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Economia

Piazza Affari chiude in calo, pesa inflazione Usa

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MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in calo a Piazza Affari al termine di una seduta che si era già aperta con il segno più.
L’indice Ftse Mib segna un -1,02% a quota 31.134 punti, mentre l’Ftse Italia All Share cede l’1,02% a quota 33.257 punti.
In ribasso anche l’Ftse Star, che lascia sul terreno l’1,32% a quota 46.199 punti. I mercati scontano il dato sull’inflazione Usa superiore alle previsioni, che rallenta meno del previsto e allontana il momento del possibile taglio dei tassi. In mattinata erano invece arrivate buone notizie dall’indice Zew, che monitora la fiducia degli investitori tedeschi, salito oltre le attese degli analisti. Milano, maglia nera in Europa, soffrono soprattutto i titoli finanziari del risparmio gestito, il settore del lusso, ma in calo anche i tecnologici.
Per quanto riguarda le materie prime, in lieve crescita il prezzo del petrolio, con il Brent che viene scambiato a quota 82,7 dollari al barile, mentre il Wti si porta a 77,8 dollari.
In ribasso il prezzo del gas naturale, che sul mercato di Amsterdam scambia a 25,6 euro al MWh. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 157 punti, con il rendimento del decennale al 3,93%. Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Saipem che guadagna 1,6 punti, ma in rialzo anche Pirelli & C., Hera e Iveco Group. Per quanto riguarda invece i segni meno, fra i maggiori ribassi Banco Bpm che cede 3,8 punti, ma in calo anche Stm, Finecobank e Nexi. Anche le altre principali Borse europee archiviano gli scambi negative, sulla scia dell’avvio in rosso a Wall Street. Tra le piazze finanziarie, Parigi segna un -0,84%, Francoforte cede lo 0,92%, mentre Londra arretra dello 0,86%.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Economia

Fincantieri, consegnata a Monfalcone la nave da crociera “Mein Schiff Flow”

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MILANO (ITALPRESS) – Fincantieri e TUI Cruises, joint venture tra TUI AG e Royal Caribbean Cruises, hanno celebrato presso il cantiere di Monfalcone la consegna di “Mein Schiff Flow”, seconda di due navi da crociera della classe InTUItion di nuova concezione dual-fuel (Gas Naturale Liquefatto – LNG e Marine Gas Oil – MGO). Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il Prefetto di Gorizia, Ester Fedullo, il Sindaco di Monfalcone, Luca Fasan, le autorità civili e militari del territorio, Wybcke Meier, CEO di TUI Cruises, Biagio Mazzotta, Presidente di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale Fincantieri, Luigi Matarazzo, Direttore Generale della Divisione Navi Mercantili di Fincantieri, Cristiano Bazzara, Direttore dello stabilimento di Monfalcone. Con una stazza lorda di circa 160.000 tonnellate, e una capacità di circa 4.000 passeggeri, “Mein Schiff Flow” è basata su un progetto di nuova generazione sviluppato da Fincantieri per coniugare innovazione e sostenibilità, che pone al centro l’efficienza energetica con l’obiettivo di ridurre i consumi operativi e minimizzare l’impatto ambientale, nel pieno rispetto degli standard normativi più recenti. Progettata per utilizzare la propulsione a LNG, “Mein Schiff Flow” è inoltre predisposta all’utilizzo di combustibili alternativi a basse emissioni, come bio-LNG o e-LNG.

La nave sarà dotata di convertitori catalitici (conformi allo standard Euro 6) e di una turbina a vapore che sfrutta il calore residuo dei generatori diesel, oltre a un sistema di connessione elettrica alla banchina. Tutto ciò garantirà un funzionamento pressoché privo di emissioni durante la sosta in porto (circa il 40% del tempo operativo). A bordo è inoltre presente un innovativo ed efficiente sistema di trattamento dei rifiuti capace di trasformare le sostanze organiche in componenti riciclabili attraverso un processo termico. “Con la consegna di Mein Schiff Flow celebriamo un nuovo traguardo nella collaborazione con TUI Cruises e confermiamo il ruolo strategico del cantiere di Monfalcone come centro di eccellenza della cantieristica mondiale – ha dichiarato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri. “Qui innovazione, sostenibilità e competenze industriali si trasformano ogni giorno in capacità produttiva e competitività internazionale. Questo risultato testimonia la forza di un ecosistema che continua a evolvere, investendo nelle tecnologie del futuro e valorizzando il saper fare industriale italiano. Desidero ringraziare tutte le persone che, con professionalità, passione e impegno, hanno contribuito a rendere possibile questo importante traguardo”. La consegna di “Mein Schiff Flow” conferma una partnership tra Fincantieri e TUI Cruises fondata su fiducia reciproca e una solida collaborazione industriale.

