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Banchero affonda Minnesota, vincono OKC, Clippers e Denver

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Minnesota spreca e cade sotto i colpi di Paolo Banchero, Oklahoma City non sbaglia e aggancia i Wolves in testa alla Western Conference ma dietro Clippers e Nuggets non mollano. Si fa sempre più serrata la lotta nelle prime posizioni a Ovest, dove Minnesota cede a Orlando per 108-106 dopo essere stata sopra anche di 17 nel secondo quarto. Banchero (23 punti e 6 assist) guida i Magic, supportato da Carter jr (18 punti e 12 rimbalzi) e Wagner (19 punti) mentre ai Wolves – che crollano nell’ultimo periodo, realizzando appena 18 punti – non bastano Gobert (22+16) ed Edwards (22 punti). Ringraziano i Thunder, trascinati da un superlativo Gilgeous-Alexander: 31 punti, 9 assist, cinque palle recuperate e 3 stoppate nel 126-106 su Charlotte che vale il settimo successo in nove gare. Incollati al duo di testa restano i Clippers (136-125 su Detroit) con Westbrook che firma 23 punti e diventa il 25esimo giocatore in Nba a scollinare quota 25 mila, e Leonard che chiude con 33 punti di cui 21 nel primo tempo. Settima vittoria nelle ultime 8 per il quintetto di coach Lue, sconfitta numero 42 in stagione per i Pistons dove Danilo Gallinari mette a referto 11 punti con 0/1 da due, 1/2 da tre e 8/9 ai liberi, oltre a un rimbalzo, due assist e una stoppata in 15 minuti di gioco. Tutto facile anche per Denver, che surclassa Portland per 120-108 con la 15esima tripla doppia stagionale del solito Jokic (27 punti, 22 rimbalzi e 12 assist). Piccola pagina di storia ai Sacramento Kings: nel successo per 132-122 su Indiana, Domantas Sabonis firma 26 punti e 12 rimbalzi e va in doppia doppia per la 30esima gara di fila, superando il record della franchigia stabilito da Oscar Robertson (29 fra il 6 dicembre 1961 e il 30 gennaio 1962). Durant (35 punti) e Booker (24 punti) non riescono a evitare la sconfitta di Phoenix contro Atlanta (129-120), dove Trae Young risponde alla mancata convocazione per l’All Star Game con 32 punti e 15 assist, mentre lo scontro fra prime scelte in San Antonio-New Orleans se lo aggiudica Zion Williamson, che a 3″8 dalla fine firma il canestro della vittoria (114-113) beffando Wembanyama e mettendo il timbro a una prestazione da 33 punti complessivi. Per il francese degli Spurs 16 punti ma con 7/14 dal campo e 14 rimbalzi. Houston approfitta del momento no dei Raptors (135-106, sesto ko nelle ultime sette gare per Toronto), in serie negativa da 4 partite anche Memphis, battuta 121-101 da Golden State (29 punti per Kuminga), Miami la spunta su Washington per 110-102 con 24 punti di Butler e 20 punti e 14 rimbalzi di Adebayo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Canada e Bosnia debuttano al Mondiale con un pareggio

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TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio per 1-1 la sfida tra Canada e Bosnia, valida per la prima giornata del gruppo B ai Mondiali 2026. La sblocca Jovo Lukic nel primo tempo, pareggia i conti nella ripresa Cyle Larin, entrato appena tre minuti prima. Dopo qualche minuto passato a prendere le misure, il Canada guadagna campo e comincia a farsi vedere dalle parti di Vasilj. L’occasione più nitida per i padroni di casa arriva al 17′ con una conclusione in area di David, che non riesce ad angolare il tiro e regala la sfera al portiere avversario. La Bosnia rimane bassa aspettando il momento giusto per colpire in contropiede, ma sono proprio gli uomini di Barbarez a passare in vantaggio al 21′. Corner di Basic, spizzata di Kolasinac e secondo colpo di testa a opera di Lukic per lo 0-1. Il Canada si ributta in avanti alla ricerca del pari. Al 28′ ci prova Konè, ma il suo tiro viene murato; al 32′ chance per Oluwaseyi, la cui conclusione termina alta. David e compagni stazionano nella metà campo bosniaca, ma senza riprendere la gara nella prima frazione. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Canada vicinissimo al pari in avvio di ripresa. Al 53′ Laryea calcia a botta sicura: Kolasinac salva tutto deviando sulla traversa. Attenzione però anche alla Bosnia, che appare più propositiva rispetto al primo tempo, e al 55′ va vicinissima al raddoppio quando Demirovic, lanciato a campo aperto verso Crepeau, spreca una chance incredibile facendosi chiudere la porta dal portiere canadese, che mette la palla in angolo. La svolta arriva al 76′: fuori Oluwaseyi, dentro Larin. Bastano tre minuti al centravanti del Southampton per mettere l’impronta sul match. Il neo entrato Promise David riceve al limite e di prima con l’esterno pesca il compagno di squadra, bravissimo a proteggere palla e, con una conclusione deviata, a siglare l’1-1. Nel finale la squadra di casa sembra averne di più, ma il fortino davanti a Vasilj resiste. A Toronto finisce 1-1.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Infantino “Mondiali a 64 o 228 squadre, magari l’Italia potrebbe qualificarsi…”, scoppia il caso. Abodi “Prima di esprimermi devo parlare con lui”

