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Economia

Lottomatica aderisce a manifesto comunicazione non ostile e inclusiva

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ROMA (ITALPRESS) – Una firma a favore dello spirito di collaborazione tra le persone, dell’inclusività e della responsabilità. E’ quella che ha apposto la Chief People Officer di Lottomatica, Giuseppina Falcucci, con la sottoscrizione da parte del gruppo del manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva. Un decalogo fatto di semplici principi da seguire per riuscire a mantenere sempre buone relazioni con gli altri, che si tratti di interagire su un social network oppure nella vita reale. Ad esempio, il messaggio che invita ad ascoltare prima di parlare per stimolare la pazienza, la comprensione e l’empatia verso il prossimo oppure quello che sprona a ricordare che le parole hanno conseguenze perchè possono ferire o curare, sostenere o schiacciare. Una carta nata per il mondo digitale ma la cui applicazione non si limita certo alla sola sfera del web.
L’adesione di Lottomatica si inserisce nel più ampio percorso avviato dal gruppo sulle tematiche di diversity & inclusion, questa una delle iniziative abbracciate con l’obiettivo di costruire e promuovere una cultura aperta e inclusiva.
In questo senso la lotta contro la comunicazione verbale ostile costituisce un passo necessario e fondamentale per diffondere un atteggiamento positivo e incoraggiare la riflessione e la consapevolezza nella scelta delle parole nel proprio contesto familiare, sociale e lavorativo, non solo in quello digitale.
“Siamo entusiasti di aderire al manifesto promosso dall’associazione Parole O_Stili guidata da Rosy Russo”, ha commentato Falcucci. “Crediamo che saper scegliere le parole giuste rappresenti un primo fondamentale passo per abbattere pregiudizi e stereotipi”, ha aggiunto. In questo senso “siamo impegnati come gruppo a promuovere un ambiente di lavoro fondato sui principi del rispetto reciproco e della collaborazione, non solo all’interno della nostra organizzazione, ma anche nei nostri rispettivi contesti sociali”, ha concluso.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Lottomatica –

Economia

Instabilità economica rischio maggiore del 2026 per il 57% delle quotate italiane

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MILANO (ITALPRESS) – Più della metà dei CEO e dei membri dei board delle aziende italiane quotate (57%) considera l’instabilità economica il rischio maggiore per il 2026. A questo si aggiunge l’incertezza derivante dalle politiche fiscali e normative, che rende ancora più difficile la pianificazione strategica in un contesto politico instabile. E’ quanto emerge dal “CEO & Board Confidence Monitor” di Heidrick & Struggles, che ha coinvolto quasi 2.000 aziende quotate a livello mondiale, di cui 47 italiane.
I leader delle aziende italiane segnalano crescenti difficoltà nel pianificare a lungo termine, con un panorama economico che rende arduo formulare previsioni certe. Inoltre, la fiducia nella continuità della leadership è in calo: solo il 36% dei CEO italiani vede in modo fiducioso il cambiamento generato dalla successione all’interno dei vertici aziendali, un dato notevolmente inferiore rispetto ad altre regioni come l’Asia-Pacifico (45%) e il Sud America (41%). A livello globale, la media è del 41%, ma in Europa l’apprensione per il cambiamento è ancora più marcata, con solo il 39% dei CEO che si dichiarano fiduciosi sulla continuità della leadership.
Anche la cybersecurity continua a essere vista come un nodo cruciale. I CEO italiani sembrano meno fiduciosi nella gestione delle minacce informatiche rispetto ad altri rischi, con solo il 38% che la riconosce come elemento di sfida per il prossimo anno, contro il 51% a livello globale. Inoltre, nonostante l’intelligenza artificiale (AI) stia emergendo come un’opportunità strategica, lo è solo per il 36% dei CEO italiani. Motivo per cui si osserva anche una certa lentezza nell’adozione in Italia rispetto ad altre regioni, come l’Asia-Pacifico (APAC), dove invece la fiducia in questo tipo di tecnologie è maggiore.
“Siamo entrati nell’era della Geo-economia dove l’incertezza economica e la volatilità geopolitica mettono a dura prova le aziende italiane – ha detto Sara Gay, partner di Heidrick & Struggles -. E’ fondamentale che le organizzazioni investano nella resilienza a lungo termine, rafforzando le competenze dei Board su questi temi, concentrandosi sulla successione ai vertici e sull’adozione di tecnologie come l’AI, per rimanere competitive nel futuro”.

– foto ufficio stampa Heidrick & Struggles –
(ITALPRESS).