In questo contesto si inserisce il contratto firmato lo scorso settembre per la costruzione di due nuove unità della classe InTUItion, gemelle di “Mein Schiff Relax” e “Mein Schiff Flow”, che saranno consegnate rispettivamente nel 2031 e nel 2032. Le navi saranno realizzate secondo i più avanzati standard ambientali, rafforzando ulteriormente il rapporto con TUI Cruises e Royal Caribbean e confermando la capacità di Fincantieri di supportare la crescita dei principali operatori crocieristici mondiali. La consegna consolida, inoltre, la centralità di Monfalcone nella costruzione di navi da crociera di ultima generazione e principale stabilimento del Gruppo. Nel cantiere sono state realizzate oltre 45 navi da crociera e operano quotidianamente circa 6.500 persone. Il cantiere rappresenta un motore industriale e occupazionale di riferimento per il territorio e un asset centrale per l’innovazione e l’evoluzione della cantieristica navale.

– foto ufficio stampa Fincantieri –

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Economia

Materie prime critiche, Urso e Sejourné a Porto Marghera

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha incontrato a Venezia il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Prosperità e la Strategia industriale, Stephane Sejourné, con il quale ha effettuato un sopralluogo nell’area portuale e retroportuale di Porto Marghera. La visita si inserisce nel lavoro di approfondimento condotto dal Mimit – insieme agli altri Ministeri coinvolti – sul possibile ruolo del sistema logistico e industriale del Nord Est nell’ambito della candidatura italiana a ospitare uno dei primi hub europei di stoccaggio strategico delle materie prime critiche previsti dal CRM Act dell’UE.

“L’Italia è in campo con un progetto di sistema per rafforzare il proprio ruolo nelle nuove catene del valore europee”, ha dichiarato il ministro Urso. “Per posizione geografica, infrastrutture e forza manifatturiera, il Nord-Est può rappresentare una porta d’accesso strategica per le materie prime critiche necessarie all’industria europea, garantendo approvvigionamenti rapidi e sicuri al cuore produttivo del continente. In questo quadro Porto Marghera, insieme agli altri siti, rappresenta una piattaforma logistica e industriale naturale, inserita in un ecosistema già attivo nel riciclo, nella trasformazione e nelle nuove filiere tecnologiche. È su questa capacità di sistema che l’Italia intende contribuire alla sicurezza degli approvvigionamenti e all’autonomia industriale europea”, ha concluso.

“La sovranità europea sulle materie prime critiche non si costruisce soltanto attraverso obiettivi: si costruisce con azioni concrete”, ha dichiarato il Vicepresidente Séjourné. “La candidatura italiana con il progetto pilota – ha aggiunto – è un’iniziativa particolarmente interessante, perché mette infrastrutture e competenze nazionali al servizio dell’intera Europa”. “La coalizione dei volenterosi, di cui l’Italia fa parte, rappresenta già di per sé una tappa fondamentale per radicare in modo duraturo la nostra politica di indipendenza, resilienza e solidarietà nel settore delle materie prime critiche”, ha concluso.

La candidatura italiana, costruita come proposta di sistema, valorizza Porto Marghera e gli altri asset logistici e industriali del Nord Est, tra cui il Porto di Trieste, il Porto di Ravenna, l’Interporto Quadrante Europa di Verona e la miniera di dolomia di Tassullo, in Val di Non. Una dorsale strategica collocata al crocevia dei principali corridoi europei TEN-T e al servizio di una delle aree produttive più forti d’Europa: il Nord Est, che nel 2025 ha espresso quasi 200 miliardi di euro di esportazioni, con competenze già presenti nella logistica di materiali complessi, nella chimica industriale, nel riciclo e nelle nuove filiere tecnologiche.

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L’incontro odierno segue la missione tecnica condotta lo scorso mese nell’area di Marghera da esperti della Commissione europea competenti per le materie prime critiche e le industrie energivore, che ha consentito un primo approfondimento operativo sui siti potenzialmente candidabili. La visita proseguirà nel pomeriggio di oggi con un analogo sopralluogo del ministro Urso e del vicepresidente esecutivo Séjourné nell’area dell’Interporto ‘Quadrante Europa’ di Verona.

La proposta italiana si inserisce nella strategia avviata dall’inizio della legislatura per rafforzare la sicurezza europea sulle materie prime critiche, articolata lungo tre direttrici: stoccaggio strategico a servizio delle imprese europee; riciclo, recupero e rilavorazione di terre rare, minerali preziosi e materiali critici già presenti nei cicli industriali; partnership con Paesi alleati e partner strategici dotati di risorse minerarie, anche attraverso il coinvolgimento delle grandi realtà industriali italiane attive nei settori energetico e infrastrutturale.

In questo quadro si colloca anche la richiesta italiana alla Commissione europea, che il ministro Urso ha ribadito oggi al vicepresidente esecutivo Séjourné, di evitare l’esportazione verso Paesi terzi dei rifiuti industriali contenenti materiali strategici, affinché possano essere trattati e valorizzati direttamente in Europa. Una linea coerente con il ruolo crescente delle imprese italiane nel recupero e nella trasformazione delle materie prime critiche, settore in cui si concentra una parte significativa dei progetti nazionali già selezionati o candidati nell’ambito del Critical Raw Materials Act.

