurre ospedalizzazioni e decessi dovuti al SARS-CoV-2. Il dato di mortalità settimanale di pazienti con Covid, infatti, è ancora alto. Se l’efficacia neutralizzante in vitro della maggior parte degli anticorpi monoclonali di fronte al proliferare delle nuove sottovarianti Omicron è diminuita riducendone drasticamente l’efficacia, resta l’eccezione del Sotrovimab, che grazie al suo profilo è in grado di prevenire gli effetti più gravi della malattia. Sotrovimab, infatti, ha solo una modesta riduzione di efficacia neutralizzante verso le nuove sottovarianti di Omicron EG.5.1 (Eris) e XBB (Kraken). In secondo luogo, ha anche un’azione immunomodulante, per cui potenzia la risposta immunitaria anche nei pazienti immunocompromessi, a differenza degli altri monoclonali che hanno solo un effetto neutralizzante. Oltre ai dati virologici e al meccanismo d’azione, ci sono anche aspetti farmacocinetici che compensano la modesta riduzione di efficacia in vitro, in virtù dei quali recenti studi di real world evidence internazionali hanno dimostrato l’efficacia del farmaco anche nelle più recenti varianti Omicron, tanto che alcune linee guida europee come quelle inglesi lo raccomandano come alternativa all’antivirale orale laddove questo non possa essere utilizzato.
– foto Studio Comunicazione Diessecom –
(ITALPRESS).

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Sanremo, vince Sal Da Vinci. Passaggio di testimone Conti-De Martino

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SANREMO (ITALPRESS) – Sal Da Vinci è il vincitore del 76° festival di Sanremo con “Per sempre sì”. Secondo posto per Sayf (“Tu mi piaci tanto”), terza Ditonellapiaga (“Che fastidio!”). Al quarto posto si classifica Arisa, mentre al quinto Fedez & Masini. A Fulminacci va il premio della Critica Mia Martini, mentre a Serena Brancale il riconoscimento della sala stampa “Lucio Dalla”.
Carlo Conti, Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti aprono la serata finale del Festival di Sanremo con una riflessione sulla situazione internazionale a tre voci. «E’ una storia complessa che si porta dentro una grande contraddizione: da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra si sta aprendo un conflitto di cui non conosciamo l’esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti impegnati nelle realtà di guerra anche a rischio della vita», dice Giorgia Cardinaletti, giornalista del TG1 “prestata” per una sera al ruolo di co-conduttrice. «Vogliamo perciò condividere l’appello dell’Unicef: ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l’invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano». Chiude Pausini: «I bambini hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire… Basta odio». La cantante delle Bambole di Pezza, Cleo, si presenta con un abito su cui c’è scritto “Give peace a chance”. Leo Gassmann saluta il pubblico alla fine dell’esecuzione con «Abbasso la guerra e le tirannie. Viva la pace». «Trattatevi tutti con amore che ce n’è bisogno», dice Malika Ayane. «Questa è per tutti i bambini silenziati dalle bombe», ripete Ermal Meta dedicando la sua “Stella stellina”.
Dopo gli imitatori e i comici delle altre serate, è la volta della surreale ironia di Nino Frassica. «Mi avete detto che torno perchè l’anno scorso ho portato fortuna e io ho deciso di rifare tutto allo stesso modo», dice presentandosi, esattamente come l’anno precedente, con i capelli alla Malgioglio (al quale manda poi «un ultimo saluto», «ci sta vedendo dall’aldilà… dello schermo»). Il bersaglio diventa poi Carlo Conti, cui legge le dieci regole per un vero conduttore, tra cui: «Deve avere delle amanti segrete», «Essere ammanicato, amici in politica, al Vaticano, alla guardia forestale, alla bocciofila», «Deve essere anche un direttore artistico. E deve assolutamente rifiutare i Jalisse e Albano». Via via, nella serata, legge a Conti missive improbabili, porta sul palco un Sandokan farlocco e legge le notizie di “Novella Bella”.
E a proposito di notizie, per la prima volta nella storia del Festival, il conduttore e direttore artistico sul palco, in questo caso Carlo Conti, ufficializza che il suo successore sarà Stefano De Martino. «Ho un grande onore, per la prima volta accade al Festival di Sanremo: posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo Festival di Sanremo», dice Conti, che passa così il testimone al collega in platea. «E’ un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre. Voglio ringraziare la Rai e, come mi dice sempre al telefono Carlo: “testa bassa e pedalare”», dice l’attuale conduttore di “Affari tuoi”.
Superospite della serata è Andrea Bocelli, che arriva all’Ariston in sella a un cavallo bianco. «Un’antica passione che sta diventando una malattia, a quest’età serve un pò di saggezza», dice il tenore prima di entrare in teatro, dove canta “Il mare calmo della sera”, con cui vinse le Nuove Proposte nel 1994, e “Con te partirò”, che cantò l’anno dopo tra i Big. In piazza Colombo i Pooh festeggiano 60 anni di carriera regalando “Uomini soli”, con cui vinsero il Sanremo 1990. Sul palco della “Costa Toscana” Max Pezzali arriva a destinazione con l’ultimo medley.
Gli artisti si esibiscono senza particolari novità, fatta eccezione per i look da gala. Uno via l’altro, inframmezzati dai vari siparietti, cantano Francesco Renga, Chiello, Raf, che ringrazia la moglie Gabriella Labate (ex Bagaglino), che ha ispirato la canzone, e il figlio Samuele, con cui l’ha scritta. Si continua con Bambole di Pezza, Leo Gassmann, Malika Ayane, Tommaso Paradiso, che saluta la mamma in platea. Ecco poi J-Ax, LDA & AKA 7EVEN, Serena Brancale con indosso l’abito della mamma, cui è dedicato il brano: commozione per lei e per la sorella Nicole, che dirige l’orchestra.
Arrivano ancora Patty Pravo, Sal Da Vinci, che scende dal palco e fa ballare Mara Venier, con il pubblico in delirio, ed Elettra Lamborghini. «Io ho già capito che qui non vinco un tubo. Quindi devo abbracciare Laura per la gara bilaterale», dice. «Grazie a tutti, mi sono divertita come una pazza». Ci sono ancora Ermal Meta, Ditonellapiaga, Nayt, che lascia il palco con l’appello «Viva la cultura». Arisa ringrazia tutti.
Gli altri big in gara: Sayf “Tu mi piaci tanto”, Levante “Sei tu”, Fedez & Masini “Male necessario”, Samurai Jay “Ossessione”, Michele Bravi “Prima o poi”, Fulminacci “Stupida fortuna”, Luchè “Labirinto”, Tredici Pietro “Uomo che cade”, Mara Sattei “Le cose che non sai di me”, Dargen D’Amico “AI AI”, Enrico Nigiotti “Ogni volta che non so volare”, Maria Antonietta & Colombre “La felicità e basta”, Eddie Brock “Avvoltoi”. Altro ospite della serata è Gino Cecchettin, padre di Giulia vittima di
femminicidio che sottolinea: “Stiamo facendo la guerra ad un maschilismo tossico che ci sta in qualche modo anche minando la nostra vita”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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L’Inter continua la sua marcia in campionato: Genoa battuto 2-0