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Economia

Top Manager Reputation, a febbraio riconquista la vetta l’Ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina

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MILANO (ITALPRESS) – A febbraio novità sul podio di Top Manager Reputation (www.topmanagers.it), l’Osservatorio permanente a cura di Reputation Manager. Sale di tre e riconquista il primo posto l’Ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina (91.22), grazie alla grande mediaticità del suo piano industriale al 2029 e all’ottima chiusura del 2025. Messina sottolinea che la forza della banca è rappresentata prima di tutto dalle sue persone. Analoga riflessione la fa l’Ad di Unicredit Andrea Orcel (90.85) che archivia l’anno con utile netto da record a 10,6 miliardi, in aumento del 14%. Rumors su un incontro con Philippe Donnet per una possibile alleanza nel risparmio gestito. Terzo Pier Silvio Berlusconi (88.30) che visita a sorpresa la sede di ProSiebenSat e lancia la campagna contro il cyberbullismo. Proprio alle vittime di questi reati, Mediaset intende destinare l’eventuale risarcimento dalla causa intentata contro Fabrizio Corona. Quarto Claudio Descalzi (84.89), vicino alla riconferma alla guida di Eni. Si conferma quinto l’Ad di A2A Renato Mazzoncini (81.37). Salgono di uno: al sesto Alessandro Benetton (77.98), che inaugura a Roma una nuova galleria di 21Art e in occasione dell’apertura delle Olimpiadi ricorda i successi ottenuti dai Mondiali di Cortina 2021.

Al settimo Stefano Donnarumma (77.78), che lancia FS Engineering guidata da Dario Lo Bosco e FS Advisory da Ernesto Sicilia, sottolinea il record di 18,5 miliardi di investimenti nel 2025 e definisce quelli per le Olimpiadi “patrimonio duraturo per il Paese”. All’ottavo sale di quattro Pierroberto Folgiero (75.37) Ad di Fincantieri che sigla numerosi nuovi accordi e importanti commesse, presenta il piano al 2030, battezza la nuova nave oceanografica “Quirinale” e riceve a Palermo il presidente Mattarella. Stabile al nono l’Ad di Enel Flavio Cattaneo (75.33). Sale di uno al decimo Giuseppina Di Foggia (75.22), Ad di Terna che sotto la sua guida segna il livello più alto a Piazza Affari dal 2004.

Undicesimo l’Ad di Poste Matteo Del Fante (75.16). Dodicesimo Urbano Cairo (75.01), si conferma tredicesimo Pietro Labriola (70.87). Sale di due al quattordicesimo l’Ad di Banca Generali Gian Maria Mossa (70.68), con utile netto record nel 2025 a 445,8 milioni. Quindicesima Cristina Scocchia (70.39), sedicesimo Luca de Meo (70.02). Al diciassettesimo sale di due Marina Berlusconi (68.13), con dichiarazioni a tutto campo dal futuro di Forza Italia alle ingerenze di Trump. Chiudono la Top 20: Luca Dal Fabbro (67.56), Fabrizio Palermo (67.03) che sale di uno, Claudio Andrea Gemme (66.99) in ascesa di tre. In Top 200 in crescita: Giampiero Strisciuglio (24°,+3); Pietro Salini (25°,+7); Giovanni Ferrero (33°,+6); Remo Ruffini (37°,+9); Dario Scannapiedo (39°,+6); Benedetto Vigna (55°,+12); Joerg Eberhart (56°,+9); Fabrizio Di Amato (67°,+18).

– Foto Reputation Manager Spa –

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Economia

Nel 2025 Pil +0,5%, rapporto deficit/Pil in calo al 3,1%: i dati Istat

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ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025, secondo i dati Istat, il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 2.258.049 milioni correnti, con un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente. In volume il Pil è cresciuto dello 0,5%. Dal lato della domanda interna si è registrato un incremento in volume del 3,5% degli investimenti fissi lordi e dello 0,9% dei consumi finali nazionali rispetto al 2024. Per quel che riguarda i flussi con l’estero, le importazioni di beni e servizi sono salite del 3,6% e le esportazioni dell’1,2%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente alla dinamica del Pil in volume per 1,5 punti percentuali, mentre l’apporto della domanda estera netta e della variazione delle scorte sono stati negativi per 0,7 e 0,2 punti rispettivamente.

Il valore aggiunto ha registrato aumenti in volume dello 0,3% nell’industria in senso stretto, del 2,4% nelle costruzioni e dello 0,3% nelle attività dei servizi, mentre si è registrata una lieve flessione dello 0,1% nell’agricoltura, silvicoltura e pesca. L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al Pil, è stato pari a -3,1%, a fronte del -3,4 % nel 2024. Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) misurato in rapporto al Pil è stato pari a +0,7% (+0,5% nel 2024).

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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