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MILANO (ITALPRESS) – Dopo la mancata qualificazione al Mondiale e proprio nel giorno in cui in Canada debutta la Bosnia che ci ha sbattuto fuori, arriva un’ulteriore beffa direttamente dal presidente della Fifa, Gianni Infantino. Una battuta detta col sorriso, ma che lascia l’amaro in bocca per la terza assenza consecutiva dell’Italia al Mondiale. In un’intervista rilasciata al canale brasiliano CazéTV, il numero uno del calcio internazionale ha dichiarato: “Godiamoci questo Mondiale a 48 squadre, è un grande evento. Abbiamo già valutato l’ipotesi di ampliare il torneo a 64 squadre per coinvolgere ancora di più il mondo intero. La questione è stata sottoposta al Consiglio Fifa, ma nel frattempo godiamoci questa prima edizione con 48 squadre”. Nel finale Infantino si è lasciato scappare la battuta nei confronti della Nazionale: “Con 64, magari l’Italia potrebbe qualificarsi – ha dichiarato sorridendo – e potremmo anche arrivare a 228 per essere sicuri della sua partecipazione”.

Una dichiarazione che non è di certo passata inosservata e che ha scatenato dure reazioni nel nostro paese. Sui social ma anche tra i politici a partire dal deputato del M5S Gaetano Amato: “A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull’Italia che non si è qualificata ai Mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da presidente della Fifa. Un ruolo che ricopre anche grazie al sostegno della federazione italiana e che dovrebbe imporre equilibrio, rispetto e senso delle istituzioni. Siamo i primi a vergognarci del declino della nostra Nazionale e del disastro in cui versa il calcio italiano – ha dichiarato Amato -, non abbiamo bisogno delle sue battutine da quattro soldi per accorgercene. Deridere l’Italia è un esercizio di rara pochezza, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare tutto il calcio mondiale, Italia compresa. Le figuracce degli azzurri sono gravi. Quelle del presidente Fifa lo sono ancora di più. Abodi faccia sentire la sua voce per cortesia”, richiedendo un rapido intervento da parte del ministro per lo Sport e i Giovani.

Poco dopo è arrivata la risposta dello stesso Abodi a margine dell’inaugurazione delle piste da curling al parco di Colle Oppio a Roma: “Infantino? Devo parlarci perché una cosa sono le informazioni riportate e un’altra è parlarne direttamente”, ha subito specificato. “Preferisco prima fare una verifica e poi esprimermi. Se mi sentirò con lui? Penso e spero proprio di sì, nonostante i suoi impegni. Cercherò di farlo perché mi interessa sapere qual è il suo pensiero in maniera diretta”. Reazione dura anche da parte di Maurizio Gasparri: “Il presidente della Fifa, da italiano d’origine, dovrebbe avere più rispetto per la storia di quattro volte campioni del mondo. L’ironia infantile sul numero delle squadre non colpisce la Federazione di oggi: offende Pozzo, Bearzot e generazioni campioni e di tifosi. Dopo questa parentesi di difficoltà sportiva l’Italia calcistica continuerà a essere protagonista, così come lo è stata per decenni”, ha dichiarato il senatore di Forza Italia. Con ogni probabilità arriverà un chiarimento, il presidente della Fifa parlerà di una battuta, infelice, ma pur sempre una battuta. Del resto il numero 1 del calcio mondiale di pensieri ne ha già diversi in una Coppa del Mondo che di problemi ne presenta tanti tra visti negati, proteste e persino arbitri rispediti a casa.

– foto IPA Agency –

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Norris in testa nelle FP2 in Catalogna, Antonelli 5° dietro Leclerc

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BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – La McLaren torna a fare la voce grossa. Il team britannico si prende il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Catalogna di Formula 1 con Lando Norris, che stampa un 1’15″426. Il campione del mondo in carica precede di appena +0″009 la Mercedes del connazionale e britannico George Russell e di +0″057 il compagno di squadra e australiano Oscar Piastri.

Quinto crono per il leader della classifica mondiale, il giovane bolognese Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), che chiude a +0″589 da Norris, alle spalle della Ferrari del monegasco Charles Leclerc (+0″373). L’olandese Max Verstappen, invece, con la sua Red Bull non riesce ad andare oltre la sesta posizione (+0″895″); ancora più attardata l’altra Rossa del britannico Lewis Hamilton, che è nono e incassa oltre un secondo dal primo classificato. Domani si torna in pista alle 12:30 per la terza sessione di prove libere, mentre alle 16 scatteranno le qualifiche sul tracciato di Barcellona.

– Foto Ipa Agency –

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