Questi elementi rafforzano il posizionamento del sito veneziano all’interno di una proposta multi-sito che punta a fare dell’Italia una piattaforma europea per la sicurezza degli approvvigionamenti, il recupero delle materie prime critiche e il rafforzamento delle filiere industriali strategiche del continente.

– foto ufficio stampa Mimit –

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Economia

Nuove sfide dell’economia all’Optimum Investors Summit-The Portofino Conversation

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PORTOFINO (GENOVA) (ITALPRESS) – Sarà Mike Pompeo, già Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, uno dei protagonisti dell’Optimum Investors Summit – The Portofino Conversation, l’appuntamento internazionale promosso da Optimum Asset Management S.A. che, domani presso l’Excelsior Palace Portofino a Rapallo, riunirà esponenti delle istituzioni, della finanza, dell’industria e del mondo degli investimenti per un confronto ad alto livello sui principali temi che stanno ridefinendo gli equilibri dell’economia globale.
Accanto a Pompeo interverrà il Senatore Matteo Renzi, già Presidente del Consiglio dei Ministri. Tra gli ospiti attesi figurano inoltre il Vice Ministro Valentino Valentini, il Vice Ministro Edoardo Rixi, il Sottosegretario Claudio Durigon, il Sottosegretario Matilde Siracusano, il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti e Antonio Gozzi, Presidente di Duferco e Federacciai e Delegato di Confindustria per l’Autonomia Strategica Europea, il Piano Mattei e la Competitività.
L’evento nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra policy maker, investitori istituzionali, imprenditori e leader internazionali in una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni geopolitiche, economiche e finanziarie.
Nel corso dei lavori saranno affrontati alcuni dei temi più rilevanti per il futuro della crescita e degli investimenti: l’evoluzione dello scenario geopolitico internazionale, la competitività industriale europea, la sicurezza energetica, gli investimenti infrastrutturali, il ruolo dei mercati privati nello sviluppo dell’economia reale, le prospettive dei mercati finanziari e l’impatto delle nuove dinamiche globali sulle strategie di allocazione del capitale.
Particolare attenzione sarà dedicata al tema del risparmio previdenziale e degli investitori istituzionali italiani. Fondi pensione e casse di previdenza rappresentano infatti uno dei principali motori finanziari del Paese, amministrando complessivamente oltre 300 miliardi di euro di patrimonio previdenziale e svolgendo un ruolo sempre più rilevante nel finanziamento dell’economia reale.
Su questi temi interverranno Mario Pepe, Presidente della Covip, e il Senatore Alberto Bagnai, Presidente della Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali.
L’Optimum Investors Summit – The Portofino Conversation si propone di diventare un appuntamento annuale di riferimento per il confronto tra istituzioni, investitori e imprese sui grandi temi che influenzeranno la crescita economica, gli investimenti e la competitività dei prossimi anni.
Optimum Asset Management S.A. è una società indipendente di investimento e asset management specializzata nei mercati privati e negli investimenti alternativi, con oltre 1,6 miliardi di euro di asset gestiti e una presenza internazionale attraverso uffici a Lussemburgo, Berlino, Londra e Boston.
Fondata nel 2009 da Alberto Matta (nella foto), banchiere di lungo corso tra New York e Londra già responsabile europeo Capital Markets di BNP Paribas, la società opera nei settori del Private Equity Real Estate, del Real Estate Investment Management, dei real assets e degli investimenti cross-border, collaborando con investitori istituzionali, fondi pensione, casse di previdenza, compagnie assicurative, family office e istituzioni finanziarie internazionali attraverso strutture regolamentate lussemburghesi.
In Germania, mercato nel quale Optimum opera sin dalla propria costituzione, la società ha gestito quattro generazioni di fondi immobiliari sviluppando una consolidata esperienza nel settore residenziale e commerciale. Tra i risultati più significativi, il Fondo Property I ha realizzato un IRR netto del 14,8% e un multiplo di 2,1x, mentre il Fondo Property II ha raggiunto un multiplo di 2,8x con distribuzioni nette pari al 220% del capitale investito. Il portafoglio attualmente gestito comprende circa 30 asset tra Berlino e Potsdam ed è sviluppato nell’ambito di una joint venture con Blackstone del valore superiore a 800 milioni di euro.
Negli Stati Uniti la società è attiva nei settori delle Life Sciences, della tecnologia e dell’innovazione, con investimenti concentrati principalmente nell’area di Boston e del North Carolina. Attraverso partnership con primari investitori istituzionali internazionali, Optimum ha investito oltre 400 milioni di euro in progetti legati alla ricerca scientifica, all’innovazione e allo sviluppo tecnologico, perseguendo obiettivi di rendimento superiori al 16%.
Il senior management vanta mediamente oltre 25 anni di esperienza nei mercati finanziari internazionali e nel settore degli investimenti alternativi. Tra i partner figurano Alberto Matta, Rodolfo Misitano, già Direttore Generale di Pirelli Real Estate, Enrico Maria Imbraguglio, con precedenti esperienze presso JPMorgan e Nomura, e Andrea Suriano, già attivo presso studi legali internazionali e banche d’affari a Londra.

– Foto ufficio stampa Optimum Asset Management –

(ITALPRESS).

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