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter di Christian Chivu batte 2-0 il Genoa e porta a 13 punti – in attesa che il Milan sfidi la Cremonese – il suo vantaggio in vetta alla classifica. Un gol per tempo, prima Dimarco a sbloccare il parziale con una perla mancina, poi Calhanoglu a chiudere i giochi dal dischetto.
L’Inter prova subito a dare la sua impronta al match, davanti a un Genoa che ricerca maggiormente la ripartenza. La prima chance della gara ce l’hanno proprio i nerazzurri, con il controllo e tiro al volo di Bonny che impegna non poco Bijlow. Nerazzurri pericolosi e fautori di ottime manovre offensive, come accade al 27′, quando Mkhitaryan ha campo davanti a sè ed è libero di calciare dalla distanza colpendo però la traversa. Cresce sempre più la formazione di Chivu, che si fa vedere nuovamente con Bonny, bravo a colpire di testa su un cross dalla destra, ma Bijlow è provvidenziale in tuffo. Al 31′ però l’Inter sigla la rete del vantaggio: ancora Mkhitaryan protagonista sulla sinistra nell’assist che scavalca la linea difensiva del Genoa e pesca Dimarco, letale nel mancino al volo sul quale stavolta non può nulla il portiere rossoblù. Si chiude così il primo tempo, con il Genoa che al rientro in campo tenta un approccio più offensivo inserendo Amorim al posto di uno spento Malinovskyi. La sostituzione gioca però un brutto scherzo a De Rossi, quando al 69′, sul cross di Luis Henrique, è Amorim a intercettare il pallone con la mano e a causare il calcio di rigore in favore dell’Inter. Dal dischetto si presenta il neo entrato Calhanoglu, che spiazza Bijlow e raddoppia per i suoi. Inter che non fatica a gestire il doppio vantaggio, anzi, continua ad attaccare in cerca del terzo gol. Il Genoa nella parte finale di gara sembra invece a corto di energie, ma all’80’ cerca di accorciare le distanze con il colpo di testa di Ellertsson, puntuale nello stacco che termina di poco fuori. I nerazzurri chiudono con relativa tranquillità la pratica al termine dei quattro minuti di recupero concessi da Fabbri, siglando l’ottava vittoria consecutiva in campionato. Per il Genoa resta comunque un vantaggio di 3 lunghezze sulla zona salvezza e sul Lecce, attualmente terzultimo a 24 punti.
– foto Ipa Agency –
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Iran, media israeliani “Khamenei è morto”

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TEL AVIV (ITALPRESS) – Un alto funzionario israeliano ha confermato che la guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, “è stato eliminato”. Lo riportano diversi media israeliani. Il funzionario ha affermato che il corpo di Khamenei è stato ritrovato, scrive Ynet.
Secondo la tv israeliana Canale 12, che cita fonti anonime, la salma di Ali Khamenei, la Guida suprema iraniana, sarebbe stata estratta dalle rovine del suo complesso residenziale fortificato, colpito da circa 30 raid missilistici e aerei nelle prime ore dell’operazione militare. In serata il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un discorso televisivo, aveva parlato di “segnali crescenti” che indicano che Khamenei “non è più tra noi”, definendo il raid un colpo decisivo contro “il tiranno di Teheran” e invitando il popolo iraniano a “prendere in mano il proprio destino”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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